Alfonso Maruccia

Il manager degli U2: gli ISP paghino la musica

Approfittando di una conferenza, McGuinness palra di furto di musica in rete e della responsabilitÓ dei provider. Che - dice - devono trasformarsi subito in poliziotti della rete. E scucire il valsente

Roma - I provider di connettività devono smetterla di fare la cresta sul duro lavoro dei poveri artisti. Paul McGuinness, manager degli U2 e da lungo tempo crociato dell'antipirateria torna a tuonare contro chi lucra sulle spalle degli artisti senza dar loro tutto quello che meritano. E non parla più di "pirati" ma di chi fornisce loro l'accesso.

"L'industria del disco è in crisi ma potrebbero venire in suo soccorso con un sostegno fondamentale società che dovrebbero mobilitarsi, non solo perché è moralmente giusto ma anche perché è nel loro interesse commerciale", dichiara McGuinness in occasione della conferenza Music Matters tenutasi ad Hong Kong la scorsa settimana.

Il manager si riferisce a quelle aziende che, limitandosi a fornire un accesso a Internet, ai servizi e alle tecnologie di file sharing per lo scambio di musica che l'industria tanto teme, a suo dire trarrebbero un profitto senza per questo contribuire al finanziamento dei produttori dei contenuti profittevoli. Una posizione non nuova, che McGuinness ha tra l'altro già espresso ogni qual volta abbia avuto un microfono davanti alla bocca.
Il pensiero, dunque, è quello della corresponsabilità degli ISP nei presunti danni alle etichette discografiche e alle relative scuderie di talenti, ISP che non dovrebbero lavarsi le mani di quel che accade grazie ai propri servizi. "Gli operatori di rete", sostiene McGuinness, "hanno per troppo tempo approfittato della musica, ossia dei contenuti dei nostri clienti. Ora è tempo di un nuovo approccio, il tempo per gli ISP di cominciare ad assumersi la responsabilità per i contenuti su cui hanno fatto profitti per anni". Come a dire che se non vi fosse stata la disponibilità online di tutta questa musica, distribuita perlopiù in modo illegale, gli ISP non avrebbero ottenuto tutta la clientela su cui hanno invece potuto contare.

I provider, e in particolare quelli di connettività, devono trasformarsi in traffic cop, sostiene il manager inglese, e imparare da Nokia che con il suo servizio di sottoscrizione lucchettato da DRM dà la possibilità di scaricare un numero illimitato di tracce dietro il pagamento di un sovrapprezzo sul costo dei telefonini.

McGuinness non parla però per tutta l'industria che, anzi, oggi appare più divisa che mai. Anche perché vi sono trascinatori come i Nine Inch Nails che si mobilitano per distribuire musica gratis sui circuiti di file sharing più utilizzati o rinomati. O artisti come Xihilisk, che ha da tempo scelto la base di fan musicalmente curiosa di Demonoid per far conoscere la sua opera.

E RIAA? E il copyright? "Che la RIAA si fotta - dice Xihilisk - Mi dà il voltastomaco sapere di qualcuno che è stato multato di una gran quantità di soldi per aver scaricato un paio di brani da LimeWire. Mi rendo conto dell'esistenza dell'infrazione del copyright, ma distruggere la vita di qualcuno solo per eliminare un po' di canzoni da Internet è vergognoso".

Alfonso Maruccia
80 Commenti alla Notizia Il manager degli U2: gli ISP paghino la musica
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  • Ripropongo l'idea. Rendiamo gratuita la connessione internet e se poi qualcuno volesse scaricare materiale coperto da copyright, allora si dovrebbe pagare un canone. Gli ISP potrebbero vivere con la publicità. E' un idea tanto assurda?
    non+autenticato
  • Um ed i costi di gestione della rete sarebbero a carico di?
    non+autenticato
  • Probabilmente è uno dei pochi che non è stato "insederato" abbastanza dalla bolla della new economy dove tutto si sarebbe dovuto mantenere cliccando qualche banner qua e là...
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    Modificato dall' autore il 09 giugno 2008 21.09
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  • Che cagata!!!!

    Sarebbe come se, non so, la nokia (per dirne una) chiedesse sgli Stati mondiali un risarcimento di ogni camion di telefonini nokia rubato!!!
    Il problema non è degli ISP, che semplicemente offrono un servizio, e benchè attraverso determinati filtri possono bloccare il P2P... non lo possono comunque fare, poichè l'utilizzo che uno fa della linea adsl (e simili) è di responsabilità dell'utente, coperto da diritto alla privacy.
    E' a monte che si deve agire, a mio parere rieducare un intero stato, o meglio, un intero pianeta informatizzato ed abituato a scaricare non è possibile, bella l'idea della tassa, sono d'accordissimo e sarei uno dei primi a pagarla, permetterebbe agli ISP di differenziare l'offerta adsl, quindi alle major, o chi per loro, di avere un appoggio dagli ISP stessi in caso un utente scaricasse senza aver pagato "l'offerta adsl dedicata al P2P"... come sarebbe anche bello che la musica fosse davvero un'arte, non un mezzo per guadagnare a sbafo, in cui gli artisti potessero esprimersi e campare di musica dal vivo, ma è un pensiero utopico e me ne rendo conto.
    Questo manager per me non ha ancora capito una mazza di come gira il mondo, che si aggiorni e proponga soluzioni realmente fattibili, ha di certo più potere di 100.000 semplici cittadini, potrebbe fare la differenza, lui con altri suoi simili, invece come sempre chi la differenza la può davvero fare preferisce restare dove sta. U2, cambiate manager, o se siete d'accordo con lui.. beh... scendete dal vostro piedistallo e capite le persone per cui scrivete la vostra musica.
    non+autenticato
  • Cambio l'esempio dell'acqua con il sole. Rompicoglioni
    non+autenticato
  • E chi compra il sole in bottiglia ? Se sai dove lo vendono dimmelo, qui sta piovendo da piu' di un mese !
    non+autenticato
  • Io proporrei un'altra cosa. Scusate se dico una sciocchezza. Rendiamo gratuita la connessione internet, facciamo si che internet diventi un bene di tutta l'umanità come l'acqua. Se poi qualcuno volesse scaricare materiale coperto da copyright, allora si dovrebbe pagare un canone così come facciamo adesso. Un pò come comprare l'acqua in bottiglia. Buon lavoro a tutti.
    non+autenticato
  • > internet, facciamo si che internet diventi un
    > bene di tutta l'umanità come l'acqua.

    L'Acqua!!!!!

    Bell'esempio che hai scelto, e l'acqua sarebbe un bene gratuito disponibile a tutta l'umanità??????

    Beata ingenuità
    non+autenticato
  • probabilmente il fatto che siano i suoi a pagare l'acqua, la fa di essa gratis...
  • se ti abbeveri ad un torrente in montagna in quel caso è gratuita
    stessa cosa se la tiri su da una falda sotterranea in mezzo ai campi
    oppure dal fiume che scorre dietro l'angolo
    togliendo il fatto che magari è inquinata quanto una fogna
    l'unica acqua che paghi è quella che ti arriva dall'acquedotto o dal supermercato
    Wolf01
    3342
  • > stessa cosa se la tiri su da una falda sotterranea in mezzo ai > campi
    > oppure dal fiume che scorre dietro l'angolo

    salvo dover pagare le concessioni governative
    non+autenticato
  • Apparte l'evidente ossimoro tra "insustria" e "musica", dire che se sono in crisi è per totale mancanza di idee, non per la gente che scarica...
    Se ci fosse roba buona la gente compresebbbe, eccome...

    LA COLPA E _VOSTRA_ SMETTETE DI DARLA AL P2P!!!!
    non+autenticato
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