Luca Annunziata

Il vero wireless? WiMAX e LTE pari sono

Intel invita alla riunificazione dei due protocolli. Mentre in Asia si diffondono i primi servizi sul territorio. Ma l'industria resta scettica sul futuro della connettività via microonde

Roma - Non c'è poi tutta questa differenza tra WiMAX e LTE. I due protocolli condividono le stesse basi concettuali, la tecnologia di modulazione OFDM, e gran parte dello sviluppo portato avanti per una delle due piattaforme potrebbe tranquillamente essere riversato sull'altra. Perché dunque non fonderli assieme, a tutto vantaggio dei consumatori?

"Dal nostro punto di vista, andrebbero armonizzate" ha spiegato il capo del marketing di Intel, Sean Maloney, ai cronisti che lo ascoltavano al Computex la scorsa settimana. Per Maloney, due tecnologie in competizione potrebbero complicare l'esistenza ai consumatori: "Preferiremmo che, a lungo temine, semplicemente si presentasse l'occasione di sfruttare la banda larga wireless" ha precisato il dirigente del chipmaker statunitense. In prospettiva, LTE e WiMAX sono destinati probabilmente a contendersi lo stesso tipo di clientela: si tratta in entrambi i casi di protocolli pensati per l'accesso broadband in mobilità, pur con alcuni distinguo sulla vocazione nomadica in senso lato o mobile in senso stretto.

La maggior parte delle compagnie telefoniche, già impegnate nello sviluppo delle reti GSM e 3G, ha già scelto LTE come base di partenza per l'introduzione della cosiddetta quarta generazione: è il caso, ad esempio, degli operatori a stelle e strisce AT&T e Verizon. A sostenere WiMAX, invece, ci sono Intel, Google e Time Warner, e l'unico operatore statunitense ad aver scelto questa strada per la banda larga wireless: Sprint.
Cos'è dunque che farà la differenza, cos'è che consentirà ad uno dei due protocolli ad imporsi? Secondo Fabio Iaione, country manager per l'Italia di Qualcomm, a differenza di WiMAX la tecnologia LTE può contare su una infrastruttura di rete già solida e affermata: quella 3G. "Esiste un intero ecosistema compatibile con UMTS, che probabilmente è destinato a migrare progressivamente verso LTE" ha spiegato Iaione a Punto Informatico a margine di una conferenza a Roma la scorsa settimana: i dispositivi per WiMAX sono ancora pochi, prosegue Iaione, e tra gli operatori c'è meno spazio per questa tecnologia anche a causa degli investimenti già varati per il passaggio da GSM a 3G. Il passaggio a LTE, dunque, appare come la logica prosecuzione della rispettiva roadmap di sviluppo delle reti.

Insomma, con un UMTS - per meglio dire con un HSDPA - in crescita e destinato probabilmente a raggiungere i 40 megabit al secondo in download entro la fine dell'anno (almeno negli USA), i 20 megabit del WiMAX attuale (che non ha ancora fisicamente raggiunto un gran numero di utenti) potrebbero davvero sembrare troppo pochi per giustificare una spesa, che dovrebbe aggirarsi quantomeno su diverse centinaia di milioni di euro per mettere in piedi l'equivalente della rete 3G esistente.

Che fine faranno le iniziative come quella taiwanese, che promuovono il WiMAX come strumento di comunicazione a banda larga alternativo al LTE? Ad oggi è difficile dirlo, ma è certo che il mercato non vedrebbe con favore l'ipotesi di sovrapporre gli investimenti sul territorio, e che presto o tardi le aziende coinvolte dovranno fare una scelta e scommettere su un possibile vincitore. Di certo, per una corretta introduzione di tutti questi protocolli sarebbe necessaria un'attenta rivisitazione dell'attuale assegnazione dello spettro delle frequenze, un'opinione condivisa da molti esperti del settore.

Luca Annunziata
4 Commenti alla Notizia Il vero wireless? WiMAX e LTE pari sono
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  • WI-MAX e LTE. Qualcuno sà dirmi quando funzioneranno? E quale per primo?
    Marco Fiorani
    non+autenticato
  • ...che il problema della navigazione su cellulare non consiste nel massimo teorico di banda, bensì negli altissimi ping di cui la rete senza fili è colpita!
    non+autenticato
  • La banda teorica del WiMax è 70Mbit, non 20 ... Anche i 40Mbit di LTE penso siano teorici... molto teorici.

    In ogni caso se WiMax è indietro e non ci sono periferiche, LTE dove sta ? Io sapevo che mancavano almeno 5 anni all'introduzione di LTE, mentre i primi abbonamenti WiMax in Italia sono attesi per Novembre/Dicembre 2008, o nella peggiore delle ipotesi entro 30 mesi dall'assegnazione delle frequenze, come richiesto dal bando, pena la perdita della licenza stessa.
  • Ciao,

    Hai mai provato a navigare con un cellulare HSDPA in zona coperta da questo servizio? Il servizio, pur con tutte le precisazioni del caso, viaggia davvero a 3,6 o 7,2 mega in download. Insomma, per una volta le cose sembrano essere vere sia sulla carta che nella realtà. Ovviamente, con 1000 utenti attaccati alla stessa BTS, le prestazioni decadono significativamente - ma con il WiMAX sarà lo stesso, probabilmente.

    La velocità effettiva del WiMAX sarà, secondo le stime, di circa 20 Mbit solo dopo l'introduzione dei chip e dei dispositivi SIMO e MIMO: fino ad allora, la velocità effettiva sarà inferiore. L'arrivo di questi chip è atteso per il 2009.

    Per LTE, i tempi sono molto più brevi di quanto hai letto: entro la fine dell'anno qualcuno potrebbe iniziare le sperimentazioni, entro il 2010 dovrebbe essere disponibile su media scala ai consumatori.

    Un saluto,Occhiolino
    Luca