Luca Annunziata

Microsoft, Windows si spezza in due

Il responsabile delle operazioni del sistema operativo e della piattaforma online lascia. E a Redmond ne approfittano per cambiare assetto alla propria organizzazione. Cosa cambierà ora per finestre e messenger?

Roma - Colui che nei piani di Gates e Ballmer avrebbe dovuto trasformare Live nella seconda piattaforma di ricerca e servizi online più importante degli USA (e del mondo), se ne va. Kevin Johnson, responsabile di Windows e delle attività su web di Microsoft, lascia la sua carica per diventare CEO di Juniper Networks. Un addio che, visto il recente fallimento della tentata acquisizione di Yahoo!, è destinato a fare rumore.

Proprio a Johnson, infatti, era stata attribuita l'idea della scalata al secondo motore di ricerca sulla piazza. Un'idea che si era scontrata con l'opposizione di Jerry Yang e del resto della dirigenza di Yahoo!, che forse non aveva mai trovato un reale appoggio da parte di un Bill Gates in partenza, e che si è risolta in un buco nell'acqua. Inoltre, sempre a Johnson è spettato il difficile compito di lanciare Windows Vista sul mercato: un'impresa complicata, riuscita solo a metà anche, e forse soprattutto, per l'attaccamento nutrito dalla clientela nei confronti di XP.

La sua uscita da Microsoft, dopo 16 anni, potrebbe suonare quindi come una sorta di regolamento di conti: oppure no. Secondo gli osservatori, è indubbio che la vicenda Yahoo! abbia pesato sulle scelte di Johnson e di Microsoft: il primo lascia per andare a ricoprire sì il ruolo di CEO, ma in una azienda che dal punto di vista delle dimensioni è decisamente più piccola di Microsoft. Quest'ultima, coglie invece la palla al balzo e propone una ristrutturazione piuttosto significativa della sua organizzazione interna: se fino a ieri Johnson si occupava di un ventaglio di attività che spaziava da Windows a Messenger, da domani queste attività potrebbero essere gestite da due divisioni separate.
In una lettera colma di buone speranze e felicitazioni per il lavoro pregresso, Steve Ballmer in persona si incarica di spiegare come andranno le cose d'ora in avanti. Dopo i ringraziamenti di rito a chi parte, dopo annunci che propinano numeri fantasmagorici ma che si scontrano con le rilevazioni degli analisti, dopo le rassicurazioni sul fatto che il passaggio di consegne sarà indolore, il CEO di BigM cala la sua carta: "Annunciamo oggi che la divisione Piattaforma e Servizi si dividerà in due settori: Windows/Windows Live e Online Services".

A gestire il primo settore ci sarà un triumvirato formato da Bill Veghte, Steven Sinofsky e Jon DeVaan, che riferiranno direttamente a Ballmer. Meno certa la sorte dei servizi su web, ai quali mancherà per il momento una figura di riferimento che verrà creata in seguito grazie a "una ricerca che spazierà tra candidati interni ed esterni". In ogni caso, Steve Ballmer si è guadagnato un controllo maggiore su entrambe le neonate divisioni: mancando un leader unico per Windows e Live, mancando totalmente un leader per i servizi online, tutti dovranno riferire direttamente al CEO, che così potrà tastare il polso ai due settori con maggiore rapidità e precisione.

Una scelta necessaria visto che, secondo gli addetti ai lavori, si tratta di due comparti in cui Microsoft non ha riscosso il successo sperato, nonostante abbia fatto segnare numeri lusinghieri: Vista, non è un mistero, non è il miglior sistema partorito nella sua storia da BigM, e l'acquisizione di Yahoo! sarebbe servita per pompare la crescita di Live e della piattaforma di advertising che resta parecchio dietro chi la precede. Inoltre, l'entrata nel capitale di Facebook, che 12 mesi fa tutti davano sul punto di esplodere in quanto a popolarità e ricavi, non ha garantito quel ritorno sperato in fatto di quote di mercato.

Johnson, sussura Valleywag, da parte sua aspirava a diventare CEO, un giorno o l'altro. Il fallimento della scalata a Yahoo!, che avrebbe potuto invece costituire il fiore all'occhiello della sua carriera, aveva forse compromesso per sempre la sua ascesa verso il posto attualmente occupato da Steve Ballmer. Meglio cambiare aria, dunque, meglio spostarsi in una realtà più piccola dove un talento come il suo possa avere più spazio di manovra. Senza la necessità di sgomitare tra molti altri manager dotati, come avviene quotidianamente in una grande azienda come Microsoft.

Luca Annunziata
185 Commenti alla Notizia Microsoft, Windows si spezza in due
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  • Un ricercatore americano è riuscito a fare il porting del filesystem ext2 di Unix/Linux su Microsoft Singularity; questa è una notizia molto positiva per Microsoft la quale dovrebbe seguire proprio questa strada se in futuro vorrà produrre qualcosa di decente.

    http://www.pettinix.org/2008/07/26/ext2-portato-su.../

    Ext2 è un filesystem ormai preistorico ma funziona veramente bene, purché non manchi la corrente; in ogni caso, nonostante l'età avanzata, ext2 è enormemente superiore a quella ciofeca di NTFS e pure al progetto WinFS, abortito perché i disastrosi programmatori M$ non sono riusciti ad ottenere una adeguata stabilità.
    Con WinFS, quelli della M$ volevano semplicemente implementare i link simbolici, ma hanno dovuto rinunciare perché il loro cervello era andato in ebollizione; ora hanno a disposizione ext2, che noi Linari cantinari abbiamo già buttato via, ma per M$ è una vera manna dal cielo!
    non+autenticato
  • altro che attaccamento a XP
    erano tutti impanicati dal fatto che col nuovo sistema operativo non sarebbe stato piu' possibile scaricare copie pirata... o peggio, che si diventasse rintracciabili e *punibili*

    ora che han visto che agli altri non succede niente... ci si buttano tutti con piu' disinvoltura

    tipiche tattiche da branco di bisonti... basterebbe usare linux, e non sarebbe piu' possibile nessun sistema di sicurezza nascosto... ma la gente e' cosi'... ma la gente preferisce le vecchie e ben testate tattiche 'da bisonti'
    non+autenticato
  • e la Apache Foundation ringrazia.

    http://arstechnica.com/news.ars/post/20080725-micr...
    http://port25.technet.com/archive/2008/07/25/oscon...

    Ormai dovreste capire che
    Microsoft e Linux sono AMICI:

    Microsoft, per evitare accuse di monopolio,
    fa di tutto per tenere in vita il mondo open source,
    la cui concorrenza è sempre più labile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dovella
    > http://www.cio.com.au/index.php/id;1044778808;fp;2
    >
    > chissà se Il nostro eroe si decide ad
    > approfondire almeno
    > questo

    cioè c'è scritto che un tizio sta cercando di vendere un virus per MacOS, ma non è nemmeno chiaro se sia una bufala colossale

    la verità è che di virus per MacOS ne sono stati scritti, il problema è che li devi installare volontariamente per farli funzionare, invece Windows fa entrare codici e codicilli di tutti i tipi e senza intervento dell'utente

    direi che chiamarli virus è una parola grossa, sono tutt'alpiù dei POC
    non+autenticato
  • > la verità è che di virus per MacOS ne sono stati
    > scritti, il problema è che li devi installare
    > volontariamente per farli funzionare,

    e secondo te un utonto patentato quanto ci mette ad installare un virus dal nome allettante.

    Secondo te i vari ILoveYou.Exe e simili sono solo una leggenda metropolitana oppure esistono perchè molti abboccano?
  • In genere chi usa Mac non è un utonto. Un virus per entrare in qualsiasi sistema sfrutta delle falle, su Windows la stragrande maggiornza dei virus ha accesso libero al sistema il virus è libero di fare il propio lavoro, su Linux e Mac anche se un virus penetra nel sistema sfruttando una falla, il virus senza i permessi neccesari è nullo, e non è che ti apre un pop-up che ti chiede di farlo partire, rimane isolato dal sistema, a l'utente non viene proposto nulla.

    Il concetto di virus che Windows e possono avere in comune, è il classico virus che prendi su un determianto sito, il quale sfrutta un eventuale vulnerabilità del browswer, nel caso di Mac "safari",aprendo una altra tab che propone lo scaricamento di un codec che in realta è un virus, ma questi virus durano poco perchè appenna risolta la vulnerabilità, il virus non ha modo di proporsi per penetrare nel sistema, infatti adesso tali virus per mac sono equivalenti allo 0.
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    Modificato dall' autore il 26 luglio 2008 13.26
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  • - Scritto da: gnulinux86
    > In genere chi usa Mac non è un utonto.

    Con tutto il rispetto, questa è una fregnaccia. Mi padre, classe '44, utilizza il Mac da 15 anni e per una questione culturale e generazionale riesce al massimo a fare poco più di copia incolla, oltre usare un sw specifico che ha imparato meccanicamente a memoria. Da Natale a Pasqua 2008 ha usato anche un portalile con xp installato: quando sono tornato a casa il suo XP era MARCIO E CORROTTO dai virus, tojan e malaware in genere fino all'ultima dll.. il suo iMac invece è ancora lì, senza alcun tipo di problema. E considera che ha usato internet (posta+browsing) su entrambi.
    non+autenticato
  • guarda che ho scritto "IN GENERE" che non vuole dire in assoluto.
    Comunque quoto quanto hai scritto.
  • - Scritto da: gnulinux86
    > guarda che ho scritto "IN GENERE" che non vuole
    > dire in
    > assoluto.
    > Comunque quoto quanto hai scritto.

    si, perdonami, in genere mi era sfuggito.
    non+autenticato
  • cosa ci sarebbe da approfondire i dubbi sulla tua eta celebrale che si è fermata a 2 anni? non capisco ma conosci l'inglese? leggi i link prima di postarli? non si sa se sia una bufala o meno, il titolo stesso dell'articolo si pone il dubbio, mettendo un punto interrogativo, ma tu queste cose evidentemente non le comprendi, oltre tutto il concetto di virus che può colpire un sistema come Mac Os X e ben diverso da quelli che tutti i giorni infettano i sistemi Windows, se su Windows i virus hanno una sorta di accesso libero, il sistema li fa entrare in azione   come se nulla fosse, su Mac Os x come su Linux, un virus senza il permesso dell'utente non fa nulla.
    capisco che ormai ti sia rimasto solo puntoinformatico come forum dove postare,dato che ti hann bannato ovunque, ma più posti e più ti compri di ridicolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dovella
    > http://www.cio.com.au/index.php/id;1044778808;fp;2
    >
    > chissà se Il nostro eroe si decide ad
    > approfondire almeno
    > questo


    perché non commenti tu questo?
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2369281&m=236...

    invece di riportare la solita bufala di presunti virus su Mac che nessuno ha mai visto

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • Un pò come quello che è successo al BOSSI nostrano.

    Diviso in Due !!!

    Che Triste e condiviso declino che spetta a MicroBossiSoft ...
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