markvp

Dagli Emirati Arabi la città del futuro

A metà tra fantascienza e realtà, vicino ad Abu Dhabi prende forma Masdar City, una città speciale dove tutto è ottimizzato, tutto si ricicla e ogni tecnologia è spinta all'estremo in nome del basso impatto ambientale

Roma - Costruire una città ad emissioni zero, dove l'energia non va mai sprecata, tutto si riutilizza, non ci sono auto a benzina o diesel, presto non sarà più un'utopia: sta accadendo negli Emirati Arabi Uniti, dove vicino ad Abu Dhabi prenderà vita Masdar City.

Condensato di tecnologia spinta agli estremi, misurerà circa 6 Km quadrati, ospiterà 50 mila persone e 1500 uffici ma i suoi consumi energetici saranno particolarmente contenuti. Non solo: verranno esclusivamente da fonti rinnovabili. Il primo edificio sarà un istituto di ricerca che i fondatori sperano possa divenire il fulcro della "Silicon Valley del Medio Oriente", la sola imperniata non sull'IT ma sulle energie rinnovabili.

I fondatori puntano a fare di questo gioiello un testbed per una gran quantità di nuove tecnologie, tutte dirette alla riduzione dell'impatto ambientale. Il progetto è parte della Masdar Initiative, un programma di investimenti governativi che mette a disposizione 15 miliardi di dollari per assicurare agli Emirati una prosperità che non dipenda esclusivamente dal petrolio. Secondo il Sultano Al Jaber, presidente del Masdar, se tutto andrà come previsto, il paese "siederà sul tetto del mondo".
I costi? 22 miliardi di dollari, con cui saranno implementate le tecnologie più di grido quali pannelli solari a film sottile, sensori per monitorare i consumi, particolari veicoli senza guidatore alimentati a batteria che renderanno inutile possedere un'automobile.

Progettare tutto da zero ha i suoi vantaggi, spiega Technology Review. Le celle solari, ad esempio, possono essere impiegate come facciate degli edifici al posto dei laterizi tradizionali, riducendo i costi. L'elettricità necessaria per il raffreddamento verrà contenuta intervenendo sulla sagoma degli edifici, il posizionamento delle strade e gli spazi aperti, cercando un equilibrio tra ombra e sole e favorendo la naturale circolazione dell'aria. I condizionatori, comunque, utilizzeranno sistemi di condensazione che sfruttano direttamente l'energia solare, invece di un comune compressore.

I trasporti? Da porta a porta, mediante semplice digitazione della destinazione, sufficiente a istruire il mezzo di trasporto a raggiungere il richiedente e trasportarlo automaticamente dove desiderato. Mezzo che potrà viaggiare, sempre alimentato a batterie ricaricate da fonti rinnovabili, su rotaie o tramite levitazione magnetica.

Anche i consumi idrici verranno contenuti il più possibile, per ridurre quelli energetici derivanti dall'attività di desalinizzazione dell'acqua. E nessuno spreco: i sensori di consumo informeranno i residenti se i propri assorbimenti eccederanno le quote previste, nel qual caso potrebbero essere chiesti pagamenti per il consumo eccedente.

La generazione di elettricità verrà principalmente dal sole, ma verrà in parte anche affidata a generatori eolici, di dimensioni ridotte a causa della scarsa intensità del vento. Si tenterà anche di convertire integralmente tutti i rifiuti in energia, o quasi.

Sulla scorta di queste ed altre ottimizzazioni, i progettisti pensano di ottenere un agglomerato i cui consumi siano del 75 per cento inferiori rispetto ad uno di analoghe dimensioni ma costruito e funzionante con tecniche tradizionali.

Uno degli scopi principali dell'iniziativa è trovare cosa funziona e cosa no: durante gli otto anni di sperimentazione ed anche successivamente è prevista la continua incubazione di imprese innovative che provino nuove tecnologie, in collaborazione con il Masdar Institute of Science and Technology e con il Massachussets Institute of Technology, che sta già selezionando curriculum e facoltà per il supporto.

Dei 22 miliardi di dollari necessari, 4 verranno dal governo e il resto da investitori esterni. I dirigenti del Masdar sperano che le credenziali ambientali, energetiche e fiscali attraggano acquirenti per le proprietà: "Vogliamo che dia profitto, non costi", dice Khaled Awad, che dirige lo sviluppo. "Se non offre profitti esattamente come qualsiasi altra attività immobiliare non è sostenibile e, di conseguenza, mai sarà replicabile altrove".

Per alcuni aspetti la replicabilità è già ardua: Abu Dhabi, ritenuta lo scorso anno da Fortune una delle città più ricche del mondo, ha un'economia che rende un simile progetto praticabile. Ma, oltre agli aspetti meramente economici, il progetto è in certo qual modo "tagliato su misura": ripeterlo altrove porterebbe a ricalcolare molti aspetti, come la posizione e l'intensità del sole, la quantità di vento, le alte temperature, e molti altri fattori.

Cionondimeno Paul Dickerson, presidente dell'Ufficio per l'Efficienza Energetica e le Energie Rinnovabili degli Stati Uniti (EERE) è convinto che l'iniziativa non solo si dimostrerà un modello vincente ma anche che sarà in grado di offrire in diretta, sotto gli occhi di tutti, un esempio di come dovrà essere una città del futuro.

Per i più curiosi, in questa pagina un filmato introduttivo prodotto da National Public Radio.

Marco Valerio Principato

(fonte immagini)
64 Commenti alla Notizia Dagli Emirati Arabi la città del futuro
Ordina
  • ma non è un enorme paliativo progetto??
    perche ancora dobbiamo sperimentare??
    ci sono altri metodi e tecnologie superiori ormai vetuste da quanto sono state occulte.... per esempio perche non realizzare un sistema wireless di trasmissione a basso voltaggio??
    era il 1900 e un tizio di nome tesla andava a 100 allora per le strade sterrate del colorado in una ford dove al posto delle batterie c'era l'antenna!!!
    e che non mi si dica che sono fantasie perche al super mercato si vende il powermat
    non+autenticato
  • Ma a parte tutti i discorsi filosofici/politici sulle differenze con l'Italia ecc, non vi siete chiesti come fanno questi qui a tirare su una Città da 50.000 abitanti dal nulla in 5 anni??? Qui abbiamo vinto l'expo del 2015 e si corre per avere pronto 1 grattacelo e una nuova sezione della fiera!!! Loro devono posare tutto da nuovo, fognature, centraline, elettricità, gas, acquedotti, il tutto con tecnlogie nuove che quindi vanno provate, testate ecc, tirare su centinaia di edifici, strade magnetiche, e altre 1000 cose impensabili. "La città verrà pronta nel 2013"!! Poniamo caso che diano all'Italia gli stessi 22 miliardi di dollari, secondo voi, in una zona deserta, in che hanno verrebbe pronta??? io dico almeno 2025... ALMENO!!!!
    non+autenticato
  • E noi chiamiamo loro terzo mondo, li chiamiamo beduini.
    non+autenticato
  • ma mica loro hanno la burocrazia che c'è qui
    loro mica pagano migliaia di persone inutili che producono carte su carte per un qualsiasi permesso
    e sempre loro mica hanno il problema degli aeroporti sempre in perdita e quindi sempre in via di ingrandimento pur di restare a galla

    loro i soldi (i nostri soldi) li investono nel nuovo non nel vecchio
  • Ma io mi riferivo prorpio alla costruzione. Sti grattacieli dovranno pur essere di cemento armato, quindi gru a non finire, camion di macerie, e tutto il resto. Vorrei proprio andare a vedere come si tira su una città dal nulla.

    Secondo voi fanno un enorme cantiere globale, partendo dalle fondamenta, per poi salire con infrastrutture ed edifici, o tanti piccoli cantieri indipendenti? Nel primo caso verrebbe pronto quasi tutto insieme, nel secondo sarebbe più sensato, ma ci sarebbe una difficile fase intermedia da gestire (tipo i camion e le imprese che finiscono dei pezzi di città insieme a queste auto automatiche che guidano da sole non credo sia una buona idea)
    non+autenticato
  • Negli Emirati sono abituati a tirar su costruzioni e città nel nulla e dal nulla. Se fai un po' di ricerca su Dubai ad esempio resterai assai sorpreso. Un semplice esempio, il Burj al-Arab. Qui si litiga e si procede zoppicando a mazzette. Lì fanno le cose come vanno fatte.
    il terzo mondo è qui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roby10
    > Ma a parte tutti i discorsi filosofici/politici
    > sulle differenze con l'Italia ecc, non vi siete
    > chiesti come fanno questi qui a tirare su una
    > Città da 50.000 abitanti dal nulla in 5 anni???

    "dal nulla " é un vantaggio enorme..non devi litigare con
    il traffico esistente
    Non devi "non disturbare" panorami, cittadini, reperti archeologici, interessi precostituiti.
    Puoi contemporaneamente lavorare in più punti ottimizzando
    le macchine costruttrici ed i camion...etc.
    In fondo non sarebbe male costruire nuove città "a tempo"
    e dopo cent'anni buttare giù palazzi e fabbriche
    per costruirle con criteri più moderni coordinando il
    tutto per poi tornare dopo altri cento anni sulla stessa area. Occhiolino

    Ciao!
    non+autenticato
  • E poi chi li sente gli archeologi...A bocca aperta
    non+autenticato
  • pensa quel poveraccio che si è fatto il mutuo e gli buttano giù la casa perché la città è obsoletaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: aaa cercasi
    > pensa quel poveraccio che si è fatto il mutuo e
    > gli buttano giù la casa perché la città è
    > obsoleta
    >A bocca aperta

    Bah...pensa a quanto risparmierebbe invece a non dover "revisionare" le singole parti per tot anni...già
    oggi con quel che costa rifare le facciate delle case
    ci potresti fare l'intero palazzo nuovo (al costo
    di costruzione non di vendità)...poi a tutti i risparmi
    e le comodità che un palazzo "aggiornato" avrebbe.
    Il tutto poi potrebbe essere "ottimizzato" in vari modi proprio in previsione di queste "scadenze".

    N.B. anche i mutui sono roba obsoleta Occhiolino

    Ciao!
    non+autenticato
  • Erano anni che l'avevo teorizzato, una cosa piu' che naturale.
    Chi vende il petrolio ha interesse a farti impazzire per averlo e a creare DIPENDENZA ferrea ma quando finira'?Che faranno sti bambascioni dell'oro nero?
    Semplice, useranno i soldi accumulati per creare una nuova occasione di guadagno.
    Ed eccola qui...tecnologia e ricerca per creare quello che servira' nel prossimo futuro,ecocompatibilita' e sostenibilita'.
    E cosi' hanno ricentrato l'obbiettivo,finito il petrolio hanno un nuovo mezzo per garantirsi il benessere a cui si sono abituati da anni.
    Venderanno tecnologia , innovazione, ricerca in grado di rendere la vita possibile sul pianeta piu' bistrattato dell'universo...
    E noi invece facciamo il nucleare, gli inceneritori,ci indebitiamo e lasciamoche le menti migliori fuggano all'estero.
    BRAVI...BRAVI...COMPLIMENTI...fuggono le menti, i capitali, le aziende e anche i soldi...nelle banche dei potenti e dei politici...
    La nave affonda...
    non+autenticato
  • Alla faccia delle emissioni zero e del riuso...

    quelli che consideravamo dei "beduini" ci stanno sorpassando rapidamente, ora il terzo mondo lo stiamo diventando noi... grazie al governo di vecchi che ci tiriamo dietro da 50 anni... che tristezza...
    non+autenticato
  • guarda che nell'articolo è scritto anche che: "Si tenterà anche di convertire integralmente tutti i rifiuti in energia, o quasi."

    Secondo te, come faranno? Sorride

    Per il resto, sono d'accordo con te...
    ...tranne per il fatto che comunque restano sempre beduini razzisti ed intolleranti
    non+autenticato
  • Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una civiltà oscurantista e retrograda come quella islamica e in particolare fondamentalista come quella Araba, possa nascere e svilupparsi qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per cortesiaA bocca aperta
  • - Scritto da: CHKDSK
    > Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
    > civiltà oscurantista e retrograda come quella
    > islamica e in particolare fondamentalista come
    > quella Araba, possa nascere e svilupparsi
    > qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora
    > in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per
    > cortesia
    >A bocca aperta

    Algebra, logica, chimica, matematica, astronomia, poesia... fatti qualche ricerchina.
    non+autenticato
  • Una volta... adesso quelli sono tutti morti (lapidati perchè non pienamente convinti che le cose sono sempre e solo merito di Allah ?). Le attuali grandi opere che stanno venendo su laggiù sono merito di scienziati ed ingegneri "infedeli".
    Ci vorrebbero tutti come loro (o in alternativa a far da concime per il deserto) ma quando gli serviamo...
  • - Scritto da: CHKDSK
    > Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
    > civiltà oscurantista e retrograda come quella
    > islamica e in particolare fondamentalista come
    > quella Araba, possa nascere e svilupparsi
    > qualcosa come sopra citato? LORO che sono tuttora
    > in pieno medioevo culturale? Non scherziamo per
    > cortesia
    >A bocca aperta

    Si vede che non hai mai messo piede negli Emirati. Mio padre ci lavora da 20 anni e quando lo vado a trovare rimango allibito dalla qualità dei servizi e dalla modernità delle infrastrutture. Ci sono certo dei punti MOLTO oscuri, specialmente riguardo ai diritti dei lavoratori, ma il tuo ragionamento retrogrado è quello che fa vivere noi italiani nel degrado, nell'analfabetismo scientifico, nell'arretratezza delle infrastrutture, ma contenti e certi di essere superiori a tutti gli altri perché siamo la "culla della civiltà".
  • Era ironicoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gaglia
    > Era ironicoSorride

    Oops... che figura da prete!Imbarazzato
  • qui il lavoro non funziona perchè i lavoratori hanno fin troppi diritti e sviluppano pochi doveri.. lì sono esagerati, ma pure noi all'inverso non scherziamo...
    non+autenticato
  • giusto, troppi soldi e troppe ferie per i lavoratori. togliamo tutte le festività e decurtiamo le buste paga del 20% dai dipendenti
    vedrai che si, i salari dei dirigenti saliranno invece che del 10% del 40,50%

    quella si che è vita, per gli altri.
    Akiro
    1903
  • - Scritto da: CHKDSK
    > Ma qualcuno è così stolto da credere che, in una
    > civiltà oscurantista e retrograda come quella
    > islamica

    Sbagli. E' retrogada e oscurantista per quanto riguarda i diritti civili, ma non sulla scienza. L'Islam, a differenza del cristianesimo, non ha nulla contro la Scienza, al contrario è vista come un modo per avvicinarsi alla grandezza del creato.

    Ratzinger è molto più oscurantista nei confronti della scienza di un Ali Khamenei.

    Peraltro, in un certo senso, dobbiamo ringraziare il loro oscurantismo civile... se non ci fosse, con tutti i soldi che hanno, sarebbero già da un pezzo a capo del mondo!
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)