AmigaOS rivive in VmwAROS

Si sta avvicinando a piccoli passi verso la maturitÓ VmwAROS, una distribuzione del sistema operativo open source AROS: questo software affonda le sue radici in AmigaOS, di cui rappresenta una implementazione aperta e multipiattaforma

Roma - Chi ha nostalgia del leggendario AmigaOS, o è semplicemente curioso di provare un sistema operativo intimamente diverso da Windows e da qualsiasi dialetto Unix/Linux, dovrebbe dare un'occhiata a VmwAROS, una giovane distribuzione made in Italy che addomestica l'ancora "selvaggio" sistema operativo open source AROS.

Un tempo acronimo di Amiga Replacement Operating System, poi trasformatosi nell'attuale Aros Research Operating System, AROS è un sistema operativo multitasking nato nella seconda metà degli anni '90 con lo scopo di dare un seguito ad AmigaOS 3.1. AROS rappresenta una reimplementazione open source delle API e dell'ambiente di AmigaOS, ma si differenzia da quest'ultimo per il supporto multipiattaforma, per l'adozione di una licenza open source (derivata da quella di Mozilla) e per l'aggiunta di caratteristiche più moderne e avanzate.

Gli autori di AROS ci tengono a sottolineare come questo software venga sviluppato in modo totalmente indipendente da AmigaOS (giunto nel 2004 alla versione 4.0), e sia inoltre privo di qualunque vincolo commerciale con le aziende che si sono fin qui occupate della piattaforma Amiga.
La distribuzione VmwAROS, che pochi giorni addietro ha raggiunto la versione beta 0.8, è stata creata dall'italiano Paolo Besser con lo scopo di rendere AROS più facile da provare ed utilizzare, sia da parte degli sviluppatori che degli utenti meno esperti.

VmwAROS

Di VmwAROS 0.8 esistono due versioni: una distribuita sotto forma di macchina virtuale VMware, ed in grado di girare sotto Windows, Linux e Mac; ed una distribuita come immagine live CD, avviabile da un PC x86 dotato di hardware compatibile con AROS: quest'ultima versione può anche essere installata su hard disk, e coesistere con Windows XP all'interno di una partizione dedicata.

Sebbene siano anni che AROS può girare su VMware e altri software di virtualizzazione, Besser afferma che VmwAROS offre il vantaggio di essere un ambiente già pronto all'uso, pre-installato e pre-configurato su un disco fisso virtuale: un disco su cui gli utenti possono registrare tutte le modifiche apportate all'ambiente, inclusi impostazioni e documenti.

"Il team di sviluppo di AROS non rilascia delle versioni stabili ogni tot, ma solo delle nightly build quotidiane che possono funzionare o meno: chi le scarica diventa suo malgrado un beta tester a tutti gli effetti. Anche se ultimamente il sito The Archives sta diventando un repository ufficiale per tutto il software scritto di recente per AROS, ci sono molti programmi validi sparsi in giro per il Web. Per un utente comune abituato a Windows, poi, i vecchi meccanismi di AmigaOS possono risultare un po' troppo articolati", ha spiegato Besser a Punto Informatico. "Per tutti questi motivi ho deciso di creare VmwAROS, una distribuzione già pronta con una selezione dei file di sistema di AROS e dei programmi disponibili, facile da usare e nel contempo capace di offrire uno sguardo d'insieme non solo sulle potenzialità del sistema operativo, come le build notturne, ma anche dei programmi con cui è già effettivamente possibile fare qualche cosa: leggere la posta, chattare, dare un'occhiata al Web (navigare è una parola grossa), disegnare, suonare, giocare (ci sono un sacco di giochi freeware o liberi nella distribuzione), masterizzare i propri DVD e, perché no, realizzare i propri programmi in C, C++ o E".

Besser avverte però che la propria distribuzione è ancora una beta, e come tale "i crash di sistema possono essere frequenti, inoltre l'hardware effettivamente supportato è ancora pochino".

VmwAROS è un software completamente gratuito, ma Besser offre agli utenti che lo scaricano la possibilità di lasciare una donazione: i soldi così raccolti, dice l'autore, saranno spesi per migliorare VmwAROS e sovvenzionare lo sviluppo di AROS. In alternativa, "se qualcuno dovesse restare affascinato da AROS e volesse darci una mano, non ha che da farsi avanti: con il vostro aiuto, il gap con gli altri sistemi operativi potrebbe ridursi almeno un po'", ha commentato lo sviluppatore.

Su AROS si veda anche questo articolo in italiano di Wikipedia.

235 Commenti alla Notizia AmigaOS rivive in VmwAROS
Ordina
  • ...è che tante persone che hanno usato amiga ci hanno penato talmente tanto dietro dopo la disfatta che ormai adesso hanno 40 anni e con la NON voglia di sbattersi, sono passati da amiga a win senza neanche pensare alle alternative...

    E' successo ad un "user group" della mia zona... ed è probabile che in tanti (tranne i Tedeschi) abbiano fatto il cambio con Windows.

    Sono entusiasta del progetto AROS, sono entusiasta che sia free e che tenti di riportare in vita qualcosa che ha cambiato la vita di molti, così come credo alla donazione perchè è meglio sovvenzionare monetariamente un piccolo gruppo di sviluppatori che non racimolare braccia in tutto il mondo dato che IMHO se uno decide di sviluppare è bene che lo faccia per linuxOcchiolino

    Ci sono anche altri progetti niente male, che gli ex amighisti potrebbero prendere in considerazione perchè enormemente più maturi... come Haiku.

    PS.: Per il vecchio sw amiga, UAE è compilato per qualsiasi cosa, anche per gli orologi anni 80 della casio.Occhiolino

    Re.
    -ToM-
    4532
  • Seguendo da almeno 3 o più mesi il sito del Natami team, ho intravisto un loro interessamento ad aros, perchè non sviluppate una versione di aros 68k based?
    E ancora un po di info sul natami:
    Il natami60 verrà distribuito ad agosto di quest'anno, il prezzo si oscillerà sui 100$, se fate un rapporto con qualsiasi scheda acceleratrice 060 per amiga vedrete che è sempre conveniente. Questa versione è dedicata agli sviluppatori, che sfrutteranno le potenzialità hardware di questa macchina e del core superaga per creare nuovi software, come per esempio un browser decente che abbia il supporto al flash e così via. Tutto questo perchè è in fase di sviluppo una versione per la distribuzione di massa(Natami70 e Natami80) e qui viene il bello. Verrà utilizzata la famiglia di processori Coldfire che è molto versatile ed offre un'ottima compatibilità con il codice 68k, quindi con l'accoppiata Coldfire v4(v5) e il core superaga se ne vedranno di belle, si spera.
    Il succo di questo post è che leggevo sul forum del natami che vorrebbero utilizzare aros come sistema operativo bundle da accoppiare alla macchina, avete avuto già accordi? Piacerebbe molto vedere di nuovo delle macchine a costi nettamente ridicoli ma con potenzialità eccellenti se non pari alla controparte x86.
    non+autenticato
  • A parer mio è uno spreco di preziosi tempo e risorse. Non ha alcun senso, ora che chiunque (chiunque) può assemblare un PC potente assai più di quel che promette il mondo "68K", cercare di immettere sul mercato una nuova piattaforma compatibile solo con se stessa e sensibilmente meno potente e flessibile di quello che esiste tutt'attorno a se. Morirebbe in brevissimo tempo come tutte le piattaforme simili sviluppate fin ora. In brevissimo tempo! Meglio dirigere gli sforzi verso un sistema operativo capace di funzionare sul normale (e volendo potentissimo) hardware comunemente reperibile ovunque, magari, per non frammentare troppo le risorse dedicate allo sviluppo di driver, funzionante con un set ristretto di hardware base ma reperibile ovunque a prezzi di mercato. Allora sì che potrebbe rifiorire l'Amiga in tutti i suoi fasti, il resto è fiction, o sogni che dir si voglia.
    non+autenticato
  • Non ho mai avuto la fortuna di usare l'Amiga ma ne ho sentito parlare bene perciò sono curioso di saperne di più.
    Qualcuno che l'ha usato a fondo (e non solo per i giochi) saprebbe dirmene pregi e difetti rispetto a pc/mac?
    Ho sentito anche dire che poteva anche far girare programmi mac/dos/windows 3.1-95 grazie a un emulatore mac e un altro altro emulatore dos/windows che veniva fatto girare dentro l'emulatore mac. E' vero? E qual'era la compatibilità in percentuale? E non c'erano problemi di differenza di potenza di calcolo quando apparvero i primi pc/mac con pentium/powerpc?
    non+autenticato
  • - Scritto da: new
    > Non ho mai avuto la fortuna di usare l'Amiga ma
    > ne ho sentito parlare bene perciò sono curioso di
    > saperne di
    > più.
    > Qualcuno che l'ha usato a fondo (e non solo per i
    > giochi) saprebbe dirmene pregi e difetti rispetto
    > a
    > pc/mac?

    Purtroppo non è facile rispondere a una domanda del genere OGGI. Bisogna tornare molto indietro nel tempo, quando la piattaforma Amiga doveva confrontarsi con PC come i 486 (al massimo) e i Mac con 68040 (al massimo), dopodiché Commodore è andata in bancarotta e l'Amiga si è sostanzialmente fermata lì (anche se sono uscite diverse schede di accelerazione con CPU PowerPC, ma ai fini di questo discorso non fanno testo).

    Mettiamola in questo modo. Amiga uscì nel 1985, aveva un sistema operativo multitasking preemptive a finestre che occupava circa 256 KB (chilobyte) di RAM, poteva visualizzare 4096 colori su schermo con audio stereofonico campionato a 8 bit: un PC medio dell'epoca, al massimo, visualizzava 4 o 8 colori con un cicalino gracchiante, il Mac era un computer in bianco e nero e il modello più diffuso era il Plus con lo schermino da 5 pollici o giù di lì. Windows e MacOS Classic offrivano un modello di multitasking cooperativo assolutamente incomparabile con ciò che Amiga, dal piccolo delle sue 800.000 lire, poteva già offrire all'utente.

    Col passare degli anni, le altre due piattaforme si sono evolute rapidamente ed esponenzialmente. Commodore, invece, ha preferito adagiarsi sugli allori contando sulla sempreverde industria del videogioco, condannando l'Amiga a sporadici utilizzi professionali nei campi più disparati (alla NASA usavano dei computer Amiga), con una particolare predilezione per il desktop video, dove Amiga dotata di genlock poteva tranquillamente operare come workstation grafica e titolatrice a bassissimo costo. Nell'ambiente era considerata la SGI dei poveri. Quando questi deboli mercati hanno cominciato a voltare le spalle all'Amiga, Commodore è fallita.

    Quello che Amiga poteva offrire, di unico e irripetibile, era la filosofia di fondo che ne animava sviluppo e programmi. C'era un forte senso della community, più o meno simile a quella che raccoglie oggi MacOS X, ma la figata di Amiga è che tutti i programmi erano piccoli, compatti, dialogavano tra loro per mezzo di AReXX e l'interfaccia utente era sempre responsiva. L'altra figata di AmigaOS era la facilità con sui si poteva comprenderne i meccanismi, l'elevato grado di personalizzazione, l'elevata modularità, il fatto che non cercasse mai di nascondere all'utente la propria complessità: anche le cose difficili erano facili, semplicemente perché erano state pensate bene.

    Di contro, AmigaOS soffriva di due lacune: memoria protetta e filesystem. La prima non si poteva proprio introdurre per ragioni storiche e retrocompatibilità; alla seconda ci hanno messo una pezza gli utenti, sviluppando filesystem più evoluti del lentissimo e claudicante FFS. A questo si deve purtroppo aggiungere che, se sul fronte multimediale la macchina era praticamente autosufficiente, i processori centrali usati da Commodore nella fascia consumer facevano proprio rotolare i testicoli a valle, per la loro dannata lentezza. Le schede acceleratrici e le indispensabili espansioni di memoria ci mettevano una pezza, ma costavano un sacco di soldi.

    Per anni Amiga è andata avanti col mito della macchina autosufficiente che costava poco, ma era vero soltanto in parte: di fatto, per avere un PC che avesse la stessa multimedialità di Amiga occorreva spendere migliaia di euro. Ma per avere un Amiga che andasse veloce come un PC era necessario spenderne altrettanti. Bastava aprire una comune immagine JPEG sui due computer per rendersene conto.

    Forse la figata maggiore era costituita dal funzionamento dei programmi su AmigaOS: li scompattavi dai loro archivi .lha, li piazzavi nella cartella che volevi e, al massimo, eri tenuto a creare un "assign" a mano nel file di avvio user-startup, quando i programmi non avevano uno script di installazione che ci pensava lui. E poi andavano. Si integravano perfettamente nel desktop oppure aprivano uno schermo proprietario, di una qualsiasi risoluzione - anche diversa da quella del desktop - che si poteva alzare o abbassare come qualsiasi altra finestra. Un po' come se fosse davanti o dietro lo schermo principale. Una caratteristica che NESSUN computer ha mai più riproposto.

    > Ho sentito anche dire che poteva anche far girare
    > programmi mac/dos/windows 3.1-95 grazie a un
    > emulatore mac e un altro altro emulatore
    > dos/windows che veniva fatto girare dentro
    > l'emulatore mac. E' vero? E qual'era la

    L'emulatore Mac c'era e funzionava benone. Di fatto i Mac emulati su Amiga erano più veloci e funzionali delle macchine originali, a parità di processore. Questo per via dell'hardware e del software decisamente migliori.

    Sul fronte PC invece eravamo messi piuttosto male, e tutto quello che si dice sono leggende metropolitane. C'era una scheda hardware che consentiva un ottimo grado di compatibilità con i PC AT, ma costavano una cifra.

    > compatibilità in percentuale? E non c'erano
    > problemi di differenza di potenza di calcolo
    > quando apparvero i primi pc/mac con
    > pentium/powerpc?

    Quando apparvero i primi Pentium, l'Amiga terminò la sua corsa e perse, almeno dal mio punto di vista, ogni possibile interesse sul fronte prezzo/prestazioni. Ma stiamo già parlando di un'epoca posteriore a Commodore.

    p.bes
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo besser
    > - Scritto da: new

    > Col passare degli anni, le altre due piattaforme
    > si sono evolute rapidamente ed esponenzialmente.
    > Commodore, invece, ha preferito adagiarsi sugli
    > allori

    mi sembra di leggere la storia di Palm OS (che utilizzo da parecchi anni). Avevano il 70% del mercato dei palmari nel 2000 con un OS facile da usare, programmi piccoli, parsimonioso di risorse e poi con il passare degli anni sono rimasti quasi fermi con il risultato che adesso sta andando tutto a putt...


    > > Ho sentito anche dire che poteva anche far
    > girare
    > > programmi mac/dos/windows 3.1-95 grazie a un
    > > emulatore mac e un altro altro emulatore
    > > dos/windows che veniva fatto girare dentro
    > > l'emulatore mac. E' vero? E qual'era la
    >
    > L'emulatore Mac c'era e funzionava benone. Di
    > fatto i Mac emulati su Amiga erano più veloci e
    > funzionali delle macchine originali, a parità di
    > processore. Questo per via dell'hardware e del
    > software decisamente
    > migliori.
    >
    > Sul fronte PC invece eravamo messi piuttosto
    > male, e tutto quello che si dice sono leggende
    > metropolitane. C'era una scheda hardware che
    > consentiva un ottimo grado di compatibilità con i
    > PC AT, ma costavano una
    > cifra.

    quindi non era possibile far girare programmi dos/win 3.1-95 facendo girare l'emulatore dos/win dentro l'emulatore Mac che girava dentro Amiga senza hardware aggiuntivo? Almeno a me avevano raccontato che questo sistema "alla Matrioska" funzionava. O forse intendevi che così la compatibilità con dos/win era scarsa? O mancava potenza del processore?
    Te lo chiedo perchè questo fatto mi aveva sempre incuriosito molto dato che mi avevano raccontato che così l'Amiga riusciva a far girare tutti i programmi dos/win sopperendo così alla mancanza di certi programmi fatti solo per dos/win.


    Comunque grazie per la rispostona! Molto esauriente!
    Ciao!
    non+autenticato
  • Certo che mancava la potenza al processore o meglio lavorava in modo così diverso che un'opera di emulazione via software non era sostenibile se non per piccolissime cose.
    La potenza nel Amiga era data dai chip custom che chiaramente andavano programmati secondo certi crismi particolari per rendere al meglio, cosa che un gioco nato su pc ovviamente non si curava di fare (come un gioco programmato su ps3 non si preoccupa di ottimizzare quel codice per girare su una x360).

    Il concetto si emulazione che si intende ai giorni nostri richiede un massiccio impiego di forza bruta della cpu (ed a volte della gpu) mentre l'emulazione possibile ai tempi di Amiga e sistemi precedenti era basato sull'egualità di certi componenti.
  • - Scritto da: new

    > quindi non era possibile far girare programmi
    > dos/win 3.1-95 facendo girare l'emulatore dos/win
    > dentro l'emulatore Mac che girava dentro Amiga
    > senza hardware aggiuntivo? Almeno a me avevano

    Per funzionare poteva anche funzionare, in linea teorica, come in tutti i casi di multi-emulazione... sempre se eri disposto ad attendere un'ora per fare ciò che un PC originale avrebbe potuto fare in cinque minuti, ovviamente.Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo besser
    > - Scritto da: new
    >
    > > quindi non era possibile far girare programmi
    > > dos/win 3.1-95 facendo girare l'emulatore
    > dos/win
    > > dentro l'emulatore Mac che girava dentro Amiga
    > > senza hardware aggiuntivo? Almeno a me avevano
    >
    > Per funzionare poteva anche funzionare, in linea
    > teorica, come in tutti i casi di
    > multi-emulazione... sempre se eri disposto ad
    > attendere un'ora per fare ciò che un PC originale
    > avrebbe potuto fare in cinque minuti, ovviamente.
    >Occhiolino

    grazie ad entrambi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: paolo besser
    > - Scritto da: new
    >
    > > quindi non era possibile far girare programmi
    > > dos/win 3.1-95 facendo girare l'emulatore
    > dos/win
    > > dentro l'emulatore Mac che girava dentro Amiga
    > > senza hardware aggiuntivo? Almeno a me avevano
    >
    > Per funzionare poteva anche funzionare, in linea
    > teorica, come in tutti i casi di
    > multi-emulazione... sempre se eri disposto ad
    > attendere un'ora per fare ciò che un PC originale
    > avrebbe potuto fare in cinque minuti, ovviamente.
    >Occhiolino

    Un'ultima cosa poi non vi disturbo più:
    ma l'emulatore pc che girava nel mac emulato riusciva a far girare (anche se lentamente) tutti i programmi dos/win 3.1-95? O la compatibilità era inferiore al 100%?
    non+autenticato
  • > Un'ultima cosa poi non vi disturbo più:
    > ma l'emulatore pc che girava nel mac emulato
    > riusciva a far girare (anche se lentamente) tutti
    > i programmi dos/win 3.1-95? O la compatibilità
    > era inferiore al
    > 100%?

    Di sicuro far girare un emulatore dentro un emulatore non è una garanzia di velocità e compatibilità! Non ricordo di questo "emulatore nell'emulatore", però riuscivi a far girare netscape dentro l'emulatore mac (A-Max http://crossconnect.tripod.com/AMAXHOME.HTML)

    Su Amiga c'erano degli emulatori software di PC, il più famoso era PC-Task, ma oltre alle cose sotto dos non andavi, anche per via della lentezza, potevi riuscire a far partire qualcosa di grafico in VGA, ma considerando che il sistema di rappresentazione grafica dell'amiga (planare) era profondamente diverso da quello pc (chunky) la velocità era esasperante.

    Girava una leggenda su qualcuno riuscì a far partire Windows95 su un Amiga dotato di 68060 (il più potente e costoso processore della serie 68k esistente) ma sono vecchi ricordi...

    TAD
  • Grazie!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: TADsince1995
    > > Un'ultima cosa poi non vi disturbo più:
    > > ma l'emulatore pc che girava nel mac emulato
    > > riusciva a far girare (anche se lentamente)
    > tutti
    > > i programmi dos/win 3.1-95? O la compatibilità
    > > era inferiore al
    > > 100%?
    >
    > Di sicuro far girare un emulatore dentro un
    > emulatore non è una garanzia di velocità e
    > compatibilità! Non ricordo di questo "emulatore
    > nell'emulatore", però riuscivi a far girare
    > netscape dentro l'emulatore mac (A-Max
    > http://crossconnect.tripod.com/AMAXHOME.HTML)
    >
    > Su Amiga c'erano degli emulatori software di PC,
    > il più famoso era PC-Task, ma oltre alle cose
    > sotto dos non andavi, anche per via della
    > lentezza, potevi riuscire a far partire qualcosa
    > di grafico in VGA, ma considerando che il sistema
    > di rappresentazione grafica dell'amiga (planare)
    > era profondamente diverso da quello pc (chunky)
    > la velocità era
    > esasperante.
    >
    > Girava una leggenda su qualcuno riuscì a far
    > partire Windows95 su un Amiga dotato di 68060 (il
    > più potente e costoso processore della serie 68k
    > esistente) ma sono vecchi
    > ricordi...
    >
    > TAD

    Se era lenta l'emulazione di dos e windows 3.1 allora quelli che hanno fatto girare win 95 dovevano essere muniti di tantissima santa pazienza. Mi ricordo che io a fine 1995 avevo un pc con pentium 120, 16 mega di ram e scheda video Matrox Millennium (una belva di pc per l'epoca) e windows 95 era già lento sul mio... E dubito che un 68060 avesse la potenza di un pentium 120...
    Comunque tutto molto interessante. Il mondo si domanderà sempre che cosa sarebbe successo se Commodore non fosse fallita e l'Amiga fosse passata ai processori PowerPC (e ad altro hardware più moderno) come in quel periodo stava facendo Apple.
    Per fortuna che su PI girano anche persone informate e obiettive come voi e non solo i soliti troll fanatici di un sistema o l'altro!
    non+autenticato
  • > E dubito che
    > un 68060 avesse la potenza di un pentium
    > 120...

    Per quanto si possa riuscire a paragonare due processori profondamente diversi, a livello di calcolo puro il 68060 è più o meno un Pentium 90.

    > Comunque tutto molto interessante. Il mondo si
    > domanderà sempre che cosa sarebbe successo se
    > Commodore non fosse fallita e l'Amiga fosse
    > passata ai processori PowerPC (e ad altro
    > hardware più moderno) come in quel periodo stava
    > facendo
    > Apple.

    Se si fosse verificato questo e avessero un po' standardizzato la situazione come fece IBM probabilmente Windows oggi sarebbe un tenero ricordo del passato.

    > Per fortuna che su PI girano anche persone
    > informate e obiettive come voi e non solo i
    > soliti troll fanatici di un sistema o
    > l'altro!

    Si riesce ogni tanto a parlare senza sbranarsi! A bocca aperta

    TAD
  • Io sogno un mondo in cui ci siano 5-6
    sistemi operativi liberi o meno, in cui ognuno riesca a trovare cio' che gli garba di piu', con computer meno lenti, rumorosi, ma essenziali, che inquinino di meno, piu' scattanti. Per questo mi piace aros
    non+autenticato
  • Paolo Besser stai facendo un ottimo lavoro , sono un ex possessore di un Amiga 1200, mi ha fatto sognare, e vedere Aros mi ha riportato al passato.

    La mia opinione è che stai facendo un ottimo lavoro, e se posso esserti di aiuto in qualche modo sono a tua disposizione

    ho ancora in garage ammontonati centinaia di floppy con i più rari giochi amiga, in attesa di poterli riutilizzare

    non ho ancora finito Baby Trolls e voglio rigiocare a Rodland

    -

    PS : perchè non è stato rilasciato un browser su aros? o un Live Update ?
  • - Scritto da: Dedrisproject
    > Paolo Besser stai facendo un ottimo lavoro , sono
    > un ex possessore di un Amiga 1200, mi ha fatto
    > sognare, e vedere Aros mi ha riportato al
    > passato.

    Il lavoro sporco non lo sto facendo io, ma gente abile a programmare. Io mi limito a mettere insieme il tutto e a cercare di dare ad AROS un aspetto un po' più funzionale, oltre a cercare di dare al progetto la giusta visibilità.

    > PS : perchè non è stato rilasciato un browser su
    > aros? o un Live Update

    Il discorso browser è un po' articolato. Se guardi VmwAROS, troverai un programma chiamato WebKit Preview che, di fatto, è il primo stadio di quanto lo sviluppatore Robert Norris stava portando avanti su AROS. Per quella demo, lui ha portato su AROS la libreria grafica Cairo, i moduli SSL, JavaScript e buona parte di WebKit. Il problema è che ha fatto tutto questo in poche settimane, a mio avviso mettendoci troppa lena. Alla fine è scoppiato.

    A questo aggiungi alcune sue posizioni polemiche nei confronti della sostanziale anarchia con cui AROS va avanti ("no schedule'n'rocking"), alla quale avrebbe voluto porre termine con un bel fork del progetto, senza però ottenere moltissimi riscontri. Credo che alla fine abbia dovuto trarre delle conclusioni su ciò che era veramente importante per lui, e ha abbandonato tutto. Ora stiamo cercando uno o più sviluppatori che portino avanti la sua opera, visto che ha prodotto ottimo codice prima di interromperla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dedrisproject
    > PS : perchè non è stato rilasciato un browser su
    > aros? o un Live Update
    > ?

    infatti è una cosa mai vista... scarichi l'ultima release e cè un "abbozzo" di browser... poi ci sono un sacco di siti da cui scaricare i programmi (legali).
    Ma se uno se lo installa in nativo, come fa senza alternative (windows) a scaricarsi qualcosa da usare su aros ?
    -ToM-
    4532
  • ..con AAEDT, che serve a quello.
    non+autenticato
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