Internet: come eravamo, come saremo

Un incontro per ripercorrere le tappe della crescita della rete in Italia. I pionieri raccontano e si raccontano

Roma - Claudio Allocchio, Blasco Bonito, Giulietta Vita Finzi, Joy Marino, Fernando Liello, Orio Carlini, Stefano Trumpy e Angelo Scribano. Tra di loro ci sono ricercatori, esperti della rete, ma tutti sono accomunati da un fattore: sono stati tra i pionieri di Internet in Italia, l'hanno vista nascere, l'hanno fatta crescere e l'hanno vista diventare un adulto. E ora la raccontano.

Lo faranno il prossimo 15 maggio all'Università di Roma Tre, nell'aula magna del Rettorato a partire dalle 18, durante la conferenza dal titolo Come eravamo: la rete già c'era già (molto prima del '95). Si parlerà del protocollo DECnet, oggi un perfetto sconosciuto ma che un tempo era una valida alternativa al TCP/IP. Si racconterà della nascita dei primi provider commerciali e di quando la rete è diventata un servizio per tutti. E si getterà uno sguardo al futuro, per tentare di prevedere quello che accadrà nei prossimi anni.

L'incontro, organizzato dal Consortium GARR, si inserisce nell'ambito della manifestazione "Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza", promossa dalla Regione Lazio sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica e giunta alla seconda edizione.
L'incontro è aperto a tutti. Tutte le informazioni su come raggiungere la location e sul programma sono disponibili sul sito dedicato all'evento.
2 Commenti alla Notizia Internet: come eravamo, come saremo
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  • non è poer fare publicità...ma quando si parla di storia dell'informatica in italia mi fido solo si spaghetti hacking
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darshan
    > non è poer fare publicità...ma quando si parla di
    > storia dell'informatica in italia mi fido solo si
    > spaghetti
    > hacking
    beh di storie ce ne sono due...
    quella dell'elite "white hat" universitaria e dei centri di calcolo aziendali, dove tiravano su le reti e i sistemi, trastullandosi tra latex e programmi di contabilita in cobol microfocus.

    Poi c'era quella dei "non elite".. dei "poveri esseri umani" senza CED che dai loro 386 o Amiga ,via x25, enumeravano NUA, entravano con login uguale alla password, giocherellavano con PSIMAIL e DECnet da vax installati di default, saltellavano tra i sistemi via rsh ,e ci copiavano tools grazie a nfs esportato al mondo.. e cose cosi.

    E per il relax un bel set host/x 0208057040540 Sorride
    non+autenticato