Giovanni Arata
venerdì 20 giugno 2008

Italia, dove muoiono i PC e i cellulari obsoleti

Quando gli italiani se ne liberano in modo responsabile i dispositivi elettronici che fine fanno? In che modo esauriscono il loro ciclo? E lo esauriscono davvero? Punto Informatico segue l'ultimo viaggio di un laptop

Seconda tappa
Sono passati tra i quindici ed i venticinque giorni dall'iniziale conferimento del nostro laptop, ed il contenitore che lo alloggia si è finalmente riempito: gli addetti comunali segnalano l'evento al Centro di Coordinamento RAEE ed un camion provvede al ritiro immediato del "cassone", ed al suo trasferimento verso il sito di lavorazione vero e proprio.

Siamo ad uno snodo cruciale nel viaggio del computer: con l'uscita dalla SEA, le apparecchiature escono dal controllo dei Servizi di nettezza urbana comunali e passano nelle mani di un nuovo (e fondamentale) personaggio della storia: i Consorzi di smaltimento. I Consorzi sono associazioni senza fini di lucro, formate dai produttori di tecnologia per ottemperare alle responsabilità di gestione del recupero e riciclo delle RAEE, che il già citato D.Lgs. 151/ 2005 pone in capo proprio ai produttori (c.d. "principio di responsabilità dei produttori"). Posti di fronte a questi obblighi, i 14 Consorzi del nostro paese hanno progressivamente sviluppato competenze organizzative, logistiche e legali precipue, ed oggi si presentano come i veri fulcri del ciclo di riciclaggio: sono loro ad avere la responsabilità civile e penale dell'intero procedimento, sono loro a coordinare l'azione dei vari attori coinvolti nel processo, sono loro (almeno in prima battuta) a sostenere i costi associati alle diverse attività di smaltimento dei rifiuti hi-tech.

Già, i costi. Se ne affrontano di non piccoli, per recuperare le RAEE. Per riciclare una tonnellata di computer come quello che stiamo "seguendo", ad esempio, il singolo Consorzio spende mediamente 200 euro. Ma in realtà, spiega ancora Danilo Bonato di Re.Media, i costi sono molto diversi a seconda del tipo di RAEE da riciclare: "Mentre le spese legate allo stoccaggio e trasporto sono simili in tutti i casi, i costi di elaborazione variano considerevolmente in ragione di due indici: la quantità di sostanze nocive da smaltire nell'oggetto e la percentuale di materiale effettivamente recuperabile per riuso futuro".
È questa la ragione per cui il riciclo di oggetti come computer, videocamere e (soprattutto) cellulari, che sono ricchi di schede elettroniche e metalli passibili di riuso, è molto meno costoso di quello dei televisori e dei frigoriferi, al cui interno sono presenti percentuali maggiori di sostanze pericolose.
Come detto sono i Consorzi, attraverso contratti ed accordi commerciali con gli altri attori della filiera, a farsi carico in prima battuta dei costi associati all'intero ciclo: sono loro a pagare il comune che ha "ospitato" le RAEE presso la SEA; sono loro a pagare i camionisti che effettuano il trasporto verso lo stabilimento; sono loro a pagare lo stabilimento che si occupa della lavorazione vera e propria. Dopodiché, però, il costo viene "scaricato" sull'utente finale: il sopra citato D.Lgs. 151/2005 consente ai produttori di applicare una piccola maggiorazione di prezzo sull'acquisto di apparecchiature RAEE nuove (il cosiddetto "ecocontributo") come contropartita per il lavoro di smaltimento svolto dai produttori sugli oggetti vecchi.

Terza tappa
Il nostro vecchio laptop è arrivato allo stabilimento di lavorazione. A bordo del camion, in realtà, è rimasto soltanto qualche ora: su indicazione del Centro di Coordinamento RAEE, il container è stato indirizzato verso lo stabilimento di smaltimento più vicino alla SEA, in modo da abbattere i costi economici e quelli ambientali.



Nel nostro paese, le aziende autorizzate alla lavorazione delle RAEE sono complessivamente oltre 200, distribuite su tutto il territorio e censite da un apposito Registro Ministeriale. "Tra queste 200 organizzazioni", spiega Bonato, "vi sono però realtà molto diverse tra loro. In alcuni casi si tratta di piccolissimi stabilimenti, a bassa intensità di tecnologia ed in tutto e per tutto simili a rottamatori tradizionali. Accanto a queste, però, abbiamo anche 20-30 aziende di altissima qualità, generalmente specializzate nel trattamento di tipologie di RAEE specifiche, che offrono standard tecnologici ed organizzativi di livello internazionale".

È in uno di questi siti "di eccellenza" che il nostro laptop è stato portato. Dopo essere stato scaricato dal contenitore, viene portato all'interno dello stabilimento, dove ha luogo l'elaborazione vera e propria.

Per prima cosa, alcuni addetti specializzati, che indossano particolari indumenti protettivi, provvedono a "mettere in riserva" l'apparecchio, attraverso l'asportazione delle componenti pericolose eventualmente presenti al suo interno. Inoltre, sempre durante questa fase, gli operatori smontano e separano tra loro le varie componenti fisiche della macchina, indirizzando verso contenitori differenti lo chassis in plastica, il vetro e le componenti elettroniche presenti.

A questo punto, i materiali sono pronti per la lavorazione: dal contenitore vengono riversati su un nastro trasportatore, e da qui diretti all'interno di una grande macina meccanica che funge da "mulino per le RAEE". Pochissimi secondi, una punta di rumore e voilà: il computer è ridotto ad un ammasso di particelle piccolissime. Adesso il processo di trasformazione è pressoché completato, e manca solo la "cernita" finale: la "polvere" di computer ricavata dalla macinatura viene prelevata, sistemata su un altro nastro e sottoposta- attraverso specifiche tecnologie meccaniche e chimiche- ad un'analisi in grado di separare le micro- particelle di plastica, vetro e metalli. Il gioco è fatto.

"Ma la cosa più significativa" chiosa il Direttore Generale di Consorzio Re.Media "è che a valle della lavorazione solo il 15- 20% del materiale prodotto viene inviato ai siti di smaltimento veri e propri. Tutto il resto rientra nel ciclo produttivo e, anzi, ha in molti casi un valore di mercato non irrilevante". Ed arriviamo così all'ultima tappa del viaggio.
84 Commenti alla Notizia Italia, dove muoiono i PC e i cellulari obsoleti
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  • Se un cittadino volesse iniziare una attività di trattamento raee c'è qualcuno disposto a darle una mano?
    m.mengari@tisca.it
    non+autenticato
  • Buongiorno, ho letto con interesse il suo articolo, e ho concluso che lei è una persona competente.
    Ma il punto e un'altro.Sono arrivato in questa pagina perchè stavo facendo una ricerca di come poter entrare nel mondo del riciclaggio.
    Vorrei avviare un progetto di reciclaggio di computer, non da smaltire ma ricostruire computer funzionanti da dare in donazione
    a: ( scquole,istituti,centri per bambini soli e associazioni varie ).
    Insomma chiunque ne abbia realmente bisogno.
    Ma imbattendomi in questa ricerca, mi sono accorto che non e semplice,sembra tutto vincolato e monopolizzato da grosse imprese.
    ARRIVO AL DUNQUE.
    Saprebbe indicarmi come scioglire questo nodo della matassa.
    Mi sarebbe cosa gradita se potesse darmi una mano nell'avviare questo mia strano progetto

    EMAIL: liviotode@libero.it
    La ringrazio salutandola cortesemente Livio Todeschini
  • Come da oggetto... basta cercare freecycle su google italiano, e indirizzarsi al gruppo Yahoo della città più vicina... se avete un qualunque elettrodomestico (ma anche mobili o quant'altro) per quanto vecchio e schifoso, purché funzionante, troverete nel 90% dei casi qualcuno disposto a venirselo a prendere sotto casa vostra per riutilizzarlo. Soprattutto PC.
    non+autenticato
  • Si vede che in Svizzera i RAEE vrngono ritirati gratis, da noi lo smaltimento dei RAEE è costoso, quindi se io devo pagare è ovvio che questo costo lo devo girare al cliente.
    Cambiamo stile di vita e impariamo che anche buttare a un costo (economico e ambientale), quindi valutiamo alla nuova luce se magari qualche volta può essere ecologicamente conveniente riparare gli apparecchi mal funzionanti.
    non+autenticato
  • ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un cassonetto una gentile figura passerà a raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare nulla!!

    Come chi sono?? Gli zingari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    certo,magari chiediti dove vanno a finire:
    una piccola percentuale vengono rivenduti nei mercatini
    la stragande maggioranza viene poi rigettata in discariche abusive, o lasciata a marcire in qualche posto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fra.cavalie re
    > - Scritto da: VE LO DICO IO
    > > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > > cassonetto una gentile figura passerà a
    > > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    > pagare
    > > nulla!!
    > >
    > > Come chi sono?? Gli zingari...
    >
    > certo,magari chiediti dove vanno a finire:
    > una piccola percentuale vengono rivenduti nei
    > mercatini
    > la stragande maggioranza viene poi rigettata in
    > discariche abusive, o lasciata a marcire in
    > qualche
    > posto.

    gli zingari cercano rame e metalli in genere ,
    soprattutto cavi elettrici
    che poi bruciano (generando diossina) per recuperare il metallo

    non è che il processo di smaltimento sia molto ecologico ..
    non+autenticato
  • Però a loro non gli fanno niente... e neanche la popolazione italiana se la prende con loro come accade oggi a Napoli!!!

    L'italiota sa manifestare solo contro lo Stato... perchè semplicemente lo Stato non minaccia nessuno dei parenti stretti!!
    non+autenticato
  • e dov'è la differenza con lo Stato italiano? tu credi che davvero vengono smaltiti idoneamente?

    Babbo Natale non esiste.... meglio che se li prendono gli zingari così se li rivendono nei mercatini autorizzati dal comune (anche se non pagano alcuna tassa ed il materiale non viene controllato da dove proviene... alla faccia degli onesti ambulanti!!).. tanto qualche italiota che compra oggetti da cassonetto o rubati, ce n'è...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    Da me non passano, vieni tu a prendere la roba?
    Poi la puoi dare ai tuoi amici che "smaltiscono" eh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...

    abbastanza razzista
    molto di cattivo gusto
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > - Scritto da: VE LO DICO IO
    > > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > > cassonetto una gentile figura passerà a
    > > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    > pagare
    > > nulla!!
    > >
    > > Come chi sono?? Gli zingari...
    >
    > abbastanza razzista
    > molto di cattivo gusto
    Meglio il suo razzismo di cattivo gusto che il tuo buonismo peloso da figlio di papà.
    non+autenticato
  • <- Scritto da: CCC
    <> - Scritto da: VE LO DICO IO
    <> > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    <> > cassonetto una gentile figura passerà a
    <> > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete
    <> pagare
    <> > nulla!!
    <> >
    <> > Come chi sono?? Gli zingari...
    <>
    <> abbastanza razzista
    <> molto di cattivo gusto
    <Meglio il suo razzismo di cattivo gusto che il tuo <buonismo peloso da figlio di papà.

    No, meglio il suo buonismo peloso che il razzismo schifoso di questa società di m*rda.
    non+autenticato
  • Ha detto semplicemente la verita!

    Uno dei peggiori mali dell'Italia è il buonismo ipocrita
  • - Scritto da: VE LO DICO IO
    > ...qualsiasi cosa voi lasciate accanto ad un
    > cassonetto una gentile figura passerà a
    > raccogliere i vostri rifiuti. E non dovete pagare
    > nulla!!
    >
    > Come chi sono?? Gli zingari...
    Non è detto... tu non sai le raccattate che faccio io! Quando ero dietro a costruire l'interfaccia animax per il computer non sai la quantità industriale di televisori, videoregistratori e quant'altri elettrodomestici dotati di telecomando mi portavo a casa! Il top l'ho raggiunto col motorino comunque (trovato in discarica abusiva), al quale tentai pure di rifare il libretto di circolazione... il libretto non c'è, ma resta uno stupendo esemplare di Ciao PX in garage!
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