Alfonso Maruccia

Ubisoft: scaricate quel crack. Anzi no

Il DRM di un gioco Ubisoft si rivela un boomerang. Per risolvere l'azienda distribuisce un crack dopo averlo scaricato da Internet

Roma - Suscita comprensibilmente una certa dose di ironia la notizia secondo cui Ubisoft, produttore e distributore di noti brand videoludici e con migliaia di dipendenti sparsi ai quattro angoli del globo, ha distribuito un "crack" per un suo gioco, un crack che ha precedentemente scaricato da Internet. Una mossa clamorosa, dovuta alla necessità di aggirare i blocchi al corretto funzionamento del gioco dovuti alla protezione DRM impostata dall'azienda.

il titoloIl gioco in oggetto è Rainbow Six: Vegas 2, distribuito sia nella tradizionale versione inscatolata che sullo store digitale Direct2Drive. Il problema è stato scatenato dal rilascio nei giorni scorsi di una patch di aggiornamento, da applicare a entrambe le versioni e che, oltre a implementare caratteristiche aggiuntive, ha introdotto la necessità del controllo della presenza del CD originale nel lettore ottico prima di poter giocare.

Controllo che, nel caso dei download digitali, ha portato inevitabilmente all'impossibilità per gli acquirenti di superare la protezione. Per porre freno alle prevedibili lamentele sui forum di supporto, un ignoto dipendente Ubisoft ha messo online, a disposizione di tutti, un archivio chiamato R6Vegas2_fix.zip, che si è rivelato essere nient'altro che una versione modificata del file eseguibile del gioco che elimina del tutto la misura DRM. Un crack utilizzato da utenti pirata o non autorizzati, che circolava su P2P.
Il crack, realizzato da una crew nota come "Reloaded", è stato poi rimosso dai server Ubisoft, e la società ha tenuto a precisare che la questione è "soggetta ad approfondita investigazione da parte dei manager del supporto tecnico". Ubisoft ha anche sottolineato che la software house "non supporta né condona i metodi di circonvenzione delle protezioni" e che l'incidente è in palese contrasto con le politiche ufficiali di Ubisoft.

Politiche che, si legge in rete, non hanno fatto altro che dimostrare per l'ennesima volta l'insensatezza delle misure di protezione DRM, il cui risultato nuoce più spesso che no alla fruizione dei contenuti da parte degli acquirenti legittimi di un bene, in questo caso un videogame.

Volendo giudicare l'episodio dal punto di vista della stessa industria dei contenuti, che da sempre considera il furto di codice proprietario come un peccato capitale assai diffuso nella società della informazione, Ubisoft ha diffuso sui suoi server, sebbene solo per un breve periodo, un software realizzato da altri, un crack pensato per rendere appunto fruibile un gioco circondato dal DRM.

Alfonso Maruccia
105 Commenti alla Notizia Ubisoft: scaricate quel crack. Anzi no
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  • Questa notizia È STUPEFACENTE.
    La Ubisoft usa un crack per aggirare le sue stesse protezioni e far funzionare i giochi. Incredibile!! Non riesco a smettere di ridere!!
    Se la Ubisoft non la smette con questa storia delle protezioni, molto presto finirà sul lastrico.
    Avevo acquistato qualche anno fa Chessmaster XI. Appena rilasciato il gioco aveva già una marea di problemi. Hanno rilasciato delle patch solo nei primi mesi dopo l'uscita, ma attualmente, a circa tre anni dalla sua uscita, sono presenti ancora dei bug e dei problemi nel gioco online.
    Secondo me il problema è sempre lo stesso. Perdono tempo con le protezioni e dedicano poco tempo a debaggare il gioco prima di meterlo in vendita. Tutto questo per denaro. Per avere i soldi subito.
    Io ho sempre comprato giochi originali. SEMPRE!
    Quelli che ci tengono al gioco lo comprano originale!
    Gli altri riescono comunque a trovare dei crack per scavalcare le protezioni quindi perché perdere tempo con i DRM.
    Gli unici giochi che non ho pagato sono quelli del MAME e del WinUAE perché non sapevo chi dovevo pagare.
    Le rom dell'Amiga, però, le ho acquistate regolarmente dal sito della Cloanto.
    non+autenticato
  • Quelli che comprano il gioco originale sono puniti. Quelli che scaricano, no.

    Quindi, perchè comprare? E se il venditore è cretino, è un problema suo.
    non+autenticato
  • Premetto che non sono un videogiocatore,
    da quello che ho letto nei vari post è incredibile che ancora qualcuno compri giochi originali!
    Ma coma compro un gioco originale e poi lo devo craccare per farlo funzionare? E questi si lamentano pure di vendere meno giochi per PC?
    Per forza solo un masochista potrebbe comprarli!
  • Non fare mala informazione, i giochi sono stato scritti per essere acquistati , non per essere piratati. Il fatto che Ubi abbia usato un crack non vuole dire nulla, loro sono i proprietari del codice, non hanno infranto alcun copyright. E i giocatori che hanno pagato, grazie a quella crack possono giocare e quindi avere ciò che si spetta. Inutile dire che non è una cosa di cui vantarsi (mi riferisco ad UbiSoft), ma di illecito non c'è nulla. Acquistate se volete giocare sul pc, altrimenti veramente questo settore scomparirà
    non+autenticato
  • solo per fartelo notare: ho un CD originale di W3 the Frozen Throne e ho avuto la mia CD Key bannata a causa di un crack. Perchè sennò sotto wine non girava.

    Le crack di Ubisoft invece sono ok? No, non lo hanno scritto loro, è violazione di Copyright, e se un giorno prendono la crew li denunciano pure.

    Semplicemente sono degli idioti. E per fortuna che il lavoro sporco glielo aveva già fatto qualcun altro, altrimenti ci stava bene un commando di giocatori di Rainbow Six per andare a prendere il CEOCon la lingua fuori
  • - Scritto da: kattle87

    > Semplicemente sono degli idioti. E per fortuna
    > che il lavoro sporco glielo aveva già fatto
    > qualcun altro, altrimenti ci stava bene un
    > commando di giocatori di Rainbow Six per andare a
    > prendere il CEO

    Non e' che "siano idioti", puo' darsi ma non lo sai.

    E' probabile che l'idea sia stata di un singolo, che ha fatto di testa sua, non dell' Ubisoft.

    OK ?

    E' giusto comunque che la figura di merda si rispecchi sull'azienda, che ha avuto la sfortuna e la dabbenaggine di assumere l'inetto individuo (sempre che sia cosi').
    non+autenticato
  • ok intendevo, "alcuni individui" si comportano da idioti.

    In effetti è anche probabile che l'intelligenza media in quell'azienda sia maggiore della mia quindi dovrei stare zitto.
  • E' capitato anche a me con l'ultimo Civilization.

    L'ho comprato originale,ma per farlo funzionare dovevo usare un CRACK.

    I nuovi sistemi di protezione verificano se hai installato tool tipo Alcohol o NeroDriveImage per emulare CD e in tal caso bloccano tutto, anche se non li stai usando per far andare il gioco!!!
    non+autenticato
  • a me era capitato con un gioco che non mi girava in macchina virtuale, perchè la protezione pensava che fosse in esecuzione un "kernel debugger" che, inutile dirlo, prima di allora non avevo mai nemmeno sentito!
    Inutile dire che per quanto la serie mi piacesse molto ho rinunciato per principio ad acquistare i titoli successivi, per quanto esistano nativi per il mio nuovo computer (il capitolo in questione lo avevo acquistato tempo prima per windows, da qui la necessità di lanciarlo in macchina virtuale)
  • Si', e' vero, questo e' incredibile.

    Uno ora non puo' avere daemon tools installato per montare delle immagini iso perche' "loro" ne hanno paura.

    Ma scherziamo ? Fate quel che volete, controllate quel che volete ma non potete chiedermi di disinstallare un programma che non vi fa comodo. Saranno cazzi vostri se non vi fidate.

    Al tuo posto avrei riportato indietro il gioco (dopo averlo copiato quale risarcimento per il disturbo e la scocciatura arrecata, come il dover pure tornare dal negoziante).
    non+autenticato
  • successo pure a me
    Superbike riding challenge, originale che chiede di inserire il disco originale A bocca aperta
    non+autenticato
  • Faccio parte di un clan di gioco dove alcuni di noi giocano in multiplayer con Vegas 2, anche io l'ho provato e vi posso assicurare che è pietoso ...se non fosse per altri titoli come GRAW2 non avrei mai più comprato giochi marchiati Ubi.
    non+autenticato
  • ho iniziato a giocare col pc nel 93 e gia allora le testate giornalistiche dicevano che la pirateria in pochi anni avrebbe ucciso le software house.Sono passati 15 anni e i giochi per pc sono passati da 49000 lire a 62 euro nei negozi. Allora c' erano i twilight oggi c' è la banda larga ed il p2p e ancora si parla di pirateria che uccide il videogioco. Spero di non sentire ste caxxate anche quando saro' nonno. Quando sono usciti i primi registratori di cassette musicali dicevano che l' industria della musica avrebbe avuto le ore contate,idem coi masterizzatori...
    Le software house, le major musicali ecc ecc hanno gia previsto nei loro conteggi le copie piratate e sanno benissimo di poter guadagnare dei bei soldoni anche solo con le copie vendute. Inoltre molta gente lo scarica ma poi si compra la copia originale quando dopo pochi mesi è gia sceso il prezzo di parecchio.
    E finiamola con sta bufala della pirateria che non ci crede piu' nessuno...
  • Bravo pampino...A bocca aperta

    Quoto!
    non+autenticato
  • - Scritto da: TazmanianDevil
    > ho iniziato a giocare col pc nel 93 e gia allora
    > le testate giornalistiche dicevano che la
    > pirateria in pochi anni avrebbe ucciso le
    > software house.Sono passati 15 anni e i giochi
    > per pc sono passati da 49000 lire a 62 euro nei
    > negozi. Allora c' erano i twilight oggi c' è la
    > banda larga ed il p2p e ancora si parla di
    > pirateria che uccide il videogioco. Spero di non
    > sentire ste caxxate anche quando saro' nonno.

    Già. Hai perfettamente ragione. Ma non si devono dire 'ste cose, eh! Il mito della pirateria brutta e cattiva che uccide l'industria fa troppo comodo ai markettari, legali ed avvocati con le varie associazioni che lucrano sul cliente e sui produttori.
    Fra 15 anni di questo passo un gioco costerà 200euro minimo ed i programmi professionali che ora costano 500-1000euro supereranno i 15000euro
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > - Scritto da: TazmanianDevil
    > > ho iniziato a giocare col pc nel 93 e gia allora
    > > le testate giornalistiche dicevano che la
    > > pirateria in pochi anni avrebbe ucciso le
    > > software house.Sono passati 15 anni e i giochi
    > > per pc sono passati da 49000 lire a 62 euro nei
    > > negozi. Allora c' erano i twilight oggi c' è la
    > > banda larga ed il p2p e ancora si parla di
    > > pirateria che uccide il videogioco. Spero di non
    > > sentire ste caxxate anche quando saro' nonno.
    >
    > Già. Hai perfettamente ragione. Ma non si devono
    > dire 'ste cose, eh! Il mito della pirateria
    > brutta e cattiva che uccide l'industria fa troppo
    > comodo ai markettari, legali ed avvocati con le
    > varie associazioni che lucrano sul cliente e sui
    > produttori.
    >
    > Fra 15 anni di questo passo un gioco costerà
    > 200euro minimo ed i programmi professionali che
    > ora costano 500-1000euro supereranno i
    > 15000euro

    Ecco allora la "pirateria" ci sarà ancora al passo coi tempi...Sorride
    non+autenticato
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