In Cina al netcafé solo con card ID

Chi vuole utilizzare i netpoint d'ora in poi dovrà identificarsi elettronicamente. La polizia può impedire l'accesso ad internet a singoli individui

Roma - Arriva dalla provincia centrale dello Jiangxi l'ulteriore conferma degli immensi sforzi profusi dalle autorità cinesi per tenere sotto controllo non solo internet ma anche chi usa e osa collegarsi alla rete. Un progetto pilota appena varato in quella regione, infatti, costringe gli utenti ad una sorta di "identificazione preventiva".

Stando a quanto riportato da Associated Press, infatti, chiunque voglia utilizzare i netpoint, che in Cina rappresentano uno dei veicoli più frequentati dalla popolazione per accedere alla rete, dovrà dotarsi di una carta di identificazione speciale, una "internet card".

I dati contenuti nelle card sono inseriti in un database gestito dalla polizia. Quando ci si reca ad un internet café è necessario passare la card in un sistema elettronico che provvede all'identificazione. Questo rende possibile alla polizia il blocco delle attività internet di un singolo individuo. Sarebbero già oltre 200mila le card rilasciate.
Stando ad AP il nuovo sistema è in uso da circa un mese e viene giustificato ufficialmente dalla necessità di individuare le attività criminali e chi le compie, laddove con questi termini si intendono cose come l'accesso a informazioni politiche sgradite, oltreché a pornografia e ad una messe di altri contenuti.

Come noto, in tempi recenti in Cina sono stati varati nuovi e più rigidi regolamenti per gli internet point. Oltre al divieto di ingresso ai minori di 16 anni, questi locali devono chiudere non oltre la mezzanotte e non possono aprire prima delle otto del mattino.
TAG: censura
11 Commenti alla Notizia In Cina al netcafé solo con card ID
Ordina
  • quali? scaricare un crack o leggere un giornale che parla di diritti civili?
    che schifo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: sauron
    > quali? scaricare un crack o leggere un
    > giornale che parla di diritti civili?
    > che schifo.


    perchè se li la legge impone questo e giusto che venga applicato, che poi ciò ad un visitatore esterno dotato di più liberta sembra "schifo" questo e un altro paio di maniche, ma qui si entra in altre considerazioni, come la non ingerenza in tradizioni e usanze di altri popoli, e del concetto che questi danno alla parola libertà.
    non+autenticato


  • - Scritto da: tolleranzaplease
    >
    >
    > - Scritto da: sauron
    > > quali? scaricare un crack o leggere un
    > > giornale che parla di diritti civili?
    > > che schifo.
    >
    >
    > perchè se li la legge impone questo e giusto
    > che venga applicato, che poi ciò ad un
    > visitatore esterno dotato di più liberta
    > sembra "schifo" questo e un altro paio di
    > maniche, ma qui si entra in altre
    > considerazioni, come la non ingerenza in
    > tradizioni e usanze di altri popoli, e del
    > concetto che questi danno alla parola
    > libertà.

    Tolleranza a senso unico?
    Occhio che sono in molti a volere la stessa cosa anche quì, solo che che si muovono con più circospezione.
    Chi "tollera" finisce per aiutare non solo chi toglie la libertà ad altri popoli lontani, ma anche chi (piano piano) la sta togliendo a noi.

    Mi chiedo tutti i giorni come una cosa tanto ovvia riesca così difficile da afferrare.
    Bo! Forse è vera la legge di conservazione dell'intelligenza.


    non+autenticato


  • - Scritto da: StranaTolleranza
    >
    >
    > - Scritto da: tolleranzaplease
    > >
    > >
    > > - Scritto da: sauron
    > > > quali? scaricare un crack o leggere un
    > > > giornale che parla di diritti civili?
    > > > che schifo.
    > >
    > >
    > > perchè se li la legge impone questo e
    > giusto
    > > che venga applicato, che poi ciò ad un
    > > visitatore esterno dotato di più liberta
    > > sembra "schifo" questo e un altro paio di
    > > maniche, ma qui si entra in altre
    > > considerazioni, come la non ingerenza in
    > > tradizioni e usanze di altri popoli, e del
    > > concetto che questi danno alla parola
    > > libertà.
    >
    > Tolleranza a senso unico?
    > Occhio che sono in molti a volere la stessa
    > cosa anche quì, solo che che si muovono con
    > più circospezione.
    > Chi "tollera" finisce per aiutare non solo
    > chi toglie la libertà ad altri popoli
    > lontani, ma anche chi (piano piano) la sta
    > togliendo a noi.

    ma la liberta che concepisci tu è completamente diversa da quella percepita da un cinese, un libanese ecc...., perchè tu devi imporre il tuo modello di libertà, chi ti da l'ardire di erigerti a giudice di ciò che è liberta e ciò che e schiavitu, tempo fa su un treno ho incontrato una persona senza fissa dimora, (nessuna carta d'identita, bancomat, lavoro, casa ....), e scambiando quattro chiacchiere con lui ho scoperto che in confronto a lui io ero un povero schiavo, vedi toleranza non significa solo rispettare le usanze altrui, ma permettere loro anche di sbagliare(secondo il tuo concetto di sbaglio )


    >
    > Mi chiedo tutti i giorni come una cosa tanto
    > ovvia riesca così difficile da afferrare.
    > Bo! Forse è vera la legge di conservazione
    > dell'intelligenza.
    >

    vedi il mondo è pieno di gente che ha la presunzione di sapere e conoscere la verità, che si illude di essere inteliggente solo per aver letto e fatto sue idee scritte da altri stolti, ma alla fine siete solo una massa di cloni intellettuali pronti anche con la violenza a spargere quello che voi reputate giusto ma che esprime solo il vostro carattere dittatoriale.
    non+autenticato
  • ma per piacere! tu dalle decisioni del governo cinese deduci che TUTTI i cinesi hanno un concetto di libertà per cui deve essere proibito accedere liberamente ai contenuti di internet?
    che nella cultura cinese è radicato questo concetto e quindi dovrà essere sempre così?
    se fosse per te vivremmo ancora nel granducato di Parma e Piacenza.
    e poi nessuno dice noi (italia, occidente, quello che vuoi...) dobbiamo IMPORRE al governo cinese di revocare questa putt... ehm questo provvedimento.
    però consentimi di dire la mia opinione. Fintanto che posso...

    oltretutto è una proibizione inutile. non salvaguarda la pubblica sicurezza. salvaguarda la dittatura.
    non+autenticato
  • Forse non e' noto, ma anche in Italia gli Internet Point/Caffe' dovrebbero identificare, documento d'identita' alla mano, tutti i clienti e loggarne tutta la navigazione, mantenendo i log per la polizia postale ... Triste

    ... questi cinesi che pensan sempre d'esser all'avanguardia!!! Sorride Occhiolino
    non+autenticato
  • A volte mi viene da pensarlo. Da un lato abbiamo la repressione brutale della Cina, dall'altro gli USA nei quali il rispetto della privacy (e non solo quella) ormai è un fatto aleatorio.
    non+autenticato

  • è appena l'inzio di questa triste avventura...vedrai in italia...peccato era bello internet quando anni fa si navigava spensierati...ingabbiati e felici?

    - Scritto da: Bigfoot
    > A volte mi viene da pensarlo. Da un lato
    > abbiamo la repressione brutale della Cina,
    > dall'altro gli USA nei quali il rispetto
    > della privacy (e non solo quella) ormai è un
    > fatto aleatorio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bigfoot
    > A volte mi viene da pensarlo. Da un lato
    > abbiamo la repressione brutale della Cina,
    > dall'altro gli USA nei quali il rispetto
    > della privacy (e non solo quella) ormai è un
    > fatto aleatorio.

    Il potere si e' accorto che questo giocattolino per lorsignori e' appena appena pericoloso. Cmq, da radioamatore quale sono, non dimenticate che l'accesso ad informazioni di diversa fonte (per quanto le fonti stesse tendano ad omologarsi) rimane sempre possibile anche solo con le onde corte. E quanto ai controlli introdotti dal Palladium prossimo venturo, dovrebbe rimanere la possibilità di installarsi un Linux su una macchina Mac; comunque la carta e la penna non sono Palladium compliant.
    non+autenticato


  • - Scritto da: pi_n@
    > Cmq, da radioamatore quale sono,
    > non dimenticate che l'accesso ad
    > informazioni di diversa fonte (per quanto le
    > fonti stesse tendano ad omologarsi) rimane
    > sempre possibile anche solo con le onde
    > corte.

    Gia', peccato pero' che per ascoltare le onde
    corte si debba essere in possesso della licenza
    SWL (Short Wave Listener). Questo ovviamente
    in teoria ... pero' credo che il controllo
    delle licenze diventera' improvvisamente
    strettissimo non appena le onde corte
    veicoleranno informazioni sgradite ...

    Ciao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Burlone
    >
    >
    > - Scritto da: pi_n@
    > > Cmq, da radioamatore quale sono,
    > > non dimenticate che l'accesso ad
    > > informazioni di diversa fonte (per quanto
    > le
    > > fonti stesse tendano ad omologarsi) rimane
    > > sempre possibile anche solo con le onde
    > > corte.
    >
    > Gia', peccato pero' che per ascoltare le onde
    > corte si debba essere in possesso della
    > licenza
    > SWL (Short Wave Listener). Questo ovviamente
    > in teoria ... pero' credo che il controllo
    > delle licenze diventera' improvvisamente
    > strettissimo non appena le onde corte
    > veicoleranno informazioni sgradite ...
    >
    > Ciao.

    La licenza SWL serve per poter ascoltare le bande del servizio radiamatoriale (160m. 80m. 40m. 20m. 15m. 10m. 144MHz e su crescendo di frequenza, oltre alle WARC), dove però non si parla che di radiotecnica. Il servizio di radiodiffusione in onde corte sulle bande commerciali (60m. 49m. 41m. 31m. 25m. 19m... ecc. ecc.) non richiede a quanto mi risulta alcuna licenza, tranne l'abbonamento alla RAI, sebbene credo che in teoria si debba ancora denunciare, come tanti anni fa, il possesso del ricevitore alle forze dell'ordine. Questo in ossequio ai principi di libertà di accesso alle informazioni sanciti anche nella dichiarazione dei diritti umani. Io ho diritto di ascoltare Radio VoA o la BBC, se voglio.
    non+autenticato