Google, e gli azionisti applaudono

Amnesty ci ha provato: voleva inchiodare i vertici di Google al rispetto radicale dei diritti umani. Un buco nell'acqua: Board rinnovata, mozioni bocciate e spalle girate. Brin spiega: Google rende il mondo un posto migliore

Google, e gli azionisti applaudonoRoma - L'azienda detiene il marchio commerciale più noto dell'intera Internet, i suoi risultati finanziari alimentano l'invidia di mezza Silicon Valley (l'altra mezza campa con l'indotto), il suo prestigio nel mondo è un fatto riconosciuto e dovuto in buona parte all'eccellenza delle proprie tecnologie. E della propria comunicazione. Non sorprende dunque che all'ultima assemblea degli azionisti, che qualcuno sperava agitata, si sia invece registrata calma piatta, nonostante in ballo ci fossero temi potenzialmente dirompenti, come la posizione di Google sulla censura, il rapporto con i cinesi, il ruolo del search nell'informazione democratica e via dicendo. Temi che qualcuno, leggi Amnesty International, ha persino tentato di portare all'attenzione dell'assemblea. Tutto quello che ha ottenuto è stata l'astensione di Sergey Brin.

sergey brinDue le proposte colpite e affondate dallo scarsissimo interesse di board e soci: quella di mettere in piedi una particolare commissione interna dedicata al tema dei diritti umani e quella di definire una policy precisa e pubblica sui rapporti di Google con la Cina e più in generale sul comportamento che Google dovrebbe tenere nei paesi in cui risalta il controllo della rete e dell'informazione.

Affondate. Nell'acqua sono finite quelle richieste apparentemente ragionevoli nel responsabilizzare Google. Chiedevano cose come non ospitare i dati identificativi degli utenti in paesi ad alto tasso di censura e di arresti, oppure evitare che l'azienda possa segnalare di propria sponte violazioni alle leggi restrittive ed imporre che Google ricorra ad ogni mezzo legale possibile per resistere alle richieste di censura. E in più: trasparenza sulla censura, informazione agli utenti di quanto viene censurato dal portale, trasparenza sul come vengono gestiti i dati e forniti a terzi, trasparenza sui casi di censura imposti dalle autorità.
L'accusa portata in assemblea da Tony Cruz di Amnesty, che parlava per conto di un azionista di minoranza, un fondo di New York col pallino dei diritti, è che Google in Cina non stia facendo alcun progresso sul fronte dei diritti umani. "Abbiamo visto solo poco più che chiacchiere e approcci difensivi da Google fin da quando i problemi sono emersi - ha dichiarato - nulla impedisce a Google di fare passi per migliorare questo problema mentre comunque si dialoga su quali debbano essere gli standard (di comportamento, ndr.) di riferimento". Il problema è grosso come una casa, eppure ultimamente è eludibile, complice la lunghissima campagna presidenziale americana: Google insieme alle rivali di sempre, Microsoft e Yahoo, ormai da lungo tempo è nel mirino della politica statunitense, che non vede di buon occhio i cedimenti delle grandi net company del paese alle richieste censorie di Cina&C. Ma la politica è un vento caotico che si posa su un oggetto per non più di un attimo, il tempo necessario alla pubblica opinione per stufarsene, e così alle pesanti critiche dei mesi scorsi è seguito un sostanziale silenzio. Una tregua che non dispiace ai generali di Silicon Valley, impegnati in strategie globalizzatrici che comprendono lo scendere a patti con i regimi di mezzo mondo. Non c'è altra via, ha dichiarato Google in più occasioni, meglio un compromesso che evitare di fornire del tutto certi servizi. E sul come questo compromesso si possa mai raggiungere, come ha scoperto Amnesty in questi giorni, nessuno ha voglia di chiedere dettagli.

Ragionevolezza, s'è detto, così tanta ragionevolezza che nonostante la calma piatta e la sostanziale sudditanza degli azionisti ad una Board di tale successo, Sergey Brin in persona ha ritenuto suo dovere esprimersi. Per spiegare che sì, i contenuti delle mozioni sono condivisibili, ha voluto certificare che sono scopi effettivamente ragionevoli, ma anche sottolineare che una cosa così non può che costringerlo ad astenersi perché non ci sono solo i contenuti, c'è anche la forma, e la forma proprio non gli è piaciuta. Voto di astensione, dunque, astensione anche da una ripresentazione di quei contenuti in altra forma, o da un qualsiasi appoggio ad una loro riproposizione in altra occasione. D'altra parte Brin non ci sta al paragone tra Google e i rivali sotteso nell'intervento di Amnesty, si dice orgoglioso di quanto fatto in Cina: "Google - ha voluto dichiarare il co-founder - si è comportato molto meglio delle altre società del search nel rendere l'informazione liberamente accessibile".

Brin non nasconde che sia difficile fare business in Cina e ricorda come, prima di sbarcare in quel paese, nelle segrete stanze di Mountain View si sia parlato a lungo di censura: "Ne abbiamo parlato, delle restrizioni a cui saremmo andati incontro, limiti che non sono in linea con le nostre policy. Ma siamo comunque riusciti ad arrivarci in un modo che soddisfa molti dei nostri principi". Non solo, ha detto Brin, Google ha provocato un cambiamento anche nelle imprese locali, come il leader del search cinese, Baidu. Da quando Google ha iniziato ad informare gli utenti che determinate informazioni non sono disponibili per richiesta del Governo, la stessa informazione ha iniziato a fornirla anche Baidu. E questo dovrebbe bastare a rendere chiaro a tutti l'impatto positivo che Google può comunque provocare sulla società cinese.

Ma Brin, che il CEO di Google Eric Schmidt ritiene un adulto e lo dice ad ogni pié sospinto, si è anche allungato nel sostenere che il primo scopo della presenza di Google in Cina non sono gli interessi commerciali. Perché mai dovrebbero essere i dindi a guidare l'esplorazione dello spazio cinese da parte di Google? "Il nostro scopo primario in paesi come la Cina - ha dichiarato Brin - non è generare più profitti possibili. Potremmo andarcene domani e questo non avrebbe alcun effetto sensibile sulle nostre entrate. Il nostro scopo è stato fare quello che di più positivo possiamo fare". Basta crederci, qualcuno ci crede, qualcun altro bisbiglia. Ma più di uno mette in evidenza la rilevanza del fatto che Brin almeno si sia astenuto. Rilevante, perché proprio la Board di Google aveva già consigliato agli azionisti di bocciare tutto, come è poi puntualmente avvenuto.

Se questi temi hanno dominato l'Assemblea, di certo non hanno dominato le votazioni. Gli azionisti hanno bocciato le mozioni ma hanno promosso i loro leader preferiti a pieni voti: la Board di Google è stata rinnovata così com'è, la fiducia nell'operato del sacro trittico Brin-Page-Schmidt è assoluta. Nella testa dei tre non c'è la Cina, c'è la speranza di stringere ulteriormente con Yahoo!, allontanando definitivamente la partner-rivale dall'orbita di Microsoft. I tre sono sicuramente e ragionevolmente più preoccupati dalle dichiarazioni con cui Microsoft fa sapere di non essersi ancora dimenticata del tutto di Yahoo delle carte bollate presentate da Amnesty. È un uomo dallo sguardo deciso e dai pochi capelli a poter impensierire i manovratori, non certo le buone intenzioni di un'associazione che si batte per i diritti civili.

(fonte immagine)
78 Commenti alla Notizia Google, e gli azionisti applaudono
Ordina
  • Aspetto la bolla speculativa scoppiare, allora ridero'
    http://blogs.guardian.co.uk/technology/archives/20...

    inoltre


    .. more employees leaving Google

    Perhaps naturally Google has a lot of fluctuation: old employees leave the company and new ones arrive. Sometimes, the original company spirit survives, sometimes it is changed... for better or for worse. (I suppose survival of core values on company scale is especially likely if these core values aren’t being eroded by the company bosses themselves, i.e. self-proclaimed values are always strictly stuck to.)

    Ever since Google went public in 2004, the company is at least partially split between those that started working there before, and those that arrived later – a two-class society, if you want, between the millionaires and the latecomers. But this divide may not be the only and perhaps not even the core source of employee frustrations; a bigger challenge may be for Google, now a giant machine of thousands of employees, to keep the spontaneous “start-up” creativity & excitement alive. The less they manage to do so, the more brilliant minds may leave.

    Facing the choice between a low-impact role in a high-impact company versus a high-impact role in a low-impact company, some developers and designers may prefer the latter... because while there’s added risk, there’s also added potential for explosive growth. With all the money being poured into Silicon Valley, California, it may also seem like good timing for some to leave now before a bubble bursts (though if it does burst in 2008, it may kill some of the seemingly more exciting start-ups with it, and Google may become the much better choice again; after all, while a bubble bursting may kill some of Google’s side products, it’s hard to imagine it will kill all of them).

    As a side-effect, with more employees leaving the company, more stories from within the closed Google walls may emerge as well. In 2007, many chapters of the Google story are long past yet unwritten. Non-disclosure agreements blur an important part of technology history, but when an employee stops working for the company, it’s more likely they will share their stories in the form of biographical books, email interviews, television appearances and so on. We may hear more and more about trivialities (such as Google employees losing a bet to then run around in bathing suites to take a dip in the freezing cold water of Lake Tahoe), but perhaps we’ll also find out more substantial things about how products like Gmail, Google Maps, Google Translator, Google Gears, Orkut, China censorship, Google web search, as well as the giant server farm powering it all, came about. Pixels end up looking very clean on screen but there’s a lot of human messiness involved before they reach their final destination.

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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2008 15.52
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  • - Scritto da: Spectator
    > Aspetto la bolla speculativa scoppiare, allora
    > ridero'

    Quali concetti profondi, grazie...
    Le stesse cose dette da anni ormai, dire che hanno stufato e' poco...
    Almeno avessi la serieta' di dare una scadenza...
    Quanto dobbiamo aspettare per le tue profezie?
    Che crolli tutto la borsa, cosi' anche google cadra'???
    Prima o poi succedera', non temere, ma credo che non riderai molto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino
    > - Scritto da: Spectator
    > > Aspetto la bolla speculativa scoppiare, allora
    > > ridero'
    >
    > Quali concetti profondi, grazie...
    > Le stesse cose dette da anni ormai, dire che
    > hanno stufato e' poco...
    >
    > Almeno avessi la serieta' di dare una scadenza...
    > Quanto dobbiamo aspettare per le tue profezie?
    > Che crolli tutto la borsa, cosi' anche google
    > cadra'???
    > Prima o poi succedera', non temere, ma credo che
    > non riderai
    > molto

    ragazzino non sai quanto ridero' di gusto.
    Si preoccupassero quelli che vivono di indotto con google.
    e tu ragazzino non parlare di cose che non conosci
  • Massu' via
    ma davvero credevate al maxim del "don't be evil?"
    pensavate che una multinazionale come quella gliene fregasse qualcosa dei diritti dei cinesi di sapere la verita' fuori il loro perfetto regime Comunist-plutocratico?
    Gia' ma forse solo nel migliore dei mondi possibili di Voltaire.
    E' giusto che qualcuno leggendo queste notizie, da italianotto provincial, cominci a capire che di bello a google non c'e' nemmeno google plex :
    che si ha le stanze per l'allattamento, ma solo perche' mica possono permettersi tenere le proprie dipendenti sei mesi in "vacanza" che da noi chiamano antidemocraticamente CONGEDO DI MATERNITA'
    Vi hanno raccontato che Microsoft era il male ma giri la medaglia e scopri che la M puo' essere sostituita con la G.
    Carita' pelosa la fece Bill, carita' pelosa la fanno loro, con i noti numeri di telefono per homeless a San Francisco.
    Google, rispetto a microsoft e' un trust, ma dal volto amico, (capendo dagli errori di microsoft) ma personalmente
    non sceglierei ne' uno ne' tanto meno l'altro.
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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2008 14.06
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  • Ragazzo informati!

    Google è stata x anni il posto di lavoro migliore in italia (quest'anno dovrebbe essere al numero 2). Avere un datore di lavoro che paga una persona che ti accudisca tuo figlio al posto di pagare un asilo nido, che prevede aree dove puoi portare i tuoi figli x farli giocare imho è essere all'avanguardia.

    Il tutto è stato fatto con un occhio al portafoglio certamente: un dipendente felice lavora meglio. E una madre che non è in ansia x la figlia o che non arriva tardi a causa dell'asilo è un dipendente felice che lavora meglio ma al tempo stesso è una donna che ringrazia l'azieda x la quale lavora. Alla faccia dei turni senza il minimo rispetto della vita privata della maggior parte dei dipendenti come avviene in italia.

    A tal proposito anche microsoft è da elogiare. Pensa che a Redmond ci sono una valanga di bambini (mi ero letto che la sede è talmente grande che ha un servizio di trasporto con pulman interno) che studiano, giocano e passano tutta la giornata direttamente dove lavorano i dipendenti.
  • - Scritto da: barra78
    > Ragazzo informati!

    il ragazzo si e' informato e da quelle parti ci ha pure lavorato.
    >
    > Google è stata x anni il posto di lavoro migliore
    > in italia (quest'anno dovrebbe essere al numero
    > 2). Avere un datore di lavoro che paga una
    > persona che ti accudisca tuo figlio al posto di
    > pagare un asilo nido, che prevede aree dove puoi
    > portare i tuoi figli x farli giocare imho è
    > essere all'avanguardia.

    no significa negare i diritti basilari ai tuoi dipendenti
    lo sai che in america c'e' una settimana di ferie pagate all'anno e niente ponti e feste varie?
    INFORMATI RAGAZZO


    >
    > Il tutto è stato fatto con un occhio al
    > portafoglio certamente: un dipendente felice
    > lavora meglio. E una madre che non è in ansia x
    > la figlia o che non arriva tardi a causa
    > dell'asilo è un dipendente felice che lavora
    > meglio ma al tempo stesso è una donna che
    > ringrazia l'azieda x la quale lavora. Alla faccia
    > dei turni senza il minimo rispetto della vita
    > privata della maggior parte dei dipendenti come
    > avviene in italia.


    Scusa ma parli senza aver visto, li hai quei servizi perche' non puoi andare in maternita', non puoi uscire 10 minuti prima dall'ufficio di lavoro per prendere tuo figlio... lascia perdere non parlare per sentito dire

    > A tal proposito anche microsoft è da elogiare.
    > Pensa che a Redmond ci sono una valanga di
    > bambini (mi ero letto che la sede è talmente
    > grande che ha un servizio di trasporto con pulman
    > interno) che studiano, giocano e passano tutta la
    > giornata direttamente dove lavorano i
    > dipendenti.

    Bellissimo nasci vivi ti sposi prolifichi e muori nella azienda MA CHE VITONA!
    COMPLIMENTI
  • ripeto: com'è che è stata x anni l'azienda numero 1 in italia x qualità del lavoro? Com'è che tanti dipendenti di google parlano del googleplex come di un paradiso?

    Meglio la situazione che ti ho descritto io: litigare con il mondo x ottenere un posto x l'asilo a tuo figlio, pagare rette da capogiro, correre come dannati x portarlo tutte le mattina e poi arrivare al lavoro, recuperarlo poi nel pomeriggio (xchè almeno dalle mie parti gli asili il pomeriggio hanno di meglio da fare che tenere i figli di chi lavora) e parcheggiarlo fino a sera dai nonni.

    La perfezione non è di questo mondo ma sinceramente preferisco il sistema americano!
  • - Scritto da: barra78
    > ripeto: com'è che è stata x anni l'azienda numero
    > 1 in italia x qualità del lavoro? Com'è che tanti
    > dipendenti di google parlano del googleplex come
    > di un
    > paradiso?

    oste come e' il vino? buono!
    senti io ti dico che ho parlato con italiani che li lavorano e il discorso che ne e' uscito e' quello che ti ho riferito.
    poi credici o meno

    > Meglio la situazione che ti ho descritto io:
    > litigare con il mondo x ottenere un posto x
    > l'asilo a tuo figlio, pagare rette da capogiro,
    > correre come dannati x portarlo tutte le mattina
    > e poi arrivare al lavoro, recuperarlo poi nel
    > pomeriggio (xchè almeno dalle mie parti gli asili
    > il pomeriggio hanno di meglio da fare che tenere
    > i figli di chi lavora) e parcheggiarlo fino a
    > sera dai nonni.
    >
    >
    > La perfezione non è di questo mondo ma
    > sinceramente preferisco il sistema
    > americano!


    vai e poi tra sei mesi ne riparliamo!
    ah prega di non sentirti male senza uno straccio di assicurazione sanitaria senno' sono guai
    te l'ho detto parli per sentito dire.
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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2008 17.19
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  • Ne parlavano giusto ieri allo zoo di 105. Argomento interessante e io sinceramente non ne so molto ma loro erano abbastanza informati e in un raro intervento serio hanno approfondito la situazione definendo la cosa abbastanza diversa dal classico pensiero: non hai l'assicurazione quindi schiatti xchè non puoi pagarti una cura. E' stato un discorso basato sulla totalità della vita di un individuo.

    E cmq a questo punto: VIVA CUBA! una delle nazioni con la miglio assistenza medica al mondo. Quello si che è un bel modo di vivere (effettivamente pensando anche alle cubaneA bocca aperta). Ogni cultura ha pregi e difetti.
  • - Scritto da: barra78
    > Ne parlavano giusto ieri allo zoo di 105.
    > Argomento interessante e io sinceramente non ne
    > so molto ma loro erano abbastanza informati e in
    > un raro intervento serio hanno approfondito la
    > situazione definendo la cosa abbastanza diversa
    > dal classico pensiero: non hai l'assicurazione
    > quindi schiatti xchè non puoi pagarti una cura.
    > E' stato un discorso basato sulla totalità della
    > vita di un
    > individuo.

    io non seguo le radio italiane io parlo per aver visto, e sinceramente suppongo che i dj di quella radio ne sappiano quanto te.
    fidati ci vorrei vedere uno dei tuoi dj nella civilissima Huston nel Texas con una peritonite e senza assicurazione.
    Discorsetti di persone che la verita' la conoscono per sentito dire al bar.
    Sick'o da una analisi esatta dei problemi americani sopratutto da quel punto di vista.
    Guardatelo e dopo ne riparliamo.

    > E cmq a questo punto: VIVA CUBA! una delle
    > nazioni con la miglio assistenza medica al mondo.
    > Quello si che è un bel modo di vivere
    > (effettivamente pensando anche alle cubaneA bocca aperta).
    > Ogni cultura ha pregi e
    > difetti.

    In quel caso i difetti sono piu' dei pregi
  • - Scritto da: Spectator
    > - Scritto da: barra78
    > > Ne parlavano giusto ieri allo zoo di 105.
    > > Argomento interessante e io sinceramente non ne
    > > so molto ma loro erano abbastanza informati e in
    > > un raro intervento serio hanno approfondito la
    > > situazione definendo la cosa abbastanza diversa
    > > dal classico pensiero: non hai l'assicurazione
    > > quindi schiatti xchè non puoi pagarti una cura.
    > > E' stato un discorso basato sulla totalità della
    > > vita di un
    > > individuo.
    >
    > io non seguo le radio italiane io parlo per aver
    > visto, e sinceramente suppongo che i dj di quella
    > radio ne sappiano quanto
    > te.
    > fidati ci vorrei vedere uno dei tuoi dj nella
    > civilissima Huston nel Texas con una peritonite e
    > senza
    > assicurazione.
    > Discorsetti di persone che la verita' la
    > conoscono per sentito dire al
    > bar.
    > Sick'o da una analisi esatta dei problemi
    > americani sopratutto da quel punto di
    > vista.
    > Guardatelo e dopo ne riparliamo.
    >
    > > E cmq a questo punto: VIVA CUBA! una delle
    > > nazioni con la miglio assistenza medica al
    > mondo.
    > > Quello si che è un bel modo di vivere
    > > (effettivamente pensando anche alle cubaneA bocca aperta).
    > > Ogni cultura ha pregi e
    > > difetti.
    >
    > In quel caso i difetti sono piu' dei pregi anche perche' a cuba i problemi sono altri.
    ti do un consiglio: invece di ragionare con le frasi fatte berlusconiane, anticomuniste a priori cerca di ragionare con la tua di testa perche' se madre natura ce ne ha data una per una probabilmente voleva evitare lo sharing del cervello.
    evita di parlare come un bollettino del fronte dell'uomo qualcuno.
  • Va bene, resta in Italia con la tua sanità di Stato (che ormai garantisce solo le emergenze e molto presto neanche più quelle) e con la tua laurea vai a lavorare alla nettezza urbana.A bocca aperta

    Io me ne vado a Houston dove l'assicurazione sanitaria posso più che permettermela.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaLOL
    > Va bene, resta in Italia con la tua sanità di
    > Stato (che ormai garantisce solo le emergenze e
    > molto presto neanche più quelle) e con la tua
    > laurea vai a lavorare alla nettezza urbana.
    >A bocca aperta
    >
    > Io me ne vado a Houston dove l'assicurazione
    > sanitaria posso più che
    > permettermela.

    intanto impara lo itagliano prima di imparare l'inglese ed andare a huston
    intanto tieniti la carfagna come ministro delle pari e dispari ma piu' pari (due sopra e due sotto) opportunita'
  • - Scritto da: Spectator
    > Massu' via
    > ma davvero credevate al maxim del "don't be evil?"

    Rosichi perche' ci credevi tu?

    > pensavate che una multinazionale come quella
    > gliene fregasse qualcosa dei diritti dei cinesi
    > di sapere la verita' fuori il loro perfetto
    > regime
    > Comunist-plutocratico?

    Ma ddove??? E' una azineda come migliaia di altre, fine.

    > Gia' ma forse solo nel migliore dei mondi
    > possibili di
    > Voltaire.
    > E' giusto che qualcuno leggendo queste notizie,
    > da italianotto provincial, cominci a capire che
    > di bello a google non c'e' nemmeno google plex

    Beh, certo... se queste cose le vieni a dire tu, l'effetto e' controproducente.
    Nessuna prova, nessun documento, accuse campate in aria...
    Te l prendi per diritti umani che i governi stessi ignorano e non spieghi come mai una azineda privata come migliaia di altre dovrebbe occuparsene.

    Quante aziende italiane fanno affari in cina?
    E con queste? Non te la prendi?
    Se scrivi da un pc, almeno in parte e' stato prodotto in cina! Ma non parlavi di boicottaggio? Beh, se stai usando un pc o qualsiasi apparecchiatura elettronica, beh... viva l'ipocrisia!

    [cut]
    >
    > non sceglierei ne' uno ne' tanto meno l'altro.

    Bene, proporre alternative allora...
    non+autenticato
  • Si, i fantastiliardi, come quelli di Paperon de Paperoni, va bene quasi tutto, se gli azionisti sono strafelici e chiaro che Google sia, per così dire, un pò "distratta". Problemi per la Cina? e che gli importa, si perdono nel fiume di soldi largo come il Rio delle Amazzoni. l'unica cosa che si può fare perché quelli di Google diano ascolto, é insistere, insistere, insistere e rompere le balle sempre,

    Sono un felice utente de servizi di Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciaspolo
    > Si, i fantastiliardi, come quelli di Paperon de
    > Paperoni, va bene quasi tutto, se gli azionisti
    > sono strafelici e chiaro che Google sia, per così
    > dire, un pò "distratta". Problemi per la Cina? e
    > che gli importa, si perdono nel fiume di soldi
    > largo come il Rio delle Amazzoni. l'unica cosa
    > che si può fare perché quelli di Google diano
    > ascolto, é insistere, insistere, insistere e
    > rompere le balle sempre,
    >
    >
    > Sono un felice utente de servizi di Google.

    Pure io, e sinceramente questo mi basta e mi avanza pure.
    Per le questioni della cina e diritti umani, beh, non devo andare a chiedere a google certe cose se tutti i governi del mondo se ne fregano(semmai e' coi governi che bosognerebbe prendersela, invece che con una semplice azienda)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino
    > - Scritto da: Ciaspolo
    > > Si, i fantastiliardi, come quelli di Paperon de
    > > Paperoni, va bene quasi tutto, se gli azionisti
    > > sono strafelici e chiaro che Google sia, per
    > così
    > > dire, un pò "distratta". Problemi per la Cina? e
    > > che gli importa, si perdono nel fiume di soldi
    > > largo come il Rio delle Amazzoni. l'unica cosa
    > > che si può fare perché quelli di Google diano
    > > ascolto, é insistere, insistere, insistere e
    > > rompere le balle sempre,
    > >
    > >
    > > Sono un felice utente de servizi di Google.
    >
    > Pure io, e sinceramente questo mi basta e mi
    > avanza
    > pure.
    > Per le questioni della cina e diritti umani, beh,
    > non devo andare a chiedere a google certe cose se
    > tutti i governi del mondo se ne fregano(semmai e'
    > coi governi che bosognerebbe prendersela, invece
    > che con una semplice
    > azienda)

    bravo ragazzino la tua intelligenza e' illuminante!
    Peccato che la tua google gestisce il filtraggio e la censura della repubblica popolare cinese.
    chissa' se fossi cinese diresti altrettanto.
  • Google da dei sevizi di qualità, questo conta. Siamo informatici? Guardiamo al servizio. Siamo ignoranti in materia di informatica? Beh allora ci interessiamo a tutte le corbellerie intorno ("guadagnano troppi soldi", "non rispettano i diritti umani", etc), ma per favore, lonatno da un punto per informatici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: denis
    > Google da dei sevizi di qualità, questo conta.
    > Siamo informatici? Guardiamo al servizio. Siamo
    > ignoranti in materia di informatica? Beh allora
    > ci interessiamo a tutte le corbellerie intorno
    > ("guadagnano troppi soldi", "non rispettano i
    > diritti umani", etc), ma per favore, lonatno da
    > un punto per
    > informatici.

    MA SII HAI RAGIONE MA CHE C**ZO CI FREGA DI QUEI QUATTRO "ZOZZONI" IN TIBET CHE SONO STATI DISTRUTTI CULTURALMENTE, ETNICAMENTE E RELIGIOSAMENTE!
    Ma che ca$$o ci frega se migliaia di tibetani si buttano sul tedoforo cinese,
    basta che c'e' gmail.
    Tu si che sei una persona profonda e altruista.
    ecco ora vai a controllare la posta e sparisci.
  • - Scritto da: Spectator
    > - Scritto da: denis
    > > Google da dei sevizi di qualità, questo conta.
    > > Siamo informatici? Guardiamo al servizio. Siamo
    > > ignoranti in materia di informatica? Beh allora
    > > ci interessiamo a tutte le corbellerie intorno
    > > ("guadagnano troppi soldi", "non rispettano i
    > > diritti umani", etc), ma per favore, lonatno da
    > > un punto per
    > > informatici.
    >
    > MA SII HAI RAGIONE MA CHE C**ZO CI FREGA DI QUEI
    > QUATTRO "ZOZZONI" IN TIBET CHE SONO STATI
    > DISTRUTTI CULTURALMENTE, ETNICAMENTE E
    > RELIGIOSAMENTE!

    E per questo dovrebbe pensarci una azienda privata???

    > Ma che ca$$o ci frega se migliaia di tibetani si
    > buttano sul tedoforo
    > cinese,

    Sbagliato, ce ne frega, ma non e' a google che dobbiamo chiedere impegno. Semmai a tutti governi che alla cina al massimo gli fanno un buffetto...

    > basta che c'e' gmail.
    > Tu si che sei una persona profonda e altruista.

    Si, pure tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino
    > - Scritto da: Spectator
    > > - Scritto da: denis
    > > > Google da dei sevizi di qualità, questo conta.
    > > > Siamo informatici? Guardiamo al servizio.
    > Siamo
    > > > ignoranti in materia di informatica? Beh
    > allora
    > > > ci interessiamo a tutte le corbellerie intorno
    > > > ("guadagnano troppi soldi", "non rispettano i
    > > > diritti umani", etc), ma per favore, lonatno
    > da
    > > > un punto per
    > > > informatici.
    > >
    > > MA SII HAI RAGIONE MA CHE C**ZO CI FREGA DI QUEI
    > > QUATTRO "ZOZZONI" IN TIBET CHE SONO STATI
    > > DISTRUTTI CULTURALMENTE, ETNICAMENTE E
    > > RELIGIOSAMENTE!
    >
    > E per questo dovrebbe pensarci una azienda
    > privata???
    >
    > > Ma che ca$$o ci frega se migliaia di tibetani si
    > > buttano sul tedoforo
    > > cinese,
    >
    > Sbagliato, ce ne frega, ma non e' a google che
    > dobbiamo chiedere impegno. Semmai a tutti governi
    > che alla cina al massimo gli fanno un
    > buffetto...
    >
    > > basta che c'e' gmail.
    > > Tu si che sei una persona profonda e altruista.
    >
    > Si, pure tu...

    bravo ecco un altro genio!
  • - Scritto da: denis
    > Google da dei sevizi di qualità, questo conta.

    si si certo...
    col nazi-fascismo c'erano legge e ordine... di altissima qualità... questo conta per te? e che ci importa di ebrei-rom-omosessuali gasati a milioni?

    bravo... bel ragionamento del caxxo

    > Siamo informatici? Guardiamo al servizio.

    se vuoi... gardiamo pure al "servizio" di google...
    le hai mai lette le condizioni di utilizzo?

    > Siamo
    > ignoranti in materia di informatica? Beh allora
    > ci interessiamo a tutte le corbellerie intorno
    > ("guadagnano troppi soldi", "non rispettano i
    > diritti umani", etc), ma per favore, lonatno da
    > un punto per
    > informatici.

    forse non te ne sei accorto ma essere informatici non vuol dire che si vive in un mondo virtuale...

    informatici o no, tutte le "corbellerie" intorno ci sono eccome checché tu ne dica o pensi...

    ... se pensi, ma di questo ne dubito
    non+autenticato
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