Luca Annunziata

Il valzer dei nanobot

Minuscoli robot che si agitano al suono della musica. Possono svolgere quasi qualsiasi compito nella scala del super-piccolo

Roma - Accarezzati dalle note dei violini, i due si muovono leggeri sulla pista da ballo. Č un passo a due, due corpi che si muovono all'unisono al suono di un valzer. Peccato solo che la pista da ballo sia più stretta di un millimetro, e che i due ballerini non siano altro che due minuscoli robot. Artisticamente dotati, ma pur sempre delle nanomacchine.

Il passo doppio in videoIl suggestivo video Pas de Deux avec les Microrobots è stato realizzato dal team del professor Bruce Donald, docente di informatica e biochimica presso la prestigiosa Duke University. I due mini-robot, dalla forma che ricorda la pala di un mulino a vento, sono il risultato del lavoro della sua squadra: la peculiarità del progetto, spiega il professore, sta nella precisione con la quale è possibile controllarne il movimento.

"Č meraviglioso essere in grado di assemblare e controllare oggetti così piccoli", racconta Donald: secondo i ricercatori, sarebbero i più piccoli nanorobot MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) mai realizzati, in grado di muoversi nel microscopico e svolgere una serie di compiti anche spostando del materiale.
Per consentire un movimento guidato, i ricercatori controllano i robot attraverso l'applicazione di un campo elettrico attorno alla superficie su cui si trovano. Fino ad oggi sono riusciti a controllarne al massimo cinque, facendogli svolgere un lavoro coordinato mediante un singolo sistema di guida: "Il nostro lavoro è il primo esempio di ecosistema multi-microrobotico privo di vincoli" spiegano.

Il pezzo forte dei nanocosi ballerini non è la velocità di movimento, ma la loro iperattività: leggeri e snelli, grazie all'assenza di complessi sistemi di collegamento all'apparecchio di controllo, possono ripetere i loro minuscoli passettini da 1 milionesimo di metro anche 20mila volte al secondo. L'energia necessaria è fornita dal campo elettrico che li circonda, e dunque non c'è limite alla loro azione.

Diversi i possibili utilizzi di questo tipo di tecnologia. Uno su tutti potrebbe essere la realizzazione di microchip modellati da nano-robot operai: ciascuno dei robot è in grado di muoversi indipendentemente, e dunque può svolgere un compito specifico coordinandosi con gli altri secondo schemi predefiniti.

Luca Annunziata
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