martedì 17 giugno 2008

Speciale/ Firefox 3 vuole governare il Web

Ad un anno e mezzo di distanza dal suo predecessore, Firefox 3 porta agli utenti di Windows, Linux e Mac una vagonata di migliorie e nuove funzionalità con cui spera di contrastare i concorrenti ed erodere a IE nuove quote di mercato

Speciale/ Firefox 3 vuole governare il WebSono davvero poche le aree in cui Firefox 3 non introduce migliorie o non aggiunge nuove funzionalità. Le modifiche sono davvero estese, e vanno dall'interfaccia grafica per finire alle tecnologie sotto il cofano, come il motore di rendering e quello JavaScript.

Interfaccia grafica
L'interfaccia grafica di Firefox 3 adotta un nuovo insieme di icone e un tema maggiormente integrato con i vari sistemi operativi supportati dal browser. Il tema utilizzato dalla versione Windows si chiama Strata, ed è in grado di uniformarsi alle peculiarità grafiche di XP e Vista (si ricorda che Firefox 3 non è più compatibile con Windows 98, Me e NT4). Gli utenti di Mac OS X hanno invece Firelight, un tema vagamente ispirato a Safari, mentre quelli di Linux hanno Tango, capace di "mimetizzarsi" con l'interfaccia nativa di GNOME.

La versione Mac si integra inoltre con il correttore ortografico di sistema e, per la prima volta, utilizza Growl per inviare notifiche relative ai download completati e agli aggiornamenti disponibili.
Mozilla ha poi potenziato lo zoom delle pagine, che oltre ai caratteri è ora in grado di scalare anche la dimensione degli elementi grafici, incluse le animazioni Flash: ciò consente di mantenere il layout delle pagine pressoché inalterato a qualsiasi livello di ingrandimento.

Firefox 3 vanta anche un più preciso rendering dei font, che molti ritengono ora di qualità equiparabile, se non persino superiore, a quello di Internet Explorer 7 (basato sulla tecnologia ClearType). Ciò è merito della libreria di grafica vettoriale Cairo, capace di trarre vantaggio dall'accelerazione hardware delle schede video.



Secondo gli sviluppatori, la nuova interfaccia apporta consistenti migliorie anche all'usabilità: ad esempio, il pulsante indietro è ora più grande e visibile, e al pari di quello avanti viene evidenziato solo quando c'è effettivamente una pagina a cui poter tornare. Stesso approccio per il tasto vai, ora indicato da una freccia verde all'estremità destra della barra degli indirizzi (location bar), che appare soltanto quando si digita manualmente un indirizzo. Una volta che una pagina è stata caricata, al posto del freccina vai compare una stella, che altro non è se non una scorciatoia alla funzione Aggiungi pagina nei segnalibri.

Barra degli indirizzi "smart"
La barra degli indirizzi di Firefox 3 beneficia ora di una funzione di completamento automatico capace di cercare non più soltanto fra gli indirizzi web in cache, ma anche nei segnalibri, nella cronologia e nelle etichette. I suggerimenti vengono visualizzati come titolo e indirizzo, con il titolo (più grande) di colore nero e l'URL di colore verde, così da semplificare la ricerca "a colpo d'occhio" di ciò che interessa. Il motore dietro alla nuova location bar è più sofisticato di quanto potrebbe apparire a prima vista.



"I risultati vengono visualizzati sulla base della frequenza delle visite: più nello specifico, di una combinazione di frequenza e tempistica delle visite effettuate su quella determinata pagina, assicurando in questo modo la visualizzazione dei risultati più adeguati alla propria ricerca", spiegano gli sviluppatori. "Un algoritmo in grado di apprendere autonomamente raffina ulteriormente la ricerca adattandola alle abitudini di utilizzo del browser".

Se si eseguono ricerche con più parole, Firefox mostrerà esclusivamente i link e le etichette contenenti quelle parole, seppure non necessariamente nell'ordine in cui sono state digitate dall'utente.
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