Alfonso Maruccia

Seasteading, l'umanitÓ nell'oceano

Il progetto di colonie umane fluttuanti nelle acque extraterritoriali prende corpo. Il concetto di ComunitÓ alternativa e tecnologica rivive nelle idee di due professionisti dell'hi-tech

Roma - Ci avevano già provato quelli di Pirate Bay con Sealand, a fondare un nuovo paese al di fuori dei controlli delle vecchie e stantie nazioni delle terre emerse ma il progetto non aveva mai preso il volo. Ora ci riprovano quelli di The Seasteading Institute, facendo affidamento su un obiettivo ben più ambizioso del P2P libero e su un contributo economico non indifferente da parte del fondatore di PayPal.

piattaforme


"The Seasteading Institute ha annunciato oggi la sua fondazione con l'obiettivo di stabilire comunità permanenti e autonome nell'oceano, in grado di permettere la sperimentazione e l'innovazione con differenti sistemi sociali, politici e legali", si può leggere sul sito web della nuova organizzazione. Alla base del progetto vi sono le idee e il lavoro di Patri Friedman e Wayne Gramlich, l'uno ingegnere del codice presso Google e l'altro ex-programmatore di Sun, autori del libro Seasteading: A Practical Guide to Homesteading the High Seas.
Al confine tra utopia sessantottarda e idee 2.0, il duo intende infondere nuova linfa nelle anemiche pulsioni all'innovazione delle strutture pubbliche che attualmente governano - bene o male - la vita dei cittadini della parte più progredita del mondo. "Il settore pubblico è simultaneamente la più grossa industria nel mondo e la meno innovativa - dice Friedman, Direttore Esecutivo di TSI - con una barriera per entrare e una imposizione sui suoi consumatori che fa sembrare minuscolo qualsiasi monopolio privato".

Il mondo, continua Friedman, ha bisogno di novità: un nuovo modello politico, economico, sociale, "un diverso ecosistema di fornitori che offra una varietà di istituzioni che evolvano per servire i propri cittadini". L'oceano aperto, "l'ultima frontiera del pianeta Terra", è in tal senso il luogo ideale per sperimentare declinazioni innovative della convivenza e del governo umani.

Come osserva Wired, non mancano certo gli esempi passati di colonizzazione delle acque aperte, e l'idea dei seastead, gli insediamenti marini che Friedman e Gramlich vogliono ideare, rassomiglierebbe pericolosamente al background narrativo del premiato videogame distopico Bioshock. A essere convinto della fattibilità del progetto è invece Peter Thiel, founder di PayPal che ha dato linfa finanziaria alle idee visionarie del duo con un contributo di 500mila dollari.

TSI nasce d'altronde non con l'idea di fondare un nuovo continente, una nuova razza umana o un nuovo impero galattico, quanto piuttosto con l'obiettivo di costruire, a prezzi finanziariamente accessibili, piattaforme autosufficienti in grado di resistere alle intemperie dell'oceano aperto e basate sul design delle cosiddette spar platform.

Un tubo di calcestruzzo rinforzato galleggiante, con la parte superiore della piattaforma piena di costruzioni, giardini e pannelli solari, questa la struttura base dell'insediamento acquatico a cui sta lavorando TSI, con il successo dell'impresa largamente dipendente dai possibili modelli di business - turismo in primis - e la corrispondente quantità di persone che le strutture sarebbero in grado di attirare.

Se l'obiettivo finale è quello di migliorare la vita comune tra le persone e le strutture pubbliche di supporto, l'istituto appena fondato ha deciso di seguire un approccio iniziale piuttosto pragmatico. Le aree principali a cui vanno ora le attenzioni del progetto sono tre, vale a dire la community, in grado di attirare e mettere in contatto potenziali residenti dei seastead, la ricerca, attraverso la quale individuare i requisiti basilari per la vita in mare aperto come il design delle strutture, la fattibilità politica, le infrastrutture e le tecnologie, l'ingegnerizzazione, che avrà il compito di verificare la possibilità concreta di costruire una piattaforma da far ammarare inizialmente nella Baia di San Francisco e poi da spedire in giro per i sette mari.

Alfonso Maruccia

(fonte immagine)

10 Commenti alla Notizia Seasteading, l'umanitÓ nell'oceano
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  • E' da molto tempo ke mi interesso a simili idee.
    Non x nulla ho messo online le mie idee e progetti su blog all'indirizzo http://isoladieden.wordpress.com/ dove oltre alla tecnica c'è politica e idee sociali da applicare alla comunità isolana.
    L'idea mi è venuta dall'Isola delle Rose degli anni '60 di cui qua in riviera si narra come di una leggenda, poi in memoria delle navi ke in acque extra territoriali trasmettevano e si comportavano come territori indipendenti ho deciso di mettermi al lavoro x fare di tante idee un progetto da realizzare materialmente.
    La mia intenzione è cmq di realizzare una costruzione non galleggiante ma piantata sul fondo del mare e farne una comunità ecosostenibile e autosufficiente da trasformare in una micronazione, un modello riproducibile ed estensibile in vasta scala.
    Mi sono messo in pratica da poki mesi e tutto l'aiuto disponibile è ben accetto, di lavoro da fare ce ne è in quantità, kiunque vorrà unirsi a me è benvenutoSorride
    ciao
    Alex
    non+autenticato
  • una comunita' in cui la 'ch' verra' sostituita per una piu' comoda 'k'?'Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • per difendersi da eventuali navi pirata (tipo quelle indonesiane) bisognerebbe aggiungere ai costi anche un piccolo esercito indipendente, oppure stringere accordi con nazioni vicine ma questo comprometterebbe l'indipendenza della colonia...
    non+autenticato
  • Gli unici pirati (veri) che assalterebbero le piattaforme sarebbero quelli della Riaa e della Siae...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > Gli unici pirati (veri) che assalterebbero le
    > piattaforme sarebbero quelli della Riaa e della
    > Siae...

    Appunto... se dai fastidio a qualcuno, prima o poi arriverebbero i pirati o la mafia... e i mandanti (i potenti) resterebbero nell'anonimato...

    Si entrerebbe sicuramente in guerra.

    Ma anche se avessero il coraggio di uscire allo scoperto, non potrebbero fare intervenire le proprie forze dell'ordine perché Paesi e Leggi sarebbero differenti!
    non+autenticato
  • non c'è più spazio sotto la superficie del mare che sopra? la tecnologia per vivere sotto non c'è? è dai tempi di Verne che ci si pensa, il Nautilus lo usano solo gli gnomi!Sorride
    non+autenticato
  • Certo, una piattaforma galleggiante autonoma ed all'occorrenza mobile e ancorabile (in definitiva una enorme nave a sviluppo orizzontale) è tecnicamente fattibile, e più è ampia più è stabile.
    La tecnologia necessaria l'abbiamo da decenni, è solo questione di costi e di ideali da perseguire.
    non+autenticato
  • ...pannelli solari e turbine, per produrre energia in autonomia e...da vendere!

    Modelli di business inventasi!

    Why not?

    cH1ss@', for(se){si f@r@'};
    }
    non+autenticato
  • - Scritto da: rockroll
    > Certo, una piattaforma galleggiante autonoma ed
    > all'occorrenza mobile e ancorabile (in definitiva
    > una enorme nave a sviluppo orizzontale) è
    > tecnicamente fattibile, e più è ampia più è
    > stabile.
    >
    > La tecnologia necessaria l'abbiamo da decenni, è
    > solo questione di costi e di ideali da
    > perseguire.

    già è l'utilità che ancora non abbiamo trovato
    non+autenticato
  • Molte cose sono state inventate senza sapere bene come utilizzarle, in seguito poi sono state usate brillantemente.
    Quindi anche questo progetto potrebbe portare a risvolti molto particolari che al momento ci sfuggono.
    Detto questo, noi proveniamo dal mare...ritornarci in fase EVOLUTIVA mi intrigaSorride
    Oltretutto se queste cose galleggianti sono il futuro, magari verranno predisposte non solo per NON inquinare e per reggere in autonomia,quindi non dipendenti da altre nazioni per materie prime ed energia, ma anche per produrre energia e magari per purificare l'acqua nei loro pressi.
    L'idea,spero,sia quella di colonizzare il mare e non di MASSACRARLO con altre cose inquinanti...
    Comunque e' bene ricordare che la Terra e' a misura FINITA,non si espande assiema a noi...quindi colonizza a destra, colonizza a sinistra alla fine ci restera' solo lo spazio...o un periodo mooooolto brutto per tutti.
    Ricordiamolo al Papa che va' in giro dicendo "crescete e moltiplicatevi"...e' il comando biologico del CANCRO...questo.
    non+autenticato