venerdì 9 maggio 2008

Al Gore a Roma. Debutta Current Tv

Veicolata da Sky, parte anche in Italia la tv partecipata, quel Digg del video che vuole essere comunità di contributori e critici, per fare e decidere ciò che deve andare in tv. Centinaia i blogger chiamati a sé dal Premio Nobel

Al Gore a Roma. Debutta Current TvLa presentazione a Roma di Current Tv Italia, con Al Gore come appetitosa esca, è in un certo senso il coronamento ideale di una lunga stagione di eventi, lanci e incontri organizzati dalle aziende e rivolti ai blogger in particolare e a chi vive Internet attivamente in generale. L'incontro risente un po' della traduzione, che rallenta il filo del discorso, e all'inizio anche dei tempi televisivi, vista la trasmissione in diretta e le impacciate richieste di ripetere applausi una volta in onda da parte del conduttore Emilio Carelli: innegabile comunque che vedere Marco Montemagno e Tommaso Tessarolo seduti a parlare con un ex vicepresidente degli Stati Uniti e Premio Nobel per la pace fa una certa impressione.

Un momento dell'incontroLe impressioni però da sole non fanno notizia: il fatto è che Al Gore non è in Italia come uomo politico o divulgatore della campagna contro il riscaldamento globale, ma come rappresentante di un canale televisivo nato in rete e basato su contributi dal basso, in contrapposizione alla televisione di massa tradizionale. Current Tv è la continuazione ideale di una politica innovativa e di rottura che punta a riportare l'individuo al centro della scena e insieme a richiamarlo alle sue responsabilità, senza combattere lo status quo - Current Tv in Italia è trasmessa anche da Sky - ma innovando dall'interno. Coerentemente con questa premessa è stata organizzata una doppia presentazione, una per i giornalisti, una per i blogger: entrambe di stampo tradizionale, anche se il reclutamento della seconda è stato aperto a chiunque volesse partecipare a partire da una rete di una trentina di blogger (con ovvie polemiche ormai abbastanza ritrite). Come tutte le presentazioni di questo tipo, non è "divertente" e neanche deve esserlo. Ci vai per lavoro, per interesse e soprattutto per incontrare amici e persone che leggi e che stimi: le domande e le risposte sono a tratti interessanti, a tratti ingenue, esattamente come nelle conferenze stampa normali, niente di inaspettato.
Il punto è che fino a pochi anni fa era impensabile che Sky e Al Gore (o personaggio di pari levatura) pensassero di dedicare tempo, attenzione ed energie a circa 400 perfetti sconosciuti di scarsissima rilevanza individuale. Che piaccia o no, che convinca o no, è un cambiamento.

Al Gore parla di "evoluzione dei media e della democrazia" come un tutt'uno, e non potrebbe essere altrimenti: qualunque sia il giudizio sul personaggio, a questo punto consegnato alla storia, è innegabile che ci si trovi di fronte a un innovatore di notevole portata e dal carisma tranquillo, con ovvi applausi a scena aperta considerata la sintonia con gli interessi del pubblico. "Sono un convalescente della politica", dice Gore, ma anche "Internet ha ridato il potere all'individuo" e "la nostra missione è rompere le barriere di accesso all'informazione", come molti di noi dicono da anni, ma quando lo dice un Premio Nobel l'effetto è alquanto diverso. "Il filtro sociale funziona molto meglio in termini di verifica dei fatti di un singolo redattore", risponde Al Gore a una domanda sulla verifica delle fonti di Antonio Pavolini. E noi, che lo sappiamo perché sono anni che il "filtro sociale" non ti lascia passare una minima cazzata, sorridiamo e se abbiamo mantenuto un minimo contatto con la realtà un po' trasecoliamo all'idea che queste idee stiano diventando mainstream e contagiando anche chi circola o ha circolato nei corridoi del potere vero.
Un po' come quando sei invitato da una multinazionale a un incontro per chiacchierare sui loro prodotti e le persone che incontri - i "markettari" - vogliono davvero chiacchierare con te, rispondere alle tue domande, ascoltare cos'hai da dire, esprimere senza difficoltà concetti fino a poco tempo fa banditi nel linguaggio aziendale come "abbiamo sbagliato", "non siamo stati capaci" e "abbiamo bisogno esattamente di sapere queste cose".
Microsoft, Nokia, Barilla, L'Oreal, Audi, Alfa Romeo: il numero delle grandi aziende che si stanno rivolgendo direttamente e senza protezione alle persone aumenta ogni giorno. Il fatto in sé non fa più notizia, quello che conta è il come, non tanto per le intenzioni (che sono ovviamente di aumentare i profitti, il pubblico, il traffico) quanto per i modi, sempre meno manipolatori e sempre più aperti.

"We will remain independent", dice Al Gore: lo stesso posso e voglio dire io e molti di quelli che hanno un ruolo visibile in rete oggi, senza per questo rinunciare ad accettare e ascoltare gli inviti a conversare di molte aziende e a criticare ferocemente quelle che non sanno accettare neanche critiche personali.

Mafe de Baggis
Maestrini per Caso

Tutti i NoLogo di MdB sono disponibili a questo indirizzo
39 Commenti alla Notizia Al Gore a Roma. Debutta Current Tv
Ordina
  • che tv stupida, mi sa che dovrò dare disdetta a sky, almeno nono finanzio certa gente, se cosi possiamo chiamarla.
  • chissà se oltre a Murdock ha portato anche quella gran brava persona di Soros....
    Adesso che è sparito Prodi... devono muoversi personalmente, per i loro interessi
    non+autenticato
  • Ma mi spiegate perche' non volete pubblicare questo post?
    Perche' sto dicendo che chen e' un mentecane che girava con una webcam a newyork?
    Oppure il problema e che la rappresentazione cul-turale della current tv (alternata o continua) e' basata dalla elevata qualita' cul-turale di POP17 (che vi invito a guardare con attenzione per vedere cosa vi aspetta)
    Da fastidio?
    E la libera informazione?
    Invito tutti i lettori ad andare vedere questo bellissimo cul-turale blog


    Dove e' ingiurioso?
    dove non ho rispettato le policy di PUNTO INFORMATICO?
    DA FASTIDIO EH?
    LA VERITA' DA SEMPRE FASTIDIO
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 maggio 2008 15.36
    -----------------------------------------------------------
  • si ma , la tv di "qualità" dov'è?
    Il rischio che diventi un'accozzaglia di filmati amatoriali o artigianali di scarsa qualità non è remoto.

    Tanta informazione , tutta questa voglia d'informazione spinta ai livelli più spasmodici mi appare più come una patologia che ci spinge a essere sempre on-air, sempre connessi, interconnessi ma che alla fine come valore aggiutno porta ben poco nelle nostre menti.

    Informazione libera sì, informazione inutile, ridondante, superflua, no grazie. Internet è saturo di informazione inutile e ripetuta.

    E poi non credo alla favola dell'informazione libera. Anche Current dev'essere finanziata....

    Si punti piuttosto a fare cultura e tv di qualità che informazione libera su tematiche nella maggior parte dei casi , trash e inutili.
    non+autenticato
  • L'ho visto ieri per una mezz'oretta, davvero interessante.
    Attuale e con un'impostazione originale.
    Occhiolino
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 14 discussioni)