LegalitÓ, attraverso il software libero

Il copyleft come arma per promuovere una cultura della legalitÓ senza deprimere la sete di conoscenza e contenuti. E' partito il progetto italiano Software Libero per la LegalitÓ. I dettagli

Roma - ╚ davvero inevitabile che molti, soprattutto i giovani, violino le leggi per accedere alla conoscenza e alla cultura di cui sentono il bisogno? Quanto è diffusa la conoscenza del copyleft? Quanti conoscono l'approccio, il concetto, la filosofia dietro il software libero? ╚ con queste domande, e con alcune risposte, che si muovono molti nomi dell'attivismo e associazionismo italiano, gruppi e organizzazioni che intendono provocare una svolta nel tessuto sociale giovanile, facendosi portavoce dell'alternativa al copyright imperante e, allo stesso tempo, portatori di cultura della legalità. Nasce così il progetto Software libero per la Legalità che ha già guadagnato il patrocinio dell'associazione dei provider Assoprovider.

un'immagine del progettoAd avviare il progetto sono realtà come Hackaserta 81100, CKBG, Hipatia, Mes, NetLeft, Hacklab Cosenza, OpenMind, Nalug e HopFrog. L'idea di fondo è promuovere software, musica e testi liberi nelle scuole e nelle altre istituzioni educative.

"I beni digitali - spiegano i promotori - rivestono un ruolo centrale in settori sempre crescenti dell'economia ma rischiano di diventare lo strumento per forme di costruzione della cultura dell'illegalità che passa attraverso la violazione del diritto d'autore. Per contrastare questa pericolosa tendenza il progetto Software Libero per la legalità patrocinato da Assoprovider mira a fornire ai giovani le informazioni su come soddisfare la propria sete di conoscenza senza infrangere il diritto d'autore".
Da un lato, dunque, si vogliono raccontare le origini, i perché, del diritto d'autore, dall'altro si vogliono ampliare gli orizzonti, agevolare una visione più ampia, che si lasci il copyright alle spalle abbracciando invece il copyleft, che fa della legalità il suo nucleo, così come dell'apertura, della condivisione, della circolazione del sapere. Interagendo con questo progetto, le scuole per prime potranno dotarsi di materiali liberi. "Inoltre - continuano i promotori - l'uso di metodologie didattiche collaborative e mediate dalle nuove tecnologie di tipo Blended permetterà di potenziare gli effetti dell'intervento, non relegandoli solo alla promozione della legalità, ma migliorando lo spirito critico dei partecipanti".

Da parte sua Assoprovider ha rivolto un invito a "tutti i sostenitori della cultura della legalità" affinché appoggino questa iniziativa e progetti analoghi. "╚ ormai evidente - sottolinea l'Associazione - che agitare lo spauracchio delle sanzioni legali per infondere nei giovani la paura di essere scoperti non si è rivelato un metodo vincente, soprattutto se per difendere un diritto si è arrivati ad ipotizzare violazioni di altre leggi a tutela dei cittadini".

Il concetto di fondo, dunque, è alimentare il bisogno di cultura, è soddisfarlo al massimo grado, con una strategia, viene detto, "che miri a rendere consapevole il giovane dell'ingiustizia della violazione del diritto d'autore senza però ignorare il bisogno di cultura che questo comportamento rivela ma partendo da esso".

Ed è significativo, in questo quadro, che al progetto abbiano anche aderito istituzioni locali di rilievo come la Provincia di
Napoli, alcuni dipartimenti universitari tra cui il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Salerno, il Dipartimento di Scienze dell'Università di Chieti-Pescara, e varie scuole tra cui l'ITIS "Galileo Galilei" di Salerno, l'IISS "Longo" di Monopoli, il Liceo Classico Linguistico "Laterza" di Putignano (BA) e il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Noci (BA).
81 Commenti alla Notizia LegalitÓ, attraverso il software libero
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  • Questi illuminati dai sandali di stallman vorrebbero far intendere che solo la loro filosofia porta alla legalità, mentre tutto il resto sarebbe satana.

    Questo è proselitismo... oltretutto è ormai noto che il freesoftware non è altro che una religione, che ha sostituito Dio con il Software.

    Fortuna che non la pensiamo tutti allo stesso modo.
    non+autenticato
  • Forse non hai prestato molta attenzione al contenuto dell'articolo. Nessuno sostiene che il copyright sia illegale o sia satana, semplicemente il progetto vuole mostrare come sia possibile appagare la propria sete di conoscenza *senza infrangere* il copyright; questo significa mostrare come possano esserci delle alternative *legali* all'infrazione dei diritti.

    Se poi ritieni che una volta che tu abbia dei diritti su qualcosa, il resto del mondo non debba avere l'opportunita' di rivolgersi altrove (sempre senza infrangere i tuoi diritti) per un'alternativa ma debba per forza piegarsi alle tue gabelle, forse pretendi un po' troppo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: wumo
    > Questi illuminati dai sandali di stallman
    > vorrebbero far intendere che solo la loro
    > filosofia porta alla legalità, mentre tutto il
    > resto sarebbe
    > satana.
    >
    > Questo è proselitismo... oltretutto è ormai noto
    > che il freesoftware non è altro che una
    > religione, che ha sostituito Dio con il
    > Software.
    >
    > Fortuna che non la pensiamo tutti allo stesso
    > modo.

    fortuna che, a differenza di altri (e sentiti pure tra questi), qualcuno pensa
    non+autenticato
  • In un mondo dove si da per scontato che per respirare l'aria tu debba sempre pagare qualcuno, e dove alla fine ci si rivolge mediamente alla pirateria per respirare, forse suggerire che NON E' SCONTATO che l'aria sia sempre a pagamento, anzi che sia spesso una vera e propria deformazione culturale... E che esistano risorse liberamenete condivisibili, è semplicemente rivoluzionario...

    come disse il poeta: la verità è sempre rivoluzionaria.

    e poi aggiunse: ma la madre dell'ignoranza è sempre in cinta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nifft
    > e poi aggiunse: ma la madre dell'ignoranza è
    > sempre in cinta.
    hai ragione..incinta si scrive tutto attaccato Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    LROBY
    lroby
    5311
  • - Scritto da: lroby
    > - Scritto da: Nifft
    > > e poi aggiunse: ma la madre dell'ignoranza è
    > > sempre in cinta.
    > hai ragione..incinta si scrive tutto attaccato
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > LROBY

    errare humanum est
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nifft

    > come disse il poeta: la verità è sempre
    > rivoluzionaria.

    non era un poeta colui che disse quella frase

    >
    > e poi aggiunse: ma la madre dell'ignoranza è
    > sempre in
    > cinta.

    allora tu avrai molti fratelli
    non+autenticato
  • Mi pare corretto che, un ragazzino che abbia il desiderio di avvicinarsi al mondo dei PC e approfondire nel tempo le sue conoscenze (al giorno d'oggi FONDAMENTALE nell'educazione dei ragazzi), possa farlo senza pesare economicamente sulla famiglia (più o meno agiata) e senza essere costretto a infrangere la legge utilizzando SO e i vari software pirata.
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    Modificato dall' autore il 22 maggio 2008 15.18
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    Modificato dall' autore il 22 maggio 2008 15.19
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  • - Scritto da: the_poet
    > Mi pare corretto che, un ragazzino che abbia il
    > desiderio di avvicinarsi al mondo dei PC e
    > approfondire nel tempo le sue conoscenze (al
    > giorno d'oggi FONDAMENTALE nell'educazione dei
    > ragazzi), possa farlo senza pesare economicamente
    > sulla famiglia (più o meno agiata) e senza essere
    > costretto a infrangere la legge utilizzando SO e
    > i vari software
    > pirata.

    i software gratis ci sono sempre stati

    il problema (semmai questo fosse un problema) è che i MIGLIORI software non sono mai gratis (mica fessi)

    ...ergo il ragazzino che si vuole fare le ossa con il PC ha due possibilità: usa programmi craccati, oppure peserà sulla famiglia

    dal mio punto di vista entrambe le ipotesi non hanno nulla di immorale o scandaloso, in fondo usare programmi craccati è come fumare uno spinello, ti da' un brivido in più Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: holan
    > i software gratis ci sono sempre stati
    >
    > il problema (semmai questo fosse un problema) è
    > che i MIGLIORI software non sono mai gratis (mica
    > fessi)

    Beh, in realtà, quanto dici credo fosse vero un tempo: in effetti i freeware di qualche anno fa erano o programmini di poco conto o sistemi operativi potenti ma difficili da usare per i novizi dell'informatica. Adesso mi pare che la situazione sia notevolmente diversa. Quasi tutti i software commerciali hanno un'ottima alternativa freeware, nelle quali le differenze con il relativo software "griffato" sono quasi sempre sottigliezze di cui magari può sentire la mancanza solo chi fa un uso professionale dell'applicazione. Chi utilizza poi una delle varie distribuzioni Linux, ti dirà addirittura che il suo SO gratuito, oltre ad essere semplice da utilizzare (vedi Ubuntu) è migliore di quello a pagamento (e da utilizzatore di entrambi i SO non mi sento di dargli tortoSorride)
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    Modificato dall' autore il 22 maggio 2008 17.43
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  • > il problema (semmai questo fosse un problema) è
    > che i MIGLIORI software non sono mai gratis (mica
    > fessi)

    a parte che non sempre e' vero, spesso l'alternativa *legale* c'e': tanti software blasonati (non dico migliori in quanto non li considero tutti tali) sono disponibili con licenze speciali proprio per gli studenti e la cosa rende (a mio avviso) immorale utilizzarli piratati.

    E' giusto che per utilizzare un software a pagamento si sborsino i soldi richiesti, sta all'utente valutare se ne valga la pena o se sia meglio cercare un'alternativa *legale* piu' economica. I programmi aperti migliori hanno la possibilita' di ricevere contributi (sia economici che lavorativi) dalla comunita' che tendera' ad essere tanto piu' ampia quanto il software si dimostri ben fatto. Rivolgersi a tali soluzioni e' il comportamento migliore per chi sia interessato a mandare avanti quel tipo di business mentre continuare ad utilizzare il software piratato alla fine e' controproducente.
    non+autenticato
  • Ciao a tutti
    ho notato che una delle cose che fa la differenza di qualità nella documentazione sono gli schemi semplici e chiari, oppure le illustrazioni (schematiche o didascaliche) perché non sempre le fotografie svolgono la funzione migliore.

    Spesso una illustrazione schematica, semplificata, fornisce il CONCETTO senza fissare una immagine specifica (talmente specifica da non rendere riconoscibile una sua istanza leggermente differente) ... ed è meglioSorride

    in wikipedia, ad esempio, ci sono centinaia di illustrazioni, ma sono comunque poche.

    Disegni, schemi, vettoriali o bitmap ... anche le foto sono buone, anche se possono essere certamente migliori: come già ampiamente dimostrato, la QUALITA' ha spesso poco a che fare con la professionalità. La gente che ha già i mezzi e le capacità e decide di mettere gratuitamente al servizio degli altri le proprie capacità e il proprio tempo non lo fa quasi mai "male"... anzi, spesso lo fa al meglio perché non lo fa per necessità o per spinta di qualcuno; magari fa poco, ma fa beneSorride

    Quindi invito tutti quelli che hanno la mano santa a fare illustrazioni, schemi esplicativi, disegni per arricchire le pubblicazioni libere, wikipedia in primis, ma quelle che volete voi, ovviamente!
    non+autenticato
  • Hanno fatto una bella mossa a distribuire sotto donazione il loro album... ci hanno raccattato solo qualche spicciolo, il resto dei downloaders non ha donato proprio una ceppa.

    Il Software libero puo' funzionare perche' si puo' guadagnare sull'assistenza, ma la Musica o i Film non si possono liberare dal copyright altrimenti gli artisti diventerebbero nullatenenti con la conseguenza del fallimento della categoria.
    non+autenticato
  • > Il Software libero puo' funzionare perche' si
    > puo' guadagnare sull'assistenza, ma la Musica o i

    No, perchè sighifica che più assistenza serve e più guadagna il fornitore.

    Fornitore ed fornitore di assistenza devono essere in conflitto di interessi e l'assistenza deve essere un costo per il fornitore stesso.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > Il Software libero puo' funzionare perche' si
    > > puo' guadagnare sull'assistenza, ma la Musica o
    > i
    >
    > No, perchè sighifica che più assistenza serve e
    > più guadagna il fornitore.

    Ed è male? No spiegami, il software è libero e quindi liberamente accessibile dall'utente, l'azienda per il quale lavora lo sviluppatore guadagna, lo sviluppatore percepisce uno stipendio per fare ciò che più gli piace, e tutto questo sarebbe male?

    > Fornitore ed fornitore di assistenza devono
    > essere in conflitto di interessi e l'assistenza
    > deve essere un costo per il fornitore
    > stesso.

    ????????????????????????????????????????????????
    non+autenticato
  • > > No, perchè sighifica che più assistenza serve e
    > > più guadagna il fornitore.
    >
    > Ed è male? No spiegami, il software è libero e
    > quindi liberamente accessibile dall'utente,

    Si, perchè il fornitore guadagna se ti da software scadente, o limitato, o che per essere configurato ha bisogno di tecnici.

    Come se il meccanico ti vendesse la tua automobile, indovina come sarebbe e quale ti venderebbe ? Scomoda, con il vano motore grosso grosso e l'abitacolo con i fili a vista. Magari brutta, così vorrai migliorarla dandogli lavoro.

    E possibilimente che ha bisogno spesso di lui.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > > No, perchè sighifica che più assistenza
    > > > serve e più guadagna il fornitore.

    > > Ed è male? No spiegami, il software è libero e
    > > quindi liberamente accessibile dall'utente,

    > Si, perchè il fornitore guadagna se ti da
    > software scadente, o limitato, o che per essere
    > configurato ha bisogno di tecnici.

    Come windows intendi ?
    Infatti i tecnici vengono regolarmente chiamati anche solo per installare una stampante, quindi qual e' la differenza ?

    > Come se il meccanico ti vendesse la tua
    > automobile, indovina come sarebbe e quale ti
    > venderebbe ? Scomoda, con il vano motore grosso
    > grosso e l'abitacolo con i fili a vista. Magari
    > brutta, così vorrai migliorarla dandogli
    > lavoro.

    > E possibilimente che ha bisogno spesso di lui.

    Si, stai parlando di windows:
    - Sverminamento dai virus 30E
    - Reinstallazione generica 30E
    - Configurazione e messa in sicurezza 30E
    - Antivirus 30E + costo dell'antivirus
    krane
    22544
  • > Si, stai parlando di windows:

    Io parlo di software, ed il sistema operativo, qualunque esso sia, è solitamente la parte più economica dell'insieme.
    CSOE
    728
  • non sei molto credibile.
    Sgabbio
    26177
  • Non tieni conto che il fornitore ha interesse a produrre un software di qualita', altrimenti (nel caso di licenze Open) un altro puo' prenderlo, migliorarlo e distribuirlo a sua volta, portandogli via i clienti.

    Lo stesso discorso vale per il meccanico che dopo aver bidonato un paio di clienti con macchine scomode e brutte non riuscirebbe piu' a trovare altri polli.

    Il tuo ragionamento si adegua ad un mercato di monopolio, dove un fornitore puo' permettersi delle porcherie ben sapendo che i clienti non possono rivolgersi altrove e in piu' se non gli porti quantita' di denaro abbastanza corpose, l'assistenza non te la da neanche.
    non+autenticato
  • > caso di licenze Open) un altro puo' prenderlo,
    > migliorarlo e distribuirlo a sua volta,
    > portandogli via i clienti.

    Come si vede che non hai nessuna esperienza di sviluppo software.

    Un software scritto male o non documentato non ha valore, nessuno metterebbe su un gruppo per investirci. Basta pochissimo per renderlo non manutenibile da altri.

    > Il tuo ragionamento si adegua ad un mercato di
    > monopolio, dove un fornitore puo' permettersi

    Il mio ragionamento si applica a qualunque cosa nel mondo reale, è l'idea dell'open che è artificiale e "strana".
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > caso di licenze Open) un altro puo' prenderlo,
    > > migliorarlo e distribuirlo a sua volta,
    > > portandogli via i clienti.
    >
    > Come si vede che non hai nessuna esperienza di
    > sviluppo software.
    >
    >
    > Un software scritto male o non documentato non ha
    > valore, nessuno metterebbe su un gruppo per
    > investirci. Basta pochissimo per renderlo non
    > manutenibile da
    > altri.

    Alludi forse alla famigerata "annotazione ungherese" delle API win32? perché sai di solito il software open è sviluppato dalla comunità, e se i memebri della comunità programmassero con un sistema simile il software non verrebbe sviluppato; ricordiamoci che red hat fornisce assistenza non è l'unico sviluppatore di kernel, xorg, bash e chi più ne ha più ne metta.

    > > Il tuo ragionamento si adegua ad un mercato di
    > > monopolio, dove un fornitore puo' permettersi
    >
    > Il mio ragionamento si applica a qualunque cosa
    > nel mondo reale, è l'idea dell'open che è
    > artificiale e
    > "strana".

    Nel mondo "reale" l'open è open, è il closed che finora ha cercato di rendere incomprensibili i sorgenti; se prendi i sorgenti di virtualdub, editor video scritto per win32, e quelli di kdenlive, scritto per *NIX, eppure entrambi liberi vedrai la differenza tra le chiamate alle api di sistema, quale delle due è più comprensibile?
    non+autenticato
  • > Come si vede che non hai nessuna esperienza di sviluppo software
    In effetti sviluppo software solo da 23 anni e faccio assistenza solo da una decina... in questo breve lasso di tempo ho imparato pero' che la documentazione viene spesso ignorata dagli utenti (tanta che M$ dopo anni di carta sprecata per voluminosi manuali inutilizzati, ora ti fornisce il sistema con una documentazione che e' poco piu' di una brochure). Per quanto riguarda la documentazione 'interna' di sistemi proprietari ovviamente non sono in grado di replicare visto che non mi e' accessibile e non la posso quindi giudicare.

    >Un software scritto male o non documentato non ha valore,
    >nessuno metterebbe su un gruppo per investirci. Basta
    >pochissimo per renderlo non manutenibile da altri.

    Questo vale anche per il tuo tanto amato software proprietario anzi, con un software open ci sono piu' possibilita' di migliorarlo ed adattarlo alle proprie esigenze, oltre a capirne il funzionamento leggendo i sorgenti invece di dover fare reverse engeenering. Proprio questa caratteristica permettera' la crescita di software scritti e documentati bene rispetto agli altri, gli sviluppatori sono in grado di abbracciare i progetti migliori e lasciare morire quelli di qualita' inferiore.

    Ci sono tanti progetti aperti che forniscono codice scritto bene ed una buona documentazione per l'utilizzo sia dal lato utente (manuali di uso) che per gli sviluppatori (manuali tecnici e api).

    Il fatto che sia facile renderlo non manutenibile dagli altri non e' un problema per chi decida di prenderlo e farne una propria versione, caso mai per chi l'utente che si lega ad uno sviluppatore scorretto che approfitta di questa possibilita'; mi sembra che tale caratteristica sia ancora piu' intrinseca nel software proprietario dove non esiste un manutentore alternativo.

    Negli anni ho conosciuto diversi sviluppatori, tra cui alcuni che approfittavano (o meglio, approfittano ancora) del 'monopolio' sul proprio applicativo per richiedere cifre spropositate a fronte di modifiche estremamente banali; questo diventa molto piu' difficile nel momento in cui il software diventi aperto: l'utente puo' rivolgersi a qualcun altro che sia piu' onesto. Per tornare al tuo esempio del meccanico, preferiresti essere obbligato ad andare sempre e solo dallo stesso e farti chiedere 200 euro per un cambio dell'olio o poter andare da un altro che invece e' onesto e ti chiede il prezzo giusto ? O non compreresti quell'automobile perche' sul libretto non e' documentato come eseguire il cambio dell'olio o tanti altri tipi di intervento
    riservati ai meccanici ?
    non+autenticato
  • Il copyright ha permesso agli autori di essere liberi, liberi di guadagnare dal loro lavoro, liberi di bloccarlo, di possederlo, di avere una dignità.

    Patronato, sovvenzionamento, mecenatismo, insomma un ricco e potente che paga (o fa l'elemosina ) ad un autore, così era prima del diritto d'autore.

    E adesso, qualcuno vorrebbe riportare gli autori al servizio del potenti, di qualche multinazionale o dello stato, che gli paga lo stipendio o gli elemosina qualche soldo finchè gli va.

    Liberate i programmatori, non i programmi.
    ___________________________________________________
    http://closedclub.wordpress.com/
    CSOE
    728
  • perche' invece di usare wordpress non ti compri una licenza di un cms closed? dai, cosi' le tue sparate saranno piu' credibili
    non+autenticato
  • - Scritto da: CSOE
    > Il copyright ha permesso agli autori di essere
    > liberi, liberi di guadagnare dal loro lavoro,
    > liberi di bloccarlo, di possederlo, di avere una
    > dignità.
    >
    > Patronato, sovvenzionamento, mecenatismo, insomma
    > un ricco e potente che paga (o fa l'elemosina )
    > ad un autore, così era prima del diritto
    > d'autore.
    >
    > E adesso, qualcuno vorrebbe riportare gli autori
    > al servizio del potenti, di qualche
    > multinazionale o dello stato, che gli paga lo
    > stipendio o gli elemosina qualche soldo finchè
    > gli
    > va.
    >
    > Liberate i programmatori, non i programmi.
    > __________________________________________________
    > http://closedclub.wordpress.com/

    Personalmente preferisco un positivo miglioramento della società complessiva piuttosto che un arricchimento di un singolo (che poi tipicamente non è quasi mai l'autore...)

    Se questo significa che quel tizio che prima guadagnava su questo mercato è poi costretto a cambiar lavoro... mi interessa veramente poco. Anzi sono contento: magari farà qualcosa di più utile.

    Ora la gente tipicamente compra "X" quando tale "X", spesso anche di qualità superiore, è già a disposizione di tutti, o potrebbe esserlo con un minimo sforzo. (Ogni allusione a sistemi operativi è puramente voluta).

    Nell'ipotesi in cui la cultura del copyleft fosse veramente diffusa tra le masse, vorrebbe dire che la "merce" in questione tornerebbe ad essere patrimonio comune, dominio pubblico. Se questo è lo scenario allora si dimostrerebbe che l'attuale mercato ipertrofico su tale "merce" è solo un'appropriazione indebita di speculatori.

    Il mercato rimarrebbe solo la dove ha senso: ossia solo sulle opere di qualità.
    non+autenticato
  • > Anzi sono contento: magari farà qualcosa di più
    > utile.

    Quel qualcuno è ovviamente l'autore del programma. E' questo è il rispetto degli autori che avete voi del copyleft ? Bene, allora scrivetevele le canzoni, i programmi ed i libri.

    > Nell'ipotesi in cui la cultura del copyleft fosse
    > veramente diffusa tra le masse, vorrebbe dire che
    > la "merce" in questione tornerebbe ad essere

    Chi sa perchè alla fine si finisce sempre sull'ideologia.

    E solleviamole queste masse ! Come diceva il re al
    facchino.
    CSOE
    728
  • Non crede a quello che dice. Uno che parla male dell'open source è poi usa wordpress è poco credibile.
    Sgabbio
    26177
  • > Non crede a quello che dice. Uno che parla male
    > dell'open source è poi usa wordpress è poco
    > credibile.

    Leggi FAQ. L'open source non è un software, posso amare linux ed odiare l'open.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > Non crede a quello che dice. Uno che parla male
    > > dell'open source è poi usa wordpress è poco
    > > credibile.
    >
    > Leggi FAQ. L'open source non è un software, posso
    > amare linux ed odiare
    > l'open.

    Non è un pò ipocrita? E' come dire: odio la religione, ma sono cristiano; odio il cemento ma amo le pareti.
    non+autenticato
  • > Non è un pò ipocrita? E' come dire: odio la
    > religione, ma sono cristiano; odio il cemento ma
    > amo le pareti.

    No, è come dire odio la religione cristiana ma mi piacciono le cattedrali gotiche.

    Odio la schiavitù, ma ammiro le piramidi egizie.
    CSOE
    728
  • - Scritto da: CSOE
    > > Non è un pò ipocrita? E' come dire: odio la
    > > religione, ma sono cristiano; odio il cemento ma
    > > amo le pareti.
    >
    > No, è come dire odio la religione cristiana ma mi
    > piacciono le cattedrali gotiche.

    Le cattedrali non sono un prodotto del cristianesimo. Se l'Europa fosse stata islamica avremmo avuto moschee gotiche. Diversamente, senza open source non ci sarebbe stato Linux.

    E' ipocrisia.

    Il fatto che tu abbia appuntato qualche patetica scusa non cambia questo fatto.
  • > Le cattedrali non sono un prodotto del
    > cristianesimo. Se l'Europa fosse stata islamica
    > avremmo avuto moschee gotiche. Diversamente,
    > senza open source non ci sarebbe stato
    > Linux.
    >
    > E' ipocrisia.

    Se lo dici tu. Secondo me invece un prodotto è solo un prodotto. Come una pistola non è cattiva di per se.
    CSOE
    728
  • no in questo caso il tuo ragionamento e fallato.

    Adoro i mezzi da guerra ma odio le guerre.
    Mi piace fare il passivo nel sesso anale ma odio gli omosessuali maschi.
    Ecc ecc...

    La tua è ipocrisia pura. Pirma di tutto odi Open source ma poi ti piaciono i software che producono! Insomma questo dice abbastanza della tua credibilità
    Sgabbio
    26177
  • Come da oggetto.

    Una piccola nota:
    Queste iniziative sono volte alla promozione di "una cutura della legalità" e al contrastare la cultura della violazione del diritto d'autore... Ma siamo sicuri che siano guardate di buon occhio dalle major ed in generale dall'"industria dei contenuti"?

    Assolutamente NO!!!
    Quello che spaventa massimamente le major non è la pirateria, la violazione del copyright! E' proprio la diffusione di massa della cultura del copyleft!!! Sorride
    non+autenticato