Roma - Webinar,
sarebbe a dire un seminario interattivo su web. Poi c'è fanboy, malware, e chi più ne ha più ne metta. L'ultima edizione del
Merriam-Webster, un noto dizionario della lingua inglese
disponibile anche online e usato in parecchie scuole del Regno Unito, contiene tutta una serie di termini provenienti dal mondo IT. Belli o brutti che siano, sono ormai parte del linguaggio d'Oltremanica, e per questo meritano una adeguata spiegazione anche per chi non è al passo con la tecnologia.
Si
scopre così, ad esempio, che un "giovane fervente appassionato di fumetti o film" è un
fanboy, e che il termine è stato coniato nientepopodimenoché all'inizio del 900. Più recente la nascita del
malware,
datata 1990, che altro non è che un software "creato per interferire con il normale funzionamento di un computer".
Il
blog, sarebbe a dire "un sito web che contiene un diario personale con riflessioni, commenti e spesso link forniti dall'autore",
nasce invece nel 1999, mente l'
email (scritta
e-mail)
risale al 1982.
Come
spiega The Register, il Merriam-Webster tenta di tenersi al passo coi tempi. Il suo redattore
Peter Sokolowski precisa che "Appena vediamo che una parola viene utilizzata senza la necessità di essere spiegata, e senza traduzione o caratteri tipografici particolari, la consideriamo cittadina naturalizzata del linguaggio inglese". Sarebbe a dire che l'uso fa la lingua, come in italiano: "Se qualcuno utilizza una parola per veicolare un'idea - conclude - e quell'idea è veicolata con successo da quella parola, allora quest'ultima è pronta per il dizionario". (
L.A.)