Alfonso Maruccia

L'appello degli elettrosensitivi: spegnete il WiFi

Mobilitazione contro l'elettrosmog da parte di un gruppo di persone che si dice affetta da sensibilità alle emissioni. E che invoca la normativa USA sui disabili per ripulire l'aria da certo wireless che ritiene debilitante

Roma - Si torna a parlare della presunta pericolosità delle comunicazioni in radiofrequenza tipiche di reti come quelle basate su standard WiFi. A tutt'oggi non esistono prove della possibilità di un pericolo per la salute umana, ciò nonostante una piccola truppa di elettrosensitivi della città di Santa Fe, New Mexico, chiama in causa le autorità locali affinché si attivino per una moratoria generalizzata ed escludano il wireless da tutti gli edifici pubblici.

una stazione cittadinaCapitanati dal privato cittadino Arthur Firstenberg, il gruppo denuncia la presenza delle reti WiFi nelle biblioteche e nelle altre strutture gestite dall'amministrazione coma una vera e propria violazione della legge Americans with Disabilities Act. Taluni abitanti della città si armano di rivelatori di onde radio e mostrano la pervasività del fenomeno ai reporter dei network televisivi locali.

Firstenberg dice di essere particolarmente sensibile ai campi elettromagnetici generati da apparecchiature quali cellulari e connessioni Internet senza fili: "Mi viene un dolore al petto che non va più via", sostiene l'uomo senza offrire null'altro che la sua parola a suffragio della propria tesi.
Qualcuno parla di una possibile cura della "allergia" a base di effetto placebo, ma le rimostranze di Firstenberg e degli altri vengono prese in seria considerazione dal responsabile legale dell'amministrazione cittadina, intenzionato a valutare se la disponibilità del WiFi e altre comunicazioni wireless possa considerarsi come una discriminazione nei confronti di quei soggetti con una - presunta - iper-sensibilità alle onde radio.

Il consigliere cittadino Ron Trujillo non sembra però molto incline a dare peso alle rimostranze degli elettro-allergici, sostenendo come la zona sia oramai satura di network senza fili impossibili da mettere al bando senza pesanti ripercussioni sull'economia e la cittadinanza.

"Non siamo nel 1692 - ha dichiarato Trujillo - siamo nel 2008. Santa Fe ha bisogno di imbracciare questo genere di tecnologia, non se ne andrà via". La decisione finale sul caso dovrebbe essere presa entro la fine di questo mese.

Alfonso Maruccia

(fonte immagine)
227 Commenti alla Notizia L'appello degli elettrosensitivi: spegnete il WiFi
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  • Visto che i nuovi telefoni hanno anche un'antenna WiFi la vera paura è di chi ci deruba ad ogni SMS che spediamo.
    A casa spendo ormai 5 euro al mese di telefono grazie al VoIP (e l'80% del mio traffico è internazionale) per il telefonino uso spesso Fring quando ho una connessione WiFi disponibile.

    Evidentemente le lobby della telefonia mobile si sono attivate contro questo grave rischio "per la salute pubblica" (che però non viene messa a rischio dalle loro antenne) con una nuova campagna di opinione...

    Speriamo di sopravvivere anche a questa!
  • cerco e trvo qua e là.. Accanto ai moltissimi studi esistenti sui danni causati dalle onde elettromagnetiche di cellulari e stazioni radiobase (v. un’ampia bibliografia al riguardo a http://www.powerwatch.org.uk/science/studies.asp ) esiste uno studio recente dell’Università di Chicago che descrive scientificamente i danni causati dall’esposizione a frequenza a 2,45 GHz, ovvero, la frequenza del wi-fi (sia di uso domestico, che in molti contesti urbani, anche outdoor) si tratta dello studio del gruppo di ricerca del Prof. Lee, che mostra come cellule umane esposte in vitro alla frequenza di 2,45 GHz, hanno mostrato preoccupanti e consistenti alterazioni dell’espressione genetica, già dopo test di rispettivamente 2 e 6 ore di esposizione. Lo studio, intitolato “2.45 GHz radiofrequency fields alter gene expression in cultured human cells” è disponibile al seguente indirizzo: http://www.sciencedirect.com/science?_ob=A...cc23e...
    Per gli scettici sulla grave minaccia rappresentata dall’inquinamento elettromagnetico, potrebbe essere utile leggere quanto dichiarato dall’Executive Director dell’EEA, Agenzia europea per l’ambiente nel confrontare il rischio causato della crescente esposizione a campi elettromagnetici, con i danni indotti che agenti inquinanti e cancerogeni come l’amianto, la nicotina o il PVC, a cui i cittadini sono stati esposti per anni prima che la loro definitiva pericolosità venisse affermata: http://www.eea.europa.eu/highlights/radiat...evice...
    non+autenticato
  • Anzichè erigersi a paladini di un concetto strano e dannoso di progresso, forse è meglio procedere dubbiosi, con tutte le cautele, informarsi e non farsi informare dalle company. Questi non mi sembrano gli ecologisti da domenica, : http://www.independent.co.uk/life-style/health-and...
    non+autenticato
  • è tutto più collegato di quanto possiate credere, ed è una questione di informazione e democrazia. Quindi citare brani di Alexis de Tocqueville estratti da 'La democrazia in America' non è per nulla OT come piccole teste schierate politicamente possono pensare
    non+autenticato
  • - Scritto da: cla
    > è tutto più collegato di quanto possiate credere,
    > ed è una questione di informazione e democrazia.
    > Quindi citare brani di Alexis de Tocqueville
    > estratti da 'La democrazia in America' non è per
    > nulla OT come piccole teste schierate
    > politicamente possono
    > pensare

    Ahh "Tocqueville"... fammi capire hai letto l'articolo?
    Si?
    Parla di cellulari?
    No vero?
    parla di Wi-Fi!
    Non so se quelli che citi siano "della domenica" per il momento mi accontento di gudicare "della domenica" il tuo post dato che la relazione tra lo "stress da celulare" e il Wii-Fi (altro uso altre frequenze altri contesti... insomma "altro tutto") mi pare un pochino "labile".
    Con tutto il rispetto per il povero "Tocqueville"... che mi pare che non c'entri proprio nulla col tuo post!
    non+autenticato
  • Se vuoi fare pappero chapeau hai vinto ! Se ti piace ragionare invece nell'articolo si parla di danni causati da una delle nuove tecnologie , come in quello da me postato e tanto basterebbe, e mi pare anche che in ambedue si parli di danni causati dalle 'onde invisibili' (che si affrettano a dirci che non si sa se fan male.. ma poi nascondono i risultati di ricerche come quelli da me postati ) sia per i cellulari che per il wifi.
    Il 'povero' Alexis de Tocqueville ne 'La democrazia in America' quando mette in guardia i lettori ( che è la gente, che è al giorno d'oggi il fruitore di nuove tecnologie, quindi il possibile recettore di un danno tecnologico o sociale ) dai possibili pericoli che un attenzione eccessiva verso le cose da desiderare può generare in una democrazia, per la democrazia, mette in guardia implicitamente verso TUTTO ciò che può causare un abbassamento di guardia delle coscienze per ottenere un vantaggio immediato.. Se non riesci a vedere ancora l'affinità e a la pertinenza tra le cose, se leggi solo l'avvertenza verso l'uomo della provvidenza che può approfittare di questo stato delle cose e non vedi i gruppi di potere che sono al giorno d'oggi come allora le aziende mi spiace per te, ma soprattutto, per chi vorrebbe ragionare... Poi se ci leggi altro leggi bene se questa è la realtà, anche se la cosa non ti piace
    non+autenticato
  • togliere il wifi pubblico=pagare soldi alla telecom per internet, vietare l'informazione libera e constringere tutti a seguire le tv di roma e i giornali di roma

    le tv di roma non gli danno fastidio ma gli access point aperti si
    sponsorizzati dalle alice tutto incluso ecc
    non+autenticato
  • ci deve essere un motivo perche' simili cialtronerie trovano tanto spazio sui media, e di conseguenza tra chi non ha strumenti culturali o scientifici per giudicare, cioe la stragrande maggioranza dei tremibondi e vendicativi lettori dei media.

    tolto ovviamnete che non sanno che scrivere, visto che scrivere dei problemi veri poi ci si rimette il posto e i finanziamenti, per cui l'autocensura preventiva e' la norma.

    il motivo e' semplice: se dico che la qualsiasi cosa e' cancerogena, diluisco la vera cosa cancerogena; se dico che piegarmi un pelo e' gran reato, diluisco le stragi dei regimi corrotti, ecc.

    al lupo al lupo! o se uno vuole pensare che il concetto sia nuovo, eccesso di informazione spazzatura.
    non+autenticato
  • - Scritto da: roberto
    > ci deve essere un motivo perche' simili
    > cialtronerie

    Che i motivi siano cazzate siamo tutti d'accordo (spero) ma definire cialtroni dei cittadini che si mobilitano io non ci arrivo. Rispetto non vuol dire essere d'accordo. Secondo me in definitiva c'è solo molta gente che non riesce a stare dietro alla velocità dei cambiamenti... Figurati del wi-fi...
    non+autenticato
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