L'attacco si basa sulla creazione di un file ad hoc che contiene sia un documento html sia una bitmap: i due file sono "accodati", in un unico file. La bitmap è inserita nel commento di un file HTML, quindi non viene visualizzata se l'estensione del file è HTML, come è previsto per i tutti commenti. Al contrario se l'estensione è BMP, viene visualizzata solo la bitmap all'inizio del file e non il testo html contenuto in fondo al file.
Una veloce verifica di
Punto Informatico ha appurato che il visualizzatore standard di altri OS, mostra i documenti in base al contenuto e questo fa sì che
usando il file truffaldino su Linux venga mostrato sempre lo stesso contenuto, cioè la parte BMP, indipendentemente dall'estensione del file, rendendo inefficace la truffa.
Pare che il trucco funzioni se il file viene visualizzato a mezzo Firefox, perchè lì l'identificazione del tipo di file è fornita dal server che lo invia al browser.
Come già detto dunque, la firma non viene falsificata, ma il problema è nel visualizzatore dei documenti: o meglio
è nel visualizzatore di Windows.
L'
anziano exploit che il Prof. Buccafurri intende presentare alla conferenza "IEEE International Conference on the Applications of Digital Information and Web Technologies", e che tanto panico ha scatenato, potrebbe quindi trovare soluzione se Microsoft correggesse Windows.
Diego Zanga