Luca Annunziata

Se l'Italia fosse fibra e fosse wireless

Cosa serve al Paese? Punto Informatico ne parla con due esponenti del mondo accademico e dell'impresa

Roma - WiFi, WiMax, 3G, fibra ottica: sono almeno quattro i fronti di sviluppo possibili per le telecomunicazioni, ma non è detto che insieme possano garantire lo sviluppo delle reti, anzi, qualcosa potrebbe, e forse dovrebbe, perdersi per strada. Puntare su una singola risorsa avrebbe il vantaggio di far convergere gli investimenti, ma non è detto che la soluzione passi soltanto per la connettività senza fili o la fibra.

Se diversi tipi di clienti e diverse aree del paese potrebbero avere diverse esigenze, quel che è ormai condiviso da più parti è che nell'attuale quadro economico sia impossibile pensare ancora ad una concorrenza infrastrutturale sul mercato: "Avrebbe senso, per esempio, che anche in aree ad alta densità come Milano ci siano due reti in fibra ottica concorrenti? - si domanda il professor Alfonso Fuggetta, CEO del CEFRIEL - Ha senso duplicare gli investimenti per una stessa tecnologia sullo stesso territorio?".

Forse è giunto il momento che il mercato cambi, per fare spazio a quello che da più parti è auspicato come "un nuovo monopolio". Detta così potrebbe suonare male, ma la realtà è che probabilmente una concorrenza infrastrutturale sul mercato italiano è diventata impossibile: "Il modello di competizione attuale ha condotto alla situazione attuale - chiarisce a Punto Informatico Stefano Quintarelli, imprenditore e celebre esperto telco - Divora troppe risorse per il reale mercato disponibile".
"La rete fissa sta subendo una sorta di malattia degenerativa - continua Quintarelli - Comincia a morire l'ultimo pezzo, le linee fisse vengono disdette e mancano i ricavi: per ogni abbonato perso Telecom perde il doppio, perché oltre al guadagno che scompare deve anche continuare a provvedere alla manutenzione della rete".

La marcia trionfale della telefonia mobile, unita a tutta la tecnologia introdotta nel campo delle telecomunicazioni negli ultimi anni, genera una emorragia quasi inarrestabile: "Lo stesso discorso vale per il VoIP - spiega Quintarelli - Tutto quello che porta valore verso il cliente è un sorta di problema; la tecnologia in generale tende a trasferire valore all'utente al di fuori del perimetro dell'operatore, mentre a quest'ultimo restano i costi".

Sono diverse le soluzioni per questo problema che si profilano all'orizzonte: è indubbio che all'incumbent, o a chiunque gestisca le reti, andranno trasferiti in qualche modo una parte dei ricavi dei servizi per garantire la manutenzione. Fuggetta, tuttavia, mette in guardia dalla soluzione più ovvia, sovvenzionare l'operatore che gestisce la maggior parte della rete: "Il metodo tedesco non può funzionare, gli incentivi ad un unico operatore sarebbero una distorsione: la rete deve diventare una struttura aperta, e lo stato deve intervenire nella maniera più appropriata per garantire la corretta competizione sul mercato".
8 Commenti alla Notizia Se l'Italia fosse fibra e fosse wireless
Ordina
  • "C'è bisogno di una strategia complessiva di sistema paese: tutte le altre nazioni ne hanno una, ed è indubbio che si debba puntare ad un impegno complessivo dell'intero assetto produttivo per evitare di cadere in errori che possano condurre a situazioni fortemente negative".

    Infatti ==> http://news.wintricks.it/web/dal-web/25709/taglio-.../

    ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato
    non+autenticato
  • Mah io vedo parlare di velocita enormi 40 mega 100 mega e mi viene solo da piangere hihiihihi.Qui da me niente wimax niente wifi niente 3g next generation solo una strabellissima e super efficente alice 7 mega(be si perche 20 sono troppi) con il suo up a 480 e dico bene 480 ghghhhg(che poi tra le altre cose nn si capisce visto che qui da mesia infostrada e fastweb in wholesale danno offerte almeno a 512)che cada in due giorni e nn scherzo ben 240 cadute di portante(cosa quasi normale per telecom con un snr ballerino tra 11 e 6)e pensare che sono fortunato perche a pochi km da me han ancora il 56 cacca ed il tutto nn in una zona sperduta dell'africa(forse li stanno meglio)ma in toscana grossetto loc bagno di gavoranno).IL bello che fa ridere e che la regione toscana ha fatto partecipare ad un banda per lo sviluppo delle banda larga con soldi europei la stessa telecom artefice unica di questa bellissima situazione mah):bello wimax 70 mega bella fibra 100 mega o 10 mega bella eutelia 10 mega bella la dsl 20 mega bella hdspa a 40 mega etc etc peccato che da me ste cose nn arriveranno mai.........
    non+autenticato
  • Certo, è normale ormai il telefono fisso è stato soppiantato dal cellulare....
    Molti tengono il doppino telefonico quasi esclusivamente per accedere ad internet....Poi in italia la copertura reale dell' adsl è al 50%....
    Logico che molti disdicano il fisso....

    Bas
  • Perche' invece di attaccare berlusconi non proviamo a pensare a perche' prodi abbia svenduto telecom per metterla in mano ai soliti compagni di merende.
    Colanino,provera e & solo profitti sulle spalle di noi poveri cittadini.
    non+autenticato
  • in fibra e Wi-Fi anzichè nella kakata del digitale terrestre (diretta a far guadagnare €€€€€ al SOLO testa d'asfalto!!!) A QUEST'ORA IL PAESE AVREBBE UNO SVILUPPO MAGGIORE!!!!
    Arrabbiato
    Ma tanto chissenefrega visto che agli italioti interessano LE PARTITE ED IL GF?????
    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: aaaaa
    > in fibra e Wi-Fi anzichè nella kakata del
    > digitale terrestre (diretta a far guadagnare
    > €€€€€ al SOLO testa d'asfalto!!!) A QUEST'ORA IL
    > PAESE AVREBBE UNO SVILUPPO
    > MAGGIORE!!!!

    Eh già, figuriamoci se qualcuno non faceva un intervento a sproposito tirando in ballo Berlusconi...

    E comunque il digitale terrestre è stato adottato da tutti i paesi in Europa. Forse il digitale terrestre in Finlandia è per far guiadagnare Berlusconi???
    non+autenticato
  • Il futuro, attualmente, è la fibra ottica. Tutte le altre tecnologie su cavo di rame e via radio sono destinate a saturarsi ma potrebbero andare bene come aiuto nelle zone difficilmente raggiungibili.
    Se penso alla fine che ha fatto il Progetto Socrate (la cablatura fine dentro le case con la fibra ottica) gestito da Telecom a fine anni 90 (in casa ho tutt'ora la terminazione) forse la questione potrebbe essere se sia meglio avere una struttura pubblica che controlli tale rete invece che un soggetto privato. Un po' come il GARR che controlla le reti della ricerca. Ovviamente si dovrebbe trovare un meccanismo per sottrarre tale struttura al controllo dei politici per evitare che si riempa di raccomandati incompetenti ed avere sempre la possibilita' da parte degli utenti di cacciare a calci in culo i dirigenti in caso di malfunzionamenti.
    Penso ad una rete i cui proprietari siano gli utenti stessi.
    Probabilmente una utopia ma gia' ci sono degli esempi nel mondo di utenti che si sono consorziati e hanno costruito l'infrastruttura di rete da se.
    non+autenticato
  • L'unica coraggiosa (fino a un certo punto...) a investire in fibra ottica è stata Fastweb, fino a quando non ha dovuto arrendersi all'inerzia imperante in ItaliaTriste
    Da fortunato possessore di fibra (quella di FW, appunto) posso dire che è davvero molto superiore ad una ADSL. La banda in download dichiarata (10 Mbit) è inferiore ai 20 Mbit dichiarati da molte ADSL, ma è infinitamente più stabile: poichè la banda teorica offerta dalla fibra è molto elevata, i 10 Mbit sono tali in ogni situazione e a prescindere dal traffico e dalle "ore di punta". L'unico difetto è che l'IP fornito è privato, ma questo non è dovuto alla fibra ma a come è strutturata la rete di FW (anche le loro ADSL hanno questo difetto). La fibra è davvero il futuro, senza nulla togliere a WiFi e compagnia bella.
    non+autenticato