OpenSkills/ Calma piatta sui Web Server

di Alessandro Franceschi - Le statistiche parlano chiaro: non bastano upgrade, patch, nuove versioni per smuovere le acque di un mercato che sembra stabilizzato. Tra un Apache rinnovato e i primi vagiti di .NET

OpenSkills/ Calma piatta sui Web ServerRoma - Quando nel 1998 Netscape decise di tornare a distribuire Navigator a titolo gratuito lo annunciò con banner che proclamavano un trionfante: "The Browsers war has ended. The winner is YOU!". In realtà la guerra la vinse Microsoft col suo Explorer, che ormai esegue più dell'80% delle richieste http in rete, ma effettivamente per noi utenti al di là del monitor, una vittoria c'è stata: il browser è una parte del nostro computer che non si deve comprare. Perchè lo regalano tutti.

Curiosamente lo stesso si può dire per i Web Server, che pur essendo software per i datacenter e non per le masse, continuano ad essere, per la gran parte, gratuiti.

Il mercato dei Web Server è ormai consolidato da anni, pur nelle sue oscillazioni periodiche. Su circa il 66% dei domini Internet c'è Apache, uno dei progetti opensource più significativi, a servire pagine, lasciando un cospicuo 25% ad IIS di Microsoft ("regalato" nelle versioni server di Windows) e le briciole agli altri.
Questi dati, fonte Netcraft, risultano curiosamente stazionari se si contano i server web usati sui singoli indirizzi IP e non su domini virtuali (che possono coesistere a migliaia su un unico IP).

In pratica da più di un anno, Apache viene stabilmente usato sul 54% degli indirizzi IP e IIS sul 35%.
Nessuna sostanziale variazione, nessuno sbalzo dovuto a grosse compagnie di web hosting e domain parking in grado di spostare le statistiche di qualche punto nel momento in cui cambiano sistema operativo, nessuna sorpresa: calma piatta.

Da più di un anno la guerra dei numeri fra Apache e IIS resta fissa su queste quote, che oltre a suggerire che Apache è più usato per gestire domini virtuali, fanno anche intendere una certa inerzia nel deployment di server web.

Eppure negli ultimi 12 mesi sono accadute diverse cose nel mondo dei Web Server. Eccole.
TAG: mercato
42 Commenti alla Notizia OpenSkills/ Calma piatta sui Web Server
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  • Internet è nato su unix ed è pertanto difficile adottare il ragionamento a pupazzi di windows quando si lavora su macchine dai servizi consistenti(web,mail,dns...)
    non+autenticato
  • Ciao.
    Vorrei sommessamente far notare che da tempo esiste un'altra soluzione server:

    http://www.apple.com/it/xserve/

    Chissà...
    Il mio sito - fra l'altro - gira da settembre 2001 - ufficialmente da gennaio 2002 - via un iMac Apple motorizzato Mac OS X client (NON Mac OS X "Server") con ottimi risultati.
    Il tutto (XServe e Mac OS X) sono a base FreeBSD. Se guardo le soluzioni commerciali attuali (IIS, Oracle, etc) mi viene da rabbrividire. Intendo, costi/ricavi.
    Non resta che attendere.

    Saluti e buone cose
    non+autenticato

  • - Scritto da: Tiziano, UD.
    > Vorrei sommessamente far notare che da tempo
    > esiste un'altra soluzione server:
    >
    > http://www.apple.com/it/xserve/

    Ti faccio sommessamente notare questo articolo di Byte.com:
    Comparing Apples and Penguins
    http://www.byte.com/documents/s=7692/byt1035828368...

    Non ti avvilire troppo pero' Occhiolino
    non+autenticato
  • Spiacente, ma mi rifiuto di considerare IIS come 'un regalo' del sistema operativo. Mentre con Apache e il sistema operativo adeguato si può mettere su in piedi un server web senza costi di licenze, ciò non si può dire per Windows+IIS. Si potrebbe obiettare che il sistema operativo è pagamento, e IIS no, ma a parte il fatto che è richiesta une varsione 'server' del sistema operativo stesso, che ha un costo superiore a quelle normali, solo pochi pazzi mettono una macchina a fare sia da server web su internet che da server per condivisione file e stampanti (l'applicazione principale dei sistemi Windows 'server'), quindi l'impianto di una macchina server web basata su Windows+IIS ha dei costi effettivi per le licenze, che la rendono tutt altro che 'un regalo'.
    Prima che saltino su i talebani a protestare, mi sono riferito esclusivamente ai costi delle licenze e in questo caso non mi interessa discutere di TCO o altri concetti similari.
    non+autenticato

  • I "pazzi", come li chiami tu, stanno al 50%.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Lol
    >
    > I "pazzi", come li chiami tu, stanno al 50%.
    CHE ??!?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Lol
    >
    > I "pazzi", come li chiami tu, stanno al 50%.

    Ovviamente falso.
    non+autenticato
  • > Prima che saltino su i talebani a
    > protestare, mi sono riferito esclusivamente
    > ai costi delle licenze e in questo caso non
    > mi interessa discutere di TCO o altri
    > concetti similari.

    esclusi gli OS open source, tutti gli alrti hanno costi di licenza...
    e quasi tutti piu' alti di quelli windows...
    Non credo che Solaris + Zeus costi meno che windows + IIS.

    ciao
    non+autenticato
  • > esclusi gli OS open source, tutti gli alrti
    > hanno costi di licenza...
    > e quasi tutti piu' alti di quelli windows...
    > Non credo che Solaris + Zeus costi meno che
    > windows + IIS.

    Giusto, ma non c'entra nulla con quello che si diceva prima, IIS continua a non essere 'regalato' anche se esistono soluzioni a TCO totale più costose.
    non+autenticato
  • Veramente OS/2 Warp4.5 WorkStation costa piu' o meno lo stesso prezzo ma potendoci mettere Apache2.0 alla fine dei conti costa enormemente meno che Win2K Server+IIS.

    - Scritto da: maks
    > > Prima che saltino su i talebani a
    > > protestare, mi sono riferito
    > esclusivamente
    > > ai costi delle licenze e in questo caso
    > non
    > > mi interessa discutere di TCO o altri
    > > concetti similari.
    >
    > esclusi gli OS open source, tutti gli alrti
    > hanno costi di licenza...
    > e quasi tutti piu' alti di quelli windows...
    > Non credo che Solaris + Zeus costi meno che
    > windows + IIS.
    >
    > ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: maks

    > esclusi gli OS open source, tutti gli alrti
    > hanno costi di licenza...
    > e quasi tutti piu' alti di quelli windows...

    Il fatto è che con win non si capisce bene cosa si paga.
    Cioè, se la MS vendesse separatamente win 2KServer e IIS magari converrebbe tentare una soluzione Win + Apache.
    Invece adesso chi compra win 2K server paga IIS anche se potrebbe installare altro o (peggio) non gli serve, chi compra win2K pro non può usarlo come server.
    Quindi secondo la logica MS o fai tutto MS o non non fai nulla MS, soluzioni ibride non sono contemplate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gerry
    > Quindi secondo la logica MS o fai tutto MS o
    > non non fai nulla MS, soluzioni ibride non
    > sono contemplate.

    dov'è la novità?
    non+autenticato


  • - Scritto da: DPY
    > Spiacente, ma mi rifiuto di considerare IIS
    > come 'un regalo' del sistema operativo.
    > Mentre con Apache e il sistema operativo
    > adeguato si può mettere su in piedi un
    > server web senza costi di licenze, ciò non
    > si può dire per Windows+IIS. Si potrebbe
    > obiettare che il sistema operativo è
    > pagamento, e IIS no, ma a parte il fatto che
    > è richiesta une varsione 'server' del
    > sistema operativo stesso, che ha un costo
    > superiore a quelle normali, solo pochi pazzi
    > mettono una macchina a fare sia da server
    > web su internet che da server per
    > condivisione file e stampanti
    > (l'applicazione principale dei sistemi
    > Windows 'server'), quindi l'impianto di una
    > macchina server web basata su Windows+IIS ha
    > dei costi effettivi per le licenze, che la
    > rendono tutt altro che 'un regalo'.
    > Prima che saltino su i talebani a
    > protestare, mi sono riferito esclusivamente
    > ai costi delle licenze e in questo caso non
    > mi interessa discutere di TCO o altri
    > concetti similari.

    DEvo dire che per ora ai ragione, per far girare un IIS5 ci vuole un win2000 server, che risulta un so alquanto costoso.
    Purtroppo per te il prossimo win.net farà cadere il tuo presupposto, infatti la MS ha messo in cantiere un win.net specifico per web farm, fa girare IIS 6 e risulta meno costoso di un win.net server, e si pone su valori di costo paragonabili ad una distro ufficiale.

    il resto che hai enumerato sono le solite sparate da classico linaro, effettivamente per siti web a scarso rientro economico linux e apache sono i più usati, ma quando il server deve tener su un sito con grandi rientri economici allora la musica cambia, quindi si va da distro a pagamento, server *nix server win.
    non+autenticato
  • > DEvo dire che per ora ai ragione, per far
    > girare un IIS5 ci vuole un win2000 server,
    > che risulta un so alquanto costoso.
    > Purtroppo per te

    Purtroppo? E cosa ti fa pensare che io ci goda di questo? Io ho fatto una affermazione, non ho detto niente del tipo "miei cari winsozziani, purtroppo per voi...", questa parte l'hai vista solo tu, non so dove, o forse lo so...

    > il resto che hai enumerato sono le solite
    > sparate da classico linaro, effettivamente
    > per siti web a scarso rientro economico
    > linux e apache sono i più usati, ma quando
    > il server deve tener su un sito con grandi
    > rientri economici allora la musica cambia,
    > quindi si va da distro a pagamento, server
    > *nix server win.

    Dovrò chiarificare meglio il pensiero, in modo che anche tu possa capirlo (anche se mi sembrava ovvio): Io ho detto che solo un pazzo farebbe funzionare una macchina NT/2000 per fargli fare CONTEMPORANEAMENTE da server per condivisione di file/stampanti (applicazione per la quale non serve software aggiuntivo) e da server web (applicazione per la quale c'è IIS, che è un modulo aggiuntivo, sempre compreso nella distribuzione, ma comunque a parte). Questo avviene, ovviamente, anche per i siti che tu definisci "con grandi rientri economici" e che io invece definirei "con grande traffico o che richiedono pesanti risorse macchina" visto che quello che decide l'hardware e la banda da impiegare non è il giro d'affari del sito, ma il traffico e la pesantezza dell'applicazione che gira alle spalle. Su questa base, il fatto che IIS arrivi assieme al sistema operativo non significa che sia 'un regalo', io non prendo un server per fare storage e poi ci metto su ANCHE un server web, se voglio fare un server web serio gli faccio fare solo da server web e quindi le funzionalità di condivisione file/stampanti non le uso. Punto.

    Come tale, non è pazzo chi usa NT/2000 (anche se, visto il tuo messaggio, e visto che sembri così esperto su .net e simili... vengono strani dubbi), ma chi pretende di usare una sola macchina per due cose contemporaneamente. Non c'erano giudizi di merito su una soluzione rispetto ad un altra, neanche giudizi sul TCO di una soluzione rispetto ad un altra, e quindi non vedo dove siano le sparate da classico linaro, se non nella tua mente che invece a me sembra da classico 'fanatico'.
    non+autenticato
  • La sua managgevolezza e' aumentata un sacco e pure la sicurezza con gli update e il thrust mentre Apache che e' fico e' rimasto un po' al palo. Ergo, se dovessi scegliere...
    non+autenticato
  • Ma hai provato la ver. 2.0 (ultima) di apache?

    - Scritto da: Sioux
    > La sua managgevolezza e' aumentata un sacco
    > e pure la sicurezza con gli update e il
    > thrust mentre Apache che e' fico e' rimasto
    > un po' al palo. Ergo, se dovessi
    > scegliere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: V&G
    > Ma hai provato la ver. 2.0 (ultima) di
    > apache?

    Premetto che non l'ho ancora provata, perché con la filosofia del 'Non mettere le mani su una cosa che funziona' nella maggior parte dei casi le 1.3 vanno ancora troppo bene, con grande disappunto del gruppo Apache che vede la 2.0 un po' snobbata.

    Tuttavia, la 2.0 non è adatta per chi cerca un server in versione 'visuale', come non lo sarà fino a che non uscirà una shell di configurazione grafica ufficiale che faccia dimenticare i file di testo. A occhio è più facile che riscrivano totalmente IIS che invece scrivano questo configuratore, e non sono neanche così sicuro che sia una cosa così gradita agli utilizzatori attuali, che invece pensano all'efficienza e sono troppo abituati ai file di testo (e ai commenti che si possono infilare lì e che nessun frontend permetterà mai di sostituire).

    La sicurezza, come al solito, è una questione di opinioni: l'ottimista vede l'uscita di patch come sintono che le cose migliorano, il pessimista come indice di cattiva programmazione, il 'periodo nero' di IIS è stato lo scorso anno, ora le cose sono migliorate, e quindi anche la fiducia (relativa) nei confronti di IIS è salita.
    non+autenticato
  • Chi usa IIS non vuol bene alla rete
    non+autenticato
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