Alfonso Maruccia

MPAA: e perché dovremmo avere prove per denunciare?

Gli studios hollywoodiani corrono in soccorso di RIAA e dicono al giudice che il P2P è così pericoloso che non ci si può affidare ai sofismi, come quello secondo cui servono prove per denunciare qualcuno. I Kiss: basta pirati

Roma - Dopo la cavalleria per Jammie Thomas, "arrivano i nostri" anche in difesa della "povera" industria del disco: in una memoria consegnata alla corte in veste di supporter delle ragioni di RIAA, la rappresentanza di Hollywood MPAA scrive chiaro e tondo al giudice che no, non è importante la prova del fatto che una infrazione concreta del diritto d'autore ci sia stata. A detta degli studios basta individuare una cartella condivisa sul P2P con dentro i file che si ritiene siano abusivi perché i produttori possano colpire i "pirati".

"È spesso molto difficile, e in alcuni casi impossibile, fornire una prova così diretta quando ci si confronta con le moderne forme di infrazione del copyright", scrive l'avvocato di MPAA Marie L. van Uitert al giudice federale responsabile del caso Thomas. Una infrazione che, sia sul P2P che altrove, favorisce chi scambia i file incriminati e ha poi gioco facile a "nascondere le tracce dell'infrazione".

"Infrazione" che, nel quadro a tinte fosche dipinto dai mega-manager dell'industria e relativa rappresentanza legale, è l'unica motivazione dietro l'attuale crisi del tradizionale mercato dei supporti, un fenomeno talmente diffuso da giustificare la "tosatura" di 150mila dollari, almeno, per ogni singola violazione di copyright. E senza la necessità di avere uno straccio di prova a supporto.
Il caso Jammie Thomas si rivela ancora una volta come uno dei punti focali della guerra senza quartiere sul copyright, che vede contrapposti un'industria costantemente sulle barricate e desiderosa di recuperare il controllo perduto sui media, la distribuzione e i contenuti, e gli utenti, i quali chiedono a gran voce nuovi meccanismi di finanziamento della produzione artistica e culturale svincolati dalle attuali regole delle norme sul diritto d'autore.

Un caso importante in cui, oltre ai 10 professori universitari intervenuti in supporto della necessità, sancita a loro dire dalla legge americana, di provare che un'infrazione ci sia effettivamente stata, e all'industria ben convinta al contrario che la semplice teoria della "messa in condivisione" (o "making available" in inglese) basti a una condanna senza possibilità di appello, sono intervenute importanti organizzazioni pro-diritti civili, e non solo in difesa di Jammie Thomas.

Electronic Frontier Foundation, Public Knowledge, United States Internet Industry Association e Computer and Communications Industry Association hanno manifestato al giudice Michael Davis la loro convinzione che la legge americana non sancisce alcun obbligo di risarcimento per i "presunti" reati, come al contrario vorrebbe capziosamente e retoricamente far credere l'industria delle major.

"Considerando le serie conseguenze che derivano dallo stretto regime di responsabilità giuridica derivato dalle norme sul copyright - scrivono le organizzazioni nel loro rapporto - la corte dovrebbe resistere alle pretese del querelante di espandere quel regime, stante l'assenza di un'espressione inequivocabile negli intenti del Congresso".

la celebre bandE mentre la battaglia infuria in tribunale, gli artisti continuano a schierarsi pro o contro le tecnologie di condivisione: gruppi storici come i Kiss, forse alla ricerca di uno smalto che non torna più, si dicono in attesa che la "defunta" industria del disco e gli "incivili" pirati di Internet si diano una calmata prima di rilasciare qualsiasi nuovo lavoro. Cosicché qualcuno maligna che ai Kiss non interessi granché l'espressione artistica quanto piuttosto il fare cassa con gli utenti di cui sopra, quelli da tosare.

C'è al contrario chi come Kid Rock se la prende con le etichette, abituate in passato a "rubare dagli artisti" e ora scure in volto per aver ricevuto lo stesso trattamento da parte dei consumatori, non più disposti a farsi trattare come gregge al pascolo di un mercato del disco sotto monopolio delle Big Four.

Kid Rock boicotta iTunes, perché - dice - Apple non fa altro che perpetrare la posizione di privilegio delle major senza far ottenere un centesimo in più agli artisti, e invita gli utenti condivisori a "rubare tutto" sul P2P, dalla sua musica a quella di chiunque altro, perché lui i soldi se li guadagna - come tanti altri - suonando dal vivo e non finendo impacchettato nei CD venduti dalle etichette.

Alfonso Maruccia
71 Commenti alla Notizia MPAA: e perché dovremmo avere prove per denunciare?
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  • ma perchè non si ritirano sti cosi (KISS) mi fate il favore di dirgli da parte mia che carnevale è passato da un po di tempo !!!!!!!!
    grazie!
    non+autenticato
  • - Scritto da: slash
    > ma perchè non si ritirano sti cosi (KISS) mi fate
    > il favore di dirgli da parte mia che carnevale è
    > passato da un po di tempo
    > !!!!!!!!
    > grazie!

    Potremmo andare tutti al loro prossimo concerto metterci in prima fila e gridare : INFARTO... INFARTO...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: slash
    > > ma perchè non si ritirano sti cosi (KISS) mi
    > fate
    > > il favore di dirgli da parte mia che carnevale è
    > > passato da un po di tempo
    > > !!!!!!!!
    > > grazie!
    >
    > Potremmo andare tutti al loro prossimo concerto
    > metterci in prima fila e gridare : INFARTO...
    > INFARTO...


    Ma scusate la domanda "ma cè qualcuno che paga x vederli in concerto?"
    non+autenticato
  • Io domani ad Assago. Un loro concerto è sempre molto divertente e poi sono bravini a suonare.
    non+autenticato
  • KISS: Keep it Simple, STROZZATEVI !
  • Ma non avevano aumentato il costo dei supporti cd dvd proprio per rientrare delle mancate entrate dal p2p?
    Intanto io ho pagato i cd e i dvd e la situazione è rimasta la stessa , anzi peggio.
    Io pago e i furbi intascano. Un bel Vaffa ai furbi.
    non+autenticato
  • Kid Rock boicotta iTunes, perché - dice - Apple non fa altro che perpetrare la posizione di privilegio delle major senza far ottenere un centesimo in più agli artisti, e invita gli utenti condivisori a "rubare tutto" sul P2P, dalla sua musica a quella di chiunque altro, perché lui i soldi se li guadagna - come tanti altri - suonando dal vivo e non finendo impacchettato nei CD venduti dalle etichette.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Scusa, neh, ma... smettere di rubare? nel senso, cominciare ad acquistare il software che serve e rivolgersi alla concorrenza se un software costa troppo caro?

    Poi, cosa vuoi, ben venga la tecnologia per la protezione dei dati, ma magari si può anche cominciare a pensare alle conseguenze legali delle proprie azioni.
    Se una cosa non si può fare, non la si faccia. Ci vuole dignità, siamo persone, non delinquenti. Noi lo sappiamo, ma loro ci criminalizzano. Allora non facciamoci criminalizzare e morta lì, no?

    Poi magari un giorno potremo anche accusarli di essere loro i veri criminali, ma per un j'accuse serve un pulpito adatto.
  • FreeNet è già la risposta concreta!!!!!!!!!!!!!!!
    è ora di scollegare il grande fratello..........

    http://it.wikipedia.org/wiki/Freenet
    http://freenetproject.org/
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • >Io lo provai anni fa..

    il tempo che hai usato è un passato remoto....e la dice lunga su quando lo hai provato o ti sei informato l'ultima volta......

    è facile dire "ci vorrebbe questo ci vorrebbe quello" senza poi metterlo in pratica nella vita reale con gli strumenti che già abbiamo ...

    bhe se poi aspetti la massa stai fresco probabilmente fra 10-20 anni starà usando ancora emule al posto di qualsiasi altro protocollo più veloce e sicuro......
    non+autenticato
  • - Scritto da: PoLdO
    > >Io lo provai anni fa..

    > il tempo che hai usato è un passato remoto....e
    > la dice lunga su quando lo hai provato o ti sei
    > informato l'ultima
    > volta......

    > è facile dire "ci vorrebbe questo ci vorrebbe
    > quello" senza poi metterlo in pratica nella vita
    > reale con gli strumenti che già abbiamo
    > ...

    > bhe se poi aspetti la massa stai fresco
    > probabilmente fra 10-20 anni starà usando ancora
    > emule al posto di qualsiasi altro protocollo più
    > veloce e sicuro......

    Finche' la massa non si muove verso i nuovi protocolli non ci sara' nulla da scaricare.
    krane
    22544
  • ed è perquesto che bisogna spingere fin da subito verso la soluzione migliore piuttosto che teorizzare implementazioni impossibili di vecchi protocolli con nuovi protocolli totalmente incompatibili....
    non+autenticato
  • - Scritto da: PoLdO
    > ed è perquesto che bisogna spingere fin da subito
    > verso la soluzione migliore piuttosto che
    > teorizzare implementazioni impossibili di vecchi
    > protocolli con nuovi protocolli totalmente
    > incompatibili....

    Non basta, occorrono delle soluzioni ibride per far abituare la massa.

    Dai... Ci mettiamo ad implementare il protocollo GnuNet in emule cosi' che la gente cominci a fare da ponte e riempire di contenuti le reti criptare ?
    Io ci sto... Chi e' in grado di aiutare ?
    krane
    22544
  • contenuto non disponibile
  • contenuto non disponibile
  • si ok che supporta pìù di un protocollo ....ma eravamo partiti dall'idea di una condivisione SICURA e ANONIMA(addirittura CRIPTATA)....che con un passaggio di mezzo come dici tu(cioè il passaggio da una rete non sicura a una sicura) rende identificabile l'utente che ha condiviso il file e ha fatto da tramite......in freenet non c'è questo problema....
    poi non è sempre facile implementare un protocollo con un altro altrimenti non si spiega la totale incompatibilità tra le diverse versioni di freenet

    >la massa non ti ascolta.
    vedo che ne fai parte..ehehe

    p.s:siamo noi a dover smuovere la situazione mica si può aspettare la manna dal cielo.......
    non+autenticato
  • L'avvocato delle industrie cinematografiche è venuto a casa mia e mi ha sfasciato tutto causandomi dieci milioni di euro di danni.

    Prove? Non servono prove, basta la mia parola da gentiluomo.
    non+autenticato
  • Ma pensa te! A me hanno "aperto" la macchina e controllato tutto mentre ero al lavoro, non hanno rubato niente, però ho trovato il portaoggetti tutto in disordine, che stessero cercando cassette pirata? (eh si va ancora a cassette la mia autoradio)
    Secondo me sono stati loro, io chiedo i danni, tanto non servono prove
    Wolf01
    3342
  • Il motore di indicizzazione di Vista è andato a scuriosare nelle mie cartelle ma io non volevo: a chi chiedere i danni?

    Ps. C'ho le prove, eh?!
  • contenuto non disponibile
  • Dovrebbe come minimo chiedere il permesso (leggi: essere disattivabile).
  • contenuto non disponibile
  • A ricordi, mi pare proprio di no. Bottoni nel pannello di controllo non ne ho trovati. Cause civili mi pare di averne sentite in giro.

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2018424
  • contenuto non disponibile
  • Gah. A me tocca usare winzoz svista (altrimenti, niente wifi). Ti posso garanzire che, nonostante mi sia impegnato per ottenere prestazioni (1GB RAM vuol dire lumacaggine andante) non sono riuscito a disattivarlo. Non facile.
  • Cavolo, io sono il tuo vicino di casa e posso testimoniare che è tutto vero (anche se basta la tua parola).
    non+autenticato
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