Kojima a Milano, la delusione dei fan

L'evento di cui ha parlato Punto Informatico nei giorni scorsi ha lasciato l'amaro in bocca ad alcuni fan. Qualcuno si è sentito usato. A PI gli organizzatori assicurano: c'è stato qualche errore ma ci faremo perdonare. Ecco come

Roma - Scrive Diego B. a Punto Informatico: "Vi scrivo per segnalarvi una circostanza che è accaduta durante la presentazione di Metal Gear Solid 4 a Milano. La storia è abbastanza semplice, Halifax nei giorni scorsi ha inviato un messaggio sul proprio sito in cui si chiedeva se qualcuno volesse conoscere Hideo Kojima, il famoso regista del videogame in questione, previa una piccola parata/coreografia in piazza duomo. Io e altri 200 ci siamo fiondati, non penso possa capitare molto spesso di vedere Kojima in Italia, e arrivati in Duomo (chi come me dalla provincia di Milano, ma altri da tutta Italia, persino da Palermo) siamo stati convinti ad eseguire la coreografia da parte dell'azienda organizzatrice perché fatta quella avremmo poi potuto conoscere Kojima e farci firmare degli autografi". Un entusiasmo che trasuda anche nei forum dove gli utenti si sono organizzati prima dell'evento.

Dell'atteso appuntamento milanese si è data copertura proprio su Punto Informatico nei giorni scorsi: su queste pagine si sono raccolti commenti di delusione.

Spiega ancora Diego: "Fatto sta che, come immaginerete, dopo la coreografia non è stato possibile, se non per una esigua parte del gruppo, di farsi fare un autografo da Kojima e nemmeno di vederlo per qualche secondo. Scrivo a voi perché vi so paladini di cause che vedono protagonisti gli utenti, ed in questo caso possiamo definirci tali, di sistemi informatici, anche se la questione esula un po' dal campo informatico puro". La delusione di Diego è anche quella di Avion che sui forum di PI scrive: "Solo i primi che sono saliti da Kojima hanno potuto avere l'autografo e provare il gioco, alla maggior parte è solo stata data la maglietta e poi ci hanno cacciati perché dovevano sbaraccare tutto! Oltre 4 ore di sbatti e nemmeno un saluto veloce alla persona che eravamo venuti a trovare".
Il tono dei commenti è peraltro lo stesso di quanto pubblicato dagli utenti YouTube che hanno postato in calce ad un video sull'evento milanese che riporta proprio quella ormai famosa coreografia. Scrive rumentone: "c'erano persone venute da sotto Roma per questo evento e non sono nemmeno riusciti a vedere Hideo, persone imbucate davanti a tutti (alla faccia delle iscrizioni preventive) per andare da Kojima che ad un certo punto per una fantomatica intossicazione alimentare causata da fish&chips mangiati il giorno prima a Londra se n'è andato".

Punto Informatico ha contattato gli organizzatori della manifestazione per comprendere cosa sia accaduto e i responsabili di Piano B, che ha materialmente curato l'evento, si sono immediatamente mobilitati: hanno spiegato di aver letto "con grande dispiacere le contestazioni e la frustrazione che in esse si legge". "Vorremo scusarci - hanno spiegato - per non essere riusciti a soddisfare tutte le aspettative da noi stessi create per il lancio di metal Gear Solid 4. L'eccesso di entusiasmo ed un errore di comunicazione interna ci ha portato a promettere a tutti i partecipanti al Flash Mob ciò che non era possibile fare: la garanzia del contatto diretto con Kojima. Fare eventi per il pubblico è il nostro lavoro da 18 anni e siamo una tra le più importanti agenzie di Eventi italiana. Il nostro obiettivo è sempre quello di regalare emozioni positive e di far divertire ed appassionare. E, se martedì non ci siamo riusciti appieno, se a non tutti è piaciuto, siamo i primi a essere scontenti e ci assumiamo le nostre responsabilità: Halifax è totalmente estranea agli accadimenti negativi di martedì".

A Punto Informatico hanno sottolineato che può capitare che qualche volta qualcosa non vada nel modo sperato e se questo accade può dipendere da molti fattori, anche dal fatto che "siamo un'agenzia fatta di persone, di giovani ed entusiasti professionisti che - ahimè - certe volte possono sbagliare". "Mi piace però sottolineare - ha evidenziato Alessandra Lanza, responsabile relazioni esterne di Piano B - che Halifax stessa ha pensato e salutato l'idea di un evento che coinvolgesse i fan perché voleva farne una celebrazione comune e condivisa rendendoli protagonisti e, approfittando del tour, regalare anche a Kojima l'idea precisa di quanto l'Italia e gli appassionati italiani del gioco amino questo capolavoro e le grandi personalità artistiche che ci sono dietro, quindi il suo creatore/regista - Kojima - e il suo Art Director, Yoji Shinkawa".

"Questi obiettivi - continua Lanza - sono stati i nostri, quindi in termini di creatività e produzione abbiamo realizzato un grande evento, uno spettacolo inedito e memorabile. Abbiamo potuto con grande sforzo produttivo, far sì che il più grande schermo di Milano in una delle Piazze più importanti d'Italia, riportasse le immagini del gioco e diventasse terreno di gioco. Abbiamo trasformato lo schermo dell'Arengario, 300mq, nella più grande consolle di gioco d'Italia. E lo abbiamo fatto insieme. È stato bellissimo vedere le scenografie, Kojima che guardava e salutava il suo pubblico. Kojima che si dedicava molto più di quanto previsto. Sono stati 80 gli autografi da lui rilasciati, molti i fan soddisfatti e gadget distribuiti a tutti".

Piano B sembra aver maturato peraltro un piano b per i fan delusi: "Per ringraziare tutti i partecipanti, recuperare con chi è rimasto scontento e mostrare quanto sinceramente ci teniamo - annuncia Lanza - abbiamo in serbo un pacco speciale. In questi giorni infatti tutti gli iscritti al Flash Mob di lancio del gioco stanno ricevendo una mail nella quale si annuncia l'invio, a chi ci darà l'indirizzo di casa della versione promozionale del gioco (gioco completo, privo di manuale) e della guida strategica ufficiale di Metal Gear Solid 4 edita da Piggyback".
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