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Depressione? C'è il pacemaker cerebrale

È ancora in stato embrionale ma sembra promettente. Stimolazione cerebrale per alleviare i disagi psicologici. Ma anche per combattere il morbo di Parkinson

Roma - Suona quasi come una promessa. Gli studi sulla stimolazione del cervello portati avanti da molti atenei statunitensi potrebbero consentire in futuro di mettere la parola fine alla sindrome depressiva: stimolando alcune terminazioni nervose con una sorta di pacemaker i pazienti riacquisterebbero il buon umore, oppure potrebbero veder limitati gli effetti di alcune malattie degenerative del sistema nervoso centrale.

Lo schema del dispositivo per la DBS"Sto iniziando a sorridere", dice una delle pochissime pazienti che entrata a far parte di uno degli ultimi studi in questo settore, in stato poco più che embrionale. La terapia si avvale di una tecnologia molto complessa e, per di più, operante in settori dove ogni manipolazione è delicatissima: la Deep Brain Stimulation (DBS, stimolazione cerebrale profonda).

Secondo quanto riportato, su 17 pazienti severamente affetti da depressione solo sei sono stati dimessi dopo intensa attività DBS e quattro di questi, in particolare, hanno esibito miglioramenti decisi. Sono inoltre citati 26 pazienti affetti da depressione ossessiva o compulsiva che hanno mostrato miglioramenti dopo tre anni di trattamenti.
"Non tutti migliorano, ma quando il paziente risponde è già un buon segno", dice la dottoressa Helen Mayberg della Emory University, che ha impiantato questo apparecchio a 50 volontari. Secondo la Mayberg, quattro pazienti su sei riescono ad essere classificati come "reattivi".

La tecnica, impiegata anche per tentare di contrastare il morbo di Parkinson, è ancora poco conosciuta: "Non c'è ancora sufficiente consapevolezza del potenziale di questo tipo di stimolazione", dice la dottoressa Margaret Giannini, che dirige l'Ufficio Disabilità statunitense.

Marco Valerio Principato

(fonte immagine)
16 Commenti alla Notizia Depressione? C'è il pacemaker cerebrale
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  • facente parte del percorso di vita !

    Essere felici è un privilegio e non un diritto !
    non+autenticato
  • ci sono processi chimici nel cervello che quando non funzionano causano depressione...se sei depresso perchè il lavoro ti va male, la ragazza ti ha mollato, ti è morto il gatto allora è una tappa della vita! Negli altri casi è una malattia da non trascurare
    non+autenticato
  • Dire cose come:
    "Secondo quanto riportato, su 17 pazienti severamente affetti da depressione solo sei sono stati dimessi dopo intensa attività DBS e quattro di questi, in particolare, hanno esibito miglioramenti decisi"
    oppure:
    "Sono inoltre citati 26 pazienti affetti da depressione ossessiva o compulsiva che hanno mostrato miglioramenti dopo tre anni di trattamenti."

    Non dimostra scientificamente un bel nulla e anche dal punto di vista puramente statistico mi pare che il campione sia poco rilevante.
    Probabilmente, come succede solitamente in questi casi, l'effetto placebo è il vero responsabile (anche perché in tre anni di cose ne succedono......).
    non+autenticato
  • Quella del 'pacemaker' per la depressione è vecchia di almeno vent'anni se non di più. Ogni tanto riciclano qualcosa non potendo sempre stupire con nuove fantomatiche scoperte elettrochimico-cerebrali, non sapendo più che cosa inventarsi per far soldi sui problemi altrui e fingere di rinnovare un'ideologia ottocentesca che non regge più da molto tempo. Nemmeno in tribunale, dove i suoi abusi vengono sempre più condannati.

    In alternativa sono sempre potenziali candidati al premio IgNobel, come gli italiani che hanno vinto quello per la chimica (chemistry) nel 2000 per una analoga quanto improbabile 'scoperta':
    http://improbable.com/ig/winners/#ig2000

    Perchè purtroppo a qualcuno certe cose le hanno 'fatte' sul serio, anche contro la propria volontà, e c'è poco da sorridere e molto da fare per gli avvocati e altri che devono perseguire questi abusi.

    Un Report in tema:
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0...
    non+autenticato
  • Ave.

    Mi permetto di consigliare a Marco Valerio:

    prova a sottoporti ad un elettroshock
    e se non ti soddisfa fatti fare o
    una Lobotomia pre-frontale o
    una Leucotomia trans-orbitale

    ma sopratutto vai a fare DISINFORMAZIONE dove ci sono i "creduloni" che ti stanno a sentire:

    http://it.youtube.com/watch?v=cTTCJ3xfkIw

    A presto

    Nilok
    Nilok
    1925
  • Perché parlare dei centri di ricerca statunitensi quando anche in Italia si fanno queste cose specialmente la DBS per il parkinson? A Roma, al CTO Alesini lo fanno, all'università di Tor Vergata lo studiano da anni...non capisco perché bisogna sempre guardare agli Stati Uniti trascurando le realtà italiane come se una terapia o scoperta scientifica non fosse interessante o innovativa o comunque non faccia notizia se non ci sono quelle tre lettere... U.S.A.!
    non+autenticato
  • ... se i depressi oggi sono 100 volte di più che negli anni cinquanta, non sarebbe ora di dare una ritoccatina ai nostri stili di vita, che so, impiegare la tecnologia per creare beni più durevoli e redistribuire il carico di lavoro in modo da lavorare tutti meno a parità di prodotto ottenuto, ridurre l'inquinamento, passare più tempo in famiglia con i figli e con gli amici, trombare di più e più "per gioco", senza farsi problemi di prestazione, dormire qualche ora in più...
    non+autenticato
  • Effettivamente prevenire è meglio che curare, però se perfezionato, uno strumento di questo tipo ha applicazioni in un numero sterminato di campi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > ... se i depressi oggi sono 100 volte di più che
    > negli anni cinquanta, non sarebbe ora di dare una
    > ritoccatina ai nostri stili di vita, che so,
    > impiegare la tecnologia per creare beni più
    > durevoli e redistribuire il carico di lavoro in
    > modo da lavorare tutti meno a parità di prodotto
    > ottenuto, ridurre l'inquinamento, passare più
    > tempo in famiglia con i figli e con gli amici,
    > trombare di più e più "per gioco", senza farsi
    > problemi di prestazione, dormire qualche ora in
    > più...

    Anch'io credo che la depressione sia causata dai nostri stili di vita anomali o da altri problemi di natura psicologica, che vanno risolti alla radice, non certo con l'uso di psicofarmaci o di macchine che fanno le veci degli psicofarmaci.
    Se io fossi il GF, mi servirei di questa macchinetta per condizionare le menti dei miei sudditi, tirandoli su di morale, combattendo in questo modo il malcontento; e quando ricomincia la depressione, imporrei loro un'altra seduta con quell'affare... Indiavolato
    Ok, sto giocando troppo di fantasia, sarà l'ora tarda... Annoiato
  • Quoto , un cambiamento di stile è necessario , pensate i vantaggi per la salute ( sia mentale che fisica ) , immaginate anche gli effetti positivi su aspetti come la criminalità.
    Prevenire è meglio che curare ma i governi non l'hanno ancora capito ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bic Indolor
    > ... se i depressi oggi sono 100 volte di più che
    > negli anni cinquanta, non sarebbe ora di dare una
    > ritoccatina ai nostri stili di vita,

    La depressione di cui si parla nell'articolo e che si cerca di curare è causata da difetti fisiologi, come il diabetico che produce poca insulina, così ci sono persone che producono naturalmente poca serotonina e altre sostanze che regolano la sensazione di piacere e soddisfazione eccetera; oppure i recettori di queste sostanza sono malfunzionanti ... insomma la depressione vera, la malattia, quella che porta alla catatonia non va confusa con "il sentirsi giù", l'eesere demotivato o infelice.
    Parliamo di persone fisiologicamente condannate alla infelicità e insoddisfazione.
    Non facciamo i sempliciotti
    non+autenticato
  • D'accordo, ma avere poca serotonina e recettori che non funzionano significa avere avuto un passato difficile e triste, magari da generazioni.
    A poco a poco si è creata la depressione, la causa potrebbe essere questa.
    Poi ovviamente, per uscirne non è facile.
    Nel senso che se ad un disoccupato depresso regali un milione di euro, rimarrà comunque depresso. Magari i primi giorni sarà contento, ma poi subito ricadrà in depressione. Perché, appunto, la depressione è una malattia.
    non+autenticato
  • Esistono diversi tipi di depressione.
    Escludendo a priori il semplice "sentirsi giù" che molti confondono con depressione, esiste sia quella fisiologica che dici tu, ma anche quella derivante da cause contingenti oppure "oscure"
    non+autenticato
  • La prevenzione non porta guadagno anzi aumenta i costi , curare i malati porta guadagno. Guarirli comporta la fine del guadagno. la morale è in larga parte superata nonostante esistano ancora piccole sacche di resistenza che stanno venendo annientate a colpi di reality show.
    non+autenticato
  • Perchè tu credi che sia lo stile di vita a creare la depressione?

    La depressione agisce sul sitema nervoso, e se da bambino ti hanno imbottito di coloranti (merendine, ecc...), di vaccini, di medicine e da ragazzo di stimolanti, sigarette, droghe, ecc... è logico che ad una certa età del tuo corpo accusi sintomi di depressione!!

    Accusare lo stile di vita è ciò che vogliono farti credere, in realtà la colpa di tutto ciò è quello appena scritto... l'uomo per natura si adatta allo stile di vita (una volta stavamo sugli alberi), di certo non può adattarsi velocemente ad azioni specifiche direttament sul sistema nervoso!!!
    non+autenticato
  • ma... in base a cosa tu supponi che il tuo scenario sia quello inseguito dalla societa' o meglio dalla sua classe dirigente?Sorride
    quello che fa comodo e' tenere imbambolate le coscienze dei cittadini col continuo attacco di stress e stimoli sensoriali, considerando malati i disadattati, proponendo modelli di una ribellione che non compete col sistema: "risponde ai soldi", il criminale, misura coi soldi il successo la rockstar o il rapper.
    non+autenticato