Linspire passa a Xandros, scoppia la polemica

L'ex CEO di Linspire, Kevin Carmony, ha reso pubblica una lettera in cui Linspire notifica ai propri azionisti l'imminente acquisizione della societÓ da parte di Xandros. Un'operazione che Carmony giudica con parole molto severe

San Diego (USA) - Linspire, sviluppatrice di una famosa distribuzione di Linux che porta lo stesso nome, sta per cedere la quasi totalità dei propri asset a Xandros, società nota soprattutto per aver creato il sistema operativo Linux-based che gira sugli Eee PC di Asus.

Dell'acquisizione non si è appreso dalle due società coinvolte nella trattativa, bensì da Kevin Carmony, ex amministratore delegato di Linspire. Sul proprio blog, Carmony ha pubblicato la scansione di un memorandum che negli scorsi giorni Linspire ha recapitato ai propri azionisti: nel documento si notifica l'avvenuta approvazione della vendita di Linspire a Xandros, con il conseguente cambio di nome della società in Digital Cornerstone.

Carmony, che ha lasciato il proprio incarico in Linspire nel luglio dello scorso anno, conservando però una quota azionaria della società, afferma che lui e il resto degli azionisti di minoranza - in tutto un centinaio - erano completamente all'oscuro dell'accordo con Xandros. "Anche non tenendo conto delle leggi in vigore, la pubblica decenza impone che una società discuta tali operazioni in una riunione degli azionisti, questo persino nel caso ci fosse un solo azionista di minoranza", scrive Carmony. In passato il manager sostiene di aver già fatto presente alla dirigenza di Linspire la necessità di riunire tutti gli azionisti per discutere della situazione economica: le sue email, però, sarebbero rimaste lettera morta.
Secondo l'ex amministratore, l'operazione di vendita è stata portata avanti in gran segreto dal chairman ed ex fondatore di Linspire, Michael Robertson, insieme all'attuale CEO dell'azienda, Larry Kettler: Carmony accusa entrambi di aver causato il tracollo della società "in soli 10 mesi". A suo dire, infatti, all'epoca delle sue dimissioni dalla carica di presidente e CEO i conti di Linspire erano positivi, e in cassa c'erano "milioni" di dollari.

"Robertson ha prosciugato le casse dell'azienda e le sue risorse", ha accusato tagliente Carmony. "Posso ipotizzare che Robertson abbia dirottato il denaro verso le proprie tasche, la propria famiglia e le sue altre società, lasciando gli azionisti di minoranza di Linspire senza niente". Carmony arriva persino a descrivere l'accordo di vendita con Xandros come una manovra studiata ad arte da Robertson per "evitare una pubblica umiliazione e ammettere il fallimento di Linspire sotto la propria leadership".

L'ex CEO di Linspire conclude dicendo che l'unica cifra accettabile per la vendita della società sarebbe di almeno mezzo dollaro ad azione. Ma Carmony ritiene che il prezzo, ancora non rivelato, sarà decisamente inferiore: ne è così convinto che, con chiaro intento provocatorio, ha offerto a Robertson ed a Andy Typaldos, il CEO di Xandros, di acquistare la propria quota a 10 centesimi di dollaro per azione.

Con l'acquisizione di Linspire, Xandros eredita l'omonima distribuzione commerciale di Linux, la sua versione community-driven Freespire e la piattaforma CNR per la gestione, distribuzione e installazione del software. Lo scorso febbraio Linspire aveva lanciato un nuovo servizio, chiamato Custom OS Build, teso a semplificare la personalizzazione del proprio sistema operativo da parte delle piccole aziende.

Update (ore 16,50) - Robertson ha pubblicamente confermato l'acquisizione di Linspire da parte di Xandros in questo post.
40 Commenti alla Notizia Linspire passa a Xandros, scoppia la polemica
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  • ED E' GIUSTO COSI'..

    DEVE RIMANERE SOLO UNO, O AL MASSIMO DUE, DISTRO LINUX.

    QUESTO ALMENO SE SI VUOLE AVERE QUALCOSA PER COMBATTERE DAVVERO E SERIAMENTE WINDOWS
    non+autenticato
  • perche mai bisognerebbe combattere windows?
    non+autenticato
  • Linspire non ha fatto altro che prendere una Debian, personalizzare l'interfaccia grafica ed aggiungere qualche ammennicolo di poco valore, cercando di spacciare il tutto come una rivoluzione di stabilità e semplicità d'uso.
    In sostanza ha infiocchettato quello che esisteva già senza portare alcuna innovazione, senza cercare un mercato di riferimento (mobile, aziende, etc), senza creare quell'elemento aggiuntivo che potesse fare la differenza. In pratica un'azienda come molte altre. Però con l'ambizione (e la presunzione) di essere una delle grandi. La differenza è che Redhat e Novell hanno già un vasto mercato e dei clienti propri e cercano continuamente di sfornare (o acquisire) nuovi prodotti per i propri clienti e per acquisirne di nuovi (alcuni esempi: Redhat ha acquisito Jboss, Novell è il finanziatore di Mono). E Linspire pensava di conquistare il mondo con CNR...

    Xandros invece ha fatto un'ottima cosa a fare l'accordo commerciale con Asus per la distribuzione del proprio sistema sugli eeepc; peccato che però non brilli ne per stabilità, ne per completezza ne per facilità d'uso. Anche loro hanno infiocchettato l'esistente senza apportare innovazione. Ad esempio una modifica dell'interfaccia delle applicazioni (firefox in testa) in modo da adattarla agli 800x480 dell'eeepc sarebbe stata apprezzata. Invece si sono limitati a fare quell'interfaccia da bambini, orribile ed inusabile.

    Questa è la mia opinione.
    non+autenticato
  • Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa origine anche se fanno di tutto per nasconderlo (chi lo sa se un programma compilato su ubntu installa e gira al primo tentativo sulle altre due).
    Il mercato (soprattutto home) alla fine negli anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che in famiglia si formino lotte intestine fino alla sopravvenuta morte di qualche concorrente.
    I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs ubuntu.
  • - Scritto da: 0verture
    > Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
    > origine anche se fanno di tutto per nasconderlo
    > (chi lo sa se un programma compilato su ubntu
    > installa e gira al primo tentativo sulle altre
    > due).

    Se tu ne capissi almeno un minimo di sviluppo software ma anche solo avessi compilato un sorgente più complesso di un hello world almeno una volta nella tua vita, sapresti che è possibile fare delle build statiche del tuo applicativo.
    Ora vatti a cercare cosa significa e arrivaci da solo a capire l'immane vaccata che hai detto

    > Il mercato (soprattutto home) alla fine negli
    > anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che
    > in famiglia si formino lotte intestine fino alla
    > sopravvenuta morte di qualche
    > concorrente.

    ma per favore ma questa dove l'hai tirata fuori ?
    dammi qualche riferimento concreto alle "lotte intestine" di cui tu parli non mi sembra che si siano mai messi a farsi concorrenza tutti i vari competitor della scena linux

    > I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs
    > ubuntu.

    fud basta questo come commento
    mura
    1717
  • - Scritto da: mura
    > - Scritto da: 0verture
    > > Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
    > > origine anche se fanno di tutto per nasconderlo
    > > (chi lo sa se un programma compilato su ubntu
    > > installa e gira al primo tentativo sulle altre
    > > due).
    >
    > Se tu ne capissi almeno un minimo di sviluppo
    > software ma anche solo avessi compilato un
    > sorgente più complesso di un hello world almeno
    > una volta nella tua vita, sapresti che è
    > possibile fare delle build statiche del tuo
    > applicativo.
    > Ora vatti a cercare cosa significa e arrivaci da
    > solo a capire l'immane vaccata che hai
    > detto

    dimmi quanti deb hai visto con binari compilati staticamente, quei deb girano perchè le distro sono simili, ma probabilmente non ha mai provato ad installare dei deb "core" del SO, non riesci a usarli neanche se piangi in lingue morte, la rete di dipendenze si diversifica a tal punto andando in basso che nonostante le librerie di base siano + o - le stesse le interdipendenze ed i nomi sono diversi (nonostante ubuntu ammetta e non nasconda di importare gran parte dei pacchetti core da debian, è una ben precisa fase dello sviluppo di una nuova release)

    > > Il mercato (soprattutto home) alla fine negli
    > > anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che
    > > in famiglia si formino lotte intestine fino alla
    > > sopravvenuta morte di qualche
    > > concorrente.
    >
    > ma per favore ma questa dove l'hai tirata fuori ?
    > dammi qualche riferimento concreto alle "lotte
    > intestine" di cui tu parli non mi sembra che si
    > siano mai messi a farsi concorrenza tutti i vari
    > competitor della scena
    > linux

    Il succeso di linux sul mercato home nonostante gli sforzi degli entusiasti come noi sarà lanciato sul grande pubblico da colossi come asus che hanno tutti gli interessi a ridurre lo strapotere di MS

    > > I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs
    > > ubuntu.
    >
    > fud basta questo come commento

    Sono daccordo non esiste lotta fra distro, non in termini così "bellicosi" xandros non può competere con ubuntu, asus ha scelto xandros proprio perchè è una società alla quale può imporre le proprie decisioni, ubuntu invece ha una propria visione di cosa deve stare su un portatile e non accetterebbe di customizzarlo seguendo scelte altrui sarebbe un danneggiamento del proprio marchio.
    non+autenticato
  • Ma chi se ne frega se il pacchetto non si installa al primo colpo su ogni distro?
    Essendo tutte basate su Debian e quindi usando apt come package manager, ogni produttore da i suoi repository testati apposta per la propria distro. Stesso software ma testato e fornito da chi mantiene la distro.

    Il pacchetto debian deb o redhat rpm li danno aziende come per esempio Brother per i suoi driver. E ti spiega anche come ottenere altri pacchetti nel suo sito.
    Eventuali differenze di installazione li descrivono nel sito.
    Ma se avessero dati alla community adesso avrebbero l'inclusione nei repository di ogni distribuzione, già belli e personalizzati perché ogni utente se li installi senza problemi.

    Le aziende che vogliono fornire i binari chiusi autonomamente hanno più rogne di quanto non avrebbero affidandosi alla community che farà il lavoro per loro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 0verture
    > Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
    > origine anche se fanno di tutto per nasconderlo
    > (chi lo sa se un programma compilato su ubntu
    > installa e gira al primo tentativo sulle altre
    > due).
    Questo non è importante, visto che ogni distro ha i suoi repository

    > Il mercato (soprattutto home) alla fine negli
    > anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che
    > in famiglia si formino lotte intestine fino alla
    > sopravvenuta morte di qualche
    > concorrente.
    > I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs
    > ubuntu.

    Può darsi (anche se dubito, visto che alla fine hanno target molto diversi), ma non c'è paragone: Xandros perde su tutti i fronti: stabilità, sicurezza, facilità d'uso, quantità di repository, diversificazione di target (desktop, server, mobile), e soprattutto community di supporto (che Xandros per proprie scelte commerciali attualmente non ha)
    non+autenticato
  • - Scritto da: 0verture
    > Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
    > origine anche se fanno di tutto per nasconderlo

    E ci credo.. bad, bad debian!
    non+autenticato
  • In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e con la camicia a quadri fuori dai pantaloni?

    Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori di nulla, linux non e' sicuro ne come investimento tecnologico, ne come infestimento finanziario.

    Daltronde che con microsoft billgates e' diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo, la dice lunga sul modello di business e sulle reali solidita' tecnologiche dei due progetti.

    Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia economicamente che tecnologicamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: maionese
    > In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
    > economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
    > loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
    > con la camicia a quadri fuori dai
    > pantaloni?

    Beh no, quelli sono i pupazzi ma non sono loro che comandano. E' solo manovalanza.
    non+autenticato
  • ... e naturalmente tutte queste tue affermazioni sono appoggiate da delle fonti concrete ed affidabili, per favore me le posteresti così le leggo pure io ?
    mura
    1717
  • - Scritto da: maionese

    > Daltronde che con microsoft billgates e'
    > diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
    > accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e
    > mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
    > la dice lunga sul modello di business e sulle
    > reali solidita' tecnologiche dei due
    > progetti.

    eh eh
    il fatto e' che criticheresti Stalmann (o Torvalds) in ogni modo.
    Se fosse ricco diresti: ecco, fa il puro e poi guadagna un sacco di soldi.
    Come sento spesso dire di Torvalds.
    Ma non voglio entrare nella disputa sui sistemi operativi.
    Secondo me dovremmo tutti usarli tutti.

    bye
    non+autenticato
  • - Scritto da: maionese

    > Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
    > di nulla, linux non e' sicuro ne come
    > investimento tecnologico, ne come infestimento
    > finanziario.

    Hai una ditta che fa piu' soldi di IBM o di Sun tu ?
    No ?
    Allora mi fidero' di piu' del piano di investimenti su linux di IBM e Sun.
    krane
    22544
  • Hai ragione, infatti la IBM sta andando a rotoli investendo su linux...=_=''
    che gente che gira da queste parti, bah..
    non+autenticato
  • probabilmente anche tu scarichi contenuti multimediali, invii mail, ti colleghi a siti internet... pensa un po' tutto grazie a qualche "cantinaro" che nel tempo libero si è messo a scrivere qualche riga di codice. Inconsapevolmente e grazie alla loro passione hanno cambiato il mondo. Molti ora lavorano in grandi aziende, altri hanno grandi aziende (la mela x esempio) Prima di dare valutazioni su Linux leggi bene dove viene utilizzato e perchè Occhiolino Saluti
  • - Scritto da: maionese
    > In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
    > economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
    > loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
    > con la camicia a quadri fuori dai
    > pantaloni?
    >
    > Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
    > di nulla, linux non e' sicuro ne come
    > investimento tecnologico, ne come infestimento
    > finanziario.
    >
    > Daltronde che con microsoft billgates e'
    > diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
    > accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e
    > mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
    > la dice lunga sul modello di business e sulle
    > reali solidita' tecnologiche dei due
    > progetti.
    >
    > Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia
    > economicamente che
    > tecnologicamente.

    maionese = CSOE = Dovella = Renji = Prozac200 = Andrea Win....
    Cacchio!!! Ma ti replichi propio come un virus!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: maionese
    > In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
    > economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
    > loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
    > con la camicia a quadri fuori dai
    > pantaloni?

    Possiamo rovesciare la domanda chiedendoti: che cosa ne sa di onestà una banda di sfruttatori d'alto bordo che prende decisioni solo in base al lucro personale?
    Ecco perché imprese come Linspire falliscono. Si propongono qualcosa di intimamente incompatibile con lo spirito FLOSS.

    > Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
    > di nulla, linux non e' sicuro ne come
    > investimento tecnologico, ne come infestimento
    > finanziario.

    Balle, dimostralo.

    > Daltronde che con microsoft billgates e'
    > diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
    > accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e
    > mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
    > la dice lunga sul modello di business e sulle
    > reali solidita' tecnologiche dei due
    > progetti.

    Secondo te chi si alza meglio la mattina, RMS o Gates?
    Chi può leggitimanente ritenere tra loro di avere la coscienza pulita?

    > Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia
    > economicamente che
    > tecnologicamente.

    Economicamente: discutibile
    Tecnolšogicamente: molto discutibile
    Umanamente: indiscutibile, i sistemi FLOSS sono di un altro pianeta rispetto ai proprietari.
    non+autenticato
  • Certo che qualche sciocchezza la potevi anche conservare per altri momenti!
    1. Novell, IBM, Sun Microsistem, Red Hat e tante realtà sono l'esempio di come si possa fare business con Linux e l'open-source; la differenza non è quindi nel guadagnare ma nel come si guadagna ed i due modi di intendere il lavoro e la produzione sono totalmente diversi. Da una parte il capitalismo sfrenato che pur di far soldi "subito" blocca lo sviluppo ed è basato su flussi speculativi dall'altra un sistema economico dove è il lavoro e non più il capitale a produrre business;
    2. Linux (ma più esattamente GNU) non è solo un kernel ed un sistema operativo". Se infatti il vostro approccio è di questo tipo continuate ad usare Windows perchè non solo non capirete mai la "tecnologia" ne tantomeno la " economia". Questi 4 ragazzi hanno dato vita ad una filosofia economica ed ad un sistema operativo adottato in grandi Stati dell'America latina, dell'Africa, dell'Asia ed in molte aree della stessa Europa. Non ti viene il dubbio del perchè trova ostacoli a penetrare nei paesi più ricchi? La realtà è che la Microsoft blocca con sistemi discutibili la penetrazione del sistema ed a quanto sembra anche le coscienze delle persone oltre che il mercato. La Comunità Europea a tal proposito multa periodicamente la Microsoft proprio per il suo modo scorretto di stare sul mercato.
    3. In quanto alla tecnologia solo una persona disattenta, non competente e disinformata può fare simili affermazioni! Dove serve software e tecnologia efficiente, stabile, sicura, innovativa ed affidabile li c'è l'OPEN-SOURCE e non la Microsoft. Una cosa sono gli utenti desktop che utilizzano il loro giocattolo altro sono gli utenti lato server dove il rapporto di forza è inverso e la quota dell'open-source è di poco superiore al 70% (settanta).

    Anche se a distanza di tempo dal tuo post rispondo sperando che in tutto questo periodo tu abbia avuto modo di approfondire di più queste tematiche.
    non+autenticato
  • OpenSUSE (Novell) tenta di commercializzare una distro per il desktop, le vendite vanno male, gli azionisti reclamano per i mancati dividendi ...e OpenSUSE-Novell si "allea" con Microsoft.

    Linspire tenta di commercializzare una distro per il desktop, le vendite vanno male ...e Linspire viene venduta a Xandros che ha già provveduto ad "allearsi" con Microsoft.

    Forse ha ragione Red Hat a dire che:

    1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato home-desktop per Linux

    2)bisogna puntare al solo segmento di mercato delle imprese (server e desktop aziendali)

    3)i profitti si fanno sull'assistenza, sull'installazione e sulla formazione del personale, non sulla vendita del sistema operativo.
  • - Scritto da: acervatim
    > ..............
    >
    > 1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
    > home-desktop per
    > Linux

    Secondo me, ci sono. Ma occorre una distribuzione più semplice: gli utonti SONO utonti.

    >
    > 2)bisogna puntare al solo segmento di mercato
    > delle imprese (server e desktop
    > aziendali)

    Quello è un ottimo segmento,ma bisogna puntare più in basso, anche ...

    >
    > 3)i profitti si fanno sull'assistenza,
    > sull'installazione e sulla formazione del
    > personale, non sulla vendita del sistema
    > operativo.

    Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con i sistemi operativi....
    non+autenticato
  • >
    > Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
    > i sistemi
    > operativi....

    si, ma nessuno puo' redistribuirli gratuitamente o rivenderli come sono senza pagare a MS. La differenza e' evidente...
    I modelli di business sono differenti, e' inutile cercare di equiparare...
    non+autenticato
  • > Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
    > i sistemi
    > operativi....

    Nel mercato consumer ha fatto i soldi VENDENDO licenze software NON facendo assistenza.

    Se poi aggiungi che nello stesso segmento di mercato (consumer) la grande maggioranza di utenti Linux è divisa in due categorie:
    - Utente esperto (che non ha bisogno di assistenza)
    - UtOnto con le braccine corte (che non vuole spendere soldi).

    Risulta chiaro che investire in Linux per il segmento Desktop è una scelta quanto mai MIOPE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ahahahahaha
    > - Scritto da: acervatim
    [...]
    > > 3)i profitti si fanno sull'assistenza,
    > > sull'installazione e sulla formazione del
    > > personale, non sulla vendita del sistema
    > > operativo.
    >
    > Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
    > i sistemi
    > operativi....

    con i sistemi operativi?
    non mi pare... li ha fatti con pratiche commerciali scorrette e talvolta illegali, con i brevetti e con le relative minacce di cause legali, con IE (e poi WMP) "aggratis" e non disinstallabile, con il marketing, con il lobbismo, con le vendite di preinstallati OEM, ecc...
    il fatto che la "merce" venduta sia un s.o. e altro "software" è solo un caso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: acervatim
    > OpenSUSE (Novell) tenta di commercializzare una
    > distro per il desktop, le vendite vanno male, gli
    > azionisti reclamano per i mancati dividendi ...e
    > OpenSUSE-Novell si "allea" con
    > Microsoft.
    >
    > Linspire tenta di commercializzare una distro per
    > il desktop, le vendite vanno male ...e Linspire
    > viene venduta a Xandros che ha già provveduto ad
    > "allearsi" con
    > Microsoft.
    >

    tutte aziende che soccomberanno. Hanno abbracciato un modello fallimentare per un'azienda basata sull'open source. Accordi con un monopolista che e' un competitor diretto... che speranze possono mai avere di "vincere"????

    > Forse ha ragione Red Hat a dire che:
    >
    > 1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
    > home-desktop per
    > Linux
    >

    non con i mezzi canonici tipo pagamento diretto da parte dell'utente. Ma tramite accordi con aziende tipo Google / Skype per allegare i prodotti in bundle, o certificando il software, penso che un margine ci sia. Non dimentichiamo che gli investimenti sono limitati perche' il software non viene sviluppato "in casa" (dall'azienda distributrice intendo)

    > 2)bisogna puntare al solo segmento di mercato
    > delle imprese (server e desktop
    > aziendali)

    con una distro tipo redhat sono daccordo, ma nulla vieta di crearne una adatta al desktop(vedi ubuntu)

    > 3)i profitti si fanno sull'assistenza,
    > sull'installazione e sulla formazione del
    > personale, non sulla vendita del sistema
    > operativo.

    in ambito aziendale ok, in ambito casalingo vale il discorso di prima


    ...tutto IMHO ovviamente...
    non+autenticato
  • > 1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
    > home-desktop per
    > Linux
    >

    Se si pretende di vedere il mondo home-desktop allo stesso modo di un'azienda cioè come un posto dove si vanno a fare contratti di assistenza riguardo server web e di posta ci credo che non si dura.
    D'altro canto però non si può neanche sfornare un sistema che in quanto ad usabilità fa tornare gli utenti casalinghi all'età della pietra così da forzarli a cercare assistenza a pagamento.
    Mi stupisco che fior di economisti ed esperti di mercato non si siano mai accorti di questa "piccola" differenza tra il mercato aziendale e quello casalingo spingendo fior di investitori verso il baratro
  • - Scritto da: acervatim
    > OpenSUSE (Novell) tenta di commercializzare una
    > distro per il desktop, le vendite vanno male, gli
    > azionisti reclamano per i mancati dividendi ...e
    > OpenSUSE-Novell si "allea" con
    > Microsoft.
    >

    OpenSuse non si allea con nessuno, questa è la distro della comunità.

    > Linspire tenta di commercializzare una distro per
    > il desktop, le vendite vanno male ...e Linspire
    > viene venduta a Xandros che ha già provveduto ad
    > "allearsi" con
    > Microsoft.
    >

    Guarda che prima delle dimissioni di Carmony l'azienda generava profitti, ha avuto il tracollo dopo che Robertson ha cambiato le carte in tavola.
    Carmony è uno che quando era CEO rispondeva sui forum e tuttora ha un blog e risponde pure ai commenti degli anonimi. Robertson invece è considerato nell'ambiente uno lunatico e persona poco trasparente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gil

    > Carmony è uno che quando era CEO rispondeva sui
    > forum e tuttora ha un blog e risponde pure ai
    > commenti degli anonimi. Robertson invece è
    > considerato nell'ambiente uno lunatico e persona
    > poco
    > trasparente.

    pero' l' hanno fatto succedere a Carmony....
  • - Scritto da: Alessandrox
    > - Scritto da: Gil
    >
    > > Carmony è uno che quando era CEO rispondeva sui
    > > forum e tuttora ha un blog e risponde pure ai
    > > commenti degli anonimi. Robertson invece è
    > > considerato nell'ambiente uno lunatico e persona
    > > poco
    > > trasparente.
    >
    > pero' l' hanno fatto succedere a Carmony....
    forse per vendere gli asset e svuotare l'azienda (e avere i $ in tasca ORA)
    non+autenticato
  • Si ha il tracollo: La legge è sempre valida...
    le prossime saranno:
    Xandros
    Novell
    non+autenticato
  • Io la vedo in maniera opposta...
    Dove c'e' linux.... c'e' puzza di fallimento (economico intendo).

    Comunque vi do la soluzione:
    Mettete il lucchetto al codice, fate pagare le licenze, aggiungete un po' di marketing è nel giro di 10 anni tutti lo useranno.

    A dimenticavo, investite pure un bel pacco di soldi nello sviluppo di una interfaccia grafica decente. Quelle che avete ora sono ridicole e spesso inusabili.

    Per il resto linux è un ottimo sistema operativo.
    Ma questo non centra (betamax docet).
    non+autenticato
  • - Scritto da: OpenSource ClosedMind
    > Io la vedo in maniera opposta...
    > Dove c'e' linux.... c'e' puzza di fallimento
    > (economico intendo).

    > Comunque vi do la soluzione:
    > Mettete il lucchetto al codice, fate pagare le
    > licenze, aggiungete un po' di marketing è nel
    > giro di 10 anni tutti lo useranno.

    Perche' ci dai la soluzione invece di farti i soldi realizzandola ???
    Ma sei fuori a regalare i soldi cosi ? Dai segui il tuo consiglio ed arricchisciti...
    krane
    22544
  • ahahahah... che simpatico.

    E va bene mi hai scoperto.... Lo dico senza mezze parole: Linux nel segmento customer non ha speranza perchè pur essendo un ottimo sistema operativo non ha un modello di sviluppo sostenibile economicamente.

    In altre parole: e' stata costruita una bella casa ma sulla sabbia....
    non+autenticato
  • Sai che ci puoi fare con il segmento customer?
    non+autenticato
  • mmmmmmmm segmento...... Imbarazzato
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