L'immagine degradata diventa arte

L'estetica diventa negativa e diventa un momento di incontro. In mostra a Roma

Roma - Si terrà nella capitale dal 29 maggio al 1 giugno la 5a edizione di LPM, Live Performers Meeting. Un evento realizzato grazie alla collaborazione di LPM2008, Degradarte NovaLab e ArtisOpenSource.

Tema di quest'anno è la degradarte: "Un nuovo concetto ha fatto irruzione nella giurisprudenza italiana - si legge in una nota degli organizzatori - l'immagine degradata. Almeno così recita un comma all'articolo 70 della legge di riforma della SIAE approvata dalla VII Commissione del Senato: consentita la libera pubblicazione attraverso la rete Internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".

Dunque, spazio alle immagini degradate, le uniche opere coperte da diritto d'autore che possono essere messe in circolazione su Internet: "Da questo principio di estetica negativa, enunciato dal legislatore, nasce e trae ispirazione la Degradarte, il cui motto è: dal degrado dell'arte all'arte del degrado!".
Presso l'ex-mattatoio di Testaccio, per quattro giorni si succederanno vj, video artisti, performer che proporranno le rispettive opere "con l'obiettivo di scambiare conoscenza, informazioni, tecnologia, e, così, incontrarsi". Ci sarà spazio anche per un workshop, "il primo momento pubblico di approfondimento teorico e confronto di questo percorso".

Tutte le informazioni sul programma della manifestazione sono disponibili a questo indirizzo.