Malaysia, raid contro un blogger

Si è esposto con affermazioni che non piacciono al regime

Roma - I blogger scomodi sono scomodi dappertutto, soprattutto se ad essere scomodati sono regimi pseudo-democratici. Accade così che nella Malaysia della stampa sotto controllo, i blog occupino il grosso dell'attenzione delle pubbliche autorità. Un blogger lo ha appena imparato a sue spese.

In un post Raja Petra Kamaruddin, che da anni gestisce Malaysia Today, si è esposto ad una accusa per diffamazione: ha accusato uno dei maggiorenti del paese, il vice primo ministro, di essere coinvolto assieme a sua moglie nella recente uccisione di una modella.

Secondo il giornale locale Star alcuni agenti di polizia hanno fatto irruzione nell'abitazione dell'uomo e, dopo averlo interrogato, hanno sequestrato computer ed altri supporti.
Il sito e il post del blogger rimangono visibili. Da parte sua, Raja si è limitato ad affermare che "evidentemente ho battuto la lingua dove duole il dente". Il politico e la moglie, nel frattempo, hanno diramato una nota in cui mettono in guardia i lettori del blog di Raja dal credere a certe fandonie.
2 Commenti alla Notizia Malaysia, raid contro un blogger
Ordina
  • La stessa cosa è accaduta in Australia per molto meno. UN giornalista (Paul Lampathakis) si era espresso riguardo la proveninza dei fondi per la locale campagna elettorale.
    http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,25197...
    (mi chiedo perchè questa notizia non abbia avuto la stessa risonanza)

    Ritengo giusto che venga punito chi utilizza i mezzi di informazione per lanciare pesantissime accuse (omicidio) senza avere alcuna prova e nascondendosi dietro l'intoccabilità giornalistica.

    In alcuni paesi europei è vietato (pena la chiusura) accusare altre persone che non siano presenti e che quindi non possano controbattere o per lo meno essere messe al corrente.

    E' assurdo che chiunque possa la piu infamante delle calunnie, con risopnanza internazionale, ed il massimo che può accadere è di fare una smentita in quarta pagina 3 mesi dopo.
    Grazie a questo chi ha in mano i fili dell'informazione può manipolare a piacimento le opinioni altrui.
    E' ora di finirla: IN GALERA CHI DIFFAMA!
    non+autenticato
  • A furia di battere la lingua dove il dente duole...
    non+autenticato