Sony ritira il nuovo firmware di PS3

Negli scorsi giorni Sony ha dovuto affrontare due problemi: la sospensione della distribuzione del nuovo firmware 2.40 per PS3 e l'eliminazione dal sito us.playstation.com di uno script maligno cinese

Roma - Poche ore dopo il suo rilascio ufficiale, Sony ha deciso di ritirare il nuovo firmware 2.40 per PlayStation 3 e ripristinare il download della versione precedente, la 2.36. Il motivo è dovuto alla segnalazione, da parte di un certo numero di utenti, di alcuni problemi legati all'update.

"Siamo a conoscenza che un limitato numero di consumatori ha sperimentato un problema su PS3 dopo l'installazione dell'aggiornamento del software di sistema", si legge in questo post del blog ufficiale di PlayStation. "Sebbene il volume delle segnalazioni sia basso (...), stiamo lavorando assiduamente per isolare il problema e fornire una soluzione". Lo staff tecnico di Sony ha promesso di pubblicare ulteriori aggiornamenti sulla vicenda in questa sezione del blog.

Secondo quanto riportato dal sito Joystiq, in certi casi il firmware 2.40 impedisce a PS3 di eseguire per intero il caricamento dell'ambiente grafico XMB, rendendo la console inutilizzabile. In altri casi, l'esecuzione di alcuni giochi causa la comparsa di una schermata nera da cui è possibile uscire solo riavviando la console.
Alcuni tra i videogamer più intrepidi affermano di essere riusciti a risolvere il problema rimuovendo l'hard disk di PS3 e formattandolo via PC: in questo modo, però, si perdono tutti i dati registrati sul drive, inclusi profili e salvataggi.

Come si anticipò poche settimane fa, le due più importanti novità del firmware 2.40 sono date dalla possibilità di accedere alla XMB mentre si sta giocando e dall'introduzione di un sistema dei trofei, una sorta di obiettivi che il giocatore può raggiungere procedendo in un gioco. Una FAQ (in inglese) sulle novità del nuovo firmware si trova qui.

Quello che ha costretto Sony a ritirare il nuovo firmware di PS3 non è l'unico guaio che, negli scorsi giorni, ha colpito la celebre multinazionale. La società di sicurezza Sophos ha infatti rivelato che il sito ufficiale statunitense di PlayStation compariva, fino a martedì scorso, fra i 794 domini infettati da un recente attacco di tipo SQL injection. Ora il sito risulta "pulito".

"Il sito PlayStation di Sony è stato utilizzato abusivamente da cracker cinesi per dirottare i visitatori verso un sito maligno che tenta di installare dei falsi software di sicurezza", si legge sul blog di SophosLabs. Il sito maligno a cui fa riferimento Sophos è coldwop.com, che secondo le informazioni fornite dal servizio Safe Browsing di Google, negli ultimi tre mesi sarebbe stato responsabile dell'infezione di oltre 1170 domini. Attualmente il server di coldwop.com non risulta più attivo.

Avviso di Firefox 3



Se si esegue una ricerca su Google utilizzando come parola chiave "coldwop.com/b.js", che è poi l'indirizzo dello script maligno installato sui siti infetti, emergono oltre 48mila risultati: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di pagine compromesse dai cracker cinesi mediante tool di scansione automatici. Tra i siti infetti se ne contano anche alcuni italiani.

Proprio alcuni giorni fa Microsoft ha promosso l'uso di tre tool di sicurezza che, nelle mani di sviluppatori ASP e amministratori di sistema, possono arginare i sempre più frequenti attacchi di SQL injection.
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