Luca Annunziata

Qtrax, il treno del P2P prende velocità

Si può fare. Anche Universal dice sì al sistema di condivisione della musica legale. Ma è ancora presto per cantare vittoria

Roma - Si potrebbe dire che Qtrax ce l'abbia (quasi) fatta. Dopo un avvio tribolato, dopo un gennaio da dimenticare con annunci e smentite, da un po' di settimane il vento soffia in poppa alla startup che promette di sdoganare il P2P e di offrire musica gratis a tutti. Con la firma di Universal, ufficializzata nelle scorse ore e questa volta confermata, salgono a tre le major discografiche che hanno aderito al progetto: all'appello manca solo Warner, ma la questione è meno semplice di quello che sembri.

Con l'ingresso di Universal Music Group, la quota di mercato musicale coperta da Qtrax diventa davvero interessante. Il 31 per cento di UMG va a sommarsi al 10 per cento di EMI e al 25 di Sony, per un totale di 66: due canzoni su tre di quelle che passano in radio, in tv o che si trovano in vendita nei negozi sarebbero disponibili sulla piattaforma per il download libero. All'appello mancano il 15 per cento di Warner e il restante 18-19 per cento costituito dalle etichette indipendenti. Per quanto riguarda queste ultime, esisterebbero già i primi contratti firmati, mentre nulla ancora si sa sulla terza forza delle quattro sorelle.

Quasi completati gli accordi con le major, restano i distributori: per chiudere il cerchio, per consentire davvero la circolazione della musica a tutto vapore, occorrerà che Qtrax si accordi anche con questi. Per questo sul sito dell'azienda campeggia ancora la dicitura "beta" e, sebbene sia ormai possibile scaricare il software che consente di entrare nel network di condivisione, sono ancora pochi i brani effettivamente scaricabili - nessuno dei quali proveniente dai cataloghi più blasonati.
Certo, il passo avanti rispetto alle magre figure di gennaio è enorme. Resta tuttavia ancora irrisolto il problema DRM: le tracce musicali, come prevedibile, saranno protette per evitare la diffusione incontrollata al di fuori del circuito, ma lo saranno con la tecnologia Microsoft. Questo, di fatto, le rende incompatibili con il più diffuso riproduttore MP3, l'iPod. Da Qtrax assicurano che in futuro ci sarà spazio anche per il player di Apple: al momento, tuttavia, l'azienda si sta concentrando nell'ottenere le licenze necessarie per partire, mettendo in secondo piano le questioni ritenute marginali.

Attualmente, il software scaricabile dal sito è disponibile soltanto per la piattaforma Windows: da Qtrax fanno sapere che è in arrivo entro la metà del mese la versione per Mac OS X. I brani Universal potrebbero fare la loro comparsa entro giugno, mentre è ancora avvolta nel mistero la data di rilascio per EMI e Sony.

Luca Annunziata
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