Gaia Bottà

UK, IT strumento di redenzione

Corsi di formazione per detenuti che aspirano alla catarsi del lavoro tecnologico. Per ammorbidire l'impatto con il mondo una volta usciti dal carcere, per colmare una carenza di manodopera qualificata. Accade anche in Italia

Roma - Non languono dietro le sbarre ma si impegnano per riedificare il proprio futuro: i detenuti di un carcere del Regno Unito stanno per imbarcarsi in un programma di reinserimento che li trasformerà in lavoratori ICT, che trasmetterà loro le competenze da spendere una volta tornati liberi.

Laboratorio in una PICTASarà il carcere di Wandsworth a portare avanti questa iniziativa e a trasformare i propri detenuti in esperti del networking: potranno spendere le competenze acquisite sul mercato del lavoro, potranno gettare le basi per intraprendere una carriera in un settore avido di manodopera, che nel Regno Unito potrebbe occupare oltre 60mila nuovi lavoratori qualificati.

Impareranno a gestire le reti, si cimenteranno nel cablaggio, seguiranno corsi in presenza e avranno la possibilità di fruire di lezioni somministrate a mezzo e-learning. Per i detenuti che porteranno a termine il percorso di studi, non mancheranno le opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro: BeOnsite, un'organizzazione non profit che agisce da raccordo tra le esperienze di formazione e il mercato del lavoro, si occuperà di condurre dei colloqui e di inserire gli ex detenuti con la qualificazione guadagnata all'interno del penitenziario.
Il carcere di Wandsworth, con il supporto di Cisco e di Panduit, si trasformerà in una ICT Prison Academy (PICTA), uno dei 23 centri di formazione ICT per detenuti nel Regno Unito. Sono un migliaio gli ospiti delle carceri che hanno aderito al progetto, che si sono inseriti in un ecosistema che incoraggia la socializzazione e consente di ottimizzare il tempo di detenzione per costruirsi un futuro: nel penitenziario viene creato quello che oltre le sbarre è una Cisco Networking Academy, le lezioni che si tengono sono volte al conseguimento di certificazioni quali IT Essentials, i fondamentali di hardware e software, e CCNA, per imparare a gestire le reti, nonché la certificazione ECDL, rudimenti di Java e Unix e abilità di base utili in qualsiasi ambito lavorativo. Nel Regno Unito il 40 per cento dei frequentanti riesce ad inserirsi con successo nel mondo del lavoro, il 35 per cento decide di approfondire gli studi.

Studenti al lavoro"Riabilitare i detenuti affinché possano offrire un contributo positivo alla società pur scontando la loro pena - ha spiegato il ministro David Hanson - significa accontentare sia la comunità sia le imprese". Per questo motivo il programma avviato nel carcere di Wandsworth non è che l'ultimo di una serie di iniziative portate avanti con la collaborazione di soggetti privati e pubblici, iniziative capaci di soddisfare una mancanza di forza lavoro nel settore IT, settore nel quale le aziende britanniche ricorrono sempre più al reclutamento di talenti esteri.

Iniziative di questo tipo non coinvolgono il solo Regno Unito: carceri di Ungheria, Olanda e Portogallo stanno lavorando a fianco di Cisco per formare e reinserire i propri detenuti. Anche l'Italia, con dei progetti previsti per sei penitenziari siciliani e con la Casa di Reclusione di Bollate, rappresenta un esempio virtuoso. A cinque anni dall'avvio del progetto nel carcere del milanese sono un centinaio gli studenti coinvolti, numerosi coloro che, dopo il contatto con il mondo del lavoro in regime di semi-libertà, ora lavorano come tecnici informatici di rete o come formatori, per trasmettere ad altri studenti le competenze acquisite.

Gaia Bottà

(fonte immagini)
22 Commenti alla Notizia UK, IT strumento di redenzione
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  • dici che sia inutile? a parte che non è escluso che questa informazioni - l'essere ex-detenuti - sia sventolato ai quattro venti durante un colloquio non a caso per quelli che ho fatto io non me l'hanno mai chiesto, tanto meno gusti sessuali o orientamento politico o religioso..

    secondo escono da poco, si sono formati, sanno di essere in difetto, verranno pagati di meno... forse non tutti ma mi aspetto che una percentuale sia davvero conveniente.

    La pensi diversamente?
    non+autenticato
  • Nessuno assume gli ex-detenuti. E' diventata una politica universale per tutte le aziende serie, sono un rischio.
    non+autenticato
  • Forse tu non sai che qui in UK ci sono le seguenti leggi ANTI DISCRIMINAZIONE:
    _contro la discriminazione basata sulla razza
    _contro la discriminazione basata sul sesso
    _contro la discriminazione basata sull'eta'
    _contro la discriminazione basata sulla storia carceraria (a patto che l'ex carcerato abbia dato dimostrazione di volersi reintrodurre nella societa' normale, e' troppo complicato da spiegare ora l'iter).

    Chiunque discrimini qualcunaltro su queste basi rischia un multone ed in casi estremi la galera.

    Ma tu vivi in Italia e queste cose non le puoi sapere.
  • Non vivo in Italia ma qualunque datore di lavoro ha il diritto di rifiutare un candidato senza dover dare spiegazioni. Inoltre, per molte mansioni di responsabilità sono richiesti:

    - estratto del casellario giudiziale

    - attestato di buona condotta

    - certificato che prova la non presenza di debiti a carico


    Il datore di lavoro iscrive queste condizioni nel contratto, è suo diritto. Non puoi costringere qualcuno che lavora con sistemi IT che gestiscono patrimoni azionari ad assumere qualcuno con una storia penale.

    E questo in TUTTA EUROPA. Io non vivo in Italia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MegaLOL
    > Non vivo in Italia ma qualunque datore di lavoro
    > ha il diritto di rifiutare un candidato senza
    > dover dare spiegazioni.

    Si, ma nel caso ci sia una possibile discriminazione si puo' andare per vie legali, ecc..

    > Il datore di lavoro iscrive queste condizioni nel
    > contratto, è suo diritto. Non puoi costringere
    > qualcuno che lavora con sistemi IT che gestiscono
    > patrimoni azionari ad assumere qualcuno con una
    > storia penale.

    Dipende dal tipo di mansione e dipende dalla legislatura, io sto parlando di quella britannica che tu, evidentemente, non conosci (non e' una critica ma un dato di fatto).
  • - Scritto da: The Punisher

    > Si, ma nel caso ci sia una possibile
    > discriminazione si puo' andare per vie legali,
    > ecc..

    Sono curioso di vedere quale giudice darà mai ragione ad un ex-galeotto che si mette contro un'impresa che dà lavoro a tanta gente onesta.A bocca aperta

    Ci provi pure, tra avvocati e ricorsi il nostro ex-con si ritroverà dietro le sbarre prima di vedere una scrivania.
    non+autenticato
  • Ripeto, stiamo parlando di due legislazioni diverse.

    In quella britannica (e di UK si parlava nell'articolo) una persona che e' stata in carcere ed ha dimostrato di volersi reintegrare attivamente ed in maniera lecita nella societa' non puo' essere discriminata (per legge) per il suo passato e questo e' un FATTO, fine della storia.

    Poi se vuoi continua pure ad inserire messaggi in risposta (da solo).
  • forse quello che megalol intendeva e' che, nonostante nella FORMA non ci siano discriminazioni, all'atto pratico poi a meno che non stanno affondando e sei l'unico candidato, non ti prendono.

    e questo possono farlo, a meno che tu non riesci a dimostrare di essere "piu' tutto" degli altri candidati, tanto _perfettamente_ rientrante nelle richieste dell'azienda (che puo' significare bravura ma anche capacita' di relazionarsi, etc) da vincere una causa per non essere stato preferito agli altri.

    d'altronde, quello che thepunisher intendeva, credo, e' che oltre alle leggi, vi e' un senso di responsabilita' maggiore anche nei cittadini (e di conseguenza, nei datori di lavoro): questo significa che un ex rapinatore di banche non lo accetti in una banca o un qualsiasi edificio finanziario, ma in una piccola o media impresa si.

    credo che valga quanto ho appena detto, altrimenti non credo l'UK avrebbe investito tanto in questo progetto...

    e poi, puo' sempre essere assunto come formatore. e li, se "sgarra" di nuovo, buttano la chiave (non come in italia, purtroppo.. :°( )
  • Grazie per averla riportata, non ne sapevo nulla: fa bene al cuore sapere che ci sono certi programmi. Un po' perchè gli informatici sono pochi e mancano dove servono, un po' perchè è l'unico modo per far rientrare nella società persone che altrimenti ne sarebbero escluse, e che quindi avrebbero molte probabilità di ricadere nell'errore.
    non+autenticato
  • ... anzichè stare in università per poi rimanere disoccupato avrei fatto meglio a finire 10 anni in carcere; avrei avuto più possibilità.

    (ovviamente esagero... ma non troppo)
    non+autenticato
  • >... anzichè stare in università per poi rimanere >disoccupato avrei fatto meglio a finire 10 anni in >carcere; avrei avuto più possibilità.

    >(ovviamente esagero... ma non troppo)

    Ti parlo con sincerità, hai colpito nel segno, io i corsi di informatica me li devo pagare a rate con gli interessi di tasca mia, quindi sacrifici niente vacanze ecc per pagarmi quei corsi scalcinati sull'IT, non ho certo la possibilità di fare un corso da CISCO.. le aziende non fanno formazione nonostante invece di chiedere l'aumento di stipendio chiedo sempre qualche corso, poi leggo ste notizie che per chi come me vuole imparare l'IT e ti cadono i cogxxxxni perchè non è possibile.. ca cavolo di pena è se poi ti insegnano e ti trovano pure il lavoro... cioè non c'è piu' giustizia..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nerocicuta
    > >... anzichè stare in università per poi rimanere
    > >disoccupato avrei fatto meglio a finire 10 anni
    > in >carcere; avrei avuto più
    > possibilità.
    >
    > >(ovviamente esagero... ma non troppo)
    >
    > Ti parlo con sincerità, hai colpito nel segno, io
    > i corsi di informatica me li devo pagare a rate
    > con gli interessi di tasca mia, quindi sacrifici
    > niente vacanze ecc per pagarmi quei corsi
    > scalcinati sull'IT, non ho certo la possibilità
    > di fare un corso da CISCO.. le aziende non fanno
    > formazione nonostante invece di chiedere
    > l'aumento di stipendio chiedo sempre qualche
    > corso, poi leggo ste notizie che per chi come me
    > vuole imparare l'IT e ti cadono i cogxxxxni
    > perchè non è possibile.. ca cavolo di pena è se
    > poi ti insegnano e ti trovano pure il lavoro...
    > cioè non c'è piu'
    > giustizia..

    si vede che siamo nella stessa situazione; per racimolare i soldi per futuri corsi o certificazioni sto cercando un posto come operaio... forse comincio a fine mese (ammesso che la società interinale mi chiami.)
    non+autenticato
  • O poverino devi fare l'operaio (che guaio eh fare l'operaio) per mantenerti gli studi...

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    Siamo poveri e dobbiamo farci il culo per tornare ad essere ricchi!!!!!!!!!!
    Se non sei disposto a rinucniare (per un periodo) alla vita sociale ed alle comodità del fancazzismo rimarremo sempre e comunque un paese povero.

    Il solito italiano filgio di papà che si lamenta perché non può guardare la partita sul cellulare hitech (low brain)
    Meglio i paesi non cattolici, (dove il pensiero comune è che le opere sono quello che conta di fronte a dio e non il sentimento)

    E sei pure fortunato che PI ha censurato il mio intervento precedente.

    Io sono italiano fiero di esserlo, per questo vivrò a Roma (parto domani con 1000 euro in tasca) un periodo della mia vita prima di andarmene all'estero per fare un po di soldi.
    Spero che quando tornerò io e tutti quelli che come me se ne stanno andando avremo fatto abbastanza soldi per comprarci il paese dai soliti figli di papa che grazie al clientelismo imperante sono gli unici che qui in italia ricevono possibilità concrete
    non+autenticato
  • - Scritto da: machete
    > O poverino devi fare l'operaio (che guaio eh fare
    > l'operaio) per mantenerti gli
    > studi...
    >
    > SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
    >
    > Siamo poveri e dobbiamo farci il culo per tornare
    > ad essere
    > ricchi!!!!!!!!!!
    > Se non sei disposto a rinucniare (per un periodo)
    > alla vita sociale ed alle comodità del
    > fancazzismo rimarremo sempre e comunque un paese
    > povero.
    >
    > Il solito italiano filgio di papà che si lamenta
    > perché non può guardare la partita sul cellulare
    > hitech (low
    > brain)
    > Meglio i paesi non cattolici, (dove il pensiero
    > comune è che le opere sono quello che conta di
    > fronte a dio e non il
    > sentimento)
    >
    > E sei pure fortunato che PI ha censurato il mio
    > intervento
    > precedente.
    >
    > Io sono italiano fiero di esserlo, per questo
    > vivrò a Roma (parto domani con 1000 euro in
    > tasca) un periodo della mia vita prima di
    > andarmene all'estero per fare un po di
    > soldi.
    > Spero che quando tornerò io e tutti quelli che
    > come me se ne stanno andando avremo fatto
    > abbastanza soldi per comprarci il paese dai
    > soliti figli di papa che grazie al clientelismo
    > imperante sono gli unici che qui in italia
    > ricevono possibilità
    > concrete

    Non riseco a capire il motivo di una risposta così violenta.

    1 - non ho scritto che devo fare l'operaio per compatire qualcuno, l'ho scritto perchè è la verità... non ho trovato altro che quello.

    2 - rinunciare al fanca... , comodità ecc. ecc... Tu non sai chi sono e come vivo; quindi hai scritto a vanvera. (e non ti devo dare spiegazioni)

    3 - figlio di papà... cellulare hi-tech, ecc. ecc. Leggi sopra.

    4 - Meglio i paesi non cattolici... ecc. ecc. Non c'entra un tubo con la discussione.

    5 - Italiano e fiero di esserlo ... Non c'entra un tubo con la discussione.

    6 - ... clientelismo imperante... E ti pare che se avessi qualche conoscenza sarei finito in fabbrica ?

    7 - E sei pure fortunato che PI ha censurato il mio intervento precedente... Se il contenuto del tuo intervento era di tipo diffamatorio dovrai risponderne nelle sedi opportune.
    non+autenticato
  • altro ceh miantorio, era insultorio.

    uno che alla notizia "corsi IT per detenuti" commenta con "cazzo io devo fare l'operaio per pagarmiil corso e questi qui ce l'hanno gratis" con tanto di altri utenti che danno man forte e non capisce come mai le altre cose che ho scritto c'entrano è esattamente quello che ho descritto.

    buona serata.

    forse la risposta di prima ti è sembrata astiosa ma a dire il vero era solo amareggiata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nerocicuta
    >
    > Ti parlo con sincerità, hai colpito nel segno, io
    > i corsi di informatica me li devo pagare a rate
    > con gli interessi di tasca mia, quindi sacrifici
    > niente vacanze ecc per pagarmi quei corsi
    > scalcinati sull'IT,

    Guarda che non e' mica obbligatorio lavorare nell'IT, sai?
    Ci sono un sacco di mansioni, anche meglio pagate, dove non sono richiesti corsi.

    Ormai l'IT e' peggio delle discariche di Napoli, tutti i rifiuti finiscono col lavorare nell'IT.
    Adesso pure gli avanzi di galera!
    non+autenticato
  • Guarda che basta che ti trasferisci.

    Io abito e lavoro a Londra.
    Mi e' arrivata proprio ieri una rivista settimanale dedicata a chi lavora nel nostro settore in cui due studi, uno privato ed uno finanziato dal governo britannico mettono in evidenza entrambe come manchi personale qualificato nell'ambiente IT e come la richiesta aumentera' di circa il 15% nei prossimi 8 anni.

    Noi che arriviamo dall'estero NON bastiamo a colmare questo gap.
    Con queste premesse e' evidente che si cerchi di formare persone in ogni modo possibile, sara' poi il mercato a scremare quelli validi dagli incagliacane.

    Certo, non ci sarebbe bisogno di ricorrere a questi mezzi se tanti professionisti in gamba che ci sono in Italia, invece di lamentarsi, muovessero il culo e venissero qui a lavorare vedendosi riconosciute le proprie capacita'.

    Ma questa e' un'altra storia.
  • - Scritto da: The Punisher
    > Guarda che basta che ti trasferisci.
    >
    > Io abito e lavoro a Londra.
    > Mi e' arrivata proprio ieri una rivista
    > settimanale dedicata a chi lavora nel nostro
    > settore in cui due studi, uno privato ed uno
    > finanziato dal governo britannico mettono in
    > evidenza entrambe come manchi personale
    > qualificato nell'ambiente IT e come la richiesta
    > aumentera' di circa il 15% nei prossimi 8
    > anni.
    >
    > Noi che arriviamo dall'estero NON bastiamo a
    > colmare questo
    > gap.
    > Con queste premesse e' evidente che si cerchi di
    > formare persone in ogni modo possibile, sara' poi
    > il mercato a scremare quelli validi dagli
    > incagliacane.
    >
    > Certo, non ci sarebbe bisogno di ricorrere a
    > questi mezzi se tanti professionisti in gamba che
    > ci sono in Italia, invece di lamentarsi,
    > muovessero il culo e venissero qui a lavorare
    > vedendosi riconosciute le proprie
    > capacita'.
    >
    > Ma questa e' un'altra storia.

    In parte hai ragione, ma rimane il fatto che mi chiedo perchè devo emigrare.. perchè il mio paese non mi da una certezza che una tranne quella di emigrare per approfondire le conoscenze? e se non posso emigrare per motivi personali? ci stanno palate di fannulloni e che non hanno voglia di fare nulla e pure hanno tutto, chi invece si vuole impegnare e non pensa solo ai soldi non hanno le possibilità e lo stato nanche glie le da, anzi le da ma ai carcerati!!

    Avevo già pensato di emigrare ma non ne ho ancora avuto il coraggio, anche perchè dovrei lapidare i miei risparmi finchè non trovo lavoro/imparo la lingua, casa, affitto auto ecc.. dovrei reiniziare tutto da capo.. non è semplice, se fossi partito a 20 anni sarebbe stato + semplice ma a 32 anni e convivente la cosa inizia a pesare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nerocicuta
    > Avevo già pensato di emigrare ma non ne ho ancora
    > avuto il coraggio, anche perchè dovrei lapidare i
    > miei risparmi finchè non trovo lavoro/imparo la
    > lingua, casa, affitto auto ecc.. dovrei
    > reiniziare tutto da capo.. non è semplice, se
    > fossi partito a 20 anni sarebbe stato + semplice
    > ma a 32 anni e convivente la cosa inizia a
    > pesare.

    Smettila di raccontarti balle!

    Io sono venuto qui a Londra che avevo 34 anni, una moglie (italiana) della mia eta' sposata da poco ed in tasca 2000 euro scarsi (da usare in due).

    Un altra mia amica, architetto, aveva 31 anni e 180 euro in tasca.

    E te ne posso citare molti altri che in comune avevano solo una cosa, la VOGLIA di fare senza prendersi facili scuse.

    Poi fai come vuoi.
  • MALE: che i corsi se li fanno pagati dai cittadini, a spese di altri è tutto molto bello, ma non è equo per chi invece gli studi se li deve pagare da solo.
    BENE: quando usciranno, se lavorano piuttosto che andare a rubare è molto meglio...

    BENE + MALE = 0
    non+autenticato
  • Immagino che a te sembri strano, ma io trovo che sia

    BENE che i cittadini che hanno sbagliato possano redimersi studiando con fondi pubblici, esattamente come i cittadini che non hanno sbagliato ed hanno studiato nelle scuole pubbliche.

    e

    BENE se, come dici, e' molto meglio che possano lavorare piuttosto che rubare

    quindi a me risulta

    BENE + BENE = +2
  • "Si, ma però":
    anche andare nelle scuole pubbliche non è gratis... almeno i libri o i quadernini li devi comprare, oltre a pagare le tasse scolastiche.
    Poi l'università, gratis non lo è mai stata.
    non+autenticato