Roma - Si avvia a conclusione la vicenda del professor
Francesco Sacco, che negli scorsi giorni aveva
denunciato la sua impossibilità a navigare attraverso il suo nuovo iPhone Vodafone a causa della mancata attivazione del cosiddetto
iPhone pack: l'abbonamento dati che garantisce 600 megabyte al mese di navigazione.
Come riferisce
Morse.it, al professore è finalmente giunto un chiarimento dall'operatore britannico: gli è stata proposta la conversione del suo pacchetto
Facile Extra Large, che già comprendeva diverse opzioni per la navigazione, in un nuovo connubio di varie tariffe tra cui l'ormai celebre
iPhone pack. In questo modo,
oltre ai 600 mega al mese per navigare via cellulare, gli spetteranno anche ulteriori
10 ore al giorno. La nuova tariffa non imporrà alcun sovrapprezzo a quanto già pagato da Sacco in precedenza, e dunque quest'ultimo ha deciso di accettare.
La vera novità, tuttavia,
consiste nella conferma indiretta sulla
obbligatorietà della sottoscrizione di
iPhone pack per gli acquirenti a prezzo pieno di un melafonino marchiato Vodafone, anche se acquistato al di fuori di qualunque forma di abbonamento. Senza il pagamento della tariffa mensile, a causa di alcune modifiche apportate al software del telefono, risulta impossibile navigare.
Tale limitazione non riguarderebbe gli iPhone venduti da TIM, o comunque utilizzati con una scheda dell'operatore italiano.
Morse.it aggiunge che, secondo le informazioni in suo possesso, la questione avrebbe sollevato un autentico polverone all'intero di Vodafone: della vicenda si starebbero occupando ai massimi livelli, in previsione di una
imminente revisione complessiva delle tariffe dedicate al melafonino.
In conclusione, il professor Sacco ha voluto comunque ribadire la scarsa chiarezza delle condizioni di adesione ai vari piani di abbonamento proposti dagli operatori per iPhone, e ha voluto sottolineare - unendosi al
coro degli scontenti - come
il tetto imposto al traffico dati sarebbe troppo basso rispetto all'effettivo utilizzo possibile di iPhone 3G. Sacco auspica dunque almeno l'introduzione di un sistema automatico di avviso per l'utente in caso di raggiungimento del limite di traffico prepagato.