Luca Annunziata

Guerra IT: visori notturni e raggi spappolafolle

Il Pentagono vuole un binocolo che trasformi la notte più buia in pieno giorno. Nel frattempo la marina USA progetta un fucile che frigge il cervello dei facinorosi per tenerli a bada

Roma - Ci sono i visori a potenziamento di raggi stellari, anche detti a luce crepuscolare. Poi ci sono quelli ad infrarossi. E infine ci sono i mirini ottici, che funzionano bene quando c'è abbastanza luce che illumini il bersaglio, e che magari si appoggiano anche ad un reticolo retroilluminato. Tutti e tre hanno limiti e pregi. E ora, DARPA li vuole riuniti in un unico dispositivo.

Nel caso dei mirini o degli apparecchi per la visione notturna, ricorda The Register, la parte dello spettro visibile presa in considerazione è la zona del quasi-infrarosso: si tratta di una lunghezza d'onda alla quale l'occhio umano è pressoché insensibile, ma che abbonda invece negli scenari notturni. Una tecnologia largamente impiegata soprattutto dai militari, basti pensare a quelle immagini con una netta dominante verde che in molti ricordano di aver visto in TV durante le fasi centrali dei conflitti in IRAQ: intere città riprese di notte sotto attacco, con i palazzi visibili di notte come di giorno.

Per i visori infrarossi, invece, si sfrutta appunto la radiazione infrarossa. Diventa così possibile individuare fonti di luce ad incandescenza, corpi umani, fuochi accesi, veicoli in movimento. Come nel caso precedente, i progressi degli apparecchi utilizzati dai militari sono stati evidenti negli ultimi anni, ma mostrano comunque dei limiti. Ad esempio, le caratteristiche onde lunghe degli infrarossi che vengono percepiti dai sensori non attraversano il vetro, rendendo una banale lastra di silicato una barriera impenetrabile.
Ora, però, quelli di DARPA si sono stancati. E per i soldati USA sarà presto confezionato un singolo dispositivo in grado in un colpo solo di consentire di "vederci chiaro" in ogni situazione. Sia grazie al calore emesso dai corpi, sia grazie alla "luce nera" in circolazione (naturale o artificiale, magari sparata da una lampadina attaccata al fucile d'ordinanza o ad una semplice canna da pesca). Si chiamerà DUdE, che sta per DUal-mode Detector Ensemble, ed offrirà alle forze armate USA un'arma in più contro cattivi e cattivoni.

Nel caso, poi, a questi cattivoni si voglia risparmiare la vita e limitarsi ad acchiapparli senza ferirli (troppo), torna a farsi sentire una tecnologia già sfruttata nel mondo pubblicitario: quella delle microonde sonore. Altro che spot sparati nel cervello, però: MEDUSA (Mob Excess Deterrent Using Silent Audio) lavora su ordini di grandezza molto più preoccupanti, visto che sembra essere potenzialmente in grado di atterrire e scioccare intere schiere di ribelli, terroristi, nemici, tifosi attaccabrighe o semplici passanti troppo allegrotti.

L'effetto risultante dal bombardamento con questi fasci di microonde ad alta potenza sarebbe un misto di "rumore assordante e al contempo irritante". Un vero e proprio choc per il cervello, scaldato al punto da coinvolgere indirettamente le orecchie, causando il disorientamento e l'intontimento dei bersagli. Grazie poi ad una speciale antenna emettitrice, i creatori di MEDUSA spiegano come sia possibile restringere l'effetto ad un singolo individuo o ad interi stormi - che siano di uccelli che sorvolano un aeroporto al momento meno opportuno, o dimostranti che protestano per qualsivoglia faccenda, poco importa.

D'altronde, se funziona in piccolo per pubblicizzare una serie TV, non c'è motivo che non funzioni pure in grande per annoiare frastornare i malcapitati. James Lin, ricercatore dell'Università dell'Illinois, spiega però al New Scientist che i possibili effetti collaterali sull'uomo (e non solo) non sono affatto da sottovalutare: "Mi preoccuperei dei danni alla salute, ci potrebbero essere danni al cervello". Dall'azienda che ha sviluppato il progetto, la Sierra Nevada Corporation, fanno comunque sapere di essere in attesa di un finanziamento da parte del dipartimento della Difesa a stelle e strisce per procedere alla costruzione di un prototipo entro 18 mesi.

Luca Annunziata
30 Commenti alla Notizia Guerra IT: visori notturni e raggi spappolafolle
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  • Ho avuto la fortuna di usare una termocamera FLIR e non ho notato assolutamente l'effetto barriera del vetro, c'è solo un'attenuazione.
    Le termocamere non rivelano solamente lampadine e fuochi, che sono già perfettamente visibili, ma soprattutto gli oggetti più caldi o più freddi dell'ambiente circostante (semplificando un po') nella più totale oscurità. Quindi veicoli in movimento, linee elettriche, animali, uomini.
    Se si conosce l'emissività degli oggetti inquadrati è anche possibile misurarne la temperatura a distanza.
    Dalla mia esperienza personale ho visto che le termocamere non individuano gas caldi (ma il punto di emissione si, ad esempio si individua una marmitta calda ma non i gas di scarico) e gli oggetti anche caldi ma sott'acqua.
    Tutti i filmati militari moderni realizzati da aerei sono fatti con termocamere che vengono usate anche di giorno.
    non+autenticato
  • Secondo me basta mettersi un bel paio di cuffie.. O un casco a reticolo come gli sportelli dei forni a microonde!!! C'è sempre la Contro mossa!! Abbiamo visto in IRAQ missili ultra sofisticati dal costo di migliaia di Dollari ingannati da carrarmati di cartone con un fuoco acceso dietro del costo di qualche decina di Euro!!
    non+autenticato
  • tu di solito quando vai nella foresta dell'Iraq e sai che sei sotto attacco deti nemici, ti metti un paio di cuffie nelle orecchie per sentirti i tuoi gruppi preferiti e magari ti metti anche a ballare!
  • Si saranno resi conto che picchiare i monaci mentre qualcuno li riprende non giova all'immagine...scommetto che riusciranno a copiare questa tecnologia addirittura prima che gli americani la immettano nel mercato
  • AHI AHI AHI evidentemente non abbiamo prprio nulla a cui pensare....del resto in un mondo dove ci muoviamo nel rispetto dell ecosistema, dove le malattie ormai sono tutte debellate, dove l'Africa e' ricca e prosperosa e nessuno muore di fame, dove tutti noi conviviamo in pace e liberta'...si e proprio il momento giusto per dedicare i nostri sforzi, cara umanita', ad attivita' di questo genere.

    Siamo il cancro del pianeta, fortunatamente stiamo facendo di tutto per distruggerci l'un l'altro.

    Cara Terra porta pazienza, ancora un pochino ed un giorno rivivrai...
    non+autenticato
  • Ecco incomincia tu, magari a non utilizzare l'energia elettrica e tutto ciò che ne deriva
    non+autenticato
  • Rammento un'arma simile in dotazione della polizia per far saltare le centraline delle auto in corsa per fermarle... ma oltre a far saltare le centraline facevano salatare anche i peace maker (non che i cuori attaccati ad essi) e cosi' tutti gli infartuati sarebbero stati fatti fuori.
    Beh... mi pare che la tecnologia di questa "medusa" non sia tanto lontana dalla friggi centraline.
    E allora? Se disgraziatamente la folla si trova vicina ad un ospedale... addio mezzi pazienti!?!
    E poi... ma le microonde non interagiscono con i pezzi metallici caricandoli di elettroni e quindi facendogli fare scintille all'oddio? (vedi la stagnola nel forno a microonde).
    Quindi chi ha catenelle e braccialetti non di plastica riceve pure elettroshock?
    Per non parlare di chi e' armato di pistole e o roba simile... gli saltano in mano, no?

    Boh... io non ci sto piu' a capire una secchia!
    non+autenticato
  • Volevi scrivere pace-maker vero ?
    guast
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