Alfonso Maruccia

WiFi violato, in Germania non Ŕ reato

La responsabilitÓ di eventuali infrazioni del copyright non pu˛ ricadere su chi Ŕ proprietario della connessione wireless rubata. Il parere di un tribunale tedesco

Roma - I politici vogliono trasformarla in una incubatrice di malware statali in mano agli agenti di polizia, ma la federazione tedesca è foriera anche di decisioni giudiziarie garantiste, a favore di quei cittadini incappati nel furto di connessione a scopo di download non autorizzato.

La Corte di Appello di Francoforte ha stabilito infatti che il proprietario di una connessione Internet wireless non può essere considerato responsabile dei download "pirata" se tali download sono avvenuti senza la sua conoscenza diretta.

Nel caso in oggetto, i legali dell'accusa avevano presentato al giudice la richiesta di condanna per il legittimo possessore del canale WiFi, a cui degli investigatori prezzolati erano arrivati tracciando l'indirizzo IP usato per commettere la presunta "infrazione" del download a scrocco. La difesa, dal canto suo, aveva controbattuto sostenendo che la responsabilità oggettiva dell'accusato non c'era, tanto più che il suddetto era in vacanza quando sarebbe stato commesso il fattaccio.
La decisione del giudice è stata accolta come "sensazionale" da parte di Christian Solmecke, il legale impegnato a difendere 500 utenti di file sharing incappati nelle perquisizioni illegali della famigerata società svizzera Logistep AG. "Il futuro ci mostrerà cosa la più alta corte tedesca avrà da dire su questa complessa questione" ha dichiarato Solmecke, anticipando come la conclusione della vicenda sia ancora di là da venire.

Non la deve averla presa proprio benissimo la società legale Davenport Lyons, già impegnata ad agguantare gli utenti del file sharing britannici colpevoli di lasciare incustodite e alla mercé dei "ladri" telematici le connessioni WiFi. La società si sarebbe aspettata una replica, nel Regno Unito, della precedente decisione legale tedesca sulla faccenda, ma visto il ribaltamento della suddetta da parte della Corte di Francoforte, Davenport Lyons non avrà probabilmente grande interesse a sottolineare il nuovo sviluppo del caso.

Alfonso Maruccia
13 Commenti alla Notizia WiFi violato, in Germania non Ŕ reato
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  • Ho sempre tenuto chiuso il mio wifi, permettendo di accedere solo a chi ha il MAC address del mio portatile (cioè, ilsottoscritto). Ma per una settimana sono rimasto senza ADSL perchè quei mattacchioni di Tele2 avevano deciso di cambiare gli indirizzi dei server DNS senza dirlo a nessuno.
    Per un settimana ho però goduto dell'accesso alla rete gentilmente (e, credo, inconsapevolmente) offertomi dai miei vicini. Ho così deciso di toglier il filtro sul MAC address, sperando che ora nessuno mi ciucci tutta la banda....
  • - Scritto da: ragionatt
    > Ho sempre tenuto chiuso il mio wifi, permettendo
    > di accedere solo a chi ha il MAC address del mio
    > portatile (cioè, ilsottoscritto). Ma per una
    > settimana sono rimasto senza ADSL perchè quei
    > mattacchioni di Tele2 avevano deciso di cambiare
    > gli indirizzi dei server DNS senza dirlo a
    > nessuno.
    > Per un settimana ho però goduto dell'accesso alla
    > rete gentilmente (e, credo, inconsapevolmente)
    > offertomi dai miei vicini. Ho così deciso di
    > toglier il filtro sul MAC address, sperando che
    > ora nessuno mi ciucci tutta la
    > banda....

    Sei un coraggioso e sei una brava persona.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ragionatt
    > Ho sempre tenuto chiuso il mio wifi, permettendo
    > di accedere solo a chi ha il MAC address del mio
    > portatile (cioè, ilsottoscritto).

    Spero fosse abbinato ad altro, perché la sicurezza basata sul MAC address è un po' tanto fallata... Sorride

    http://en.wikipedia.org/wiki/Spoofing_attack
    non+autenticato
  • In Italia non ci sono problemi. Saremo indietro quanto volete, ma chi commette un reato paga. Non chi, magari inconsapevolmente al 100% (già sarei inconsapevole se qualcuno mi entra nel Wi-Fi, siccome non sto a controllare il log, ma se uno proprio non capisce un H di router, DHCP, broadcast SSID e wep/wpa......) "concorre" nel reato lasciando aperta la porta ad eventuale downloader.



    Se poi la pula trova materiale protetto da copyright nel pc COMUNQUE (ovvero, non riferito all'episodio da loro rintracciato), sono cavoli dell'utente. Ma ipotizzando un utente "pulito" che si limita a lasciare aperto il suo router wireless, non è colpevole ne complice di alcun reato.
  • - Scritto da: The_Raven
    > In Italia non ci sono problemi. Saremo indietro
    > quanto volete, ma chi commette un reato paga. Non
    > chi, magari inconsapevolmente al 100% (già sarei
    > inconsapevole se qualcuno mi entra nel Wi-Fi,
    > siccome non sto a controllare il log, ma se uno
    > proprio non capisce un H di router, DHCP,
    > broadcast SSID e wep/wpa......) "concorre" nel
    > reato lasciando aperta la porta ad eventuale
    > downloader.

    E allora a questo punto perché stiamo a preoccuparci di proteggere le nostre reti wi-fi? Tanto non siamo reponsabili dell'uso illecito che può esserne fatto.

    Onestamente non mi sembra una politica azzeccata: invece, sarebbe bene che chiunque si installa una rete wireless venga informato in modo chiaro dei rischi ai quali va incontro non proteggendola, già a partire dalla scatola, e magari anche dal provider dal quale noleggia l'apparato...
    non+autenticato
  • Non è che si riferisce solo al WiFi (anzi, credo che i padri del diritto penale non conoscessero proprio bene bene il concetto di WEP e WPA...:D).

    Secondo me, oltre comunque a proteggere la wifi per evitare che sia commesso un reato (e non per non essere incolpati di tale reato) ed evitare che un estraneo possa entrare nelle nostre cartelle condivise, serve anche per una necessità "egoistica" di non fare usare la roba propria ad altri senza permesso...

    Lavoro in un negozio di grande distribuzione di elettronica (uno con il colore sociale rosso e lo stemma a spirale...:D) e ti giuro che sono più quelli che mi chiedono un range extender "Perché così amplifico il segnale del vicino" che non quelli che comprano un modem/router wifi...a me darebbe fastidio, infatti ho WPA, blocco del MAC address e disattivazione del broadcast SSID...


    Comunque, tornando IT, l'ignoranza non può essere causa di responsabilità per un fatto illecito. Soprattutto, non su un argomento così tecnico.
  • Mah, no direi, in Germania il propietario di una connessione che lascia libera, o non si preoccupa di cifrare, la propria rete Wireless viene considerao un Mit-st÷rer, ovvero un coresponsabile della possibilità di un reato, independentemente se avviene o no. Non è scritto nero su bianco, ma ci manca poco. Saluti dalla GeMania.
    non+autenticato
  • Questo puo' rendere inattaccabili, impostare l'insicuro wep sul proprio router e installare il doppio sistema operativo con truecrypt 6;
    In caso di problemi legali legati al p2p non esiste difesa superiore a questa.
    non+autenticato
  • wep sicuro?

    E truecrypt 6 cosa centra con la connessione wifi?
    non+autenticato
  • plausible deniability in questo caso significa che non esista evidenza di una tua specifica condotta;
    il tuo sistema operativo visibile non contiene prove che tu abbia fatto qualcosa, le tue partizioni non contengono dati contestabili e il tuo wireless e' insicuro e puo' essere stato sfruttato quindi tutto indica che non sei stato tu.
    non+autenticato
  • WIFI VIOLATO, IN GErMANIA NON E' REATO

    :P

    Ho vinto qualche cosa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Hitler
    > WIFI VIOLATO, IN GErMANIA NON E' REATO
    >
    >Con la lingua fuori
    >
    > Ho vinto qualche cosa?

    Sì, un viaggio in "GEMANIA"!
    non+autenticato