Dottrina Sarkozy, Italia possibilista

Al convegno sulle minacce dell'Internet per la cultura industriale il francese Olivennes parla della Dottrina come dell'unica soluzione. Interviene Mauro Masi: qualcosa faremo - dice - ma in modo saggio e per garantire equilibrio

Roma - L'Italia non è la Francia e Denis Olivennes non è il consigliori del presidente italiano. Ma proprio Olivennes, in Italia per un convegno industriale sul tema, si è appellato alle istituzioni italiane affinché seguano l'esempio del suo paese e puntino tutto sulla disconnessione degli utenti pirata affinché una nuova industria culturale possa sorgere al di fuori dell'attuale assedio del P2P illegale. Proprio Olivennes ha ispirato la normativa adottata dal Governo francese e che tanto sta facendo discutere.

il tempioNel corso del convegno organizzato a Roma al Tempio di Adriano (vedi foto) dall'Associazione Italiana Editori (AIE), l'autore del libro La Gratuità è un Furto ha spiegato che "un accordo e, se occorre, una legge che lo sancisca, per combattere il problema dello scambio illegale di file sul web è necessario, anzi è il futuro".

A suo dire "la Francia ha trovato una soluzione per contrastare il fenomeno. Serviva un provvedimento che combattesse il peer to peer costringendo tutti gli attori coinvolti dal problema a raggiungere un'intesa: oggi la Francia ha un progetto di legge, e a breve lo avrà anche l'Inghilterra. Questo è il futuro e questa è la nostra soluzione: l'unica strada per garantire un futuro ai produttori di contenuti culturali rispetto ai gestori delle reti".
Non solo. A suo dire "il meraviglioso universo di Internet gratis non è affatto gratis. Se è vero che i contenuti piratati lo sono, bisognerà pure che gli utenti del P2P paghino gli abbonamenti per navigare - e in particolare quelli per navigare ad alta velocità - a operatori pronti a tutto per adescarli. I file di musica e di film gratuiti vengono utilizzati come vetrine di richiamo per spingere il comune utente verso le loro formule di abbonamento. Per questo è così importante il loro ruolo di sorveglianti della rete. Attraverso un accordo con i titolari dei diritti e, occorrendo, con una legge, come avvenuto per la Francia".

L'idea di Olivennes, dunque, è quello di un accordo tra gestori della rete e industria dei contenuti che porti ad una novità sostanziale. E l'Italia come reagisce? Ne ha accennato al medesimo convegno Mauro Masi,delegato alla Proprietà intellettuale e Segretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri: "Il diritto d'autore e la sua tutela sono strumenti imprescindibili per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della nostra società. L'Italia saprà sicuramente trovare una soluzione saggia in grado di garantire il giusto equilibrio fra tutti gli interessi in gioco. Con la legge 43 del 2005 è stata imboccata la strada della promozione della definizione di codici di deontologia e di buona condotta tra gli operatori coinvolti per utilizzare la rete come strumento per la diffusione della cultura e per la creazione di valore nel rispetto del diritto d'autore. Proseguiremo in questa direzione".
94 Commenti alla Notizia Dottrina Sarkozy, Italia possibilista
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  • Il p2p NON è reato, i sistemi di trasmissione file p2p sono come i sistemi FTP, legalissimi protocolli per trasmettere file.

    Che usa un sistema p2p NON è un pirata a priori, lo diventa solo se sua i sopra citati sistemi per scambiare file protetti dal diritto d'autore. Solo in questo caso è illegale, per tutti gli altri no.

    E sfido chiunque a tagliarmi internet perché ho usato Torrent per scaricare l'ultima iso di una qualsiasi distribuzione GRATUITA di Linux .....
    non+autenticato
  • Non è mia intenzione essere fraiteso.. ma credo che vada ricercato, prima di tutte le varie ideologie personali, il reale scopo del p2p.

    Inizialmente i programmi di tipo ed2k, bittorrent e simili furono concepiti per non appesantire la banda di chi naviga. Al posto di scaricarti una distro o un programma o un video da 100/200MB tutto "ad un fiato" (ai tempi era una dimensione spropositata) te lo cercavi come torrent o ed2k e il tuo programma lo scaricava al posto del browser.. o di wgetCon la lingua fuori.

    Tutto ciò venne concepito come una grande diffusione della cultura open source e infatti non a caso i programmi di condivisione p2p sono open source (non mi risulta che ce ne siano di closed). Ovviamente ai programmatori del codice di firefox non interessava che venisse scaricato con bittorrent o emule o limewire, anzi ne erano ben contenti.. ma ben presto la gente si accorse che era possibile condividere anche contenuti coperti da copyright e si iniziò da li a condividere musica e video.. e ad alcuni musicisti e registi non è andato bene.

    Vedo che in questa discussione più volte si è parlato di condivisione come se fosse un'azione sempre giusta o giustificabile. In realtà non sempre può essere così. Andrebbero rispettate le intenzioni di chi ha creato. Se io faccio un programma e decido che lo regalo è un conto, ma se faccio un programma e decido di venderlo è un'altro conto. La stessa cosa per la musica e i film. Ci sono alcuni gruppi che condividono la propria musica su internet rilasciandola con licenze redistributive (i soldi li guadagnano solo con i concerti), ma ci sono gruppi (come i Bon Jovi ad esempio) che chiuderebbero tutti i circuiti p2p esistenti (loro i soldi li fanno anche con i concerti).

    Se vogliamo che internet sia un luogo, anche virtuale, ma democratico dobbiamo rispettare soprattutto la volontà della controparte, è troppo facile pensare di costruire un'autostrada sul giardino del vicino senza che lui se ne accorga e soprattutto senza che si lamenti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Mauri
    > Non è mia intenzione essere fraiteso.. ma credo
    > che vada ricercato, prima di tutte le varie
    > ideologie personali, il reale scopo del
    > p2p.
    >
    > Inizialmente i programmi di tipo ed2k, bittorrent
    > e simili furono concepiti per non appesantire la
    > banda di chi naviga. Al posto di scaricarti una
    > distro o un programma o un video da 100/200MB
    > tutto "ad un fiato" (ai tempi era una dimensione
    > spropositata) te lo cercavi come torrent o ed2k e
    > il tuo programma lo scaricava al posto del
    > browser.. o di wget
    >Con la lingua fuori.
    >
    > Tutto ciò venne concepito come una grande
    > diffusione della cultura open source e infatti
    > non a caso i programmi di condivisione p2p sono
    > open source (non mi risulta che ce ne siano di
    > closed). Ovviamente ai programmatori del codice
    > di firefox non interessava che venisse scaricato
    > con bittorrent o emule o limewire, anzi ne erano
    > ben contenti.. ma ben presto la gente si accorse
    > che era possibile condividere anche contenuti
    > coperti da copyright e si iniziò da li a
    > condividere musica e video.. e ad alcuni
    > musicisti e registi non è andato
    > bene.
    >
    > Vedo che in questa discussione più volte si è
    > parlato di condivisione come se fosse un'azione
    > sempre giusta o giustificabile. In realtà non
    > sempre può essere così. Andrebbero rispettate le
    > intenzioni di chi ha creato. Se io faccio un
    > programma e decido che lo regalo è un conto, ma
    > se faccio un programma e decido di venderlo è
    > un'altro conto. La stessa cosa per la musica e i
    > film. Ci sono alcuni gruppi che condividono la
    > propria musica su internet rilasciandola con
    > licenze redistributive (i soldi li guadagnano
    > solo con i concerti), ma ci sono gruppi (come i
    > Bon Jovi ad esempio) che chiuderebbero tutti i
    > circuiti p2p esistenti (loro i soldi li fanno
    > anche con i
    > concerti).
    >
    > Se vogliamo che internet sia un luogo, anche
    > virtuale, ma democratico dobbiamo rispettare
    > soprattutto la volontà della controparte, è
    > troppo facile pensare di costruire un'autostrada
    > sul giardino del vicino senza che lui se ne
    > accorga e soprattutto senza che si
    > lamenti.

    Quoto e condivido pienamente il tuo pensiero, ma purtroppo queste persone si venderebbero pure la madre pur di scaricare musica e film Gratis e non hanno rispetto per nessuno perciò pensa che bel insegnamento che da il P2P altro che cultura con questo sistema si insegna ai giovani che si può violare la legge e fregarsene del prossimo...
    non+autenticato
  • sì sì scaricando...

    invece politici corrotti, medici che operano a ufo, aggressioni militari, raccomandazioni scandalose, mafie etc tuttapposto magari eh?

    poli....scusa eh? ma svejateeee...i problemi so' altri Sorride

    senz'offesa Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > sì sì scaricando...
    >
    > invece politici corrotti, medici che operano a
    > ufo, aggressioni militari, raccomandazioni
    > scandalose, mafie etc tuttapposto magari
    > eh?
    >
    > poli....scusa eh? ma svejateeee...i problemi so'
    > altri
    > Sorride
    >
    > senz'offesa Sorride

    I problemi non sono ALTRI ma sono QUESTI e cioè quelli da te sopra menzionati sono problemi e creano DANNI DIVERSI ma ugualmente paragonabili alla PIAGA del P2P è qui che voi commettete l'errore che pensate che quello che fate NON DANNEGGIA NESSUNO gli artisti sono pieni di soldi? Bene ma chi lavora intorno a loro e perciò TUTTA LA FILIERA produttiva e distributiva e formata da persone come TE e ME è questo che VOI non volete capire tante famiglie hanno perso e perderanno in futuro il loro LAVORO. Come potete pretendere VOI di trovare lavoro in futuro se con quello che state facendo OGGI le vostre opportunità le state DISTRUGGENDO?
    non+autenticato
  • ultimissima risposta poi vedi tu - a me non risulta un tracollo dell'industria dell'intrattenimento a causa degli scarichi. SEMMAI c'è una flessione (10%) per la pirateria, ma chi è causa del suo mal pianga sé stesso, visto che cd e dvd costano cifre FOLLI, e invece lo scarico a uso personale (senza rivendere) rientra nel mancato acquisto di qualcosa ch cmq non si sarebbe comprato MAI, specie in questi tempi di povertà dilagante.

    Dire poi che scaricando diminuisco le possibilità di lavorare, se non fosse risibile sarebbe almeno accusabile di invertire causa e effetto: il precariato poco pagatonon ha i soldi x la cultura e se la procura come può, non il procurarsi film e canzoni col p2p che causa precarietà.

    Quanto al lavoro delle persone dell'industria dell'intrattenimento, a parte che si tratta di una fetta marginale della forza lavoro, in quanto occupazione ad altissima inbtensità tecnologica, a me pare che l'occupazione in italia sia cresciuta solo mediante il precariato, e che le compagnie serie (maledette) licenzino gli italiani e delocalizzino dove il lavoro costa meno. E questo non certo a causa del p2p...questo sì che sarebbe un problema da affrontare urgentemente! Insieme a sanità, trasporti, casa, mafie, conti pubblici, controllo dei media...che dici? Anzi non me lo dire, tanto per te la priorità s'è bella e capita...beato te che c'hai questa...

    Io non so chi sei né perché parli così, ma permettimi di dire che mentre moralmente non ti sento affatto superiore, tecnicamente (come per la fiscalità) di confusione ne fai parecchia...mah...au revoir
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > ultimissima risposta poi vedi tu - a me non
    > risulta un tracollo dell'industria
    > dell'intrattenimento a causa degli scarichi.
    > SEMMAI c'è una flessione (10%) per la pirateria,

    Ma tu internet la usi propio solo per scarivare e? Ma leggi i giornali vai sui siti di Milano Finanza o il Sole 24 ore e LEGGI, non guardare solo le figure. l'industria musicale è alle corde con, solo negli ultimi anni, il 55% dei ricavi in MENO sai che significa? Che non si faranno più investimenti sui nuovi musicisti e piano piano ce ne saranno sempre meno. Ma lo vedi che gli album che escono sono sempre degli stessi artisti ormai famosi da anni?


    > ma chi è causa del suo mal pianga sé stesso,
    > visto che cd e dvd costano cifre FOLLI, e invece
    > lo scarico a uso personale (senza rivendere)
    > rientra nel mancato acquisto di qualcosa ch cmq
    > non si sarebbe comprato MAI, specie in questi
    > tempi di povertà
    > dilagante.

    Ancora con questa scusa dei cd a cifre folli ma dove stanno ste cifre folli? Io compro su internet album a 9,90 oppure nei centri come mediaworld e simili a prezzi accessibilissimi ma che dici è solo una scusa. Ma quale mancato acquisto chi scarica lo fà perchè così non comprerà più quello che prima comprava. Anche qui cito le statistiche (che si calcolano usando la MATEMATICA) e dicono che chi prima comprava assiduamente ANCHE AVENDO I SOLDI, utilizzando il P2P comincerà gradualmente a comprare meno fino a non farlo più e sai perché? PERCHE' E' GRATIS e solo uno scemo lo farebbe perciò le perdite si registrano propio da queste persone che prima compravano ed ora non comprano più.
    >
    > Dire poi che scaricando diminuisco le possibilità
    > di lavorare, se non fosse risibile sarebbe almeno
    > accusabile di invertire causa e effetto: il
    > precariato poco pagatonon ha i soldi x la cultura
    > e se la procura come può, non il procurarsi film
    > e canzoni col p2p che causa
    > precarietà.

    Invece è propio così il P2P eliminerà in futuro molte possibilità di lavoro ed impiego ai giovani e ti faccio alcuni esempi:
    -Settore Videoteche : BlocK Buster 2 mesi fà avvisa con un comunicato su il SOLE 24 ORE che CHIUDERA' più di 100 suoi negozi in tutta Italia. Quanti ragazzi con età tra i 23 e i 30 anni perderanno il lavoro?? In Spagna block buster ha già chiuso TUTTI i suoi store da un anno.
    -Settore duplicazione cd e dvd: molte aziende stanno licenziano PERSONALE perchè non si lavora più come prima.
    -Settore Videografico: stessa cosa di sopra.
    -Se Tu o un domani vorrai aprire un negozio per vendere cd e dvd non lo potrai fare.
    -Se Tu un domani vorrai aprire una videoteca NON lo potrai fare.
    Eccoti TANTE opportunità di lavoro che domani non ci saranno per colpa vostra e sono lavori che di solito vengono svolti da GIOVANI.
    >
    > Quanto al lavoro delle persone dell'industria
    > dell'intrattenimento, a parte che si tratta di
    > una fetta marginale della forza lavoro, in quanto
    > occupazione ad altissima inbtensità tecnologica,

    Ti posso assicurare che non è una fetta marginale ANZI informati perchè parliamo di MILIONI di persone e FAMIGLIE se però a TE non frega niente che perdano il lavoro allora io spero che TU non ne trovi mai uno.

    > Io non so chi sei né perché parli così, ma
    > permettimi di dire che mentre moralmente non ti
    > sento affatto superiore, tecnicamente (come per
    > la fiscalità) di confusione ne fai
    > parecchia...mah...au
    > revoir

    Moralmente sono SICURAMENTE SUPERIORE A TUTTI VOI perchè IO rispetto il prossimo e voi NO, se mi piace una canzone sono grato PAGANDO a chi l'ha composta, se mi piace un film lo affitto o lo compro ma PAGO la mia visione e sono così Grato a chi ha faticato prodotto e portato sullo schermo quella storia, invece VOI NO prendete e non date NIENTE A NESSUNO perciò SPUTATE sulla cultura accampando SCUSE incredibili pur di avere qualcosa GRATIS.
    non+autenticato
  • toni aggressivi, argomenti risibili

    a roma si dice "stai a rosicà": e si vede pure

    mi informerò sul calo, ma attento: con la pasta aumentata del 20% in un anno è anche normaleSorpresa) tu avrai anche i soldi per fare come ti pare, magari non tutti sono così fortunati e devono scegliere

    i prezzi sono 20-25E per cd, poi le offerte etc non cambiano una virgola...come dire che siccome ci sono gli hard discount allora l'inflazione non esiste...

    che chi prima comprava anche avendo i soldi etc...non sono più tantissimi, occhio a legerle tutte le statistiche (nb: la statistica è fatta di matematica ma non è matematica, se no è come dire che le automobili sono un prodotto della fisica, che se vuoi è anche vero però... Sorride )

    quei lavori che indichi NON sono "TANTE opportunità", fattene una ragione; così come i posti di lavoro tanto in pericolo (addirittura milioni di persone, anzi no, di famiglie LOL A bocca aperta)...sono tutti lavoro ad alta tecnologia...ma vabbeh mi sa che oramai ci vedi rosso Con la lingua fuori

    ripeto argomenti risibili, quanto alla tua superiorità morale, cordiali pernacchi (maschile, perché alla Eduardo)

    chiudo - ma davvero (che francamente mi hai stufato) - sapendo che alla fine l'avranno vinta loro e tu sarai là ad applaudire i potenti. Bravo Sorride

    Però con tutti i tuoi soldi mi pare che te la prendi un po' troppo, come cittadino spererei che ti accalori così o di più anche per i problemi più urgenti, come essere umano non te lo auguro, se no sai che vitaccia

    ciao ciaooooooo A bocca aperta
    non+autenticato
  • e poi su! il detto calo della domanda di musica è per la maggior parte dato dalla pirateria, cosa ben diversa dallo scarico senza scopo di lucro (ma ormai si sa toto caelo che tendi a fare confusione Occhiolino )

    quella peraltro, almeno su questo saremo d'accordo, la condanno pure io.

    a sentire te dovrei sentirmi colpevole anche quando registro un vhs col film che non vedo per via dei turni di lavoro....ma vatténn'...
    io il p2p lo uso così, per vedermi un film che magari perdo alla tv...o introvabile perché di 50 anni fa...

    ma vabbeh...ormai sei invasato A bocca aperta

    buona fortuna e soprattutto auguroni di buon fegato A bocca aperta
    non+autenticato
  • Qualcuno ha pensato che con leggi simili, oltre a violare la riservatezza dei cittadini pur non sottoposti a indagine, si favorisce lo sviluppo delle reti crittate e decentralizzate da cui poi potrebbero poi trarre vantaggio i criminali veri?
    non+autenticato
  • E intanto anche Cory Doctorow fa scaricare gratis il suo ultimo libro. Come Coehho. E Stross.

    http://www.kappero.com/svago/news/00027/scarica-gr...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hiro Protagonis t
    > E intanto anche Cory Doctorow fa scaricare gratis
    > il suo ultimo libro. Come Coehho. E
    > Stross.
    >
    > http://www.kappero.com/svago/news/00027/scarica-gr

    Se lo dovesse scaricare un francese, qualora la legge entrasse in vigore, perderebbe la connessione?
    Come fanno a distinguere un download autorizzato da uno non autorizzato?
    non+autenticato
  • Parliamoci chiaro: internet in Italia si è diffusa tanto ed in poco tempo solo perchè si poteva scaricare musica, film, programmi e quant'altro senza spendere un soldo, anzi, per moltissimi italiani già i 30 euro di abbonamento adsl erano "il costo di internet per scaricare"!
    Se chiudessero le linee a chi scarica vorrebbe dire, a mio parere, perdere almeno il 30% dei consumatori paganti, senza contare che anche l'ambito informatico ne risentirebbe: masterizzatori, hard disk esterni o interni, pc all'avanguardia non servirebbero più.
    Da qui crisi di settore telecomunicazioni, telecom e simili ancora più indebitati, investimenti statali per wifi, fibra ottica e simili buttati all'aria e via dicendo. E' uno scenario apocalittico in un certo senso.
    Il potere non è in questo caso dello stato, di SIAE ed altri enti, ma del cittadino italiano! Il cittadino medio campa benissimo anche senza adsl, basta il telefonino, una tv ed il gioco è fatto.
    Il mercato adsl è dato dalle esigenze delle persone, se le esigenze non sono soddisfatte il mercato cade, semplice!
    Se il nostro governo permettesse questo pandemonio vorrebbedire davvero tornare all'età della pietra, basterebbe davvero poco per risolvere il problema: Scarichi dal p2p? paga un abbonamento! Vista la legalità della cosa molte più persone scaricherebbero, quindi più adsl, più acquisti informatici e via dicendo. Sarà forse un'eresia, ma io credo che farebbe davvero la differenza.
    Il p2p è un fenomeno nato fuori dal mercato classico, anzi, è appunto un fenomeno sociale, è l'ideologia (nata per furbizia o per concetto) di un intero pianeta ad averlo creato, non è da distruggere, ma semplicemente da sfruttare a proprio vantaggio, chi lo capirà farà davvero i soldi che cerca, non spendendo soldi per abbattere la propria miniera d'oro sperando di mantenere un sistema dell'intrattenimento vecchio di mezzo secolo, nonchè ormai più che superato!!! E' il progresso cari manager/politici/economisti ecc., se siete davvero degni di essere chiamati tali, aprite le menti invece di chiuderle agli altri, ne trarrete più profitti.
    non+autenticato
  • Interessante la tua proposta "scarichi dal p2p? Paga un sovrapprezzo". Ciò che non capisco è: Come fai a redistribuire il denaro a tutta la gente da cui hai scaricato? Facciamo un grosso archivio con tutti i nomi di programmi, film, musica? E siamo sicuri che daremmo i giusti soldi a tutti?? I programmi adobe costano tantino, gimp è gratis.

    E se uno vuole il p2p per scaricare programmi già gratuitamente disponibili sul mercato? Ad oggi nessuno mi vieta di scaricarmi l'ultima versione di openoffice da emule. Qualcuno me lo vieta? Pagando quell'abbonamento a chi andrebbero i soldi che ho speso per scaricarmi un programma che non costa niente?

    Tu dirai: che problemi ti fai? quei programmi te li scarichi con il browser.
    E perché non dovrei poterli scaricare via p2p? Perché per forza pagare?

    La tua idea dell'abbonamento non mi convince granché..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Mauri
    > Interessante la tua proposta "scarichi dal p2p?
    > Paga un sovrapprezzo". Ciò che non capisco è:
    > Come fai a redistribuire il denaro a tutta la
    > gente da cui hai scaricato? Facciamo un grosso
    > archivio con tutti i nomi di programmi, film,
    > musica? E siamo sicuri che daremmo i giusti soldi
    > a tutti?? I programmi adobe costano tantino, gimp
    > è
    > gratis.
    >
    > E se uno vuole il p2p per scaricare programmi già
    > gratuitamente disponibili sul mercato? Ad oggi
    > nessuno mi vieta di scaricarmi l'ultima versione
    > di openoffice da emule. Qualcuno me lo vieta?
    > Pagando quell'abbonamento a chi andrebbero i
    > soldi che ho speso per scaricarmi un programma
    > che non costa
    > niente?
    >
    > Tu dirai: che problemi ti fai? quei programmi te
    > li scarichi con il
    > browser.
    > E perché non dovrei poterli scaricare via p2p?
    > Perché per forza
    > pagare?
    >
    > La tua idea dell'abbonamento non mi convince
    > granché..

    Quoto ed aggiungo che mettere una tassa per il P2P e sbagliato nella stessa misura di mettere l'equo compenso sui cd e dvd vergini, perchè COLPISCE TUTTI ed io non voglio pagare per una cosa che non utilizzo e poi confermo anche qui che è IMPOSSIBILE redistribuire i guadagni provenienti dalle flat P2P.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Poldo
    > Parliamoci chiaro: internet in Italia si è
    > diffusa tanto ed in poco tempo solo perchè si
    > poteva scaricare musica, film, programmi e
    > quant'altro senza spendere un soldo, anzi, per
    > moltissimi italiani già i 30 euro di abbonamento
    > adsl erano "il costo di internet per scaricare"!
    >
    > Se chiudessero le linee a chi scarica vorrebbe
    > dire, a mio parere, perdere almeno il 30% dei
    > consumatori paganti, senza contare che anche
    > l'ambito informatico ne risentirebbe:
    > masterizzatori, hard disk esterni o interni, pc
    > all'avanguardia non servirebbero più.
    >
    > Da qui crisi di settore telecomunicazioni,
    > telecom e simili ancora più indebitati,
    > investimenti statali per wifi, fibra ottica e
    > simili buttati all'aria e via dicendo. E' uno
    > scenario apocalittico in un certo
    > senso.
    > Il potere non è in questo caso dello stato, di
    > SIAE ed altri enti, ma del cittadino italiano! Il
    > cittadino medio campa benissimo anche senza adsl,
    > basta il telefonino, una tv ed il gioco è
    > fatto.
    > Il mercato adsl è dato dalle esigenze delle
    > persone, se le esigenze non sono soddisfatte il
    > mercato cade,
    > semplice!
    > Se il nostro governo permettesse questo
    > pandemonio vorrebbedire davvero tornare all'età
    > della pietra, basterebbe davvero poco per
    > risolvere il problema: Scarichi dal p2p? paga un
    > abbonamento! Vista la legalità della cosa molte
    > più persone scaricherebbero, quindi più adsl, più
    > acquisti informatici e via dicendo. Sarà forse
    > un'eresia, ma io credo che farebbe davvero la
    > differenza.
    >
    > Il p2p è un fenomeno nato fuori dal mercato
    > classico, anzi, è appunto un fenomeno sociale, è
    > l'ideologia (nata per furbizia o per concetto) di
    > un intero pianeta ad averlo creato, non è da
    > distruggere, ma semplicemente da sfruttare a
    > proprio vantaggio, chi lo capirà farà davvero i
    > soldi che cerca, non spendendo soldi per
    > abbattere la propria miniera d'oro sperando di
    > mantenere un sistema dell'intrattenimento vecchio
    > di mezzo secolo, nonchè ormai più che superato!!!
    > E' il progresso cari manager/politici/economisti
    > ecc., se siete davvero degni di essere chiamati
    > tali, aprite le menti invece di chiuderle agli
    > altri, ne trarrete più
    > profitti.

    Caro poldo queste se permetti sono tutte cavolate eliminando il P2P internet non perderà nessun cliente perchè con internet ci si lavora, si controlla il conto in banca, si scarica musica LEGALMENTE ci si fanno tante di quelle cose che il cittadino medio è ormai abituato a fare che nessuno penserà neanche un secondo di restarne senza. Perciò anche questa teoria non regge per niente.
    non+autenticato
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