Giovanni Arata

Italia, dove muoiono i PC e i cellulari obsoleti

Quando gli italiani se ne liberano in modo responsabile i dispositivi elettronici che fine fanno? In che modo esauriscono il loro ciclo? E lo esauriscono davvero? Punto Informatico segue l'ultimo viaggio di un laptop

Roma - Alcuni li lasciano accanto ai tradizionali "cassonetti" di città, come rifiuti qualsiasi. Altri li stipano in cantina, tra una ragnatela ed una cornice della nonna, salvo magari scoprirli anni dopo durante i traslochi o le pulizie di primavera. Altri ancora, più "socialmente responsabili", scelgono di donarli a scuole ed associazioni di volontariato, perché possano essere riusati diversamente. Ma sono molti, moltissimi, quelli che semplicemente non sanno cosa farne. Stiamo parlando dei Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), una forma straordinariamente raffinata - e relativamente poco conosciuta - di immondizia contemporanea, prodotta a ritmi sempre più accelerati dalla sostituzione di elettrodomestici e gadget tecnologici.



Ai RAEE appartengono oggetti di molti tipi diversi, dai televisori ai frigoriferi, dagli asciugacapelli alle lavatrici, e poi giù giù fino a cellulari, computer e aggeggini di ultima generazione. Di essi sappiamo molte cose: che sono potenzialmente molto pericolosi per l'uomo e l'ambiente - la maggior parte dei RAEE non sono biodegradabili e contengono sostanze nocive per aria e acqua; che vengono prodotti in quantità enormi in ogni parte del mondo - secondo stime ONU, riprese da Greenpeace, tra 20 e 50 milioni di tonnellate ogni anno, con tassi di crescita del 10- 15% annuo; che molti dei RAEE prodotti nel "primo mondo" finiscono in discariche abusive di paesi lontani. Sappiamo di meno invece, sui modi con cui i "rifiuti hi-tech" possono essere recuperati e magari reimpiegati, riducendo sensibilmente l'impatto ecologico della loro rottamazione.
La soluzione, suggeriscono gli esperti, è ancora una volta legata al riciclaggio. Già, ma come si fa a riciclare correttamente i RAEE? Qual è il ciclo di recupero cui vanno soggetti, e com'è possibile ridurne l'impatto sull'ambiente? Per rispondere a queste domande, abbiamo provato a "seguire" passo passo un computer portatile appena dismesso, ricostruendo le tappe del suo ultimo (ultimo?) viaggio. Vediamo cosa ne è venuto fuori.
Prima tappa
Il nostro racconto comincia su un ampio piazzale sterrato, all'immediata periferia di una grande città dell'Italia settentrionale. L'odore nell'aria è piuttosto acre, e dai due accessi carrabili si vedono sciamare in continuazione grandi camion bianchi, che scaricano i loro ribaltabili di rifiuti in angoli predefiniti e ripartono veloci.

Nei prefabbricati, proprio al centro dello spiazzo, gli addetti dello stabilimento prendono nota delle consegne e danno ad alta voce istruzioni alle ruspe. Davanti all'ingresso principale, un pannello in plastica ultraresistente avverte i visitatori che quella che hanno davanti è una "Stazione Ecologica Attrezzata" (SEA), e specifica in dettaglio la varietà di rifiuti quivi conferibili.

Č da qui, da una delle 1600 SEA predisposte dai comuni italiani, che ha inizio il viaggio del nostro computer dismesso. Č arrivato qui con uno dei camion del servizio di nettezza urbana comunale, che lo hanno raccolto accanto ai tradizionali contenitori urbani, o più probabilmente è stato portato qui direttamente dal suo vecchio proprietario. Quando è arrivato presso la SEA, il cittadino ha consegnato il laptop direttamente nelle mani degli addetti, i quali gli hanno rilasciato una ricevuta e hanno provveduto a sistemarlo in un grande "cassone" insieme agli altri prodotti assimilabili (cellulari, fotocamere, desktop).

Inutile appellarsi alla legge
In teoria, accanto all'opzione di consegna presso la SEA il consumatore ne avrebbe anche un'altra, legata alla restituzione del vecchio computer al distributore (negozio specializzato, grande magazzino od altro) che gli vende la nuova macchina. Solo che questa seconda modalità, seppur formalmente prevista dalla legge (D.Lgs. 151/2005) che regola lo smaltimento RAEE, non è materialmente agibile per ragioni di conflitto normativo: il negoziante che conservasse in magazzino (anche per un solo minuto) il computer appena ritirato sarebbe perseguibile penalmente per violazione di un'altra e confliggente Legge, il c.d. "Testo Unico Ambientale". Quello dell'impossibilità di effettuare il cosiddetto "scambio uno-contro-uno" è uno dei nodi più decisivi del ciclo di smaltimento dei rifiuti hitech.

"Se avessi una bacchetta magica" spiega Danilo Bonato, Direttore Generale di Consorzio Re.Media, tra i massimi esperti italiani in materia di riciclo RAEE, "la impiegherei per risolvere immediatamente il problema del conferimento "uno-contro-uno" verso i distributori. L'impossibilità di consegnare i vecchi apparecchi ai negozianti costituisce infatti un collo di bottiglia pesante rispetto al ciclo di recupero, e oltretutto porta spesso gli utenti a disfarsi delle macchine in modo non ortodosso".


Danilo Bonato
dir.gen. di Consorzio Re.Media


La Stazione Ecologica comunale è l'unica scelta effettivamente praticabile per il cittadino. Dopo essere stato sistemato nel "cassone" insieme con gli altri RAEE a lui assimilabili, il computer viene lasciato a giacere per un po', in attesa che il contenitore si riempia e possa cominciare il suo viaggio verso il processo di smaltimento vero e proprio. Se guardiamo le stime ufficiali sui volumi di RAEE prodotti nel nostro paese, saremmo portati a pensare che il periodo di giacenza presso la SEA debba durare poco o pochissimo: nell'ultimo Rapporto dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e del Territorio (APAT) si legge infatti che nel 2007 sono state prodotte in Italia circa 800.000 tonnellate di RAEE - delle quali circa un terzo costituite da gadget di alta tecnologia come computer, cellulari, fotocamere e videocamere. Nella realtà, però, i contenitori di SEA sono piuttosto lenti a riempirsi, perché di RAEE hitech ne arrivano in discarica molto poche: i dati nazionali mostrano infatti che il "tasso di ritorno" per questa tipologia di oggetti si arresta ad un modesto 10-15%, con oltre ottanta apparecchi su cento smaltiti impropriamente o confinati nelle cantine.
84 Commenti alla Notizia Italia, dove muoiono i PC e i cellulari obsoleti
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  • Se un cittadino volesse iniziare una attività di trattamento raee c'è qualcuno disposto a darle una mano?
    m.mengari@tisca.it
    non+autenticato
  • Buongiorno, ho letto con interesse il suo articolo, e ho concluso che lei è una persona competente.
    Ma il punto e un'altro.Sono arrivato in questa pagina perchè stavo facendo una ricerca di come poter entrare nel mondo del riciclaggio.
    Vorrei avviare un progetto di reciclaggio di computer, non da smaltire ma ricostruire computer funzionanti da dare in donazione
    a: ( scquole,istituti,centri per bambini soli e associazioni varie ).
    Insomma chiunque ne abbia realmente bisogno.
    Ma imbattendomi in questa ricerca, mi sono accorto che non e semplice,sembra tutto vincolato e monopolizzato da grosse imprese.
    ARRIVO AL DUNQUE.
    Saprebbe indicarmi come scioglire questo nodo della matassa.
    Mi sarebbe cosa gradita se potesse darmi una mano nell'avviare questo mia strano progetto

    EMAIL: liviotode@libero.it
    La ringrazio salutandola cortesemente Livio Todeschini
  • Come da oggetto... basta cercare freecycle su google italiano, e indirizzarsi al gruppo Yahoo della città più vicina... se avete un qualunque elettrodomestico (ma anche mobili o quant'altro) per quanto vecchio e schifoso, purché funzionante, troverete nel 90% dei casi qualcuno disposto a venirselo a prendere sotto casa vostra per riutilizzarlo. Soprattutto PC.
    non+autenticato
  • Si vede che in Svizzera i RAEE vrngono ritirati gratis, da noi lo smaltimento dei RAEE è costoso, quindi se io devo pagare è ovvio che questo costo lo devo girare al cliente.
    Cambiamo stile di vita e impariamo che anche buttare a un costo (economico e ambientale), quindi valutiamo alla nuova luce se magari qualche volta può essere ecologicamente conveniente riparare gli apparecchi mal funzionanti.
    non+autenticato
  • ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un cassonetto una gentile figura passerà a raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare nulla!!

    Come chi sono?? Gli zingari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    certo,magari chiediti dove vanno a finire:
    una piccola percentuale vengono rivenduti nei mercatini
    la stragande maggioranza viene poi rigettata in discariche abusive, o lasciata a marcire in qualche posto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fra.cavalie re
    > - Scritto da: VE LO DICO IO
    > > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > > cassonetto una gentile figura passerà a
    > > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    > pagare
    > > nulla!!
    > >
    > > Come chi sono?? Gli zingari...
    >
    > certo,magari chiediti dove vanno a finire:
    > una piccola percentuale vengono rivenduti nei
    > mercatini
    > la stragande maggioranza viene poi rigettata in
    > discariche abusive, o lasciata a marcire in
    > qualche
    > posto.

    gli zingari cercano rame e metalli in genere ,
    soprattutto cavi elettrici
    che poi bruciano (generando diossina) per recuperare il metallo

    non è che il processo di smaltimento sia molto ecologico ..
    non+autenticato
  • Però a loro non gli fanno niente... e neanche la popolazione italiana se la prende con loro come accade oggi a Napoli!!!

    L'italiota sa manifestare solo contro lo Stato... perchè semplicemente lo Stato non minaccia nessuno dei parenti stretti!!
    non+autenticato
  • e dov'è la differenza con lo Stato italiano? tu credi che davvero vengono smaltiti idoneamente?

    Babbo Natale non esiste.... meglio che se li prendono gli zingari così se li rivendono nei mercatini autorizzati dal comune (anche se non pagano alcuna tassa ed il materiale non viene controllato da dove proviene... alla faccia degli onesti ambulanti!!).. tanto qualche italiota che compra oggetti da cassonetto o rubati, ce n'è...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    Da me non passano, vieni tu a prendere la roba?
    Poi la puoi dare ai tuoi amici che "smaltiscono" eh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    abbastanza razzista
    molto di cattivo gusto
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > - Scritto da: VE LO DICO IO
    > > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > > cassonetto una gentile figura passerà a
    > > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    > pagare
    > > nulla!!
    > >
    > > Come chi sono?? Gli zingari...
    >
    > abbastanza razzista
    > molto di cattivo gusto
    Meglio il suo razzismo di cattivo gusto che il tuo buonismo peloso da figlio di papà.
    non+autenticato
  • <- Scritto da: CCC
    <> - Scritto da: VE LO DICO IO
    <> > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    <> > cassonetto una gentile figura passerà a
    <> > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    <> pagare
    <> > nulla!!
    <> >
    <> > Come chi sono?? Gli zingari...
    <>
    <> abbastanza razzista
    <> molto di cattivo gusto
    <Meglio il suo razzismo di cattivo gusto che il tuo <buonismo peloso da figlio di papà.

    No, meglio il suo buonismo peloso che il razzismo schifoso di questa società di m*rda.
    non+autenticato
  • Ha detto semplicemente la verita!

    Uno dei peggiori mali dell'Italia è il buonismo ipocrita
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...
    Non è detto... tu non sai le raccattate che faccio io! Quando ero dietro a costruire l'interfaccia animax per il computer non sai la quantità industriale di televisori, videoregistratori e quant'altri elettrodomestici dotati di telecomando mi portavo a casa! Il top l'ho raggiunto col motorino comunque (trovato in discarica abusiva), al quale tentai pure di rifare il libretto di circolazione... il libretto non c'è, ma resta uno stupendo esemplare di Ciao PX in garage!
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