Dario Bonacina

UE, via libera al check-in via cellulare

A giugno IATA e SITA comunicheranno ai vettori i requisiti per consentire ai passeggeri di effettuare l'operazione tramite telefonino

Roma - Il telefono cellulare si sta rivelando uno strumento prezioso per chi viaggia in aereo, ma non certo perché ora è possibile utilizzarlo anche in volo (almeno nei cieli dei Paesi UE): presto molte compagnie aeree internazionali consentiranno ai passeggeri il check-in via telefonino, snellendo le operazioni effettuate negli aeroporti.

La scorsa settimana, Iata (Associazione internazionale trasporto aereo) e SITA (Comunicazioni e soluzioni IT per il trasporto aereo) hanno annunciato che dal mese di giugno "saranno presentati ai vettori tutti i requisiti adatti per permettere ai passeggeri che viaggiano da soli di effettuare il check-in tramite il proprio cellulare".

"Il programma e i requisiti richiesti ai vettori per accedere al servizio verranno ufficializzati a giugno" ha confermato Eric Leopold, project manager di IATA in una conferenza tenutasi la scorsa settimana a Palazzo Rospigliosi a Roma. Si tratta quindi di un protocollo standard da seguire nell'implementazione della procedura. Alcune compagnie si sono già mosse in questa direzione: Air France offre ad esempio la possibilità di fare l'Internet check-in con il telefonino, mentre KLM ha già annunciato di voler seguire l'esempio della compagnia francese introducendo il servizio da settembre.
A macchia di leopardo, in molti Paesi, il cellulare sta via via coprendo tutte le esigenze. All'aeroporto di Houston, Continental Airlines ha avviato a fine 2007 il pass elettronico che sostituisce la carta d'imbarco, ma l'idea di sfruttare il cellulare ha radici (tecnologicamente) lontane: già nel 2001 Lufthansa e Siemens avevano sperimentato un sistema di e-ticketing via WAP, che permetteva di girare con il boarding pass nel cellulare fino al momento della inevitabile stampa, esempio seguito anche da Alaska Air Group.

Presto l'intera procedura d'imbarco potrebbe essere quindi racchiusa in un e-ticket memorizzato sul cellulare. Il cui proprietario farà bene a tenerne sotto controllo l'autonomia: sarebbe oltremodo seccante perdere un volo a causa di una batteria del telefonino scarica.

Dario Bonacina