Luca Annunziata

Via i tab¨, infilate pi¨ sesso nei videogame

Intrigante proposta di un ricercatore di una universitÓ della Georgia: i produttori crescano, l'arte videoludica deve competere con le altre arti figurative. Per farlo c'Ŕ bisogno di sesso

Roma - Forse ha ragione chi sostiene che c'è troppo sesso in certi videogiochi. Di sesso, di sessualità superficiale e anche un po' maschilista in certi titoli ce n'è davvero troppa. Ma secondo l'originale tesi di un brillante studente di Altanta, Daniel Floyd, è proprio questo approccio, superficiale appunto, che rende i videogiochi una forma espressiva immatura e non ancora all'altezza di cinema, teatro, televisione, scultura e qualsiasi altra arte figurativa.

"Il sesso nei videogame c'era già negli anni settanta" osserva l'alunno del Savannah College in un video presentato nella sua università: dai videogiochi di dubbio gusto degli esordi si è passati per l'epurazione del sesso dalle console sin dal lancio del NES di Nintendo, e poi a un fiorente mercato in Asia e in Germania per titoli spiccatamente per adulti (ma solo su PC).

E poi sono venuti gli anni novanta, con Lara Croft che da eroina di un videogioco si è trasformata in sex symbol universale, e Duke Nukem che ha sdoganato un approccio sciovinista - con le ballerine di lap dance da premiare con qualche verdone - che è stato ripreso anche negli anni a seguire da titoli come GTA. Il problema, ribadisce Floyd, è "come il sesso è stato presentato al pubblico".
Se i videogiochi devono diventare "una nuova forma di espressione artistica", devono cambiare registro: oggi come oggi "non sono un media maturo". Floyd cita James Portnow, noto game designer in forza ad Activision e apprezzato opinionista del ramo, che ribadisce come "sia opportuno che i videogiochi esplorino anche la parte più nobile e primitiva della sessualità per compiere la trasformazione in una vera forma d'arte". Oggi, Mario e compagnia sono visti dai genitori ancora come un passatempo per bambini, e per questo - spiega Floyd - vengono posti sotto pressione per garantire ai più piccoli una esperienza scevra da ogni contenuto pericoloso: "I videogiochi non sono solo per bambini - si lamenta lo studioso - ma si tratta di un pregiudizio che è ancora ben radicato nell'opinione comune".

Così, ogni volta che qualcuno tenta di superare il banale approccio comune alla sessualità e di spingere la sensibilità degli spettatori un po' più in alto, "il calderone delle controversie inizia a bollire". Sul settore gravano quelli che Floyd definisce "stereotipi": ad esempio il nerd che ingrassa davanti allo schermo e finisce per sviluppare patologie sociopatiche, ma si tratta spesso di pregiudizi che "gli stessi game developer hanno contribuito a creare".

"L'industria offre al pubblico quanto soddisfa la sua domanda, ma nessuno prenderà sul serio i videogiochi se non verranno fatti passi avanti" sentenzia Floyd. Le incarnazioni di Lara CroftNel cinema una scena più intima può essere utile a raccontare la storia o caratterizzare al meglio il profilo dei personaggi, e lo stesso deve accadere su PC e console: "Occorre lasciare che sia il gioco a definire cosa sia appropriato per il suo contenuto". E il contenuto potrebbe anche essere alto, si potrebbe addirittura puntare a plasmare le coscienze con fini meritori: ci crede anche David Weinberger, che dalle pagine del suo blog ricorda l'universalità e la diffusione dei videogiochi tra il pubblico.

"I designer dovrebbero essere liberi di inserire la sessualità dove è appropriato - prosegue Floyd - senza temere la reazione dell'opinione pubblica". Non sarà facile, visto anche che "gli USA sono spaventati da sesso" e che quest'ultimo può costituire un serio problema per il rating di un titolo. Un giudizio negativo può costare molto in termini di introiti e di eventuali ricorsi legali: il sesso "non garantisce le vendite dei videogame", ma anzi spesso è un deterrente.

Eppure occorre fare spazio alla sperimentazione, "all'esplorazione dell'intimità tra i personaggi in luogo del sesso a se stante". Sarà proprio la sessualità a consentire di "migliorare il realismo dei personaggi": i primi che tenteranno di esplorare questa strada espressiva incontreranno senz'altro delle difficoltà, ma la situazione migliorerà gradualmente man mano che l'opinione pubblica si abituerà a questa nuova forma espressiva. ╚ già successo con il jazz, i fumetti, i cartoni animati conditi di violenza, e dunque succederà ancora. "Parlando di sesso in modo serio, si potrebbero evitare gli approcci censori tenuti dalla generazione precedente" conclude fiducioso il professor Floyd.

Luca Annunziata

(fonte immagine)
11 Commenti alla Notizia Via i tab¨, infilate pi¨ sesso nei videogame
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  • Dai commenti deduco che quasi nessuno ha visto il video in questione.
    A parte che è girato molto bene e fa abbastanza ridere, il tipo ha usato come esempio la vicenda di Mass Effect:
    "Se nel nuovo film di Indiana Jones che dura 3 ore a un certo punto c'è una scena da 5 minuti dove i protagonisti sono sotto le coperte che trombano, il film viene classificato per adulti?"
    La risposta ovviamente è no. Milioni di teenagers andranno a vederlo per le scene di azione e nessuno si scandalizzerà nè lo chiamerà film porno.
    E allora perchè per un videogioco deve essere diverso?
    Adesso il sesso nei videogiochi è ancora quello di una visione maschilista (o quella del macho alla GTA o quella del nerd con le eroine simil-hentai) e gli esempi opposti sono rari.
    Considerato appunto che l'età media di gioca non è 8 anni ma 25, se per fare un buon gioco con una trama avvincente ad un certo punto serve del sesso, ci si mette e finita li.
    Le indicazioni sull'etichetta Pegi ci sono già. Se poi il negoziante lo vende lo stesso, è colpa prima sua e poi dei genitori che non sanno cosa fanno i figli e delegano tutto a qualcun'altro.
    Non certo degli sviluppatori.
    Pirata
    non+autenticato
  • ma come e poi ci lamentiamo che ci sono i maniaci per strada?
    bravi continuate cosi, miraccomando mettete il sesso dappertutto ma si tanto loro ci guadagnato su tutto.
    non+autenticato
  • Non è detto.
    Credo che una maturazione del sesso nei videogiochi possa avere vantaggi tangibili, dal fatto che finalmente i genitori si accorgerebbero della fascia d'età corretta per certi giochi al fatto che la maturazione del media videogioco potrebbe portare ad un miglioramento esponenziale della qualità delle trame, ora a livelli infimi.
    Inoltre, è oramai scontato che la fruizione di un prodotto troppo a lungo stanca e fa perdere l'interesse, quindi credo che un aumento della visibilità del sesso fino a livelli asfissianti avrebbe come vantaggio il fatto che questi diventerebbe una cosa scontata, noiosa, e probabilmente diminuiranno anche i reati a sfondo sessuale, oltre che l'influenza esercitata dal sesso femminile su quello maschile.
    Tout Court.
  • Più sesso?? Ma responsabilizzate i genitori!!! Dategli una guida sotto forma di videogioco!! Bambini che giocano a simulazione di guerra, a simulazioni sessuali, a simulazioni malevoli... BASTA CON QUESTA ANARCHIA!! I bambini vanno tutelati!! Peccato che hanno genitori di merda (non tutti, la maggiorparte!!)
    non+autenticato
  • Che altro dire di questo "brillante studente di Altanta" (=Atlanta?) Occhiolino
    non+autenticato
  • Il videogioco e' gia' una forma d'arte, per definizione di arte.
    Se una cosa fatta spesso per piacere personale e che sempre stimola emotivamente chi ne fruisce non e' arte allora spiegatemi perche' dev'esserlo una tela incomprensibile a chiunque non segua tutto il discorso dell'arte astratta, creata per sbarcare il lunario e subito quotata o un disco del cantautore che deve ottemperare ai contratti discografici.

    Se uno va a fare discorsi sui contenuti piuttosto che la giocabilita' e in second'ordine la grafica e poi suono eccetra allora mi sa che non capisce bene di cosa stiamo parlando.

    Per quanto riguarda piu' sesso, io sto ancora aspettando che tutte le teorie dei brillanti studiosi dagli anni sessanta in poi si avverino. Mi pare che, nonostante la pornografia abbatta i tabu' e la violenza sia "esorcizzata" (EH?) dai media e dai videogiochi, non si stia facendo grossi passi in avanti in termini di soddisfazione. Dall'insoddisfazione sotto la societa' bigotta siamo passati sotto quella della societa' edonista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubu
    > Il videogioco e' gia' una forma d'arte, per
    > definizione di
    > arte.
    >
    > Se uno va a fare discorsi sui contenuti piuttosto
    > che la giocabilita' e in second'ordine la grafica
    > e poi suono eccetra allora mi sa che non capisce
    > bene di cosa stiamo
    > parlando.
    >

    Ti quoto. Temo che il ragazzo abbia fatto una ricerca parziale ed incompleta, in realtà i giochi che lui dice esistono già, solo che sono rimasti giochi per una nicchia ristretta di persone (dai pedofili, ai malati di menti, ai semplici perversi dal latino per versos dal verso sbagliato, opposto, oppure a persone che hanno problemi di tipo sociologico con l'altro sesso).
    I veri operatori del settore se ne tengono alla larga da questo tipo di produzione perchè quei giochi vengono considerati non all'altezza del vero videogames, non sono nemmeno considerati giochi a dire il vero, non solo essi sono considerati come una categoria sottosviluppata del videogames, non alla pari con il vero videogame che è altro come hai detto tu.


    > Per quanto riguarda piu' sesso, io sto ancora
    > aspettando che tutte le teorie dei brillanti
    > studiosi dagli anni sessanta in poi si avverino.
    > Mi pare che, nonostante la pornografia abbatta i
    > tabu' e la violenza sia "esorcizzata" (EH?) dai
    > media e dai videogiochi, non si stia facendo
    > grossi passi in avanti in termini di
    > soddisfazione. Dall'insoddisfazione sotto la
    > societa' bigotta siamo passati sotto quella della
    > societa'
    > edonista.

    In realtà ci vogliono far credere che mettere sesso da tutte le parti ed in tutte le salse è per persone mature in realtà non è vero.
    Chi opera verso quel lato, riproducendo sesso anche dove non dovrebbe esserci (come per esempio i videogiochi o comunque qualunque tipo di gioco) ha degli scopi particolari:

    a- i soldi, lo fa solo per vendersi al miglior offerente.

    b- farsi vedere dalle industrie pornografiche (o magari ci opera già dentro)

    c- è seriamente malato, quindi meglio starne alla larga.

    D'altronde adulti che si divertono a fare sesso con un surrugato di donna o uomo che nemmeno si può toccare (che non è la fantasia erotica, sia chiaro) a livello psicologico non viene considerato una persona normaloide e per cui con qualche disturbo socio-patologico. Questo secondo la psicologia moderna, differente per gli adolescenti, ma che sempre minorenni sono, perchè a quell'età gli ormoni ballano.

    Se vogliamo possiamo ricordare come la Walt Disney (basta cercare messaggi subliminali sul web) abbia provato ad inserire messaggi subliminali di tipo sessuale nei loro lavori, quando qualcuno se ne è accorto ha dovuto ritirare tutti i suoi lavori e risarcire gli utenti, quindi un notevole spreco di tempo e denaro di cui avrebbero potuto fare a meno.

    Questo tipo di comportamento, ha solo lo scopo non di liberalizzale la mente ma quella di creare incertezza e secondo qualche esperto in materia psicologica di regolarizzare le nascite.
    Infatti, sempre dalla psicologia moderna, si può evidenziare che se si parla sempre di sesso, la mente si assuefà a quelle immagini e rende l'individuo non ricettivo verso stimoli sessuali reali, causando quella che viene definita impotenza psicologica (da Freud), tutto ciò si può trovare sia online sotto la voce messaggi subliminali sia da un qualunque andrologo di vostra fiducia, anche dal vostro medico di famiglia. I dati sono quelli Istat, dove vi è un aumento di giovani che devono far uso di pilloline blu e di certo non è perchè vivono una sessualità in modo consono e normale.
    non+autenticato
  • a parte che i messaggi subbliminali del sesso della disney sono una super bufala, comunque in giappone ci c'è una grossa varietà di giochi per soli adulti, e tra l'altro ci sono anche per le console, sempre solo in giappone.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > a parte che i messaggi subbliminali del sesso
    > della disney sono una super bufala, comunque in
    > giappone ci c'è una grossa varietà di giochi per
    > soli adulti, e tra l'altro ci sono anche per le
    > console, sempre solo in
    > giappone.


    hai cercato quello che ho detto prima di rispondere?

    temo di no, perchè altrimenti avresti visto che non sono una bufala per nulla. Ne ho trovati anche io.

    in secondo luogo, quando parlo di mercato intendo il mercato mondiale e non di certo solo il giappone.

    A dire il vero quei giochi non sono considerati dei veri giochi, faccio parte della produzione di videogames e ti garantisco che non sono un affare e che chi si butta su quei giochi di certo non ha una sessualità normaloide, questo detto da qualunque psicologo, ma libero di pensarla anche al contrario naturalmente.
    non+autenticato
  • > Ti quoto. Temo che il ragazzo abbia fatto una
    > ricerca parziale ed incompleta

    Credo che non abbiate capito il senso della ricerca. Credo che il ricercatore non intenda videogame porno,quelli ci sono è ovvio.. ma giochi che raccontino delle storie che esplorino l'Eros un pò come già succede con alcuni fumetti e film. In questo i videogame sono carenti, proprio perchè sono rivolti ad un pubblico infantile o adolescenziale. Insomma vuole che i videogame diventi un media maturo, come il cinema dove vi siano degli autori che raccontino degli storie, insomma vorrebbe che ci fosse un Kubrick dei videogiochi.
    non+autenticato
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