Anticensura negli USA? Ipocrisia

Lo sostiene un lettore, secondo cui la proposta per sostenere la lotta informatica contro la censura è ipocrita, perché proviene dagli Stati Uniti

Roma - Cara Redazione, onestamente non ricordo neanche cosa stavo cercando quando un motore di ricerca mi portò a visitare le vostre pagine, da allora non ho mai smesso di seguirvi. Oggi nella mia visita abituale al vostro sito mi sono imbattuto in questo articolo. Già dalle prime battute tra me e me dicevo "che Ipocrisia", alla fine non ho potuto fare a meno di scrivere questa mail per esprimere il mio disappunto.

Ma come si fa? L'America, la nazione che vede ovunque terroristi, che vuole costringere i Provider a controllare i propri utenti, le forze dell'ordine a penetrare nei PC degli utenti della rete, vuole trasformarsi di punto in bianco in paladino della libertà di informazione!

Le domande che dovremmo porci sono: "quale libertà?", "quale informazione?". Ovviamente la "libertà" è quella stabilita dagli Americani, ovviamente "l'informazione" è sempre quella stabilità da loro.
Paradossalmente questo sembra essere un comportamento da regime, così come è da regime il comportamento della Cina, ma forse questo è di gran lunga più scandaloso, poichè viene da una nazione che ha fatto della libertà e della democrazia il suo simbolo, solo che non ha avvisato (o forse lo hanno fatto in una di quelle minuscole clausole, come quelle dei contratti ),che la libertà è quella stabilita da loro.

Enrico Armini

Caro Enrico, quella a cui ti riferisci è in realtà una proposta di legge di un pugno di parlamentari che ancora deve fare molta strada per diventare legge. In sé non credo sia dannoso, anzi, pensare di sostenere progetti che portino allo sviluppo di software o reti per loro natura "anticensura".

Non bisogna quindi generalizzare, almeno non in questo caso.
Sebbene siano effettivamente preoccupanti le molte misure di controllo sull'informazione online e, in generale, sul flusso di idee e opinioni che la rete consente e che provengono dagli Stati Uniti come anche dall'Europa, va detto che negli USA esiste, quantomeno, il Primo Emendamento. Sebbene sia chiaramente insufficiente, la Costituzione americana tutela la possibilità di esprimersi senza censure ed è sempre difficile, per i sostenitori del controllo, riuscire a superare gli "esami" che quel dettame costituzionale impone alla società americana. Più volte leggi liberticide sono cadute proprio dinanzi al Primo Emendamento.

Non dimenticherei, inoltre, che qui da noi esistono altrettante forme di controllo e persino di controllo preventivo, come quello sulla stampa, che non credo purtroppo ci mettano nella condizione di "bacchettare" gli Stati Uniti.
Con simpatia, Lamberto Assenti
TAG: censura
8 Commenti alla Notizia Anticensura negli USA? Ipocrisia
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  • Partiamo da questa domanda: cosa si intende per libertà e censura?
    Dal mio modesto punto di vista ho potuto constatare che, forse, l'unico vero concetto di libertà che possa realmente avvicinarsi a tale parola l'ho visto nel nord Europa...
    Libertà non è insultare a destra e a manca chiunque per far valere le proprie ragioni, anzi libertà significa rispettare le idee altrui e spiegare in modo chiaro le proprie opinioni, e questo viene fatto giornalmente su ogni quotidiano che ho trovato nell'Europa del nord...per intenderci, la Scandinavia, la Danimarca, l'Olanda e l'Irlanda nonchè il Regno Unito...
    ma anche l'evitare toni esagerati e "scandalistici" serve a far crescere la libertà, faccio un piccolo esempio: è quasi impossibile in un tg di quei paesi all'ora di cena e con bambini davanti allo schermo vedere scene di morti o altri "smembramenti" cosi tanto cari alla famosa "Real TV"...e badate bene che questa non è censura, ma rispetto delle sensibilità altrui...
    abbiamo uno strano concetto di censura e libertà, e guarda caso sono proprio quei paesi che, "dal vero o dal falso" sono in realtà paesi piuttosto "blindati", ci metto anche la Francia o la Spagna insieme agli Stati Uniti, evitando di includere ogni volta l'Italia altrimenti qualcuno può dirmi che sono contro il mio paese...cosa non vera ad onor di cronaca...
    ma perchè ho potuto parlare e discutere di diversi problemi con quelle persone senza uscire dalle righe e invece sembra quasi impossibile riuscire a finire una discussione da queste parti?

    Allora, dov'è la differenza?

    Have Mercy
    Van'zz
    non+autenticato
  • Una volta acquisita la tecnologia eventualmente sviluppata, si potra' studiare una contromisura per bloccarla Occhiolino
    E' solo uno specchietto per le allodole.
    non+autenticato
  • Internet non e' venuta su come doveva essere. Anzi, e' venuta su come le pareva, senza che i suoi affettuosi tutori si rendessero conto (Pigrizia? Incapacita'?) che era una ragazzaccia ribelle.
    Concettualmente, Internet e' la negazione ed il ribaltamento di ogni tradizionale concetto di Potere e di controllo delle masse da parte del Potere. Attraverso Internet chiunque puo' entrare istantaneamente in contatto con chiunque abbia qualcosa da dire o da proporre, e a nessuno puo' essere tappata la bocca. Una forma di comunicazione globale, in cui al centro - o ai centri - di gestione tecnica non corrisponde un centro di gestione politica. E questo e' stato l'errore fondamentale: dovevano fermarsi al Videotel. Internet sarebbe dovuta servire in appoggio ai processi di globalizzazione economica e all'e-commerce, quindi in definitiva alla cancellazione di posti di lavoro; invece e' diventata uno strumento di aggregazione e di controinformazione incontrollabile.
    Le censure, provocate ad arte dalle campagne di caccia alle streghe (pedofilia, pirateria, antisemitismo) sono solo pannicelli caldi: e' il concetto di partenza che e' sbagliato. La gente preferisce un'Internet con tutti i suoi difetti, ma libera, ad una Internet filtrata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: societathule
    > Internet non e' venuta su come doveva
    > essere. Anzi, e' venuta su come le pareva,
    > senza che i suoi affettuosi tutori si
    > rendessero conto (Pigrizia? Incapacita'?)
    > che era una ragazzaccia ribelle.

    Chi sarebbero questi tutori?

    > Concettualmente, Internet e' la negazione ed
    > il ribaltamento di ogni tradizionale
    > concetto di Potere e di controllo delle
    > masse da parte del Potere. Attraverso
    > Internet chiunque puo' entrare
    > istantaneamente in contatto con chiunque
    > abbia qualcosa da dire o da proporre, e a
    > nessuno puo' essere tappata la bocca. Una
    > forma di comunicazione globale, in cui al
    > centro - o ai centri - di gestione tecnica
    > non corrisponde un centro di gestione
    > politica.

    Questo discorso l'abbiamo sentito milioni di volte, ma poche così retorico.

    > E questo e' stato l'errore
    > fondamentale: dovevano fermarsi al Videotel.

    Ma l'errore di chi?

    > Internet sarebbe dovuta servire in appoggio
    > ai processi di globalizzazione economica e
    > all'e-commerce, quindi in definitiva alla
    > cancellazione di posti di lavoro;

    Questa è la migliore della giornata. L'hai sentita da qualche parte o è farina del tuo sacco?

    > Le censure, provocate ad arte dalle campagne
    > di caccia alle streghe (pedofilia,
    > pirateria, antisemitismo) sono solo
    > pannicelli caldi: e' il concetto di partenza
    > che e' sbagliato.

    Già, è vero, io ho molti amici che violentano bambini e sono delle brave persone. mavaff.

    > La gente preferisce
    > un'Internet con tutti i suoi difetti, ma
    > libera, ad una Internet filtrata.

    Questo lo vedremo quando arriverà Palladium. La maggioranza degli utenti secondo me smentirà questa tua affermazione...

    Drake
    non+autenticato


  • - Scritto da: Drake

    > > Le censure, provocate ad arte dalle
    > campagne
    > > di caccia alle streghe (pedofilia,
    > > pirateria, antisemitismo) sono solo
    > > pannicelli caldi: e' il concetto di
    > partenza
    > > che e' sbagliato.
    >
    > Già, è vero, io ho molti amici che
    > violentano bambini e sono delle brave
    > persone. mavaff.

    Lo vedi che mi dai ragione? Solo un'Internet completamente libera permette di insultare anonimamente il prossimo.

    In un'Internet come piace a te saresti uno dei tanti ad essere tagliato fuori.
    non+autenticato
  • > Lo vedi che mi dai ragione? Solo un'Internet
    > completamente libera permette di insultare
    > anonimamente il prossimo.

    Non ti do ragione. Per un discorso così (a torto o a ragione) ti avrei detto la stessa cosa anche se fossimo entrambi ospiti di Costanzo...

    Secondo me tu qualche possibilità di andarci ce l'hai, se gli capita sott'occhio il tuo sito.

    Drake
    non+autenticato
  • Condivido e approvo quanto scritto.
    non+autenticato
  • Ben venga una rete anti censura, purche' ci liberi dal controllo di chiunque. cina, russia, usa, italia, e fors'anche di chi, pur senza lo status di governo e stato, compie atti di controllo sociale attraverso la rete. In realta' l'unico modo di affondare la censura e' quello di avere motori di ricerca liberi. Senza questi non ha neppure senso parlare di "reti anticensura"

    ciao            
    non+autenticato