Gaia Bottà

Fotovoltaico per alimentare le scuole

Per responsabilizzare gli studenti ed educarli all'energia pulita, per innervare gli istituti che non possono contare sulla rete elettrica

Roma - Il sole alimenterà le scuole, pannelli fotovoltaici muoveranno le strutture educative: per ridurre l'impatto ambientale e per portare l'energia laddove la rete di distribuzione elettrica non esiste.

Solar ShadesUna delle idee proposte per garantire alle scuole energia pulita è VEIL Solar Shades: luce e ombra sono un tutt'uno, un riparo dal sole cocente è altresì un pannello fotovoltaico orientabile manualmente dai ragazzi per ottimizzare l'esposizione e alimentare al meglio le scuole elementari australiane. Il governo locale ha finanziato il progetto.

L'energia solare, se rappresenta una soluzione sostenibile per le scuole australiane, sembra dimostrarsi il mezzo ottimale per alimentare gli istituti scolastici non allacciati alla rete elettrica, senza passare per i generatori o per soluzioni indubbiamente ingegnose.
Un laboratorio informatico di una scuola in Sierra Leone sta per essere innervato dall'energia solare e da connettività satellitare. Sono stati stanziati tra i 60 e i 70 mila dollari per la fornitura di computer e di connettività destinati ai ragazzi e per l'installazione dei trenta pannelli fotovoltaici che consentiranno alla scuola di produrre indipendentemente energia. (G.B.)

(fonte immagine)
8 Commenti alla Notizia Fotovoltaico per alimentare le scuole
Ordina
  • .. e' il tempo che durerebbero questi ombrelloni in mano ai cafoni italianiA bocca aperta
    non+autenticato
  • Già.
    Ma è molto meglio spendere millemila milioni per centrali nucleari che la gente non vuole, che porteranno benefici minimi, che sono già vecchie prima di essere costruite e che probabilmente non verranno MAI costruite (ma si prenderanno i millemila milioni delle nostre tasse)
    Troll occhiolino
    non+autenticato
  • ma no e' meglio spendere millemila milioni per comprare ad un prezzo stratosferico la corrente dalla francia.

    La francia ha le centrali nucleari ... ma ovviamente quando ne esplodera' una, le particelle radioattive arriveranno al confine dell'italia e diranno "ah no questi sono ecologisti.... non li infettiamo .... torniamo indietro e ammorbiamo il centro della francia"
    non+autenticato
  • Già ... perché mai prenderci le nanoparticelle dei francesi, quando potremo avere le nostre! ... e buone scorie a tutti (agli schiavi del terzomondo, intendo).

    Son d'accordo sul fatto che le centrali non si faranno, ma i nostri soldi se li prenderanno ugualmente ... e se le faranno, saranno già vecchie e antieconomiche.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego
    > Già ... perché mai prenderci le nanoparticelle
    > dei francesi, quando potremo avere le nostre! ...

    mah tipo per non pagare un abominio la corrente e poi lagnarci che la vita e' cara ?
    non+autenticato
  • In Francia non si limitano al nucleare perchè, anche usandolo, sanno che da solo non risolve i problemi dell'approvvigionamento elettrico.
    Qui invece vogliono farci credere che con qualche centrale siamo a posto.
    Se vogliamo prendere la Francia ad esempio, almeno guardiamo che non si ferma mica a qualche centrale nucleare.
  • - Scritto da: Homer S.

    > Ma è molto meglio spendere millemila milioni per
    > centrali nucleari che la gente non vuole, che
    > porteranno benefici minimi, che sono già vecchie

    Serve l'energia prodotta da un pannello solare funzionante per almeno 6 anni di fila per costruire un altro pannello solare delle stesse dimensioni.

    Ora come ora, cioe` fin quando il rendimento dei pannelli non sara` almeno del 50% (siamo intorno al 12-15%), i pannelli solari hanno senso solo in casi come questo: dove non c'e` una centrale vicina.

    Per il resto, inquinano piu` delle centrali a carbone, visto che la loro vita utile non supera i 7-8 anni (quindi "rendono" solo per il 20% della loro vita utile, gli ultimi 2 anni).

    Quindi si` alla ricerca sui pannelli fotovoltaici, ma no all'installazione di massa.

    Gli unici pannelli convenienti, ora, sono quelli solari termici (produzione di acqua calda).

    Per quanto riguarda il nucleare, la ricerca a livello mondiale ha fatto passi da gigante dai tempi di Chernobyl, e infatti non si sono avute notizie di incidenti altrettanto gravi (e anche li` e` stata colpa dei dirigenti, sembra, che non hanno spento il reattore ai primi segni di problemi).

    Io vedrei bene, per la produzione elettrica, un bel bilanciamento tra nucleare, eolico e idrico, per ora. Eliminazione totale (o riduzione drastica) del petrolio e carbone, che quindi diventano disponibili per altro (riscaldamento domestico, produzione materie plastiche, trasporti, ecc.)
    E in futuro pannelli fotovoltaici.

    > prima di essere costruite e che probabilmente non
    > verranno MAI costruite (ma si prenderanno i
    > millemila milioni delle nostre
    > tasse)

    La paura che non verranno mai costruite, e che si rivelino il solito pasticcio all'italiana, ha preso anche me, soprattutto perche` i tempi previsti per la realizzazione superano i 5 anni che durera` questo governo. A meno che non venga confermato, o che la sinistra si decida a vedere meglio il nucleare, potrebbero proprio finire su Striscia.

    Bye.
    Shu
    1232
  • il problema e' il tipo di centrale. quelle di quarta generazione saranno pronte forse nel 2030, gli investimenti ora si fanno in ricerca su QUELLE. Sarebbe molto meglio investire in idrica, eolica e termica, investendo in ricerca su solare e nucleare, cosi' che nel 2030 non avremo centrali costose, vecchie e con scorie che probabilmente sopravviverebbero all'umanita' =P