La NASA porta Internet su Marte

All'interno del progetto che vedrÓ l'estensione di Internet nello spazio, una delle mete prioritarie sarÓ quella di connettere in modo stabile Terra e Marte per mezzo di connessioni TCP/IP. Un progetto in cui si inserirÓ anche l'Italia

Roma - Le immagini provenienti dallo spazio hanno un fascino tutto particolare oltre che, naturalmente, una grande utilitÓ pratica per gli studiosi di astronomia. Allo stato attuale c'Ŕ per˛ ancora un grosso limite alla trasmissione di immagini provenienti da zone dello spazio molto distanti, come ad esempio Marte: l'esigua velocitÓ dei ponti radio.

Il Pathfinder, l'ultimo "visitatore" approdato con successo sulla superficie del pianeta rosso, trasmetteva dati alla Terra ad una velocitÓ di circa 30 Mbit per giorno: meno di 4 MB in 24 ore.

Il Mars Network Office, un'organizzazione finanziata dalla NASA, sostiene che per migliorare i collegamenti con Marte la strada migliore sembra essere quella di portare Internet fin lÓ, nello spazio siderale. Un'idea non nuova che ora sembra riscuotere una rinnovata attenzione.
Dell'estensione di Internet allo spazio si occupa il progetto della NASA conosciuto come Interplanetary Internet (IPN), a cui partecipa, come noto, niente di meno che Vint Cerf, uno dei padri della Rete.

L'obiettivo Ŕ quello di portare nello spazio le tecnologie base su cui si fonda Internet, fra cui lo stack di protocolli TCP/IP. Naturalmente l'infrastruttura di rete andrÓ modificata per venire incontro alle esigenze di queste comunicazioni interplanetarie, caratterizzate da segnali molto deboli e talvolta intermittenti, e da latenze medie fra i punti pi¨ distanti anche di 30 minuti.
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