Roma - Accarezzati dalle note dei violini, i due si muovono leggeri sulla pista da ballo. È un passo a due, due corpi che si muovono all'unisono al suono di un valzer. Peccato solo che la pista da ballo sia
più stretta di un millimetro, e che i due ballerini non siano altro che due minuscoli robot. Artisticamente dotati, ma pur sempre delle nanomacchine.

Il suggestivo video
Pas de Deux avec les Microrobots è stato realizzato dal team del professor
Bruce Donald, docente di informatica e biochimica presso la prestigiosa
Duke University. I due mini-robot, dalla forma che ricorda la pala di un mulino a vento, sono il risultato del lavoro della sua squadra: la peculiarità del progetto, spiega il professore, sta nella
precisione con la quale è possibile controllarne il movimento.
"È meraviglioso essere in grado di assemblare e controllare oggetti così piccoli",
racconta Donald: secondo i ricercatori, sarebbero i più piccoli
nanorobot MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) mai realizzati, in grado di muoversi nel microscopico e svolgere una serie di compiti anche spostando del materiale.
Per consentire un movimento guidato, i ricercatori controllano i robot attraverso l'
applicazione di un campo elettrico attorno alla superficie su cui si trovano. Fino ad oggi sono riusciti a controllarne al massimo cinque, facendogli svolgere un lavoro coordinato mediante un singolo sistema di guida: "Il nostro lavoro è il primo esempio di ecosistema multi-microrobotico privo di vincoli" spiegano.
Il pezzo forte dei nanocosi ballerini non è la velocità di movimento, ma la loro iperattività: leggeri e snelli, grazie all'
assenza di complessi sistemi di collegamento all'apparecchio di controllo, possono ripetere i loro minuscoli passettini da 1 milionesimo di metro anche
20mila volte al secondo. L'energia necessaria è fornita dal campo elettrico che li circonda, e dunque non c'è limite alla loro azione.
Diversi i possibili utilizzi di questo tipo di tecnologia. Uno su tutti potrebbe essere la realizzazione di
microchip modellati da nano-robot operai: ciascuno dei robot è in grado di muoversi indipendentemente, e dunque può svolgere un compito specifico
coordinandosi con gli altri secondo schemi predefiniti.
Luca Annunziata