martedì 6 maggio 2008

Redditi online, scomuniche sull'Agenzia delle Entrate

Il Garante dei Contribuenti: è un casino. Quello della Privacy: rischi per il cittadino. L'Agenzia: abbiamo agito nel rispetto delle norme. La magistratura indaga mentre associazioni ed esperti prendono posizione

Redditi online, scomuniche sull'Agenzia delle EntrateContro la pubblicazione dei dati da parte dell'Agenzia si è espressa, tra gli altri, ADUC. L'Associazione dei consumatori e degli utenti ha parlato di grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini. ADUC si riserva di "intraprendere un'iniziativa giudiziaria che potrebbe arrivare fino alla Corte europea di Giustizia, in quanto è chiaro che in materia di Privacy la legge italiana è insufficiente".

denaroMa ADUC attacca in particolare Vincenzo Visco: a suo dire è falso quanto dichiarato dal viceministro uscente, ossia che "basta guardare un telefilm americano" per rendersi conto che le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche. "Non è vero - attacca ADUC - Abbiamo parlato con l'IRS (l'agenzia delle entrate Usa), la quale ci ha confermato che la legge federale proibisce la pubblicazione dei dati dei contribuenti (Us Federal Code, Tile 26, sction 6103). Se quei telefilm li avesse visti con più attenzione, Visco avrebbe capito che solo le autorità possono accedere ai database dell'Internal Revenue Service (Irs)".

A detta di ADUC, dunque, "non esiste alcuna ragione di pubblica necessità e giustificazione per una intrusione così sproporzionata nella riservatezza dei cittadini. Il motivo è forse di spingere i cittadini a spiare i vicini e denunciarli alle autorità qualora il reddito fosse più basso rispetto alla percezione del tenore di vita? E perché allora non pubblicare anche l'estratto conto bancario? O i dati anagrafici? Pensiamo anche le cartelle sanitarie, che se pubblicate, ci permetteranno di denunciare il trapiantato di fegato che beve alcool. Ma dall'altra parte, il trapiantato di fegato potrebbe anche non trovare un datore di lavoro disponibile ad assumerlo per la sua condizione. Così come per i più poveri potrebbe diventare più difficile trovare un proprietario disponibile ad affittare un appartamento per il basso reddito".
Sulla stessa linea anche il Codacons, che in una nota ha fatto sapere di aver depositato una denuncia per violazione della privacy presso la Procura di Roma, con una "richiesta di risarcimento" che "ammonta a 20 miliardi di euro da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani, 520 euro circa per ciascuno di essi". Il Codacons chiede anche che i siti che offrono la visione dei file diffusi dall'Agenzia siano oscurati.

Secondo il Codacons la pubblicazione delle denunce dei redditi non è reato solo in specifiche circostanze. "Laddove si tratti di redditi di soggetti che in vario modo sono alimentati da danaro pubblico o comunque destinati a finalità pubbliche - dichiara un legale dell'Associazione - è sicuramente ammissibile l'accesso alla denuncia dei redditi e la sua pubblicazione". "In pratica - spiega - chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l'art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse. Ciò anche ai fini della responsabilità che su di lui incombe ove il dato venga diffuso a terzi per sua colpa. È invece sicuramente da escludersi la possibilità di pubblicare tutte le denunce dei redditi su internet in modo generalizzato, e ciò innanzitutto perché tale pubblicazione non garantisce più né sui soggetti che ne vengono in possesso, né sul rispetto dei limiti temporali della pubblicità degli atti".

Più morbida la posizione di SOS Consumatori. "Non condividiamo nessuna richiesta di megarisarcimenti - si legge in una nota - del resto inutili ed impossibili (si pensi che lo sgravio dell'Ici sulla prima casa corrisponde a 5 miliardi) ma piuttosto stigmatizzare come l'ex Ministro, probabilmente per dispetto politico, abbia scelto questa strada, mancando completamente di rispetto agli italiani. Tutto cio' fa meglio capire cosa egli pensi di noi e questo è vergognoso. Ora pero', al di là dei numeroni, occorre che il nuovo Governo faccia chiarezza e con esso il Parlamento sui due sacrosanti diritti della trasparenza e della privacy e vengano segnati confini ben chiari che non creino disagio. Intanto l'associazione mette a disposizione tutti i propri uffici nelle oltre 100 provincie d'Italia per tutelare coloro i quali in modo manifesto abbiamo subito danno da tale iniziativa".

Di seguito un parere trasmesso ieri a Punto Informatico da Alessandro Bottoni, noto esperto di cose della rete, che volentieri pubblichiamo.
358 Commenti alla Notizia Redditi online, scomuniche sull'Agenzia delle Entrate
Ordina
  • in italia ci sono troppi furbi è vanno scovati, personalmente trovo giustissimo che i redditi siano online
    non+autenticato
  • andate su www.redditodelvicino.com
    non+autenticato
  • Il problema reale non sta tanto nella pubblicazione dei dati, ma in chi li consulta e perché.
    Nell'era della diffusione dell'informazione l'obiettivo non deve essere quello di tenere nascosti i dati (cosa non solo impossibile, ma se è vietata, il dato viene sottratto normalmente di nascosto, senza che nessuno se ne accorga), bensì quello di sapere chi vi accede e per quale motivo.

    In pratica, se lo stato pubblica il mio reddito, deve anche farmi sapere chi accede a questa informazione.
    Pertanto l'accesso deve essere soltanto dietro autenticazione, con una chiave che mi identifichi chiaramente.
    Il giorno che succede qualcosa (ad esempio mi rapiscono), risulta possibile andare a verificare chi sia andato a controllare se la mia famiglia può permettersi di pagare un riscatto.
  • Signori miei carissimi,
    ma a qualcuno è mai balenata per la mente l'idea che Dato Publico, ovvero disponibile in publici elenchi, non sia sinonimo di dati Publicabile, ovvero dato che possa essere palesato indiscriminatamente ad un publico indefinito?

    I dati sono publici, la loro publicazione è un reato.
    Tanto più che il dato publico è il reddito, non il nome e cognome della persona, ne la sua data di nascita (che sono entrambi dati sensibili). Chi vuole consultare l'elenco deve già essere in possesso di Nominativo e Data di nascita, l'unico dato publico è il reddito.

    Publicare indiscriminatamente tutto, in liste rastrellabili, è un reato, causerà danni ingenti e aumenti delle truffe, oltre che schedature ai fini dei profili di marketing e/o varie ed eventuali.

    C'è poco di cui discutere, questo è diritto, ed un dato publico, ovvero disponibile in publico elenco, non è sinonimo di dato publicabile liberamente, con ogni modalità e strumento, verso un publico indefinito.

    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: TheSandman
    > Signori miei carissimi,
    > ma a qualcuno è mai balenata per la mente l'idea
    > che Dato Publico, ovvero disponibile in publici
    > elenchi, non sia sinonimo di dati Publicabile,
    > ovvero dato che possa essere palesato
    > indiscriminatamente ad un publico
    > indefinito?
    >
    > I dati sono publici, la loro publicazione è un
    > reato.
    >
    > Tanto più che il dato publico è il reddito, non
    > il nome e cognome della persona, ne la sua data
    > di nascita (che sono entrambi dati sensibili).
    > Chi vuole consultare l'elenco deve già essere in
    > possesso di Nominativo e Data di nascita, l'unico
    > dato publico è il
    > reddito.
    >
    > Publicare indiscriminatamente tutto, in liste
    > rastrellabili, è un reato, causerà danni ingenti
    > e aumenti delle truffe, oltre che schedature ai
    > fini dei profili di marketing e/o varie ed
    > eventuali.
    >
    > C'è poco di cui discutere, questo è diritto, ed
    > un dato publico, ovvero disponibile in publico
    > elenco, non è sinonimo di dato publicabile
    > liberamente, con ogni modalità e strumento, verso
    > un publico
    > indefinito.
    >
    > Saluti

    Questo si chiama un discorso sensato.
    Grazie
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | Successiva
(pagina 1/12 - 58 discussioni)