Gaia Bottà

Benedetto XVI: virtualità velenosa

I media come Internet e tv banalizzano la realtà e mostrano violenza e degrado come divertimento. Il Papa ai giovani, contro le tragedie riprodotte in forma virtuale

Roma - Il Santo Padre mette in guardia i giovani: i mezzi di comunicazione e Internet danno spazio a violenza e intolleranza, sminuiscono l'intensità e il significato di valori e disvalori, banalizzano la realtà.

letture del santo padreBenedetto XVI si è così rivolto alla folla di papaboys che affollavano il molo di Barangaroo, nei dintorni di Sidney, per partecipare alle manifestazioni in programma per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù. La virtualità, spiega il papa nel discorso rivolto ai giovani, è spesso veicolo dell'"esaltazione della violenza" e del "degrado sessuale", che vengono "presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento".

Ai giovani, ai quali già spedisce SMS, con l'intercessione di Telstra, il Pontefice spiega di non comprendere come gli spettatori possano tollerare questa esibizione di tragedie: "Mi domando - si chiede Ratzinger - come potrebbe uno che fosse posto faccia a faccia con persone che soffrono realmente violenza e sfruttamento sessuale spiegare che queste tragedie, riprodotte in forma virtuale, sono da considerare semplicemente come divertimento".
Questa trasformazione in intrattenimento su Internet e in televisione di drammi come l'abuso di alcol o di droghe è un "veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono, riplasmare ciò che siamo e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati". (G.B.)

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179 Commenti alla Notizia Benedetto XVI: virtualità velenosa
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  • allora bruciamo i libri, distruggiamo la divina commedia e i promessi sposi, tutte le tragedie classiche greche e qualsiasi opera drammatica


    nella vita la sofferenza esiste, non raccontarla sarebbe falsificare.


    "divertimento" è riduttivo nel descrivere la fruizione di un'opera artistica.

    Quando vedo Schindler's list non mi pare di divertirmi molto e sarebbe ben difficile narrare quella storia senza la sofferenza.

    e così via.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tattak
    > "divertimento" è riduttivo nel descrivere la
    > fruizione di un'opera artistica.
    >
    > Quando vedo Schindler's list non mi pare di
    > divertirmi molto e sarebbe ben difficile narrare
    > quella storia senza la sofferenza.

    Vogliamo parlare della Bibbia?
    Il più intenso concentrato di massacri, assassinii, commercio di esseri umani, incesti, adulterii, concubinaggi, stupri, torture, truffe che la storia della letteratura mondiale ricordi.
    Quale insegnamento può dare, per esempio, un padre disposto senza battere ciglio a sacrificare l'unico figlio? Oppure fratelli che vendono ai mercanti di schiavi un loro fratello? O, ancora, un padre che in nome dell'ospitalità offre sua figlia da stuprare per salvare uno sconosciuto? Eppure nessuno ha mai proibito ai minori di leggere quelle storie.
  • non esiste uno scopo per il quale siamo stati creati

    anche se quello che sembrebbe più evidente è che sia la sofferenza, la prevaricazione, l'oppressione, la fatica, e quel che più è sicuro per tutti è : la morte.

    Alcuni, rari individui, godono di tutto ciò che c'è di bello nell'esistenza. Spesso questo accade a spese (direttamente o indirettamente) di centinaia o migliaia di persone. Queste ultime non godono tantissimo dell'esistenza e di certo non pensano a questa come ad un "dono" almeno non più di quanto lo possa essere un bel calcio nelle palle.
    non+autenticato
  • Cito le sue stesse parole:

    "Mi domando - si chiede Ratzinger - come potrebbe uno che fosse posto faccia a faccia con persone che soffrono realmente violenza e sfruttamento sessuale spiegare che queste tragedie, riprodotte in forma virtuale, sono da considerare semplicemente come divertimento".

    Quale area di Internet frequenta per trovare cose del genere?

    Evidentemente NON si tratta nè di repubblica.it, nè di wikipedia, nè di quel 99,999% di Internet che viene considerata da tutti una preziosa fonte di informazioni ed un importante centro di discussione.

    Mah... che si tratti di pagliuzze negli occhi altri per non vedere le travi nei propri (come il caso "pretofilia" che ha sconvolto il mondo cattolico in USA, UK e Australia negli anni scorsi)?
  • - Scritto da: alexbottoni
    > Quale area di Internet frequenta per trovare cose
    > del genere?

    La blogosfera dei ciellini, forse.

    > Evidentemente NON si tratta nè di repubblica.it,
    > nè di wikipedia, nè di quel 99,999% di Internet
    > che viene considerata da tutti una preziosa fonte
    > di informazioni ed un importante centro di discussione.

    Sono proprio informazione e discussione ad essere malsopportate dalle gerarchie ecclesiastiche.

    > Mah... che si tratti di pagliuzze negli occhi
    > altri per non vedere le travi nei propri

    Più che altro è il tentativo di accecare tutti quelli che ci vedono ancora.
  • - Scritto da: beppe a
    > e le papagirls?

    Non sai che per i cattolici le donne sono il demonio?
  • C'è donna è donna. l'uomo serio scegkle la donna racchia che non te lo farà rizzare, ma a dei valori morali al suo interno, quando li ha. Certo che è importante anche l'occhio vuole la sua parte, mica mi sposavo un uomo! Ma col tempo impari ad amare cuandola bellezza svanisce, ammesso che cera, svanisce e resta il valore di una morale solida come la roccia, come il cemento armato di cui modestamente vado fiero. E in cucina è un tesoro. Il fritto di pesce soprattutto, per famiglia e ospiti da offrire sulla terrazza Martini, eleganza e raffuinatezza si fondono ina fonduta di gorgonzola verace e impeperonata di cozze al limone. Che se ancora potessi fare stravizi li farei, ma meglio starsi quieti e divertirsi con altre strumentazioni.
    non+autenticato
  • le chiamino "papaboy" indistintamente.
    non+autenticato
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