Enrico Giancipoli

Come si diventa game developer?

Quali sono gli strumenti per diventare sviluppatori di videogiochi? Quali sono i passi da compiere per realizzare il proprio sogno? Le risposte di GameProg, associazione non profit che sostiene i giovani

Roma - Continua la serie di approfondimenti sullo sviluppo e il mercato dei videogame di Punto Informatico: raccogliendo il parere di chi è coinvolto quotidianamente, per lavoro o per passione, nel mondo dei videogiochi è possibile forse disegnare un cammino per chi intende intraprendere una carriera. Spazio dunque a GameProg, celebre portale non profit che si propone di fornire materiale, documentazione e supporto in italiano agli aspiranti game developer del nostro Paese. Hanno contribuito a questa intervista Daniele Vergìni, coordinatore del portale, ed i suoi collaboratori Davide Muzzarelli, Gianluca Masina, Emanuele Bertoldi, Domenico Vona e Sebastiano Mandalà.

Punto Informatico: Ci spieghi come funziona il vostro progetto e come la vostra comunità interagisce con la industry?
GameProg.it: Forse parlare di "industry" in Italia è un po' azzardato! GPI solitamente dialoga solo con il primo anello della catena di produzione ovvero con gli Sviluppatori (Developers), in parole povere le software house che nella pratica realizzano i videogiochi. L'industry comprenderebbe anche l'anello intermedio degli Editori (Publisher), ovvero le società che finanziano i progetti: ma in Italia, tranne rarissime eccezioni, operano solo società multinazionali estere. C'è poi l'anello finale dei Distributori, come ad esempio Leader o Halifax che si occupano essenzialmente del packaging e della distribuzione ai negozi ed al massimo della localizzazione o del marketing del prodotto.

PI: Chi è il vostro pubblico?
GPI si focalizza principalmente sugli aspiranti game developer che ancora non sono entrati nella industry, il nostro portale nasce infatti da un gruppo di appassionati riuniti nel 1998 per fornire un punto di incontro virtuale del settore game-dev italiano. Offriamo gratuitamente formazione e informazione: oltre ad articoli e notizie, mettiamo a disposizione anche una serie di tutorial (scritti principalmente in italiano) che aiutano le persone interessate a fare in primi passi in questo mestiere che, lo ricordiamo, può avere varie specializzazioni: si va dal programmatore, al grafico, dal "game designer" (che scrive "la storia" e la "meccanica di gioco"), fino al musicista e all'addetto agli effetti sonori, per i quali sono necessarie varie e differenti competenze.
PI: Citando un passo del vostro manifesto: "GPI si pone come punto di riferimento per gli sviluppatori italiano o aspiranti tali, al fine di promuovere l'industria del videogioco italiana, le cui potenzialità non hanno certo nulla da invidiare alle concorrenti straniere". Potenzialità. Le abbiamo davvero? Dove sono?
GPI: Questo argomento è sempre oggetto di un dibattito infuocato, la situazione italiana non è certo delle migliori ma a nostro parere i margini per crescere ci sono comunque e noi nel nostro piccolo cerchiamo di incentivare questo processo. Di certo l'inventiva e la creatività non mancano a noi italiani e, come hanno dimostrato alcune software house nostrane, non è impossibile entrare nel settore anche livello internazionale: la più famosa software house italiana nel mondo è probabilmente Milestone di Milano, che molti conosceranno per i giochi di corse Screamer e Superbike. Molto famosa anche Artematica di Genova, seguono varie realtà più piccole ma non meno importanti come, per citarne alcune, Idoru, NAPS, PM Studios, Raylight. Le abbiamo raccolte in una lista, in totale sono poco più di una ventina.

PI: Perché se ne parla così poco?
GPI: Speriamo sempre che gli esempi positivi si moltiplichino nei prossimi anni, grazie anche all'intervento dei (pochi) italiani con esperienza che già lavorano nel campo e che hanno dato un contributo verificabile al settore. Non dimentichiamo anche i numerosi "cervelli" fuggiti all'estero, magari in un futuro vorranno tornare in patria e trasmetterci ciò che hanno imparato...

PI: Cosa manca all'Italia per arrivare al livello dei big come USA e Regno Unito?
GPI: Non possiamo nasconderci dietro ad un dito: le mancanze rispetto all'estero sono tantissime e sono veramente presenti a tutti i livelli: governativo, dirigenziale e lavorativo! I problemi che sono sotto gli occhi di tutti e ci distinguono nettamente dalle altre nazioni europee sono, a nostro parere, i seguenti:
- come accade in tanti altri settori italiani, anche nel game-dev manca un'economia stabile e virtuosa, e di conseguenza è difficile trovare imprenditori disposti ad assumersi i rischi d'impresa ed a fare gli investimenti necessari; si nota inoltre una carenza anche nel comparto dirigenziale e questo affossa inesorabilmente l'azienda e tutti quelli che ci lavorano
- manca una percezione seria del settore da parte dell'opinione pubblica, troppo spesso chi crea videogiochi viene associato mentalmente a chi gioca
- non esistono a livello nazionale aiuti specifici per il settore come succede per esempio in Francia o Inghilterra
- è praticamente assente una educazione specifica (approfondiremo questo argomento più avanti) ma soprattutto è carente anche l'educazione generale a partire dalle scuole elementari, come dimostra un recente studio dell'Ocse che ci piazza in fondo alla classifica europea, è quindi difficile colmare questo gap iniziale con i colleghi esteri.
- manca infine anche un pizzico di umiltà.
41 Commenti alla Notizia Come si diventa game developer?
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  • Ottimo articolo, che dà veramente un'occhiata approfondita alle problematiche.
    Che sia fatto bene, si nota anche dalla poca presenza di troll (a parte i soliti che infestano qualsiasi cosa con Linux VS Win...)
    Sorride
    non+autenticato
  • gia vero
    complimenti a tutta la redazione

    bisogna dare visibilità a questo problema...speriamo nel futuro...
    non+autenticato
  • Sì un ottimo articolo davvero! Anche da parte mia vanno i complimenti alla redazione
    non+autenticato
  • I corsi per game developer ci sono anche nelle scuole superiori: all'Istituto Tecnico Majorana di Grugliasco i ragazzi di Torino e provincia possono diplomarsi con un diploma in informatica specializzato in grafica e videogame.

    http://www.itismajo.it/ig2

    La prima uscita ufficiale di un prodotto sviluppato a scuola è stata una caccia al tesoro delle scienze per playstation portatili dove i ragazzi di elementari e medie si mouovevano in un parco e risolvevano i quesiti guidati dalla PSP.

    Abbiamo mandato più volte la notizia a punto informatico, anche perchè siamo in concorrenza con i corsi universitari e perchè siamo i primi in Italia.
    non+autenticato
  • Sarò pessimista ma non è un po' troppo parlare di sviluppatore di videogiochi solo dopo aver preso un diploma alle superiori ?
    Le superiori, proprio in generale, non sono po' poco oltre che abbastanza dispersive per parlare di una specializzazione così netta ?
  • dipende quali superiori hai fatto e quale è la tua esperienza.
    i nostri ragazzi escono dalla 5a in grado di sviluppare diversi tipi di applicazioni, considera che i fanciulli di oggi sono già in grado di sviluppare codice dalle medie in poi...se poi i compiti da realizzare sono dei videogiochi l'attenzione sale e i ragazzi imparano anche più volentieri e velocemente Occhiolino
    non+autenticato
  • Anche ipotizzando che i giovani d'oggi siano tutti dei whiz kids che a 10 anni scrivono programmi e frequentando queste superiori diventino chissà cosa, non è un po' esagerato mettere loro in testa che sono già in grado di sviluppare videogiochi (e salvo precisazioni che non conosco, direi videogiochi di un certo tipo, non l'avventura testuale, la battaglia navale o il quiz a premi).
    Voglio dire, secondo me, un laureato di ing. informatica presso il politecnico non si permetterebbe di uscirsene con una sparata del tipo "sono sviluppatore di videogiochi" e dopo le cose che si fanno lì dentro potrebbe anche sembrare strano.
    Insomma è salutare non coltivare troppo la modestia ?
  • laureato o diplomato per entrare in questo mondo devi fare corsi specifici o essere autodidatta ma ti assicuro che già in terza superiore i ragazzi sono in grado di maneggiare directx e librerie allegro e di realizzare giochi 2d perfettamente funzionanti. Come ho già scritto abbiamo anche realizzato una caccia al tesoro per PSP mediante pagine web dinamiche (sempre gioco è). E per adesso siamo più che soddisfatti. Contiamo di portare gli studenti a realizzare giochi 3d entro la quinta, sviluppandoli direttamente per Xbox. Troppo? lo vedremo.

    I primi giochi sono già funzionanti e li abbiamo esposti alla fiera del libro allo Stand del Ministero della pubblica Istruzione...
    una volta finiti gli studi se un ragazzo se la sente seguirà la strada del game developer altrimenti rimarrà comunque un buon programmatore...
    Al Majorana facciamo sul serio... mica chiacchere Occhiolino
    non+autenticato
  • Da quello che dici, io calerei parecchio. "Sempre gioco è" non è proprio il genere di risposta che mi sarei aspettato. Oltremodo parlando di directx e allegro credo che il minimo che si ci possa aspettare siano dei giochi in 2D come quelli che si vedevano su megadrive e snes.
    Capisco che le nostre aziende sono delle sciagurate che pretendono che dei bambini (quasi) col latte alla bocca siano dei geni di proporzioni tali da potersi permettere di prendere a calci in culo i più grandi guru dell'informatica ed allo stesso tempo disposti a rendere un simile servizio per due (2) lire al mese ma come ho già detto bisogna andarci piano con i titoloni.
    Qui in itaglia servono veri esperti, non altri presunti che pretendono di sventolare un titolo.
    Anch'io a suo tempo feci dei "corsi da programmatore" e secondo il pezzo di carta ero "specializzato, esperto e blablabla", ma quando mi sono avvicinato veramente alle cose mi sono accorto molto in fretta che di programmatore c'era poco e specializzato/esperto ancora meno.

    Consiglierei vivamente di cambiare il titolo del programma di studi in qualcosa tipo "introduzione alla programmazione di videogiochi" (specificando chiaramente quali sono i paletti che non verranno superati e che risultati reali comportano quelli invece raggiunti) senza contare che qui in Itaglia la stragrande maggioranza dei corsi riesce di riffo o di raffo a fregiarsi di una qualche compatibilità con il diploma di stato.

    Scusami pure se sono scettico ma di "corsi" che dovevano vantare un qualche avvicinamento all'informatica ne ho provati diversi sulla mia pelle ed alla fine non erano per niente soddisfacenti perchè i primi a non esserlo sono i programmi preparati al ministero, dove non si fanno i dovuti controlli di qualità permettendo a chiunque di auto certificarsi oltre le proprie reali possibilità.
  • - Scritto da: Dario Zuc
    > I corsi per game developer ci sono anche nelle
    > scuole superiori: all'Istituto Tecnico Majorana
    > di Grugliasco i ragazzi di Torino e provincia
    > possono diplomarsi con un diploma in informatica
    > specializzato in grafica e
    > videogame.
    >
    > http://www.itismajo.it/ig2
    >
    > La prima uscita ufficiale di un prodotto
    > sviluppato a scuola è stata una caccia al tesoro
    > delle scienze per playstation portatili dove i
    > ragazzi di elementari e medie si mouovevano in un
    > parco e risolvevano i quesiti guidati dalla
    > PSP.
    >
    > Abbiamo mandato più volte la notizia a punto
    > informatico, anche perchè siamo in concorrenza
    > con i corsi universitari e perchè siamo i primi
    > in
    > Italia.

    complimenti vivissimi siete talmente alla avanguardia che c'e'gente che non ha capito cosa abbiate fatto.
    Complimentoni e' una idea meravigliosa peccato che lo avete fatto in italia, non avrete ne' pubblicita' ne' supporto perche' in italia le persone innovative e creative non le vogliono.
    E' un paese che ciana di sviluppo ed ecco che quando una scuola ha una idea come questa non avete nessun supporto
    che vergogna!
    Continuate e spero proprio che qualcuno con ancora un po di sale in zucca al minstero della pubblica distruzione vi dia una mano.
    Continuate cosi' e non vi arrendete.
    non+autenticato
  • cavolo come mi piacerebbe frequentare quella scuola

    io vado in un liceo scientifico del cavolo dove il primo anno hanno fatto informatica e dal 2 in poi + nulla....

    ....suore di M***A
    non+autenticato
  • i giochi non sono solo grafica... Magari su Liux potrebbero essere sviluppati giochi di qualità, e per qualitò intendo con gameplay originali, con una buona giocabilità etc... Quando ormai nei giochi in generale si punta moltissimo sulla grafica e poco sull'innovazione e il divertimento...
    non+autenticato
  • Quando ormai nei giochi in generale si punta moltissimo sulla grafica e poco sull'innovazione e il divertimento...

    Appunto!

    Non capisco come non si annoino i nostri giovani virgulti dietro a giochini che offrono praticamente solo aspetti grafici in sequenze estenuanti, senza che nulla d iparticolarmente coinvolgente avvenga sotto l'interazione dei loro comandi...

    Ho solo visto un fanciullino giocare a Crysis (si scrive così) messo a disposizione in una Computer Shop mentre attendevo il mio turno per acquisti: dopo alcune scene (rigorosamente Full HD come da moda attuale) peraltro molto simili tra loro, nelle quali accadevano pochissime cose e sempre dello stesso tipo, mi stava assalendo una sensazione di noia e di sonno mortale, e sono dovuto uscire per prendermi una boccata d'aria e farmi un caffè...
    Ahhhhh (vedi M. Mosca), come erano diversi i tempi in cui passavo nottate con gli amici a giocare su Apple II plus con i "paddles" (manopoline com pulsanti a disposizione di più giocatori) negli storici Archades e simili.... (grafica estremamente essenziale, ma Veri Giochi). E parlando di giochi monogamer, vi assicuro che non mi annoiavo con il mitico Apple Invader, così come non mi annoio ora col gioco degli scacchi, indopendentemente dalla veste grafica.

    COme avete capito, sto parlando di giochi che "hanno sugo", ad onta di una grafica scarna a piacere (ed idem per gli effetti audio), in quanto elementi assolutamente ininfluenti sul coinvolgimento e sulla "giocabilità" (sulla quale oltretutto tali effetti superflui sono talmente pesanti da obbligare all'acquisto di HW "della Madonna"...

    E questo sarebbe "progresso"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rockroll
    > Quando ormai nei giochi in generale si punta
    > moltissimo sulla grafica e poco sull'innovazione
    > e il
    > divertimento...

    >
    > Appunto!
    >
    > Non capisco come non si annoino i nostri giovani
    > virgulti dietro a giochini che offrono
    > praticamente solo aspetti grafici in sequenze
    > estenuanti, senza che nulla d iparticolarmente
    > coinvolgente avvenga sotto l'interazione dei loro
    > comandi...
    >
    > Ho solo visto un fanciullino giocare a Crysis (si
    > scrive così) messo a disposizione in una Computer
    > Shop mentre attendevo il mio turno per acquisti:
    > dopo alcune scene (rigorosamente Full HD come da
    > moda attuale) peraltro molto simili tra loro,
    > nelle quali accadevano pochissime cose e sempre
    > dello stesso tipo, mi stava assalendo una
    > sensazione di noia e di sonno mortale, e
    > sono dovuto uscire per prendermi una boccata
    > d'aria e farmi un
    > caffè...
    > Ahhhhh (vedi M. Mosca), come erano diversi i
    > tempi in cui passavo nottate con gli amici a
    > giocare su Apple II plus con i "paddles"
    > (manopoline com pulsanti a disposizione di più
    > giocatori) negli storici Archades e simili....
    > (grafica estremamente essenziale, ma Veri
    > Giochi). E parlando di giochi monogamer, vi
    > assicuro che non mi annoiavo con il mitico Apple
    > Invader, così come non mi annoio ora col gioco
    > degli scacchi, indopendentemente dalla veste
    > grafica.
    >
    >
    > COme avete capito, sto parlando di giochi che
    > "hanno sugo", ad onta di una grafica scarna a
    > piacere (ed idem per gli effetti audio), in
    > quanto elementi assolutamente ininfluenti sul
    > coinvolgimento e sulla "giocabilità" (sulla quale
    > oltretutto tali effetti superflui sono talmente
    > pesanti da obbligare all'acquisto di HW "della
    > Madonna"...
    >
    > E questo sarebbe "progresso"?

    Non esistono solo giochi recenti basati sulla grafica, guarda ad esempio quelli fatti dalla svedese Paradox Interactive.
    non+autenticato
  • PS.: Qualcuno pensa che sia un grosso handicap per la nostra beneamata nazione se siamo indietro nello sviluppo di ultragiochini per bimbi (o ex bimbi) viziati?

    In compenso siamo i primi al mondo per acquisto cellulari e simili....
    non+autenticato
  • forse non sei cosciente che Crysis fa dei miracoli per ottenere quella grafica, che dietro ci sono studi matematici che tu nemmeno puoi concepire con la tua mente ristretta

    che dietro c'è uno dei migliori programmatori italiani al mondo, che è andato in germania proprio perché in italia ci sono "i rivoluzionari della domenica" come te, pronti a sputare su qualsiasi cosa sia famosa pur di sembrare elite

    quando tu saprai renderizzare un poligono con una texture 1/10 della qualità di Crysis, allora PARLA
    prima no

    hai idea di cosa significa PROGETTARE E OTTIMIZZARE tecniche come illuminazione globale, hdr rendering, effetti dell'acqua, simulazione fisica?

    mi sa te non arrivi nemmeno al concetto di world matrix e view matrix, e ti permetti di parlare male di un capolavoro di tecnica, anche a me fa schifo la trama, e allora? se compri Crysis lo compri per vedere cosa può fare oggi una scheda video, non lo compri per la trama

    ma ti sei resi minimamente conto del livello di dettaglio di Crysis?
    sei cosciente del fatto che in Crysis puoi sparare ALLE FOGLIE delle palme, che OGNI FOGLIA reagisce con l'ambiente? che IL VENTO muove le palme?
    che puoi sparare all'acqua e ti arrivano le gocciolline addosso? e no, non è una texture in blend come si faceva 10 anni fa, sono gocce vere, ogni volta in punti diversi

    per non parlare poi della qualità degli effetti in post processing, che rendono alcune scene di Crysis INDISTINGUIBILI dalla realtà

    ma tu probabilmente non sai nemmeno cos'è l'hdr (Se non quello che leggi su wikipedia forse), che senso ha
    sapresti fare un radial blur come quello di Crysis? no perché se non lo sai, non c'è il pulsante "crea radial blur", ma i programmatori si fanno un culo che nemmeno immagini per progettare ste cose, non sono ragazzini viziati che passano le giornate a parlare male delle cose poco elite per sembrare inteligenti

    ecco il problema degli italiani, il RISPETTO, rispetta il lavoro degli altri. o pensi che i giochi si fanno da soli? tu nemmeno immagini il lavoro che c'è dietro Crysis, ma soprattutto la passione, non ne sai niente della storia di chi l'ha fatto, probabilmente non te ne frega niente (infondo te ne parli male e sei contento, perché sembri figo), quando le menti geniali scappano dall'italia (perché credimi, chi ha fatto Crysis è un genio della programmazione) è anche grazie a persone come te

    voglio estendere questo messaggio a tutti, RISPETTATE il lavoro degli altri
    non+autenticato
  • Mi pare che di gameplay si stesse parlando...

    Camomilla no??
    non+autenticato
  • a parte Screamer e Superbike quindi la fantastica azienda del gaming italiano cosa ha prodotto negli ultimi 5 anni? "Chi vuol essere milionario" su DVD?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > a parte Screamer e Superbike quindi la fantastica
    > azienda del gaming italiano cosa ha prodotto
    > negli ultimi 5 anni? "Chi vuol essere milionario"
    > su
    > DVD?

    Vai sul loro sito e lo vedi. Sono ancora lì e ancora attivi. Ti fa rosicare la cosa?
    Tu quale fantastica azienda di videogiochi hai creato e tieni in piedi?
    non+autenticato
  • > Vai sul loro sito e lo vedi. Sono ancora lì e
    > ancora attivi. Ti fa rosicare la
    > cosa?

    oltre a motoGP e SuperBike 2007 non vedo altre novità...

    > Tu quale fantastica azienda di videogiochi hai
    > creato e tieni in
    > piedi?

    io, nessuna e tu?
    Inoltre il mio era un commento all'articolo che citava glorie del passato, e mi stupivo non avessero prodotto nient'altro...
    MeX
    16902
  • fanno giochi professionali di livello AAA ma sicuramente non c'è la fila nei negozi quando esce uno dei loro giochi.
    L'intera industria Italiana si trova in una qualsiasi città medio grande inglese o americana.
    non+autenticato
  • Lo so che qualcuno direbbe che vedo solo Linux.

    Ma pensate alla diffusione che sta avendo.
    Pensate a che guerra di numeri e marketing ci sia nel settore PC e console, alle grandi software house che investono milioni.

    Linux e la sua diffusione stanno creando una nicchia su cui si possono buttare i nuovi programmatori. Che con la diffusione inevitabile di questo sistema operativo si ritroveranno pionieri in un mercato in espansione che potrebbe essere la loro fortuna.
    non+autenticato
  • e con cosa programmi i giochi su linux? svgalib?
    le OpenGL sono troppo indietro rispetto alla directx, bisogna usare 800 estenzioni per creare un vertex buffer, senza parlare delle prestazioni, che sono decenti solo sulle nvidia, grazie al supporto di quest'ultima
    non scordarti che dal 2000 in poi le opengl esistono solo grazie a john carmack che continua a farci i suoi motori grafici, sennò erano morte da un bel po'

    infatti ora per riprendersi stanno implementando nativamente molte cose che nelle dx esistono addirittura dalle 7

    addirittura la sgi le ha abbandonate
    non+autenticato
  • > e con cosa programmi i giochi su linux? svgalib?

    Non l'hai chiesto a me, e non sto parlando di Linux, pero` io i giochi li programmerei col cervello. I motori si possono anche scrivere.
  • Dici? Forse non hai idea di quante librerie sono già disponibili per GNU/Linux e di quanti siano motori grafici, tra cui spicca Ogre.

    Solo per citare qualche gioco 3D:
    Enemy Territory: Quake Wars - http://enemyterritory.com/
    Tactical Operations: Crossfire - http://www.to-crossfire.net/
    Penumbra: Black Plague - http://www.penumbrablackplague.com/
    Nexuiz - http://alientrap.org/nexuiz/
    Darwinia - http://www.introversion.co.uk/darwinia/
    Multiwinia - http://www.introversion.co.uk/multiwinia/ (non ancora uscito ma sarà multipiattaforma esattamente come i predecessori)
    Alien Arena - http://red.planetarena.org
    Sear - http://www.worldforge.org/dev/eng/clients/sear/
    Open Arena - http://openarena.ws/
    Slune - http://home.gna.org/oomadness/en/slune/
    Scorced 3D - http://www.scorched3d.co.uk/
    Vega Strike - http://vegastrike.sourceforge.net/
    Senza poi contare le serie di Quake, Doom, Unreal e diversi altri sparatutto in prima persona come Serious Sam e Wolfenstein.
    Ti ricordo che tutti questi titoli (e molti altri) non usano le DirectX.

    Alcuni produttori interessati al mercato GNU/Linux, oltre ai giochi già citati:
    http://www.bioware.com/
    http://www.lokigames.com/
    http://www.linuxgamepublishing.com/

    Un rivenditore specializzato:
    http://www.tuxgames.com/

    Quasi tutti questi giochi sono portati avanti da piccoli team se non da team amatoriali, con una frazione dei costi e delle ore di sviluppo che hanno richiesto i titoli più blasonati (comunque per la maggior parte disponibili tramite Wine e derivati con performance di tutto rispetto). Questo per sottolineare che lo sviluppo sotto GNU/Linux è fattibilissimo e le librerie grafiche esistono (se fosse come dici tu non ci sarebbero tanti giochi liberi).

    Una lista mediamente aggiornata:
    http://www.icculus.org/lgfaq/gamelist.php

    I driver Nvidia sono buoni e le prestazioni sono paragonabili a quelle su Windows.
    Personalmente ho giocato, già ai tempi dei giochi in questione, a Mafia e Max Paine con Cedega. I giochi erano leggermente più performanti e non avevano nessun crash rispetto a Windows XP (usavo XP solo per i giochi e l'installazione era pulita con i driver aggiornati). Dato che la situazione era migliore su GNU/Linux piuttosto che su Windows, ho finito tali giochi proprio su Linux.

    Play-on.it si basa completamente su GNU/Linux, proprio in virtù delle sue ottime caratteristiche.
    http://www.play-on.it/
    A proposito, consiglio vivamente gli sviluppatori indipendenti italiani a provare quest'ultimo, le condizioni tecnologiche e di mercato sono particolarmente favorevoli per gli indie.
  • ma tu invece di evangelizzare hai mai sviluppato in opengl o in directx? io lo facevo prima che linux avesse un interfaccia grafica degna di questo nome
    e oggettivamente (puoi chiedere a qualsiasi game developer serio, john carmack compreso) chiunque ti dice che le opengl sono ormai troppo indietro, e se vengono usate è solo perché sono identiche da 20 anni, quindi non sei costretto ad imparare tutto da 0 ogni volta (come accade per le directx invece, che cambiano quasi completamente con ogni release), ma semplicemente se devi usare qualcosa che 20 anni fa non c'era, usi un estenzione

    questo concetto però è estremizzato, e oggi ti ritrovi ad usare un estenzione per cose BANALI come un vertex buffer, il che è un po' ridicolo
    non+autenticato
  • Leggiti, ciò che scrivi sembra un attacco gratuito del quale il motivo è ignoto e non ne vedo nessun contributo positivo.

    Il fatto che non cambiano da tempo, ovvero che le nuove versioni sono compatibili all'indietro, è una cosa molto positiva perché permette di sfruttare le proprie conoscenze e per questo di migliorare il proprio lavoro. Che è esattamente ciò che hai detto.

    L'ultima release delle OpenGL uscirà a breve e la penultima versione è del 2006. Le OpenGL esistono anche per altri motivi e non solo per i giochi.

    Le DirectX non "cambiano quasi completamente ad ogni release", anche se ammetto che non sono molto prone alla compatibilità all'indietro...e questo è uno dei motivi per cui preferisco le OpenGL.

    Personalmente trovo le estensioni un buon modo, modulare, di procedere, non capisco il tuo accanimento. E' vero che ci può essere qualche conflitto con i nomi, ma si tratta più di teoria che di pratica.

    IMHO le OpenGL sono un ottimo investimento, anche in merito alla vastità dei dispositivi e dei sistemi operativi supportati.

    Sinceramente, perché sembri così aggressivo nel tuo post?
    Che cosa volevi dire con quanto hai scritto dato che alla fine non si legge quale è la tua opinione finale, hai forse sviluppato qualcosa di più potente? Se le OpenGL non esistessero, sei sicuro che le cose andrebbero meglio con le sole DirectX disponibili solo sui sistemi Microsoft e con diverse incompatibilità tra di loro?

    PS: capisco che nella tua regione si parla in modo diverso, ma in italiano si scrive "estensioni".
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