Dario Bonacina

Zune-phone contro l'iPhone? Giammai

Il settore della telefonia mobile Ŕ interessante, ma Microsoft non vuole affrontarlo con un proprio apparecchio, preferendo puntare alla leadership dei servizi. E su Windows Mobile

Roma - Microsoft non realizzerà uno Zune-phone da una costola del suo player multimediale, come ha invece fatto Apple creando l'iPhone. Parola di Robbie Bach, presidente della divisione Entertainment & Devices di Microsoft, che delinea i veri interessi del colosso di Redmond nella comunicazione mobile: Windows Mobile e il mobile advertising.

Nell'intervista, raccolta dal San Francisco Chronicle proprio mentre la Worldwide Developers Conference di Apple spiana la strada all'attesa versione 3G del melafonino, Bach ostenta una fiducia incondizionata verso la piattaforma Windows Mobile: "Le nostre vendite stracceranno l'iPhone e stracceranno BlackBerry". Una previsione ambiziosa, considerando che solo negli USA gli ultimi dati sulle vendite degli smartphone - mercato a cui il sistema operativo Microsoft fa riferimento - vede RIM con una quota pari al 44,5% e Apple con un dignitoso 19,2% (una fetta più piccola rispetto al 2007, ma che la nuova generazione dell'iPhone potrebbe verosimilmente ingrandire).

In merito all'eventualità di uno Zune-phone, Bach precisa: "Non produciamo cellulari e non abbiamo in programma di farlo. Siamo convinti che un telefono sia un oggetto molto personale. Persone diverse vogliono avere tipologie differenti di apparecchio. Sarà sempre così e noi pensiamo che Windows Mobile sia la soluzione ideale per andare incontro a questa esigenza".
Telefonini e smartphone, secondo Bach, non hanno successo in quanto tali. Il valore aggiunto, sottolinea, sono i servizi - Internet, brani musicali, video, e-mail, messaggistica e fotografie - e il modo in cui vengono offerti alla fruibilità del cliente. E con riferimento al mobile browsing, Bach ha aggiunto che c'è ampio margine di sviluppo su un altro fronte, quello del mobile advertising, il cui modello di business deve ancora trovare una propria dimensione nelle strategie delle aziende che se ne stanno interessando. La stessa Microsoft ci sta lavorando, infilando i propri banner pubblicitari nelle schermate Windows Live Messenger e Windows Live Hotmail.

Dario Bonacina