Software/ Product Activation, un lucchetto per Windows

di G. Fleres. Product Activation, un nuovo meccanismo di protezione sviluppato da Microsoft che ha già sollevato dubbi, polemiche, perplessità. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito

Penso siano pochi ormai coloro che non hanno sentito parlare della Microsoft Product Activation (PA), un nuovo sistema per impedire la distribuzione illegale di software.
Questo meccanismo, già presente in versione ufficiosa nella Beta 2 di Office XP e nelle varie build di Whistler successive alla Beta 1, sarà rilasciato in versione completa in Office XP, Windows XP e Visio.

I primi a notare la presenza di questo nuovo meccanismo sono stati i beta tester di Whistler, che nella build 2416 si sono ritrovati delle maschere che richiedevano loro un codice per l?attivazione del sistema operativo. La loro reazione al PA, di cui Microsoft non aveva fornito alcun avviso/documentazione in precedenza, è stata così forte che il gigante di Redmond è stato obbligato a pubblicare in tutta fretta una FAQ che potesse chiarirne il funzionamento e le caratteristiche salienti.

La notizia che Microsoft avrebbe introdotto il PA nei propri software, ha destato molto scalpore anche nel mondo dell?IT che, giustamente, si è preoccupato che la presenza di questo meccanismo potesse causargli delle perdite economiche aumentando notevolmente i tempi necessari per l?installazione/reinstallazione del software.
Microsoft, per evitare questo tipo di problemi a chi acquista licenze multi-volume (come Select o Enterprise) fornirà una ?unlock key? per attivare tutti i PC all?interno dell?azienda.
C?è però da osservare che la casa di Redmond manterrà un database in cui saranno messi in relazione la chiave di sblocco e l?azienda a cui è associata: in questo modo se una di queste chiavi dovesse diffondersi nel ?lato oscuro? della rete, Microsoft potrà risalire all?origine in pochissimo tempo e decidere se promuovere eventuali azioni legali.

Ma cosa cambierà per il sig. Mario Rossi quando il PA sarà totalmente funzionante? Sino ad ora i software di Microsoft non contenevano alcuna forma di protezione, eccetto il codice seriale, e questo permetteva a chiunque di farsi prestare un CD dall?azienda o dall?amico per potere installare sul proprio PC una qualsiasi versione di Windows o di Office. Da domani questo potrebbe non essere più possibile, o almeno non in modo così facile. Già ora, infatti, iniziano a girare per la Rete i primi sistemi per bypassare il PA, ma non è detto che tali tecniche possano essere alla portata di tutti e sempre valide.

L?accusa lanciata da molte associazioni dei consumatori è che il PA riguarda come al solito quanto il fatto che questi costituisce una violazione dei propri diritti: la licenza non sarà più legata alla persona ma al PC. A questo riguardo la Microsoft ha risposto che ogni copia di Windows o di Office è generalmente data in licenza ad una macchina, non ad un PC (come è scritto nella EULA). Quando l?utente acquista un software in versione retail, ha il diritto di installarlo solamente su di un desktop e su di un laptop. Invece le copie di Windows e di Office che sono in bundle con il PC, sono sotto la licenza OEM, che limita l?utilizzo del prodotto alla sola macchina con il quale è stato acquistato. Quindi se successivamente viene cambiato PC, la licenza OEM non può essere trasferita al nuovo PC (legalmente parlando). 

Allen Nieman, technical product manager for Microsoft's licensing technology group, ha dichiarato che ?In precedenza i consumatori violavano più o meno inconsapevolmente il loro accordo di licenza dividendo il software con altre persone. Con il PA la Microsoft sta soltanto rafforzando il suo sistema di licensing, già conosciuto da diversi anni?.
TAG: microsoft
106 Commenti alla Notizia Software/ Product Activation, un lucchetto per Windows
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  • Sembra quasi che con queste mosse il caro Bill voglia guadagnare il piu' possibile finche' puo'.

    La pirateria ha fatto quadagnare quote di mercato alla M$ ma adesso Linux sta erodendo queste quote e allora... ,prima che sia troppo tardi, occorre guadagnare il piu' possibile finche' si e' leader di mercato poi... si chiude e si fara' altro.

    Sembra che sia il software ad usare noi e non viceversa :-/

    non+autenticato
  • un tizio mi dice che ne ha installati due senza sapere di questa cosa.

    forse inconsapevolmente si è messo nella merda, ma il fatto è che l'attivazione gli è riuscita ... questo non vi da da pensare?

    non è stato un fatto consapevole, semplicemente mi fa "io l'ho installato sia qui che qui... che problemi ci sono?"

    Con Office XP Triste(((((


    BOH!!!!!!!!!!!!!!!


    Forse intende che ha skippato la registrazione ma NON l'attivazione ... no? L'avrà fatta via internet senza badarci...
    non+autenticato
  • Troppo spesso dimentichiamo che Bill Gates è uno Statunitense. Se è vero che la Magistrtura e alcuni Governi Federali gli hanno intentato un'azione giudiziaria per trust, è pur sempre vero che la CIA ed il Governo nazionale non disdegnerebbero di avere un qualche aiutino dalla Microsoft. Internet è mondiale, entra nelle case e nelle aziende di tutto il mondo, se gli USA hanno la possibilità di "spiare" a 360° pensate che se ne lascino sfuggire l'occasione? Io penso proprio di no. Ed allora un sistema operativo così largamente diffuso potrebbe essere il "cavallo di troia" per entrare in ogni dove. Fantasie? Fantascientifico? Mah!? Non siamo troppo increduli.
    Gli USA sono e vogliono restare la più grande e forte nazione al mondo in grado di fare e disfare a loro piacimento, specie ora che l'Unione Sovietica si è sfaldata. Non è tanto un problema di contrapposizione o diversità di sistema o ideologia: la sostanza è il controllo dell'economia mondiale. Uno strumento come il possibile controllo di ciò che transita nei PC di tutto il mondo è una vera leccornia per chi ha simili velleità.
    Il ruolo di Bill Gates perciò diventa focale anche alla luce delle cause in atto (do ut des).
    non+autenticato
  • Il punto fondamentale non e' tanto il mercato consumer: dopo tutto, il MS-Man ha ammesos che gireranno crack. Il punto fondamentale e' che l'azienda che vuole (deve) installare XP dovra' per forza di cose registrarsi a RedMond... o penare per avere un'installazione amanuense.

    il che significa che in breve Bill avra' l'elenco di tutte le aziende 'buone' (e di quanto siano i pacchetti effettivamente installati...) e potra' ben pensare di agire contro i cattivi...

    La scusa dle crack e' solo una scusa: in realta', stiamo assistento ad un tentativo di schedatura delel aziende 'buone' e 'cattive'...

    Btw, io me ne vo' ad ordinare qualche decina di copie di eComStation: che ha i pregi del pinguino e di Win senza averne i difetti....
    non+autenticato
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