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House of Hackers, quota mille

Localizzata nel condominio Ning, La nuova Casa degli Hacker è popolata di inquilini. Un hacking social network? No, una fonte di competenze

Roma - Anche gli hacker debbono socializzare: GnuCitizen ha promosso la nascita di una vera e propria social network di hacker, battezzata The House of Hacker.

Nata con il supporto di Ning, sistema specializzato nella creazione di reti sociali ad hoc, ha già raccolto oltre mille adesioni in poche settimane e si propone come portavoce dell'etica hacker: in altre parole, "non promuoviamo alcuna attività criminale: la rete sociale è concepita per mettere in grado i suoi iscritti di scambiarsi idee tra loro, comunicare, formare gruppi, circoli elitari, squadre di vario orientamento, riunirsi su progetti e partecipare al mercato hacker", spiega Petko D. Petkov, fondatore di GnuCitizen.

In termini propositivi, il gruppo intende dunque creare un punto di riferimento per chi, nell'hacker, vede la preparazione, la creatività, l'intelligenza, la capacità di provocare, l'intensità degli intenti, la determinazione e tutte quelle qualità che diffondono sull'hacker un alone di eroismo.
Non tutti hanno accolto la novità con lo stesso stato d'animo: il direttore di BreakPoint Systems, ad esempio, ha espresso perplessità sulle conseguenze che una tal rete sociale potrebbe generare. Alcuni datori di lavoro potrebbero vedersi "abbagliati" dalla grande preparazione di tali personaggi e sorvolare sui pericoli ai quali, almeno teoricamente, si esporrebbero qualora ritenessero opportuno allacciare un rapporto professionale con qualcuno di loro. Opinione, tuttavia, che altri non condividono.

Obiettivo principale, infatti, è valorizzare il "know-how hacker" al servizio della sicurezza, una delle tecniche a cui alcune imprese meno attente hanno dato poca importanza, in alcuni casi pagando un caro prezzo.

Marco Valerio Principato
5 Commenti alla Notizia House of Hackers, quota mille
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  • Sostengo gli Ethical Hackers, soprattutto possono essere utili nelle aziende italiane che invece di informarsi (prerogativa per essere un hacker) preferiscono farsi installare software piratati , crackati ,
    senza sapere che ne esistono di omologhi Free / Open Source.

    Benvenga Linux nelle aziende,Firefox,Mozilla,Open Office,VOIP.
    non+autenticato
  • Ok.
    Concordo con voi per il buon okkio verso la comunità hacker e verso i molti progetti promossi sia in America che in Europa (pochi in italia...)
    Concordo anche sul fatto , ovvio se vogliamo, che il codice open è più "vicino" alla comunità hacer in quanto permette una maggiore integrazione ed interoperabilità con la creatività delle persone.
    Ma attenzione a non confondere le cose...
    L'haking è una cosa, il software aperto un'altra, la pessima abitudine di molte società di non dare peso alla formazione reale è ancora un'altro argomento, ed ovviamente l'utilizzo di software crakkato ne è ancora un'altra.

    Sicuramente tutti questi "argomenti" possono essere collegati dal comune denominatore della sicurezza informatica...ma non sono un unico argomento.

    In sostanza, parlare di hacking non significa parlare di Linux.
    Anche perché questo, a mio avviso, sarebbe una limitazione troppo grande a Linux stesso.

    ;)
    non+autenticato
  • Quindi dedurrei che sono ethical hakers?
    non+autenticato
  • L'Hacking etico ha un senso e certe iniziative forse anche.
    Personalmente tra gli Hacker che ho conosciuto solo una piccola percentuale lo faceva 'eticamente' e per propria cultura personale.

    Sappiano 'gli inaffidabili' che nulla è più comodo per chi controlla che avere un bell'elenco di quelli da tenere sott'occhio.
    Come azienda di penserei due volte prima di 'pescare dal mucchio'.

    Quindi ben vengano certe iniziative (fiere comprese), ma per fare un po di 'pulizia'.
  • - Scritto da: paoloholzl

    > Personalmente tra gli Hacker che ho conosciuto
    > solo una piccola percentuale lo faceva
    > 'eticamente' e per propria cultura
    > personale.


    grazie al cielo,
    altrimenti pensa che palle
    non+autenticato