Gaia Bottà

USA: la Cina ci attacca

Le accuse giungono dal Congresso: cracker cinesi si sarebbero avventati su documenti relativi ad attivisti che lottano per i diritti umani. La Cina nega: siamo un paese in via di sviluppo, dicono

Roma - Il congresso non ha dubbi: gli attacchi sferrati contro i propri computer hanno origine in Cina. Per questo motivo gli States dovrebbero mettere in campo delle misure per contenere questi affondi. A segnalare allarmato la questione, il congressman Frank R. Wolf: impegnato da tempo nel mantenere relazioni istituzionali con la Cina, attivo sul fronte della tutela dei diritti umani.

Nell'agosto del 2006 quattro dei computer del suo ufficio sono stati compromessi da un attacco proveniente dall'esterno. Si è trattato di un attacco mirato, rivela, rivolto verso le macchine che ospitavano le documentazioni relative a casi di attivisti politici e di personaggi impegnati nella lotta contro gli abusi perpetrati sui cittadini da governi autoritari. Wolf ha coinvolto la Casa Bianca, ha messo in moto l'FBI e i suoi sospetti sono stati confermati: "è stato dimostrato che i responsabili di questo attacco vengono dalla Repubblica Popolare Cinese".

Wolf ritiene che l'offensiva sia stata sferrata per prendere confidenza con le difese informatiche opposte dalle reti delle istituzioni degli Stati Uniti, e per vedere e copiare delle informazioni. Ma i rischi non investono semplicemente le macchine dell'ufficio di Wolf: "Mi è stato detto - illustra il representative - che, soprattutto in paesi in cui l'accesso alle informazioni è strettamente controllato dai governi, si rischia che conversazioni e informazioni che passano dai telefonini e dai BlackBerry i membri del Congresso possano venire intercettate o rubate". "Se dovesse verificarsi un cyberattacco o un problema - prosegue con apprensione Wolf - ho letto che molti analisti sono scettici del fatto che il governo degli Stati Uniti possa adeguatamente recuperare e ricostituire Internet"
Wolf cita a piene mani dalla stampa, snocciola le cronache di una serie di minacce che hanno attentato all'infrastruttura tecnologica e informativa di istituzioni e aziende. Nonostante sia tutto sotto gli occhi di tutti, denuncia Wolf, "pochi comprendono che potremmo essere vulnerabili ad attacchi provenienti lanciati dall'estero con il solo ausilio di computer attraverso il cyberspazio". "I nostri avversari già sanno che siamo vulnerabili", per questo motivo Wolf indica la strada del riarmo: "il Congresso deve prendere le redini della situazione e proteggere il nostro governo e la nostra nazione dalle minacce rappresentate dalle attività di cyberspionaggio".

A poco sembrano dunque servire le raccomandazioni impartite ai membri del Congresso, avvertimenti con cui, ha spiegato Zoe Lofgren della commissione sicurezza Interna, si raccomanda la massima attenzione nel visitare siti cinesi, attraverso i quali si potrebbero contrarre pericolose infezioni veicolo dello spionaggio.

Alle testimonianze di Wolf si accodano quelle offerte da altri due membri del Congresso: anch'essi si dichiarano vittime del furore degli organizzatissimi cyberwarrior, anch'essi chiedono maggiori tutele. Non hanno dubbi sull'origine degli attacchi: "Internet può essere usata come un'arma per generare terrore. Può essere usata come un apparato di disinformazione - ha spiegato uno dei due testimoni - nessuno è più esperto in questa materia del governo cinese".

La Repubblica Popolare è stata chiamata in causa in numerose occasioni quale presunta responsabile di cyberattacchi sferrati contro istituzioni e aziende. Ha puntualmente negato. La smentita alle accuse del Congresso è giunta da Wang Bao Dong, portavoce dell'ambasciata cinese a Washington: i cracker si sarebbero mimetizzati, avrebbero operato lasciando tracce che potessero gettare la colpa su cyberwarrior dell'estremo oriente. Una ulteriore smentita è giunta dal ministero degli Esteri cinese: "C'è qualche prova? La Cina è ancora un paese in via di sviluppo: abbiamo davvero a disposizione tecnologie a tal punto avanzate?" C'è chi ritiene di dover credere che il ministro stia dissimulando.

Gaia Bottà
112 Commenti alla Notizia USA: la Cina ci attacca
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  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Gix
    > > - Scritto da: Giocatore110
    > > > Rotola dal ridere E LE TUE COS'ERANO, GENIO?
    > >
    > > non erano battute, mio caro. possibile che sei
    > > così stupido da non
    > > capirlo?
    >
    > Avevano la stessa valenza, invece, visto quanto
    > erano serie, nonostante facessi passare
    > un'assurda e inesistente forma di razzismo come
    > vera.
    >
    > Per parlare dei problemi del Governo della Cina
    > si deve essere anticinesi e razzisti? Ma facci il
    > piacere,
    > nasconditi.


    no, però bisognerebbe essere un minimo informati. sennò di che parliamo? e uno che giudica senza informazioni e solo in base al pregiudizio è appunto, razzista.


    > > > Dovresti leggerti i libri di storia, ma quelli
    > > ti
    > > > sono tabù, se ti metto un link dici che è
    > > > filotibetano

    al momento non mi hai linkato o segnalato nessun libro. fallo pure, me lo andrò a leggere.


    , guarda ci rinucio, se vuoi
    > > > cominciare a imparare qualcosa fai un
    > fischio

    grazie mio maestro!

    ,
    > e
    > > > comincia a cercare, le informazioni ce le hai
    > > > sotto gli occhi e se per te devono rimanere
    > > > boiate il problema è
    > > > tuo.

    non posso neanche dire che sono boiate visto che non sei riuscito neanche a segnalarmi un titolo di un solo libro di storia che secondo te dovrei leggere.



    > >
    > >
    > > eh, ancora sono in attesa di questi libri di
    > > storia. nel frattempo scusami se dico che il
    > sito
    > > dell' associazione italia-tibet è filotibetano.
    > > che follia,
    > > eh?
    >
    > Buon Dio, esci da quel PC e leggiti un libro di
    > storia.


    DIMMI QUALE!! DIMMI QUALE!!!



    E' quello che ti ho chiesto ed è tutto
    > quello necessario perchè tu li trovi, questi
    > suddetti libri di
    > storia.
    > A proposito, i siti che parlano del Tibet sono
    > Milioni, dei 3 mostrati solo uno era filotibetano
    > e il 3 non mostrava nemmeno gli stessi dati sul
    > numero di morti provocati dal regime
    > Cinese.
    > Con che autorità dinieghi dunque questa piccola
    > selezione di
    > siti?

    con l' "autorità" di uno che le cose se le sta studiando sui testi scientifici, non su un blog
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gix
    > - Scritto da: Giocatore110
    > > Avevano la stessa valenza, invece, visto quanto
    > > erano serie, nonostante facessi passare
    > > un'assurda e inesistente forma di razzismo come
    > > vera.
    > >
    > > Per parlare dei problemi del Governo della Cina
    > > si deve essere anticinesi e razzisti? Ma facci
    > il
    > > piacere,
    > > nasconditi.
    >
    >
    > no, però bisognerebbe essere un minimo informati.
    > sennò di che parliamo? e uno che giudica senza
    > informazioni e solo in base al pregiudizio è
    > appunto, razzista.

    Razzista è tutta un'altra cosa, con il pregiudizio legato alla razza, e sei tu che lo applichi non appena si menzionano Cinesi e Tibetani, anche se si dovrebbe parlare di GOVERNDO DELLA RPC e Tibetani. Ma a quanto pare non ti è possibile, quindi non dare dei razzisti a chi fa questo distinguo.

    > > > > Dovresti leggerti i libri di storia, ma
    > quelli
    > > > ti
    > > > > sono tabù, se ti metto un link dici che è
    > > > > filotibetano
    >
    > al momento non mi hai linkato o segnalato nessun
    > libro. fallo pure, me lo andrò a
    > leggere.

    Di link te ne ho messi, di libri non mi servono perchè ce ne sono una marea e se non li leggi perchè non ti piacciono il problema è tuo. Chiaro o no?

    > , guarda ci rinucio, se vuoi
    > > > > cominciare a imparare qualcosa fai un
    > > fischio
    >
    > grazie mio maestro!

    Guarda che ti avevo consigliato di leggere un libro senza lamentarti che non fosse a tuo favore e quindi, per te, falso. Non di prendermi come maestro, ma scherziamo?

    > ,
    > > e
    > > > > comincia a cercare, le informazioni ce le
    > hai
    > > > > sotto gli occhi e se per te devono rimanere
    > > > > boiate il problema è
    > > > > tuo.
    >
    > non posso neanche dire che sono boiate visto che
    > non sei riuscito neanche a segnalarmi un titolo
    > di un solo libro di storia che secondo te dovrei
    > leggere.

    Genio, se non leggi nulla di nulla che non sia a tuo favore, problemi tuoi. Di libri ce ne sono anche troppi. Se ne vuoi uno solo e ti lamenti che non ti accompagno per mano in biblioteca, non arrabbiarti con me.

    > > Buon Dio, esci da quel PC e leggiti un libro di
    > > storia.
    >
    >
    > DIMMI QUALE!! DIMMI QUALE!!!

    Uno qualunque, anche se non è a favore dei tuoi pregiudizi. QUANTE VOLTE TE LO DEVO RIPETETE? Rotola dal ridere

    > E' quello che ti ho chiesto ed è tutto
    > > quello necessario perchè tu li trovi, questi
    > > suddetti libri di
    > > storia.
    > > A proposito, i siti che parlano del Tibet sono
    > > Milioni, dei 3 mostrati solo uno era
    > filotibetano
    > > e il 3 non mostrava nemmeno gli stessi dati sul
    > > numero di morti provocati dal regime
    > > Cinese.
    > > Con che autorità dinieghi dunque questa piccola
    > > selezione di
    > > siti?
    >
    > con l' "autorità" di uno che le cose se le sta
    > studiando sui testi scientifici, non su un
    > blog.

    Buon dio, la Storiografia è leggermente diversa da come la descrivi, ma comunque se non vuoi proprio altre fonti se non le tue, che si trovino in rete o su carta, non lamentarti con me. Prova a leggere, invece di darti queste autorità.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Gix
    > > - Scritto da: Giocatore110
    > > > Avevano la stessa valenza, invece, visto
    > quanto
    > > > erano serie, nonostante facessi passare
    > > > un'assurda e inesistente forma di razzismo
    > come
    > > > vera.
    > > >
    > > > Per parlare dei problemi del Governo della
    > Cina
    > > > si deve essere anticinesi e razzisti? Ma facci
    > > il
    > > > piacere,
    > > > nasconditi.
    > >
    > >
    > > no, però bisognerebbe essere un minimo
    > informati.
    > > sennò di che parliamo? e uno che giudica senza
    > > informazioni e solo in base al pregiudizio è
    > > appunto, razzista.
    >
    > Razzista è tutta un'altra cosa, con il
    > pregiudizio legato alla razza, e sei tu che lo
    > applichi non appena si menzionano Cinesi e
    > Tibetani, anche se si dovrebbe parlare di
    > GOVERNDO DELLA RPC e Tibetani. Ma a quanto pare
    > non ti è possibile, quindi non dare dei razzisti
    > a chi fa questo
    > distinguo.

    cazzata
    leggi qui
    http://www.demauroparavia.it/91750


    >
    > > > > > Dovresti leggerti i libri di storia, ma
    > > quelli
    > > > > ti
    > > > > > sono tabù, se ti metto un link dici che è
    > > > > > filotibetano
    > >
    > > al momento non mi hai linkato o segnalato nessun
    > > libro. fallo pure, me lo andrò a
    > > leggere.
    >
    > Di link te ne ho messi, di libri non mi servono
    > perchè ce ne sono una marea e se non li leggi
    > perchè non ti piacciono il problema è tuo. Chiaro
    > o
    > no?

    quello che è chiaro che tu di libro non ne hai letto nessuno sennò qualcuno sapresti segnalarmene...
    >
    > > , guarda ci rinucio, se vuoi
    > > > > > cominciare a imparare qualcosa fai un
    > > > fischio
    > >
    > > grazie mio maestro!
    >
    > Guarda che ti avevo consigliato di leggere un
    > libro senza lamentarti che non fosse a tuo favore
    > e quindi, per te, falso. Non di prendermi come
    > maestro, ma
    > scherziamo?
    >
    > > ,
    > > > e
    > > > > > comincia a cercare, le informazioni ce le
    > > hai
    > > > > > sotto gli occhi e se per te devono
    > rimanere
    > > > > > boiate il problema è
    > > > > > tuo.
    > >
    > > non posso neanche dire che sono boiate visto che
    > > non sei riuscito neanche a segnalarmi un titolo
    > > di un solo libro di storia che secondo te dovrei
    > > leggere.
    >
    > Genio, se non leggi nulla di nulla che non sia a
    > tuo favore, problemi tuoi. Di libri ce ne sono
    > anche troppi. Se ne vuoi uno solo e ti lamenti
    > che non ti accompagno per mano in biblioteca, non
    > arrabbiarti con
    > me.
    >
    > > > Buon Dio, esci da quel PC e leggiti un libro
    > di
    > > > storia.
    > >
    > >
    > > DIMMI QUALE!! DIMMI QUALE!!!
    >
    > Uno qualunque, anche se non è a favore dei tuoi
    > pregiudizi. QUANTE VOLTE TE LO DEVO RIPETETE?
    > Rotola dal ridere

    DIMMENE UNO PER BUDDHA!
    >
    > > E' quello che ti ho chiesto ed è tutto
    > > > quello necessario perchè tu li trovi, questi
    > > > suddetti libri di
    > > > storia.
    > > > A proposito, i siti che parlano del Tibet sono
    > > > Milioni,

    ADDIRITTURA! CHI OFFRE DI PIù?

    dei 3 mostrati solo uno era
    > > filotibetano
    > > > e il 3 non mostrava nemmeno gli stessi dati
    > sul
    > > > numero di morti provocati dal regime
    > > > Cinese.
    > > > Con che autorità dinieghi dunque questa
    > piccola
    > > > selezione di
    > > > siti?
    > >
    > > con l' "autorità" di uno che le cose se le sta
    > > studiando sui testi scientifici, non su un
    > > blog.
    >
    > Buon dio, la Storiografia è leggermente diversa
    > da come la descrivi, ma comunque se non vuoi
    > proprio altre fonti se non le tue, che si trovino
    > in rete o su carta, non lamentarti con me. Prova
    > a leggere, invece di darti queste
    > autorità.

    DIMMI COSA DEVO LEGGERE!!! DIMMI COSA DOVREI LEGGERE!!!
    non+autenticato
  • Per quanto riguarda la “notizia” riportata da PI vorrei dire che pare molto improbabile che una struttura capace di portare attacchi di un certo livello alle infrastrutture informatiche della più grande potenza del pianeta riesca a farsi localizzare in modo così semplice. Chiunque conosca minimamente le problematiche relative alla sicurezza informatica e al cracking sa perfettamente quanto non sia particolarmente difficile dissimulare il luogo da cui effettivamente l'attacco viene effettuato. Se dietro a questi attacchi ci fosse davvero il governo di Pechino la cosa sarebbe ben più difficile da scoprire di quanto certe “veline” vorrebbero farci intendere. Dietro certe “notizie” mi pare di scorgere ancora una volta la strategia Usa di costruire sempre un nemico da colpire per mascherare i propri appetiti imperiali. I “comunisti” prima, gli “integralisti” poi e ora il pericolo “giallo” in quanto potenza emergente ormai capace di mettere in discussione la prepotenza e l'egemonia Usa nel mondo.

    Na vorrei parlare ora di un'altra questione che non è presente nella notizia di PI ma ridondante nei post che ho letto: il Tibet. Ne voglio parlare solo per ristabilire un minimo di correttezza informativa vista l'enorme ignoranza e disinformazione dilagante certo aiutata da servizi palesemente manipolati dai media occidentali. Veniamo al dunque.
    Tutte le anime belle del “mondo libero” , come d'abitudine, pontificano su ciò che succede in casa altrui e inneggiano al Dalai Lama che all'austerità dei templi buddisti preferisce gli hotel a cinque stelle dell'occidente. Ma chi è e cosa vuole costui? Per rispondere a questa domanda dobbiamo riassumere i fatti che hanno contrassegnato la storia del Tibet dall'oscuro medioevo lamaista al suo attuale livello di sviluppo economico e sociale di entità autonoma della Cina.
    E' dal 1727 che il Tibet fa parte della Cina come entità autonoma. In quanto tale è stato sempre dominato (fino alla rivoluzione) da un regime teocratico autoritario con tutto il potere concentrato nelle mani del Dalai Lama come capo spirituale e temporale.
    Tutta la terra era di proprietà del Gran Lama e della gerarchia teocratica buddistalamaista, espressione di un rapporto di produzione feudale basato sulla servitù della gleba, con larghe fasce di schiavitù. L’investitura del Lama era sottoposta e ratificata alla corte imperiale di Pechino. Questa prassi è stata mantenuta anche nel periodo del Kuomintang.
    La Repubblica popolare cinese ha assunto il controllo del territorio tibetano il 23 maggio 1951. Da quel momento inizia un lungo processo di trasformazione sociale che comprende l’abolizione della servitù della gleba e della schiavitù, la distribuzione dei pascoli ai contadini senza terra (non esistono a quell’altitudine altre significative coltivazioni agricole) e la costituzione di cooperative. Inizia nel contempo il programma di alfabetizzazione di massa con partenza da quota zero.

    La costituzione cinese riconosce al Tibet (e non solo al Tibet) lo status di repubblica autonoma che comprende il riconoscimento della lingua, della cultura e della religione (all’incirca quello che la Costituzione italiana riconosce alle regioni autonome della Valle d’Aosta e del Trentino-Alto Adige).
    Nel 1959 un tentativo insurrezionale di bande armate addestrate dalla CIA in California (archivi resi pubblici dalla stessa CIA) viene sventato dalla popolazione di Lhasa che insorge in massa e costringe il Dalai Lama alla fuga in India. Sono totalmente false le accuse di genocidio rivolte alla Cina: la popolazione è più che raddoppiata negli ultimi 40 anni e, dei 2,7 milioni di abitanti, il 90% è di origine tibetana, e solo il 10% è composto da residenti di etnie diverse. La speranza di vita è salita dai 35 anni dei primi anni cinquanta ai 69 di oggi. Credo che l’ultima persona al mondo titolata a parlare di diritti umani sia il Dalai Lama.

    Visto che chi grida per i diritti umani violati dalla Cina in Tibet sono gli stessi che fanno del PIL l'unica ragione di vita, vorrei ricordare che dalla metà degli anni 90 il PIL del Tibet è aumentato del 13% l’anno, ossia più degli eccezionali ritmi di sviluppo della stessa Cina. Le opere edili sono raddoppiate e il commercio, che fino ad una decina di anni fa si svolgeva quasi esclusivamente col confinante Nepal, è cresciuto di 18 volte rispetto al 95. Con gli stessi ritmi vengono sviluppati il sistema sanitario e quello scolastico (entrambi inesistenti nel passato). Nel 2001 il governo di Pechino ha stanziato 65 miliardi di yuan per finanziare progetti di infrastrutture che permettano ai tibetani di uscire dal medioevo buddista-lamaista e di approdare nell’universo contemporaneo usufruendo dei vantaggi offerti dal progresso economico e sociale che sta trasformando la Cina popolare.

    Fino a pochi mesi fa l’unica via di comunicazione tra il Tibet e il resto della Cina era una strada dissestata che partendo da Golmund (provincia del Qinghai) consentiva ai camion di accedere a Lhasa in 50/60 ore di viaggio. Oggi lo stesso percorso si compie in 16 ore sul modernissimo “treno del cielo” che corre lungo i binari della più alta ferrovia del pianeta: oltre 1200 km costruiti lungo un itinerario da fantascienza, a oltre 5.000 m di altitudine.
    Sarebbe questa la “devastazione freddamente calcolata dalle autorità cinesi” che, come ci racconta il Dalai Lama, starebbe distruggendo le tradizioni e la cultura religiosa del popolo tibetano?
    Per non parlare poi del trattamento riservato alle donne che sotto la teocrazia del Dalai Lama venivano fatte dormire insieme agli animali.

    Certo, uno sviluppo economico siffatto pone degli interrogativi sulle problematiche ad esso associate e sull'impatto culturale che può avere su quei luoghi, ma questi dubbi dovrebbero essere solo delle persone che da decenni criticano questo modello di sviluppo (tutto occidentale) e, certo, non di coloro che hanno sostenuto la nostra “esportazione della democrazia” (solo in Iraq costata 1,3 milioni di morti tralasciando i MILIONI di profughi).

    Per tutto questo, ma non solo, consiglio a tutti coloro che ripetono a pappagallo le veline di regime dei media occidentali di informarsi un minimo prima di aprire bocca perché così facendo dimostrano ancora una volta tutta la loro ignoranza!
    non+autenticato
  • Raga, prima che il mondo si piegasse al governo cinese per avere manodopera semigratis i libri di storia c'erano già.

    Leggili, e scoprirai che ne hai scritte di cazzate.
  • - Scritto da: Brazil
    > Tutte le anime belle del “mondo libero” , come
    > d'abitudine, pontificano su ciò che succede in
    > casa altrui e inneggiano al Dalai Lama che
    > all'austerità dei templi buddisti preferisce gli
    > hotel a cinque stelle dell'occidente. Ma chi è e
    > cosa vuole costui? Per rispondere a questa
    > domanda dobbiamo riassumere i fatti che hanno
    > contrassegnato la storia del Tibet dall'oscuro
    > medioevo lamaista al suo attuale livello di
    > sviluppo economico e sociale di entità autonoma
    > della Cina.

    Perchè, il governo cinese non è bastardo con i Tibetani di adesso? Non far lo gnorri.

    > E' dal 1727 che il Tibet fa parte della Cina come
    > entità autonoma. In quanto tale è stato sempre
    > dominato (fino alla rivoluzione) da un regime
    > teocratico autoritario con tutto il potere
    > concentrato nelle mani del Dalai Lama come capo
    > spirituale e temporale.

    Da allora ne sono successe un casino di rivoluzioni e avvenimenti storici, a quanto pare tu li hai studiati su un sito filogovernocinese.

    > Tutta la terra era di proprietà del Gran Lama e
    > della gerarchia teocratica buddistalamaista,
    > espressione di un rapporto di produzione feudale
    > basato sulla servitù della gleba, con larghe
    > fasce di schiavitù. L’investitura del Lama era
    > sottoposta e ratificata alla corte imperiale di
    > Pechino. Questa prassi è stata mantenuta anche
    > nel periodo del
    > Kuomintang.

    I governatori cinesi, NEI PERIODI IN CUI IL TIBET NON ERA INDIPENDENTE, erano letteralmente Cinesi aristocratici, e controllavano il Dalai Lama.

    > La Repubblica popolare cinese ha assunto il
    > controllo del territorio tibetano il 23 maggio
    > 1951. Da quel momento inizia un lungo processo di
    > trasformazione sociale che comprende l’abolizione
    > della servitù della gleba e della schiavitù, la
    > distribuzione dei pascoli ai contadini senza
    > terra (non esistono a quell’altitudine altre
    > significative coltivazioni agricole) e la
    > costituzione di cooperative. Inizia nel contempo
    > il programma di alfabetizzazione di massa con
    > partenza da quota
    > zero.

    E qui casca l'asino, visto che credi che in quel punto parta l'alfabetizzazione di massa, e per di più da quota zero, ci sarebbe da lasciar perdere, ma ti invito lo stesso a variare le tue fonti storiche.
    Comunque la schiavitù è rimasta, solo che con il Governo Comunista Dittatoriale era diventata più diffusa ma diversamente nominata, le terre si sono divise fra i vecchi contadini e gli immigrati del vero stato Cinese pre 2aGM, e l'invasione puoi chiamarla con questo nome.

    > La costituzione cinese riconosce al Tibet (e non
    > solo al Tibet) lo status di repubblica autonoma
    > che comprende il riconoscimento della lingua,
    > della cultura e della religione (all’incirca
    > quello che la Costituzione italiana riconosce
    > alle regioni autonome della Valle d’Aosta e del
    > Trentino-Alto
    > Adige).

    Se ciò fosse vero non sarebbero queste le richieste dei monaci e della POPOLAZIONE ORIGINARIA DEL TIBET.

    > Nel 1959 un tentativo insurrezionale di bande
    > armate addestrate dalla CIA in California
    > (archivi resi pubblici dalla stessa CIA) viene
    > sventato dalla popolazione di Lhasa che insorge
    > in massa e costringe il Dalai Lama alla fuga in
    > India.

    Se è per quello i Partigiani (in Italia li chiamerebbero così, non vale solo per quelli che attaccano gli USA) c'erano da quando i soldati della RPC hanno invaso la Cina.
    Oggigiorno se chiami il Dalai Lama con questo nome anzichè con quello di testa di serpente velenoso o difendi un tibetano che usa il nome vero ti prendi 8 anni di direttissima. Siamo migliorati?

    > Sono totalmente false le accuse di
    > genocidio rivolte alla Cina: la popolazione è più
    > che raddoppiata negli ultimi 40 anni e, dei 2,7
    > milioni di abitanti, il 90% è di origine
    > tibetana, e solo il 10% è composto da residenti
    > di etnie diverse.

    La popolazione è ridotta a un lumicino nonsostante un passato di potenza e il tasso di crescita è ridicolo in confronto a quella della nazione in cui si trovano. Ma hai studiato veramente sui libri Cinesi approvati dal governo?

    > La speranza di vita è salita
    > dai 35 anni dei primi anni cinquanta ai 69 di
    > oggi. Credo che l’ultima persona al mondo
    > titolata a parlare di diritti umani sia il Dalai
    > Lama.

    No, molti vengono dopo di lui, compreso il Governo Cinese.
    E quella stima non puoi farla a caso, il Buddismo Tibetano era un po' migliore per la popolazione di quello che dicono i media Cinesi.
    Ah dimenticavo, si trattava del medioevo, e questo non è esistito in Cina, la quale faceva torture anche peggio ma dava dei Barbari ai Mongoli che si sono organizzati e nonostante i terreni non proprio adatti alla supremazia sono stati in grado di conquistare l'Asia in una Generazione, scavalcando ed aggirando la Grande Muraglia.
    Ma anche rimanendo ai giorni nostri non possiamo pretendere che un governo così controllante le informazioni sia tanto caro ai diritti dell'uomo, soprattutto quelli che erano sanciti da un patto ma che la popolazione del Tibet non trova.
  • > Visto che chi grida per i diritti umani violati
    > dalla Cina in Tibet sono gli stessi che fanno del
    > PIL l'unica ragione di vita, vorrei ricordare che
    > dalla metà degli anni 90 il PIL del Tibet è
    > aumentato del 13% l’anno, ossia più degli
    > eccezionali ritmi di sviluppo della stessa Cina.

    Perchè il governo Cinese inizia ad usarlo. Prova ad indovinare quanto sono partecipi i Tibetani originari di questo guadagno di PIL?
    Magari gli imprenditori edili sono molto gentili con loro...

    > Le opere edili sono raddoppiate e il commercio,
    > che fino ad una decina di anni fa si svolgeva
    > quasi esclusivamente col confinante Nepal, è
    > cresciuto di 18 volte rispetto al 95.

    Se parli di commercio minerario, non prenderci per il didietro.

    > Con gli
    > stessi ritmi vengono sviluppati il sistema
    > sanitario e quello scolastico (entrambi
    > inesistenti nel passato).

    Non solo in quello pre invasione delle truppe della RPC, ma francamente 'sta storia della popolazione completamente ignorante prima dell'invasione comincia a rompere.

    > Nel 2001 il governo di
    > Pechino ha stanziato 65 miliardi di yuan per
    > finanziare progetti di infrastrutture che
    > permettano ai tibetani di uscire dal medioevo
    > buddista-lamaista e di approdare nell’universo
    > contemporaneo usufruendo dei vantaggi offerti dal
    > progresso economico e sociale che sta
    > trasformando la Cina
    > popolare.

    No.
    Quegli investimenti sono stati fatti per sfruttare le risorse minerarie del Tibet. Principalmente vanno oggigiorno ai produttori di infrastutture e dai cinesi dei territori costieri che hanno i soldi e i finanziamenti per cominciare il guadagno, i Tibetani veri e propri sono in tutt'altra situazione.
    Ma perchè credi che non lo capiamo, quando persino il governo Cinese ha messo in chiaro il motivo per cui sta investendo miliardi di Dollari nei collegamenti Tibet-Costa Cinese?

    > Fino a pochi mesi fa l’unica via di comunicazione
    > tra il Tibet e il resto della Cina era una strada
    > dissestata che partendo da Golmund (provincia del
    > Qinghai) consentiva ai camion di accedere a Lhasa
    > in 50/60 ore di viaggio.

    Sai che il Tibet è immenso e che se conti le strade veramente dissestate ne trovi a centinaia rivolte a quasi 2000 gradi dal confine col Turkmenistan al Confine con il Miyamar?

    > Oggi lo stesso percorso
    > si compie in 16 ore sul modernissimo “treno del
    > cielo” che corre lungo i binari della più alta
    > ferrovia del pianeta: oltre 1200 km costruiti
    > lungo un itinerario da fantascienza, a oltre
    > 5.000 m di
    > altitudine.

    Si chiama altipiano. Offe la stessa difficoltà costruttiva di una pianura, anzi meno se la pianura è collinare mentre l'altopiano è quello Tibetano a Est di Lhasa.
    E non è l'unica via.

    > Sarebbe questa la “devastazione freddamente
    > calcolata dalle autorità cinesi” che, come ci
    > racconta il Dalai Lama, starebbe distruggendo le
    > tradizioni e la cultura religiosa del popolo
    > tibetano?

    Senti, il governo Cinese ha lasciato in chiaro l'uso e il motivo per cui ha investito oggi miliardi in quelle infrastutture, la smetti di darci degli stupidi o ignoranti al riguardo?

    > Per non parlare poi del trattamento riservato
    > alle donne che sotto la teocrazia del Dalai Lama
    > venivano fatte dormire insieme agli
    > animali.

    Le monache Tibetane femmine ti sputerebbero in faccia, soprattutto quelle che sono state arrestate in massa nonostante l'assoluto pacifismo nella prima aggressione al Tibet successiva allo sciagurato terremoto dello Schiciuan (scusa se scrivo male, ma se controlli quelle attaccate sono proprio monache che non facevano niente di male in un momento così delicato). Testimonianza di persone, non solo Buddiste, di quei luoghi.
    La popolazione non saprei, ma non tutti sono stati graziati, anzi, a vedere le poche foto che ci sono arrivati sugli scontri precedenti.

    > Certo, uno sviluppo economico siffatto pone degli
    > interrogativi sulle problematiche ad esso
    > associate e sull'impatto culturale che può avere
    > su quei luoghi, ma questi dubbi dovrebbero essere
    > solo delle persone che da decenni criticano
    > questo modello di sviluppo (tutto occidentale) e,
    > certo, non di coloro che hanno sostenuto la
    > nostra “esportazione della democrazia” (solo in
    > Iraq costata 1,3 milioni di morti tralasciando i
    > MILIONI di
    > profughi).

    Non è che Tien An Men ti dica niente?
    E non è che quelli che protestavano per una riforma più democratica, ma non per questo copiata dagli USA, fossero stati tutti ingoranti...
    Per l'impatto ambientale non preoccuparti, lo sfruttamento minerario è appena iniziato.

    > Per tutto questo, ma non solo, consiglio a tutti
    > coloro che ripetono a pappagallo le veline di
    > regime dei media occidentali di informarsi un
    > minimo prima di aprire bocca perché così facendo
    > dimostrano ancora una volta tutta la loro

    Tu informati da più di una fonte, possibimente non solo dai Media (perchè non i soli Media ti spiegano quante cazzate hai scritto) e magari impari qualcosa su un popolo al quale basterebbero le concessioni del trattato di pace imposto dallo stato invasore, ma che si trova costretto a chiedere persino quelle, a chiamare il Dalai Lama testa di serpente velenoso o simile pena prigione, ed ad essere considerati guastafeste solo per una manifestazione che in origine era pacifica.
    O magari è solo il Governo Indiano che ha fermato i manifestanti al confine con una presa di forza NON conseguita da un assalto di forza dei manifestanti? Newbie, inesperto.

    I media da soli, Filogovernativi o no che siano, non bastano. Non accontentarti di quelli FiloGoverno di una delle parti in gioco.
  • Tutte le argomentazioni che porti non hanno un solo sostegno nei fatti. Arrivi persino a negare l'aumento demografico del Tibet. Aumento che ripeto, visto che o non hai letto bene o fai finta di non capire, è più che raddoppiato negli ultimi 40 anni; fatto che smentisce clamorosamente ogni stupida e falsa dichiarazione di genocidio del popolo tibetano continuamente sbandierato dai media del "mondo libero". Ripeto che parliamo di popolazione di origine tibetana per oltre il 90%, infatti le altre etnie coprono meno del 10% della popolazione.
    Per te persino l'aspettativa di vita di quel popolo che negli ultimi 40 anni è passata da 35 a 69 anni è o falso o adirittura negativo. Davvero incredibile la tenacia che dimostri nel difendere il Dalai Lama, un delinquente integralista finanziato dalla CIA: i documenti desecretati dagli Usa non possono essere messi in discussione o forse anche questi per te sono propaganda del regime cinese infiltrato nel servizio segreto americano!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Brazil
    > Tutte le argomentazioni che porti non hanno un
    > solo sostegno nei fatti.

    No, spesso descrivo fatti. Ti dispiace?
    A proposito, la storia del divieto per i Tibetani di chiamare il Dalai Lama con il suo nome appropriato è vera e documentata. Tra l'altro non solo è stato condannato l'autore (o autrice? non ricordo bene) ad 8 anni e non se ne è saputo più nulla, ma sono stati condannati anche quelli che la difendevano VERBALMENTE contro l'arresto per la pronuncia corretta.

    > Arrivi persino a negare
    > l'aumento demografico del Tibet.

    Meglio che non consulti solo i media Cinesi riguardo all'aumento demografico. A proposito, gli immigrati dalla costa non contano nella popolazione originaria Tibetana.

    > Aumento che
    > ripeto, visto che o non hai letto bene o fai
    > finta di non capire, è più che raddoppiato negli
    > ultimi 40 anni; fatto che smentisce
    > clamorosamente ogni stupida e falsa dichiarazione
    > di genocidio del popolo tibetano continuamente
    > sbandierato dai media del "mondo libero".

    La popolazione veramente Tibetana è aumentata soprattutto all'estero, in loco l'aumento è e rimane ridicolo in confronto ai Cinesi di etnia Han, gli emigranti interni al paese Cina non contano, e la popolazione del Tibet, non i media occidentali, si è messa a protestare per i diritti umani.
    La smetti con la storiella dei media quando è la popolazione locale che si è lamentata?

    > Ripeto
    > che parliamo di popolazione di origine tibetana
    > per oltre il 90%, infatti le altre etnie coprono
    > meno del 10% della
    > popolazione.

    Anche la popolazione ricca detiene la maggioranza del potere economico ma copre una minoranza della popolazione. Oramai questo vale anche in Cina. Di un po', non ti sei accorto A CHI vanno gli aiuti economici, CHI chiede i diritti e A CHI il governo della RPC ha mandato l'esercito?

    > Per te persino l'aspettativa di vita di quel
    > popolo che negli ultimi 40 anni è passata da 35 a
    > 69 anni è o falso o adirittura negativo.

    Servono le fonti. Se sono solo quelle Cinesi, non è che non mi fido a priori, è che NON BASTANO.

    > Davvero
    > incredibile la tenacia che dimostri nel difendere
    > il Dalai Lama, un delinquente integralista
    > finanziato dalla CIA: i documenti desecretati
    > dagli Usa non possono essere messi in discussione
    > o forse anche questi per te sono propaganda del
    > regime cinese infiltrato nel servizio segreto
    > americano!

    Il Dalai Lama è anche un capo religioso che è dannatamente più pacifico del Governo, e ripeto Governo, che tu ostinatamente difendi.
    Ma d'altronde per te i protestanti di origine Tibetana manco esistono, nè esiste che chiedessero diritti che la Cina può lasciare loro ed anzi dovrebbe in causa dei documenti sui quali chiama la sovranità sul territorio Tibetano (sovranità che da sola NON è il motivo della protesta di Marzo).
    Goditi pure, ma se credi che la Cina sia una nazione bellissima solo attaccata, sei un po' utopistico.
    E se vuoi parlare di fondi per l'instabilità territoriale, ce ne sono a bizzeffe sul casino che ha fatto il Governo della Cina (non da solo, ci mancherebbe) nell'Africa e nei suoi tanti paesi limitrofi.
    E delinquente al Dalai Lama in cosa lo dici? A parte il Governo Cinese non infastidisce nessuno, e se spiegassii quali leggi ONU o intenazionali attacca saresti un po' gentile.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Brazil
    > > Tutte le argomentazioni che porti non hanno un
    > > solo sostegno nei fatti.
    >
    > No, spesso descrivo fatti. Ti dispiace?
    > A proposito, la storia del divieto per i Tibetani
    > di chiamare il Dalai Lama con il suo nome
    > appropriato è vera e documentata. Tra l'altro non
    > solo è stato condannato l'autore (o autrice? non
    > ricordo bene) ad 8 anni e non se ne è saputo più
    > nulla, ma sono stati condannati anche quelli che
    > la difendevano VERBALMENTE contro l'arresto per
    > la pronuncia
    > corretta.
    >
    > > Arrivi persino a negare
    > > l'aumento demografico del Tibet.
    >
    > Meglio che non consulti solo i media Cinesi
    > riguardo all'aumento demografico. A proposito,
    > gli immigrati dalla costa non contano nella
    > popolazione originaria
    > Tibetana.
    >
    > > Aumento che
    > > ripeto, visto che o non hai letto bene o fai
    > > finta di non capire, è più che raddoppiato negli
    > > ultimi 40 anni; fatto che smentisce
    > > clamorosamente ogni stupida e falsa
    > dichiarazione
    > > di genocidio del popolo tibetano continuamente
    > > sbandierato dai media del "mondo libero".
    >
    > La popolazione veramente Tibetana è aumentata
    > soprattutto all'estero, in loco l'aumento è e
    > rimane ridicolo in confronto ai Cinesi di etnia
    > Han, gli emigranti interni al paese Cina non
    > contano, e la popolazione del Tibet, non i media
    > occidentali, si è messa a protestare per i
    > diritti umani.
    >
    > La smetti con la storiella dei media quando è la
    > popolazione locale che si è
    > lamentata?
    >
    > > Ripeto
    > > che parliamo di popolazione di origine tibetana
    > > per oltre il 90%, infatti le altre etnie coprono
    > > meno del 10% della
    > > popolazione.
    >
    > Anche la popolazione ricca detiene la maggioranza
    > del potere economico ma copre una minoranza della
    > popolazione. Oramai questo vale anche in Cina. Di
    > un po', non ti sei accorto A CHI vanno gli aiuti
    > economici, CHI chiede i diritti e A CHI il
    > governo della RPC ha mandato
    > l'esercito?
    >
    > > Per te persino l'aspettativa di vita di quel
    > > popolo che negli ultimi 40 anni è passata da 35
    > a
    > > 69 anni è o falso o adirittura negativo.
    >
    > Servono le fonti. Se sono solo quelle Cinesi, non
    > è che non mi fido a priori, è che NON
    > BASTANO.
    >
    > > Davvero
    > > incredibile la tenacia che dimostri nel
    > difendere
    > > il Dalai Lama, un delinquente integralista
    > > finanziato dalla CIA: i documenti desecretati
    > > dagli Usa non possono essere messi in
    > discussione
    > > o forse anche questi per te sono propaganda del
    > > regime cinese infiltrato nel servizio segreto
    > > americano!
    >
    > Il Dalai Lama è anche un capo religioso che è
    > dannatamente più pacifico del Governo, e ripeto
    > Governo, che tu ostinatamente
    > difendi.
    > Ma d'altronde per te i protestanti di origine
    > Tibetana manco esistono, nè esiste che
    > chiedessero diritti che la Cina può lasciare loro
    > ed anzi dovrebbe in causa dei documenti sui quali
    > chiama la sovranità sul territorio Tibetano
    > (sovranità che da sola NON è il motivo della
    > protesta di
    > Marzo).
    > Goditi pure, ma se credi che la Cina sia una
    > nazione bellissima solo attaccata, sei un po'
    > utopistico.
    > E se vuoi parlare di fondi per l'instabilità
    > territoriale, ce ne sono a bizzeffe sul casino
    > che ha fatto il Governo della Cina (non da solo,
    > ci mancherebbe) nell'Africa e nei suoi tanti
    > paesi
    > limitrofi.
    > E delinquente al Dalai Lama in cosa lo dici? A
    > parte il Governo Cinese non infastidisce nessuno,
    > e se spiegassii quali leggi ONU o intenazionali
    > attacca saresti un po'
    > gentile.


    è disarmante, per chi studia questi temi, vedere tanta supponenza e , lo devo dire, ignoranza . qualsiasi fatto che viene portato diventa "propaganda filo governativa" o cose del genere. argomenti (supportati da fatti provati) nessuno.

    addirittura dobbiamo sentire l'ode per quell 'ipocrita e sangunario essere che si fa chiamare Dalai Lama.

    eccolo qui il pacifico "perseguitato politico" (anche in Giappone non lo vogliono vedere e persino in India) che si intrattiene amabilmente con Shoko Asahara, il boia della metro di Tokyo.
    http://www.iivs.de/~iivs01311/SDLE/Part-2-13-Datei...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gix
    > è disarmante, per chi studia questi temi, vedere
    > tanta supponenza e , lo devo dire, ignoranza .
    > qualsiasi fatto che viene portato diventa
    > "propaganda filo governativa" o cose del genere.
    > argomenti (supportati da fatti provati) nessuno.

    E' disarmante vedere che, come sempre nella storia, c'è chi crede di avere la verità in tasca e gli altri sono tutti ignoranti.
    Mai provato a studiarla davvero la storia? Ti converrebbe assai, è molto più complessa del dire che il Tibet è parte della Cina dal secolo XIII, boiata semplice.

    > addirittura dobbiamo sentire l'ode per quell
    > 'ipocrita e sangunario essere che si fa chiamare
    > Dalai
    > Lama.

    ORA DILLO, SE HAI IL CORAGGIO, CHI E' CHE LO VERSA, IL SANGUE, IN TIBET, E QUALE SANGUE HA VERSATO IL DALAI LAMA.

    > eccolo qui il pacifico "perseguitato politico"
    > (anche in Giappone non lo vogliono vedere e
    > persino in India) che si intrattiene amabilmente
    > con Shoko Asahara, il boia della metro di
    > Tokyo.
    > http://www.iivs.de/~iivs01311/SDLE/Part-2-13-Datei

    Si era presente, ma anche i condannati ricevono la visita dei preti, le messe non sono escluse dalle carceri. Insomma devi dire cosa ci faceva lì il Dalai Lama, sennò non stai dicendo nulla.
    In India il tizio non da problemi, al massimo si preoccupano di non inimicarsi la Cina che al primo appoggio ai Tibetani si incazza, e se può farlo con molti, figurati se il Governo in questione non lo fa con un paese al momento neancora superpotenza (non alla pari almeno).

    Ora, invece di arrampicarti sugli specchi, puoi spiegarci di quali crimini ONU, contro l'umanità o internazionali semplici si è macchiato il Dalai Lama? Ho rivolto la domanda ad un altro ma visto che ci tieni a rispondere, fallo.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Gix
    > > è disarmante, per chi studia questi temi, vedere
    > > tanta supponenza e , lo devo dire, ignoranza .
    > > qualsiasi fatto che viene portato diventa
    > > "propaganda filo governativa" o cose del genere.
    > > argomenti (supportati da fatti provati) nessuno.
    >
    > E' disarmante vedere che, come sempre nella
    > storia, c'è chi crede di avere la verità in tasca
    > e gli altri sono tutti
    > ignoranti.

    io non credo di avere la verità in tasca. credo però dopo questa amabile conversazione con te che tu sia estremamente disinformato sui fatti.

    > Mai provato a studiarla davvero la storia? Ti
    > converrebbe assai, è molto più complessa del dire
    > che il Tibet è parte della Cina dal secolo XIII,
    > boiata
    > semplice.

    sarà anche una semplificazione ma è pura verità. se sei in grado di smentire, prego si accomodi.

    >
    > > addirittura dobbiamo sentire l'ode per quell
    > > 'ipocrita e sangunario essere che si fa chiamare
    > > Dalai
    > > Lama.
    >
    > ORA DILLO, SE HAI IL CORAGGIO, CHI E' CHE LO
    > VERSA, IL SANGUE, IN TIBET, E QUALE SANGUE HA
    > VERSATO IL DALAI
    > LAMA.

    non ci vuole coraggio. ci vuole la pazienza di informarsi.
    http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/au...
    http://www.michaelparenti.org/Tibet.html

    buona lettura.

    >
    > > eccolo qui il pacifico "perseguitato politico"
    > > (anche in Giappone non lo vogliono vedere e
    > > persino in India) che si intrattiene amabilmente
    > > con Shoko Asahara, il boia della metro di
    > > Tokyo.
    > >
    > http://www.iivs.de/~iivs01311/SDLE/Part-2-13-Datei
    >
    > Si era presente, ma anche i condannati ricevono
    > la visita dei preti, le messe non sono escluse
    > dalle carceri. Insomma devi dire cosa ci faceva
    > lì il Dalai Lama, sennò non stai dicendo
    > nulla.

    era presente cosa? ma di che stai parlando?

    leggi, capra!
    http://www.trimondi.de/SDLE/Part-2-13.htm


    > In India il tizio non da problemi, al massimo si
    > preoccupano di non inimicarsi la Cina che al
    > primo appoggio ai Tibetani si incazza, e se può
    > farlo con molti, figurati se il Governo in
    > questione non lo fa con un paese al momento
    > neancora superpotenza (non alla pari
    > almeno).

    a me risulta che ci siano forti tensioni nel nord dell' india a causa dei tibetani e del pacifico dalai lama.
    non ho capito il discorso della superpotenza.

    >
    > Ora, invece di arrampicarti sugli specchi, puoi
    > spiegarci di quali crimini ONU, contro l'umanità
    > o internazionali semplici si è macchiato il Dalai
    > Lama? Ho rivolto la domanda ad un altro ma visto
    > che ci tieni a rispondere,
    > fallo.

    mai sentito parlare di "crimini ONU". certo che come studente di storia sei davvero poco credibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gix
    > - Scritto da: Giocatore110
    > > - Scritto da: Gix
    > > > è disarmante, per chi studia questi temi,
    > vedere
    > > > tanta supponenza e , lo devo dire, ignoranza .
    > > > qualsiasi fatto che viene portato diventa
    > > > "propaganda filo governativa" o cose del
    > genere.
    > > > argomenti (supportati da fatti provati)
    > nessuno.
    > >
    > > E' disarmante vedere che, come sempre nella
    > > storia, c'è chi crede di avere la verità in
    > tasca
    > > e gli altri sono tutti
    > > ignoranti.
    >
    > io non credo di avere la verità in tasca. credo
    > però dopo questa amabile conversazione con te che
    > tu sia estremamente disinformato sui
    > fatti.

    Io reputo lo stesso. Infatti stiamo discutendo. Certo che vedersi negato il lavoro già svolto non è piacevole.

    > > Mai provato a studiarla davvero la storia? Ti
    > > converrebbe assai, è molto più complessa del
    > dire
    > > che il Tibet è parte della Cina dal secolo XIII,
    > > boiata
    > > semplice.
    >
    > sarà anche una semplificazione ma è pura verità.
    > se sei in grado di smentire, prego si
    > accomodi.

    Già fatto. Comunque varia un po' le tue fonti, ti conviene.

    > > > addirittura dobbiamo sentire l'ode per quell
    > > > 'ipocrita e sangunario essere che si fa
    > chiamare
    > > > Dalai
    > > > Lama.
    > >
    > > ORA DILLO, SE HAI IL CORAGGIO, CHI E' CHE LO
    > > VERSA, IL SANGUE, IN TIBET, E QUALE SANGUE HA
    > > VERSATO IL DALAI
    > > LAMA.
    >
    > non ci vuole coraggio. ci vuole la pazienza di
    > informarsi.
    > http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/au
    > http://www.michaelparenti.org/Tibet.html
    >
    > buona lettura.

    Vale anche per te il discorso di informarsi.
    Ma ora voglio qui, dai quei link, l'elenco preciso dei Crimini del Dalai Lama, scritto da Te con le tue dita.
    Hai letto bene.
    O passiamo direttamente ai crimini del Governo della Cina???

    > >
    > > > eccolo qui il pacifico "perseguitato politico"
    > > > (anche in Giappone non lo vogliono vedere e
    > > > persino in India) che si intrattiene
    > amabilmente
    > > > con Shoko Asahara, il boia della metro di
    > > > Tokyo.
    > > >
    > >
    > http://www.iivs.de/~iivs01311/SDLE/Part-2-13-Datei
    > >
    > > Si era presente, ma anche i condannati ricevono
    > > la visita dei preti, le messe non sono escluse
    > > dalle carceri. Insomma devi dire cosa ci faceva
    > > lì il Dalai Lama, sennò non stai dicendo
    > > nulla.
    >
    > era presente cosa? ma di che stai parlando?
    >
    > leggi, capra!
    > http://www.trimondi.de/SDLE/Part-2-13.htm

    1) Insulta qualcun altro.
    2) Cerca un sito Giapponese o perlomeno non di parte che parli di cosa hanno detto i due tizi in quel caso, non " The shadow of Dalai Lama". Anche i Giudici Giapponesi hanno incontrato quel tizio, devo farmi u'opinione solo sul sito "The shadows od Japanese Justice"???

    >
    > > In India il tizio non da problemi, al massimo si
    > > preoccupano di non inimicarsi la Cina che al
    > > primo appoggio ai Tibetani si incazza, e se può
    > > farlo con molti, figurati se il Governo in
    > > questione non lo fa con un paese al momento
    > > neancora superpotenza (non alla pari
    > > almeno).
    >
    > a me risulta che ci siano forti tensioni nel nord
    > dell' india a causa dei tibetani e del pacifico
    > dalai
    > lama.
    > non ho capito il discorso della superpotenza.

    Il problema è solo al confine visto che, se per caso non lo sai, la Cina é già una superpotenza e l'India deve ancora raggiungerla. In loco interno non ci sono problemi e non ce ne sarebbero nemmeno al confine Cinese senza la Cina visto che gli Indiani non censurano che sono stati i poliziotti a fermare tutto provocando le tensioni, e i monaci non hanno attaccato. Questo, almeno, secondo le fonti indiane.

    > >
    > > Ora, invece di arrampicarti sugli specchi, puoi
    > > spiegarci di quali crimini ONU, contro l'umanità
    > > o internazionali semplici si è macchiato il
    > Dalai
    > > Lama? Ho rivolto la domanda ad un altro ma visto
    > > che ci tieni a rispondere,
    > > fallo.
    >
    > mai sentito parlare di "crimini ONU". certo che
    > come studente di storia sei davvero poco
    > credibile.

    Quando voglio sapere l'elenco di crimini di una persona, mi piacerebbe riceverlo, non solo sentirmi un incontro che non descrive oggettivamente l'argomento della conversazione (cavolo anche Giovanni Paolo II ha incontrato quello che gli ha sparato, e gli ha parlato, ma le sue motivazioni erano particolari e documentate) o i crimini descritti dal Governo Cinese, lo stesso in grado di incarcerare per anni un Tibetano se chiama il Dalai Lama con questo nome.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Gix
    > > - Scritto da: Giocatore110
    > > > - Scritto da: Gix
    > > > > è disarmante, per chi studia questi temi,
    > > vedere
    > > > > tanta supponenza e , lo devo dire,
    > ignoranza
    > .
    > > > > qualsiasi fatto che viene portato diventa
    > > > > "propaganda filo governativa" o cose del
    > > genere.
    > > > > argomenti (supportati da fatti provati)
    > > nessuno.
    > > >
    > > > E' disarmante vedere che, come sempre nella
    > > > storia, c'è chi crede di avere la verità in
    > > tasca
    > > > e gli altri sono tutti
    > > > ignoranti.
    > >
    > > io non credo di avere la verità in tasca. credo
    > > però dopo questa amabile conversazione con te
    > che
    > > tu sia estremamente disinformato sui
    > > fatti.
    >
    > Io reputo lo stesso. Infatti stiamo discutendo.
    > Certo che vedersi negato il lavoro già svolto non
    > è
    > piacevole.
    >
    > > > Mai provato a studiarla davvero la storia? Ti
    > > > converrebbe assai, è molto più complessa del
    > > dire
    > > > che il Tibet è parte della Cina dal secolo
    > XIII,
    > > > boiata
    > > > semplice.
    > >
    > > sarà anche una semplificazione ma è pura verità.
    > > se sei in grado di smentire, prego si
    > > accomodi.
    >
    > Già fatto. Comunque varia un po' le tue fonti, ti
    > conviene.


    in attesa delle tue di "fonti", che tardano , chissà come mai, ad arrivare...


    >
    > > > > addirittura dobbiamo sentire l'ode per quell
    > > > > 'ipocrita e sangunario essere che si fa
    > > chiamare
    > > > > Dalai
    > > > > Lama.
    > > >
    > > > ORA DILLO, SE HAI IL CORAGGIO, CHI E' CHE LO
    > > > VERSA, IL SANGUE, IN TIBET, E QUALE SANGUE HA
    > > > VERSATO IL DALAI
    > > > LAMA.
    > >
    > > non ci vuole coraggio. ci vuole la pazienza di
    > > informarsi.
    > >
    > http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/au
    > > http://www.michaelparenti.org/Tibet.html
    > >
    > > buona lettura.
    >
    > Vale anche per te il discorso di informarsi.
    > Ma ora voglio qui, dai quei link, l'elenco
    > preciso dei Crimini del Dalai Lama, scritto da Te
    > con le tue
    > dita.
    > Hai letto bene.
    > O passiamo direttamente ai crimini del Governo
    > della
    > Cina???


    vai parla dei crimini del "governo della Cina", facci ridere. sui crimini del dalai lama o dei dalai lama ti ho già fornito un bel po' di materiale che ovviamente non hai letto.


    >
    > > >
    > > > > eccolo qui il pacifico "perseguitato
    > politico"
    > > > > (anche in Giappone non lo vogliono vedere e
    > > > > persino in India) che si intrattiene
    > > amabilmente
    > > > > con Shoko Asahara, il boia della metro di
    > > > > Tokyo.
    > > > >
    > > >
    > >
    > http://www.iivs.de/~iivs01311/SDLE/Part-2-13-Datei
    > > >
    > > > Si era presente, ma anche i condannati
    > ricevono
    > > > la visita dei preti, le messe non sono escluse
    > > > dalle carceri. Insomma devi dire cosa ci
    > faceva
    > > > lì il Dalai Lama, sennò non stai dicendo
    > > > nulla.
    > >
    > > era presente cosa? ma di che stai parlando?
    > >
    > > leggi, capra!
    > > http://www.trimondi.de/SDLE/Part-2-13.htm
    >
    > 1) Insulta qualcun altro.
    > 2) Cerca un sito Giapponese o perlomeno non di
    > parte che parli di cosa hanno detto i due tizi in
    > quel caso, non " The shadow of Dalai Lama". Anche
    > i Giudici Giapponesi hanno incontrato quel tizio,
    > devo farmi u'opinione solo sul sito "The shadows
    > od Japanese
    > Justice"???


    hai ragione, chiedo scusa alle capre.
    qualsiasi sito che potrei portarti tu lo etichetteresti come "sito di parte", un altro espediente idiota che si usa quando si è messi con le spalle al muro. risibile poi che vuoi "siti giapponesi" a fronte di articoli e libri scritti da statunitensi e francesi...


    >
    > >
    > > > In India il tizio non da problemi, al massimo
    > si
    > > > preoccupano di non inimicarsi la Cina che al
    > > > primo appoggio ai Tibetani si incazza, e se
    > può
    > > > farlo con molti, figurati se il Governo in
    > > > questione non lo fa con un paese al momento
    > > > neancora superpotenza (non alla pari
    > > > almeno).
    > >
    > > a me risulta che ci siano forti tensioni nel
    > nord
    > > dell' india a causa dei tibetani e del pacifico
    > > dalai
    > > lama.
    > > non ho capito il discorso della superpotenza.
    >
    > Il problema è solo al confine visto che, se per
    > caso non lo sai, la Cina é già una superpotenza e
    > l'India deve ancora raggiungerla.

    davvero interessante. sarebbe da far interpretare questa frase a uno pischiatra. spiegami il nesso tr i problemi al confine e l'essere o meno superpotenza. trovo i tuoi nonsense davvero divertenti...


    In loco interno
    > non ci sono problemi e non ce ne sarebbero
    > nemmeno al confine Cinese senza la Cina visto che
    > gli Indiani non censurano che sono stati i
    > poliziotti a fermare tutto provocando le
    > tensioni, e i monaci non hanno attaccato. Questo,
    > almeno, secondo le fonti
    > indiane.

    dimmi la verità. delle due l'una . ho hai meno di 12 anni o non sei italiano. perchè non si capisce una mazza, anche sforzandosi, di quello che vuoi dire.



    >
    > > >
    > > > Ora, invece di arrampicarti sugli specchi,
    > puoi
    > > > spiegarci di quali crimini ONU, contro
    > l'umanità
    > > > o internazionali semplici si è macchiato il
    > > Dalai
    > > > Lama? Ho rivolto la domanda ad un altro ma
    > visto
    > > > che ci tieni a rispondere,
    > > > fallo.
    > >
    > > mai sentito parlare di "crimini ONU". certo che
    > > come studente di storia sei davvero poco
    > > credibile.
    >
    > Quando voglio sapere l'elenco di crimini di una
    > persona, mi piacerebbe riceverlo, non solo
    > sentirmi un incontro che non descrive
    > oggettivamente l'argomento della conversazione
    > (cavolo anche Giovanni Paolo II ha incontrato
    > quello che gli ha sparato, e gli ha parlato, ma
    > le sue motivazioni erano particolari e
    > documentate) o i crimini descritti dal Governo
    > Cinese, lo stesso in grado di incarcerare per
    > anni un Tibetano se chiama il Dalai Lama con
    > questo
    > nome.

    non cambiare un' altra volta discorso. spiegami che sono sti "crimini ONU". su. sennò come faccio a farti "un elenco" (un modo davvero naif di parlare di storia) se non so di cosa deve essere composto quest' elenco. su un pizzichino di rigore logico. non è difficile. comunque sul dalai lama ti rimando sempre all' articolo e al libro che ti ho segnalato. inizia da li. poi ti porto altra bibliografia. stammi bene.
    non+autenticato
  • "Si è trattato di un attacco mirato, rivela, rivolto verso le macchine che ospitavano le documentazioni relative a casi di attivisti politici e di personaggi impegnati nella lotta contro gli abusi perpetrati sui cittadini da ALTRI governi autoritari."
    non+autenticato
  • La soluzione è controattacare la cina, mandando in onda su tutti i canali televisivi cinesi e su internet, cosa fa il loro governo per far svegliare i cinesi e per fagli capire che non possono solo lavorare 18 ore al giorno, solo i cinesi posso distruggere dal loro interno la Dittatura Comunista, e le societa' americane come Google non possono sottostare ai voleri dei cinesi..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gabriele
    > La soluzione è controattacare la cina, mandando
    > in onda su tutti i canali televisivi cinesi e su
    > internet, cosa fa il loro governo per far
    > svegliare i cinesi e per fagli capire che non
    > possono solo lavorare 18 ore al giorno, solo i
    > cinesi posso distruggere dal loro interno la
    > Dittatura Comunista, e le societa' americane come
    > Google non possono sottostare ai voleri dei
    > cinesi..


    vai afarti un giro in Cina e vivici per qualche mese.
    vedremo bene se ne parli ancora con tanta leggerezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alex brown
    > - Scritto da: Gabriele
    > > La soluzione è controattacare la cina, mandando
    > > in onda su tutti i canali televisivi cinesi e su
    > > internet, cosa fa il loro governo per far
    > > svegliare i cinesi e per fagli capire che non
    > > possono solo lavorare 18 ore al giorno, solo i
    > > cinesi posso distruggere dal loro interno la
    > > Dittatura Comunista, e le societa' americane
    > come
    > > Google non possono sottostare ai voleri dei
    > > cinesi..
    >
    >
    > vai afarti un giro in Cina e vivici per qualche
    > mese.
    > vedremo bene se ne parli ancora con tanta
    > leggerezza.

    Spero tu intenda nel senso che il regime è vivo e vegeto e la popolazione rintronata da una falsa ricchezza ed una falsa democrazia e falsa libertà, che non c'è proprio, non ha in realtà alcun modo di ribellarsi. Ma la cosa peggiore è che appunto perchè è oramai rintronata dalla campagna mediatica del regime.. ora sono tutti contenti di essere schiavi.
    non+autenticato
  • > Spero tu intenda nel senso che il regime è vivo e
    > vegeto e la popolazione rintronata da una falsa
    > ricchezza ed una falsa democrazia e falsa
    > libertà, che non c'è proprio, non ha in realtà
    > alcun modo di ribellarsi. Ma la cosa peggiore è
    > che appunto perchè è oramai rintronata dalla
    > campagna mediatica del regime.. ora sono tutti
    > contenti di essere
    > schiavi.


    naturalmente solo loro hanno di questi problemi eh ?
    e tutto l'occidente é pieno di esperti da bar sport informati solo dai media ufficiali che pontificano sulle pagliuzze negli occhi altrui
    non+autenticato
  • quoto al 100%, solo Internet ci salva un po dalla disinformazione. E neanche qui tutte le fonti sono attendibili...
  • di rimuovere i commenti razzisti e anticinesi.
    non fanno onore a una comunità come quella di P.I.
    non+autenticato
  • Si ma essere tizi che considerano anticinese vedere che in Cina non c'è il governo migliore del mondo non si fa meglio.
    Ma il razzismo verso le etnie cinesi dove sarebbe?
  • - Scritto da: Giocatore110
    > Si ma essere tizi che considerano anticinese
    > vedere che in Cina non c'è il governo migliore
    > del mondo non si fa
    > meglio.
    > Ma il razzismo verso le etnie cinesi dove sarebbe?

    quanti e quali sarebbero i governi migliori di quello cinese?

    il razzismo verso la Cina sta nell' essere a prescindere anti-cinese
    non+autenticato
  • Appunto, i commenti che ci sono in queste discussioni non sono contro la Cina a prescindere, ma contro il Governo monopartito della Cina per le cose peggiori che fa.
    Tu piuttosto non fare lo gnorri, a difenderlo quasi a prescindere non ti macchi di razzismo ideologico?
  • - Scritto da: Giocatore110
    > Appunto, i commenti che ci sono in queste
    > discussioni non sono contro la Cina a
    > prescindere, ma contro il Governo monopartito
    > della Cina per le cose peggiori che
    > fa.
    > Tu piuttosto non fare lo gnorri, a difenderlo
    > quasi a prescindere non ti macchi di razzismo
    > ideologico?

    a parte che il "governo monopartito" si trova anche in Usa, Spagna , Gb e altri paesi "democratici". io non lo difendo a prescindere. io lo difendo quando gli attacchi sono a prescindere, non argomentati o argomentati in maniera fallace o per il ragionamento o per la rappresentzione falsa della realtà.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gix
    > - Scritto da: Giocatore110
    > > Appunto, i commenti che ci sono in queste
    > > discussioni non sono contro la Cina a
    > > prescindere, ma contro il Governo monopartito
    > > della Cina per le cose peggiori che
    > > fa.
    > > Tu piuttosto non fare lo gnorri, a difenderlo
    > > quasi a prescindere non ti macchi di razzismo
    > > ideologico?
    >
    > a parte che il "governo monopartito" si trova
    > anche in Usa, Spagna , Gb e altri paesi
    > "democratici".

    Anche questi paragoni. Ma nasconditi. ROTFL.

    > io non lo difendo a prescindere.
    > io lo difendo quando gli attacchi sono a
    > prescindere,

    E allora che centrano le discussioni in questa sezione?A bocca aperta

    > non argomentati o argomentati in
    > maniera fallace o per il ragionamento o per la
    > rappresentzione falsa della
    > realtà.

    Si se hai la verità in tasca. Cambia fonte, ogni tanto.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > - Scritto da: Gix
    > > - Scritto da: Giocatore110
    > > > Appunto, i commenti che ci sono in queste
    > > > discussioni non sono contro la Cina a
    > > > prescindere, ma contro il Governo monopartito
    > > > della Cina per le cose peggiori che
    > > > fa.
    > > > Tu piuttosto non fare lo gnorri, a difenderlo
    > > > quasi a prescindere non ti macchi di razzismo
    > > > ideologico?
    > >
    > > a parte che il "governo monopartito" si trova
    > > anche in Usa, Spagna , Gb e altri paesi
    > > "democratici".
    >
    > Anche questi paragoni. Ma nasconditi. ROTFL.

    argomenti sempre più convincenti, eh?

    >
    > > io non lo difendo a prescindere.
    > > io lo difendo quando gli attacchi sono a
    > > prescindere,
    >
    > E allora che centrano le discussioni in questa
    > sezione?
    >A bocca aperta
    >
    > > non argomentati o argomentati in
    > > maniera fallace o per il ragionamento o per la
    > > rappresentzione falsa della
    > > realtà.
    >
    > Si se hai la verità in tasca. Cambia fonte, ogni
    > tanto.

    ancora, ma di che fonte parli?
    non+autenticato
  • Si, infatti gli argomenti che hai portato in questa discussione, quelli con cui mi accusi di essere razzista, sono ponderati e sensati. Ma rinasconditi.
    Per il resto, di documenti ce ne sono a bizzeffe, se ti piacciono solo quelli approvati dal governo della RPC, non è un problema mio.
  • - Scritto da: Giocatore110
    > Si, infatti gli argomenti che hai portato in
    > questa discussione, quelli con cui mi accusi di
    > essere razzista, sono ponderati e sensati. Ma
    > rinasconditi.
    > Per il resto, di documenti ce ne sono a bizzeffe,
    > se ti piacciono solo quelli approvati dal governo
    > della RPC, non è un problema
    > mio.

    DUNQUE RICAPITOLIAMO. SE TU FAI DELLE ACCUSE RAZZISTE CONTRO LA CINA TUTTO BENE. SE TU PARLI DI DOCUMENTI MA NON NE PORTI NEANCHE UNO, TUTTO BENE. PERO' SE TI CITO QUALCHE AUTORE , MAGARI UN INGLESE(MAGARI PROFESSORE A CAMBRIDGE COME NEEDHAM) O UN AMERICANO ALLORA SONO "DOCUMENTI APPROVATI DALLA RPC". COMPLIMENTI ANCORA PER IL RIGORE DELLA TUA LOGICA.
    non+autenticato
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