Alfonso Maruccia
lunedì 7 luglio 2008

E Google schiaffa la privacy in homepage

A cavallo dell'Indipendence Day statunitense, Mountain View aggiorna la propria pagina inserendovi i riferimenti alle politiche sulla privacy. Ma dati di suoi dipendenti sono già scivolati fuori da certi archivi

Roma - Non si è ancora spenta l'eco del cataclisma abbattutosi su Google a causa delle richieste delatorie di Viacom che i riflettori si riaccendono sulle politiche della privacy della corporation. A conti fatti si tratta solo di un nuovo link nella pagina principale del portale, ma per i commentatori e i gruppi di pressione pro-diritti digitali è un segnale decisamente positivo.

Il nuovo link compare in basso nella pagina standard del motore di ricerca, accanto alla notizia di copyright e va a sostituire la parola "Google" con "Privacy". È scontato che il copyright rimanga di Google stessa, ma la sostituzione si è resa necessaria, spiega la bionda vicepresidente Marissa Mayer sul Google Blog, dietro espressa richiesta dei founder Larry Page e Sergey Brin, che impongono il limite massimo di 28 parole visualizzate in contemporanea sulla pagina.

Secondo il New York Times la mossa è stata studiata a puntino sia nel merito che nella tempistica: Google ha sempre sostenuto che la policy sulla privacy era raggiungibile giusto a un paio di link di distanza dalle pagine del portale, ma l'Ufficio californiano per la protezione della Privacy era di diverso parere. Apparentemente Google è stata contattata direttamente dall'organo governativo, dagli utenti e dalle associazioni sulla faccenda, decidendosi in ultima istanza per il leggero maquillage alla homepage.Maquillage che è stato reso effettivo proprio il 3 luglio, prima dell'inizio di un week-end che negli States avrà la durata di tre giorni complice l'Independence Day. Un modo insomma per evitare eccessivo clamore in un periodo, vedi affaire Viacom, non particolarmente positivo per l'immagine di BigG tra utenti, concorrenti e mercato.

Un periodo che anzi si potrebbe definire nero, visto che quasi in contemporanea con l'annuncio del nuovo link in homepage, è stato anche reso noto il fatto che una società di servizi esterna ha perso una quantità imbarazzante di dati e informazioni personali di un numero non precisato di dipendenti Google.

Colt Express Outsourcing Services ha subito un furto con scasso il 26 maggio scorso, e sui computer rubati c'erano appunto i nomi, gli indirizzi, i numeri delle tessere sanitarie USA e altro ancora degli impiegati non solo di Google, ma anche di altre note società IT come CNET Networks.

Google ha voluto anche in questo caso minimizzare dichiarando che le informazioni rubate risalgono a prima del 31 dicembre 2005, e che la società non usa più da tempo i servizi di Colt Express per la gestione dei dati dei dipendenti.

"Prendiamo molto sul serio la sicurezza dei nostri impiegati - ha dichiarato un portavoce di BigG - e richiediamo dalle società esterne di rispettare gli appropriati standard di sicurezza. Revisioniamo e aggiorniamo tali standard in continuazione", dice Google, ragion per cui non ci si dovrebbe preoccupare dei potenziali crimini effettuabili grazie al furto delle informazioni come l'utilizzo di false identità, lo spamming e quant'altro. E se lo dice Google...

Alfonso Maruccia
7 Commenti alla Notizia E Google schiaffa la privacy in homepage
Ordina
  • "Quando ci serviamo di terzi per farci aiutare nel trattamento dei vostri dati personali, chiediamo a tali terzi di rispettare le nostre Norme sulla privacy e qualunque misura di riservatezza e sicurezza necessaria."

    ottimo, quindi:
    1) google sa tutto (lo scrive lei stessa nei punti precedenti)
    2) giura di non dire nulla a terze parti
    3) *a meno che* le terze parti non usino le stesse clausole di riservatezza di google
    4) sostituire a 'terze parti', 'terze parti delle terze parti' e goto 1

    Quindi, le infomrazioni si propagano come un virus da G a terze parti, e così via.
    Alla fine nessuno può dire nulla a nessuno, ma tutti sanno tutto di tutti.
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > ottimo, quindi:
    > 1) google sa tutto (lo scrive lei stessa nei
    > punti precedenti)

    Ma google sa tutto cosa?

    Per esempio, io ho un account gmail e mi sono registrato su google, col mio nome e cognome e basta.

    Il mio browser cancella i cookies ad ogni chiusura.

    Questi che cosa fanno? Incrociano le mie ricerche che faccio su google col mio nominativo?

    E allora?
    non+autenticato
  • mah.. google ha un grande potere nelle sue mani.. o meglio un grande potere potenziale per il prossimo futuro.. e cmq che potranno mai fare?? incrociare i dati di un paio di ricerche?? mettermi due link di pubblicità in casella attinenti a ciò di cui parlo nelle mie mail??

    per il primo esistono decine di estensioni per firefox che fanno ricerche fake con un timing preimpostato.. per il secondo stupido chi clicca.. troppa pubblicità?? adblock ed addio.. youtube?? io sono solo un viewer occasionalissimo e non idea di cosa possano loggare.. gmaps?? mbè il problema vero sarebbe per l'utilizzo da cellulare secondo me.. ma android è open e LiMO&CO sono pure mejo.. symbian e windowsmobile?? fanno ridere e lì il problema potrebbe essere di difficile soluzione.. stupido chi li usa (me compreso che ho un nokia per ora).

    al momento mi sfuggono altre possibili contaminazioni di google nella mia vita privata.. AH google desktop o come si chiama qll coso che ti indicizza il disco.. anche qui decine di alternative open di livello 10 volte superiore..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bash

    > Ma google sa tutto cosa?

    Non sa niente, scusa.
    Continua pure a vivere tranquillo.
  • > Ma google sa tutto cosa?
    Tutto di te


    > Per esempio, io ho un account gmail e mi sono
    > registrato su google, col mio nome e cognome e
    > basta.
    Se leggi il contratto che hai stipulato con gmail (alias google), potrai notare come (all'art 14 o 15 del contratto, non ricordo) _tutto_ quello che invii con Gmail è diventata proprietà di google.
    Scusa se è poco eh ?Occhiolino
    non+autenticato
  • >4) sostituire a 'terze parti', 'terze parti delle terze parti' e goto 1

    Nel 2008 ancora il goto? mi sto rivoltando nella tomba...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Edsger Dijkstra

    > Nel 2008 ancora il goto? mi sto rivoltando nella
    > tomba...

    me ne farò una ragione.
 

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