Fisica nei giochi, AMD entra in scena

Grazie a Havok, AMD insegue Nvidia sul mercato della fisica dei giochi. Insieme a questa società, oggi sussidiaria di Intel, AMD ottimizzerà il motore Havok Phisics e svilupperà tecnologie GPGPU

Sunnyvale (USA) - Nel mondo degli affari, si sa, spesso anche i rivali di più vecchia data possono finire per allearsi, magari combattendosi su un fronte e aiutandosi su un altro. È quanto sembra accadere nel caso di Intel e AMD, due acerrimi nemici che la scorsa settimana hanno trovato un trait d'union in Havok. Questa società, che lo scorso anno è stata acquisita da Intel, ha infatti stretto una partnership con AMD, volta ad ottimizzare il proprio motore fisico per le CPU e le GPU prodotte dal marchio californiano.

"Con l'incremento della complessità e della fedeltà visiva dei videogame, AMD intende sfruttare l'opportunità per migliorare l'esperienza di gioco degli utenti", ha dichiarato Rick Bergman, senior vice president e general manager del Graphics Products Group di AMD. "Attraverso la collaborazione con il leader di mercato riconosciuto nel software fisico, AMD ha la possibilità di ottimizzare le proprie piattaforme in modo da fornire uniformemente agli appassionati la migliore esperienza visiva possibile".

Havok è entrata nell'industria dei videogame otto anni fa con il motore di effetti fisici Havok Physics, oggi utilizzato in oltre 300 titoli per PC e console: questo software è in grado di simulare le leggi fisiche utilizzate nei giochi 3D e in altri tipi di applicazioni tridimensionali, permettendo agli sviluppatori di concentrarsi maggiormente su aspetti come giocabilità e intelligenza artificiale. Sebbene Havok Physics sia già pienamente compatibile con tutti i processori di AMD, incluse le giovani CPU quad-core Phenom X4, le due partner affermano di voler "ottimizzare ulteriormente l'intera gamma di tecnologie Havok sui processori superscalari di AMD".
Ma la parte senza dubbio più interessante dell'accordo è quella relativa allo sviluppo congiunto di soluzioni GPGPU (General Purpose computation using GPU), che permetteranno di sfruttare l'architettura di calcolo massicciamente parallela delle GPU ATI Radeon per gestire i calcoli fisici relativi ai mondi virtuali 3D.

La collaborazione con Havok viene vista da più parti come la risposta di AMD alla recente acquisizione di Ageia da parte di Nvidia. Ageia rappresenta la più diretta rivale di Havok sul mercato dei middleware per la simulazione fisica nei videogame, ma si differenzia da quest'ultima per essersi occupata anche dell'aspetto hardware: è stata la prima a produrre una famiglia di Physics Processing Unit (PPU), processori specializzati nel calcolo della fisica di gioco.

Le PPU di Ageia hanno avuto scarsa presa sul mercato, ed oggi Nvidia non le produce più: i giochi che le supportano possono tuttavia sfruttare le accelerazioni hardware fornite dall'ultima generazione di GPU GeForce di fascia medio-alta. Nvidia ha infatti integrato il motore fisico PhysX di Ageia all'interno della propria piattaforma di sviluppo CUDA, la stessa utilizzabile dagli sviluppatori per eseguire sulle GPU anche algoritmi non attinenti al rendering grafico.

"La fisica è un aspetto importante dell'odierna esperienza di gioco, e nella ricerca di un realismo sempre migliore l'uso e i requisiti dei calcoli fisici sono destinati a crescere sempre più", ha commentato Dean McCarron, principal analyst di Mercury Research.

Come si è detto, molti analisti ritengono che AMD si sia alleata con Havok per contrastare le recenti mosse di Nvidia. E dal momento che Havok è una sussidiaria di Intel, appare evidente come quest'ultima non sia affatto estranea alla partita: pur con l'autonomia di cui sembra godere Havok, appare difficile credere che questa possa prendere decisioni non appoggiate dalla casa madre. È assai più plausibile che, seguendo il famoso proverbio "il nemico del mio nemico è mio amico", Intel abbia preferito dare un aiutino ad AMD pur di contrastare i piani di Nvidia. Forse un buon indizio per comprendere chi Intel tema di più tra le due.
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