Luca Annunziata

E' ACTA il nuovo nome dell'antipirateria?

Una forza di polizia transnazionale per combattere le violazioni del copyright. The Pirate Bay fuorilegge per sempre? Ogni computer, ogni lettore MP3 sarà oggetto di attenzioni particolari

Roma - Se venisse confermato come autentico, il documento pubblicato nelle scorse ore da Wikileaks si potrebbe trasformare in una mina vagante per i sostenitori dei diritti digitali. Secondo le informazioni diffuse dal celebre sito di full disclosure, USA, UE, Svizzera, Corea, Giappone, Messico e Nuova Zelanda starebbero lavorando ad un accordo internazionale per ridefinire il concetto stesso di pirateria e di azione legale per combatterla. Che potrebbe trasformare il problema della contraffazione in una caccia alle streghe senza quartiere.

Si tratta evidentemente solo di una bozza ma sono i suoi contenuti a suscitare attenzione: vengono descritti i passi necessari a rilanciare e rendere davvero efficace la lotta alla contraffazione e alla violazione del diritto d'autore. Si va dall'inasprimento delle pene (con l'introduzione di reati) per chi si renda responsabile di queste violazioni anche in assenza di guadagno personale, fino alla creazione di una forza di controllo internazionale, composta da organi pubblici mescolati a personale privato, con il diritto di valutare, sondare, sequestrare materiale e perseguire ogni tipo di infrazione vera o presunta.

Questo esercito dell'antipirateria sarebbe composto da "consulenti pubblici o privati ed esperti delle forze dell'ordine", ed i suoi compiti spazierebbero dalla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui rischi e i danni legati alla contraffazione, alla coordinazione internazionale degli sforzi in questo settore, nonché alla ricerca e alla distruzione del materiale pirata e delle infrastrutture utilizzate dai contraffattori per realizzarlo.
Nel documento, poi, si fa esplicito riferimento alla pirateria su Internet, e il pensiero corre subito a The Pirate Bay, sebbene si parli anche di controlli alle frontiere: non solo si dovrebbe procedere ex officio alla istruzione di una indagine in caso di sospetta violazione (al contrario del quadro normativo attuale, che prevede una denuncia del detentore per aprirne una), ma se il detentore dei diritti su un contenuto dovesse giudicare la produzione altrui lesiva del proprio interesse potrebbe chiederne il blocco all'importazione preventivo, fino all'accertamento del dolo.

Spazio poi alle perquisizioni anche senza un capo di imputazione diretto, ad una più lauta compensazione per i detentori dei diritti in caso di violazione, e alla collaborazione con i provider (ISP): questi ultimi, in particolare, diverrebbero veri e propri collaboratori della giustizia, dovendo fornire, a richiesta, le generalità dei presunti trasgressori e collaborare alla messa in pratica di un effettivo filtro per debellare "la circonvenzione delle misure di sicurezza utilizzate dai detentori di diritti".

Se la proposta si trasformerà in una bozza di accordo e in un successivo patto tra le nazioni coinvolte, si scoprirà il prossimo luglio ad un previsto summit dei G8. Sarà quella la sede nella quale la proposta dovrebbe venire presentata pubblicamente, nella quale si dovrebbe cominciare a discuterne sul serio i termini di validità e di applicazione. Nel documento si fa menzione di condizioni particolari per facilitare l'adesione dei paesi in via di sviluppo, ma è indubbio che di fronte ad una massiccia campagna mondiale del tipo descritto, le nazioni più piccole non potrebbero fare altro che accondiscendere alle richieste di quelle più grandi per evitare eventuali ritorsioni economiche.

Luca Annunziata
84 Commenti alla Notizia E' ACTA il nuovo nome dell'antipirateria?
Ordina
  • Non credo sia necessario menzionare The Pirate Bay in ogni articolo che parla di pirateria, P2P, etc... Nonostante l'importanza che può rivestire, farvi continuamente riferimento è un pò eccessivo. So che non è l'argomento centrale dell'articolo e ci sarebbe tanto da dire sul resto, ma voglio semplicemente lasciare questo commento alla redazione di PI.
    non+autenticato
  • Volete sapere una cosa?
    Trovo assolutamente ozioso il chiedersi se viviamo in paesi democratici, in quanto NON VI E' MAI STATA VERA DEMOCRAZIA. E questa proposta sulla quale si discute , essendo piuttosto inquietante, non ne è che la conferma: quelli del Nuovo Ordine Mondiale, hanno gettato la maschera...
  • - Scritto da: gobleen
    > veh
    >
    > http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=75

    ma che succede al mondo? perchè la gente vota questi idioti? Possibile che l'umanità abbia raggiunto l'apice con la civiltà di atlantide e che da allora sia in declino costante?
  • pfff...
    Il nuovo governo francese fa veramente schifo...
    Sarkozy, politicamente finito...
    Meglio i socialisti.
    non+autenticato
  • Quali governi firmerebbero leggi del genere?

    Vorrebbe dire poter rovistare ANCHE negli HD di politici, senza avere un mandato...
    Non ci si troverebbe niente, vero?
    Io dico che ci sarebbe materiale molto più interessante che audio e video piratati... Inganni_globali, mazzette, favoritismo, mafia...

    Tranquilli, non si farà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: p2p
    > Quali governi firmerebbero leggi del genere?
    >
    > Vorrebbe dire poter rovistare ANCHE negli HD di
    > politici, senza avere un
    > mandato...
    > Non ci si troverebbe niente, vero?
    > Io dico che ci sarebbe materiale molto più
    > interessante che audio e video piratati...
    > Inganni_globali, mazzette, favoritismo,
    > mafia...
    >
    > Tranquilli, non si farà.

    basta un po' di legge sull'impunità, anzi, sull'immunità e via!
    non+autenticato
  • - Scritto da: p2p
    > Quali governi firmerebbero leggi del genere?
    >
    > Vorrebbe dire poter rovistare ANCHE negli HD di
    > politici, senza avere un
    > mandato...

    Come dovresti sapere, ci sono leggi per i re e leggi per il popolo.

    Sai cos'è l'immunità, vero?

    Loro ce l'hanno.

    Per te, invece, c'è il manganello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > - Scritto da: p2p
    > > Quali governi firmerebbero leggi del genere?
    > >
    > > Vorrebbe dire poter rovistare ANCHE negli HD di
    > > politici, senza avere un
    > > mandato...
    >
    > Come dovresti sapere, ci sono leggi per i re e
    > leggi per il
    > popolo.
    >
    > Sai cos'è l'immunità, vero?
    >
    > Loro ce l'hanno.
    >
    > Per te, invece, c'è il manganello.

    tutti nuovi di PI vero? lol

    tranquilli, su punto informatico la fine del mondo e' gia' avvenuta almeno una decina di volte, non scaldatevi tanto per l'undicesima o giu' di li'. Nel momento d'oro di opennap erano le perquisizioni alle 6 di mattina di sedicenti operai del gas che celavano mostruosi finanzieri (si, si travestivano, presente la carica dei 101? ecco, solo che al posto dei cuccioli ti prendevano gli hdd), con il passare del tempo le cose si sono fatte piu' gravi, ora la minaccia e' addirittura internazionale. Al prossimo passo saremo invasi dalla RIAA di plutone
    non+autenticato
  • quando gli sviluppatori di software p2p si decideranno ad implementare AES a 256 bit sui loro software cosi da cifrare e rendere irriconoscibili i dati scambiati tra le diverse parti in atto? (se AES gli sta antipatico vanno bene anche altri algoritmi di pari robstezza)
    non+autenticato
  • - Scritto da: il pellicano
    > quando gli sviluppatori di software p2p si
    > decideranno ad implementare AES a 256 bit sui
    > loro software cosi da cifrare e rendere
    > irriconoscibili i dati scambiati tra le diverse
    > parti in atto? (se AES gli sta antipatico vanno
    > bene anche altri algoritmi di pari
    > robstezza)

    Non appena vorranno veder dilagare la pedofilia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr.God
    > - Scritto da: il pellicano
    > > quando gli sviluppatori di software p2p si
    > > decideranno ad implementare AES a 256 bit sui
    > > loro software cosi da cifrare e rendere

    > Non appena vorranno veder dilagare la pedofilia.

    *sigh*
    Quale pedofilia?
    Quella virtuale?
    Quella reale?

    La pedofilia non la combatti cacciando le streghe in rete.
    La pedofilia non e' guardarsi foto pruriginose una tantum per curiosita'.
    Tecnicamente, la pedofilia non e' neanche l'abuso sui minori: un conto e' pensare e guardare, altro e' fare.
    Se l'omicidio fosse pensare di ammazzare qualcuno o guardare immagini di omicidi, allora io tra film, giornali, tiggi' e incazzature verso quel fo%$/&/& ba%&/%&/% che mi ha fatto questo e quest'altro, sarei un pluriomicida.

    L'abuso sui minori avviene per lo piu' nell'ambiente familiare, perpetrato da amici, parenti, conoscenti, a casa, in palestra, in piscina, in canonica. Continuano a ripetercelo, ma continuiamo a dimenticarcelo; invece, siamo pronti a giurare che internet pullula di maniaci.

    Chi va perseguito e' chi realizza quelle foto, chi _fa_.

    Da qui in poi il discorso si allunga e gia' il fuori tema e' scandalosamente fuori.
    Ribadisco pero' che in rete NON c'e' maggior pericolo che fuori da essa, anzi.
    Internet e' "solo" lo specchio del mondo: lascereste i vostri figli andare per strada, parchi, ambienti vari, da soli? O li accompagnereste o fareste accompagnare da persone fidate?
    I genitori devono vigilare, in rete come nel mondo: e' l'unica soluzione valida da sempre.

    CYA
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 19 discussioni)