Gaia Bottà
lunedì 28 luglio 2008

Regno Unito: convertiremo 8 pirati su 10

Questo l'auspicio del Governo in una lettera riservata e trapelata sulla stampa: a major e ISP si augura di sradicare la pirateria dall'isola. Come? Diffide, pubblicità e alcune altre misteriose misure di... sicurezza

Roma - Il file sharing illegale deve essere ridimensionato, i pirati più incalliti devono convertirsi alla legalità: il governo del Regno Unito ha accolto con favore l'accordo tra ISP e industria dei contenuti ma non è detto che si accontenti dei risultati che sfoceranno dal sistema di avvertimenti che verrà messo in campo.

L'obiettivo è far desistere l'80 per cento dei downloader. È questo l'auspicio del ministro Baroness Vadera, espresso in una lettera inviata a provider e detentori dei diritti che nei giorni scorsi hanno firmato un accordo di collaborazione per contrastare il file sharing illegale che si perpetra online.

Datata 22 luglio, antecedente quindi all'annuncio dell'intesa, la lettera è entrata in possesso del Guardian. Il ministro si propone di "ridurre in maniera significativa" il file sharing illegale nei prossimi due o tre anni. Il ministro, questo l'intento della comunicazione, intende assicurarsi che "tutti i firmatari nutrano le stesse aspettative", che nessuno sia in disaccordo riguardo alle proporzioni dell'intervento che si dovrà abbattere sui cittadini che abusano della propria connessione. "Tendo a considerare significativa una riduzione che ridimensioni di ben oltre il 50 per cento il numero delle persone che nel Regno Unito condividono illegalmente dei file - spiega il ministro - e speriamo, una volta raggiunto un accordo sui numeri di partenza, di spingere questa riduzione nell'ordine del 70 o dell'80 per cento".
Gli obiettivi del ministro Vadera sono ambiziosi: l'industria stima che il Regno Unito sia popolato da 6 milioni di condivisori che operano nell'illegalità: molti di loro sono giovani e nutrono le proprie collezioni con i metodi più svariati, dalla copia dei supporti di amici e conoscenti al P2P. Il ministro non fa alcun accenno ai provvedimenti che provider e industria metteranno in campo in seguito all'accordo: per i prossimi mesi ci si limiterà a tempestare indiscriminatamente di lettere di avvertimento e di inviti al download legale gli utenti associati agli indirizzi IP più temerari. Un provvedimento che, si stimava nei mesi scorsi, avrebbe potuto scoraggiare il 70 per cento degli utenti del P2P che violano i diritti degli autori. "Il successo - prevede il ministro - dipenderà in maniera significativa dall'efficacia con la quale verranno redatte le lettere, dalla capacità di stimolare la consapevolezza e da altre misure". Misure che, mormorano gli osservatori, potrebbero spaziare da un sistema di punizioni graduali, analogo a quello previsto dalla Dottrina Sarkozy, a filtri e limitatori sulle connessioni dei condivisori, passando per balzelli sugli abbonamenti a Internet che possano compensare a priori gli artisti minacciati dal file sharing illegale.

Non concordano con il ministro le associazioni di consumatori, schierate su un fronte diametralmente opposto: prevedono che le lettere non serviranno a spaventare gli utenti, temono che le famigerate "altre misure", sulle quali dovranno accordarsi provider e industria con la supervisione di Ofcom, non siano che un modo per criminalizzare gli utenti e per indurli a studiare nuove strategie per sfuggire alla vigilanza.

"I lavori dovranno partire immediatamente - ha aggiunto Vadera - non si dovrà attendere la legislazione". Non è dato sapere come intenda muoversi il parlamento qualora ISP e industria dei contenuti non dovessero raggiungere pacificamente l'accordo sulla strategia da adottare. Se la Francia sembra ancora un modello di riferimento, anche quanto sta fermentando negli States potrebbe risultare fonte di ispirazione. La consultazione pubblica è stata aperta.

Gaia Bottà
32 Commenti alla Notizia Regno Unito: convertiremo 8 pirati su 10
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  • Che ogni volta che POCHI (discografici) cercano di sopraffarre MOLTI (downloader) e quando questi POCHI cercano di imporre leggi non condivise da MOLTI questi POCHI fanno una brutta fine.

    La democrazia stessa è contraria a quel che stanno facendo.

    PErchè non fanno un referendum sul p2p ? infondo siamo in una democrazia....

    Forse perchè gia sanno che i discografici in italia saranno un centinaio, se ci mettiamo pure i dipendenti stretti un 5.000 non di piu mentre tutto il resto trova il prezzo delle opere artistiche un SOPPRUSO ?

    Discografici.... il vostro tempo è FINITO.
    Una volta servivate per prendere le opere di un artista, pubblicarle, pubblicizzarle e diffonderle.

    ORA C'E' INTERNET ! NON SERVITE PIU !

    Un artista potrebbe benissimo autoprodursi e vendere cd a 5 euro. proponendone il download al costo di 1 - 2 euro (A CD NON A TRACCIA !!!!!)
    Ne conosco un esempio di persona. e ne hanno tranquillamente un guadagno.

    RITIRATEVI !

    ... e fin che non sarà cosi... BUON DOWNLOAD A TUTTI.
    non+autenticato
  • Sono d'accordissimo con te, la siae è la prima organizzazione mafiosa sui diritti d'autore, andate a lavorare larve!!!
    non+autenticato
  • beh magari dipende da che tirature fai..

    poi c'è sempre il problema della distribuzione, invenduti, ecc..

    cmq ragionevole penso che possa essere il cd fisico sui 10 e download a 5.

    ciao,l.

    - Scritto da: Albe
    > Che ogni volta che POCHI (discografici) cercano
    > di sopraffarre MOLTI (downloader) e quando questi
    > POCHI cercano di imporre leggi non condivise da
    > MOLTI questi POCHI fanno una brutta
    > fine.
    >
    > La democrazia stessa è contraria a quel che
    > stanno
    > facendo.
    >
    > PErchè non fanno un referendum sul p2p ? infondo
    > siamo in una democrazia....
    >
    >
    > Forse perchè gia sanno che i discografici in
    > italia saranno un centinaio, se ci mettiamo pure
    > i dipendenti stretti un 5.000 non di piu mentre
    > tutto il resto trova il prezzo delle opere
    > artistiche un SOPPRUSO
    > ?
    >
    > Discografici.... il vostro tempo è FINITO.
    > Una volta servivate per prendere le opere di un
    > artista, pubblicarle, pubblicizzarle e
    > diffonderle.
    >
    > ORA C'E' INTERNET ! NON SERVITE PIU !
    >
    > Un artista potrebbe benissimo autoprodursi e
    > vendere cd a 5 euro. proponendone il download al
    > costo di 1 - 2 euro (A CD NON A TRACCIA
    > !!!!!)
    > Ne conosco un esempio di persona. e ne hanno
    > tranquillamente un
    > guadagno.
    >
    > RITIRATEVI !
    >
    > ... e fin che non sarà cosi... BUON DOWNLOAD A
    > TUTTI.
    non+autenticato
  • ...spero solo che facciano distinzione tra "scaricatore incallito" cioè colui che scarica perennemente gigabyte di musica e film che sono certo non avrà neppure il tempo di sentire/vedere, colui che scarica per il gusto di scaricare perchè è gratis e quello che molto occasionalmente, quasi raramente, scarica qualcosa che veramente gli interessa o che si scaricara l'ultimo filmetto della Disney per il figlioletto in bassa qualità, magari un cartoon da 400-700 Mb che non è come acquistare un vero DVD in alta qualità da 4-8GB.
    Diverso ancora è il caso di chi scarica programmi/giochi e relativi codici di attivazioni.
    Infatti in tutte le disquisizioni sulle opere protette da Copyright scaricare sul P2P non si parla mai di gradi qualità...quanto è grave scaricarsi una copia "Cars" da 500 Mb ?
  • Non c'è niente di diverso nei casi che citi. Sono tutte infrazioni di copyright. Il problema è un altro: questi signori non vogliono capire che il loro modello di business è morto e sepolto, e anzichè aggiornarsi ed inventarne uno nuovo, hanno deciso di barricarsi a suon di leggi e processi. Non credo che funzionerà. Oltretutto hanno perso il treno, perchè dopo parecchi anni dalla nascita di Napster, sarà difficile riconvertire la gente ormai abituata ad avere tutto gratis.
  • beh ! c'è differenza tra chi rapina una banca o ruba un pacchetto di biscotti al supermercato anche se sempre rubare è !
    Sono d'accordo con te che hanno perso il treno, probabilmente se avessero messo a prezzi stracciati on-line molte opere (mp3 e divx che comunque sono meno di qualità di cd e dvd originali per non parlare dell'assenza di confezioni, supporti e copertine tanto per giustificare il mio "prezzi stracciati") magari anche un abbonamento flat sarebbero stati tutti felici: le grandi lobby dello spettacolo avrebbero incassato palate di soldi e gli utenti avrebbero scaricato con meno paranoie e magari più in fretta. Purtroppo come hai detto la gente si è abituata ad avere tutto gratis e se anche dovesse chiudere per sempre i canali p2p non ci scordiamo che c'è sempre la duplicazione delle opere dagli originali, i venditori ambulanti, gli stessi negozi talvolta che duplicano, ecc.ecc. insomma anche adesso non c'è solo il P2P che pare essere il male di tutti i mali Sorride
  • Non c'e' nessuna differenza.

    Anzi: se prendi un biscotto ti imprigionano mentre se rubi tanto tanto tanto ti premiano come super-manager.
    non+autenticato
  • Ma non ti preoccupare che non vengono a casa tua per il cartone che ti sei scaricato..! Angioletto
  • e chi si preoccupa ? Io l'adsl a casa la metto a Settembre ! Occhiolino
  • Paura eh!!!!!!!!!!!

    Hai scaricato il filmino e adesso tremi.... compralo allora e eviterai di tremare.

    Altrimenti fai il pirata fino in fondo e combatti.
    non+autenticato
  • sto supertremando ...con questo caldo fa un freddo con il condizionatore !!! ROTFL !
  • un classico

    oggi il "downloader incallito" fa 10Gb al mese (per dire) domani basteranno 10Mb

    ma questi 6.000.000 di scendere in piazza a pretendere di non essere criminalizzati no è? sempre il solito vecchio mondo, di pecoroni
    non+autenticato
  • Pecoroni saranno molti ma non io. Io fin'ora ho resistito senza Adsl (la metterò a settembre perchè utile alla più grande delle mie figlie ma non flat) nonostante sia un informatico.
    Scendere in piazza per il P2P mi pare una esagerazione con tutte le cose più importanti che ci sono in ItaGlia e anche completamente inutile. Più utile sarebbe se tutti, come ho fatto per anni, disertassero l'Adsl o per lo meno quella Flat mettendosi un abbonamento a tempo (o 56K) SENZA usare per un bel pò il P2P. Vedrete il crollo dei guadagni degli ISP sortirebbe un effetto maggiore di quello di una "scesa in piazza !"
    Qualcosa di simile succedeva dove lavoro: brontolavano ogni volta che si facevano straordinari duranti i picchi di super-lavoro, storcevano il muso come se volessimo solo guadagnare di più. Allora per un anno nessuno li ha più fatti nemmeno sooto minaccia (lavorando sul serio nelle 8 ore per non passare dalla parte del torto, non grattandosi)...alla fine ce l'hanno chiesti di fare quasi in ginocchio altrimenti avrebbero dovuto assumere Occhiolino
  • Finalmente si fà qualcosa a favore delle case discografiche e dell'industria dell'intrattenimento che troppo a lungo hanno dovuto subire politiche comuniste da parte dei governi di sinistra che hanno popolato l'europa.
    Finalmente il vento sta cambiando ed anche il labour inglese deve prendere provvedimenti all sarkozy, l'ometto nano francese stile napoleone. Chissà se anche l'ometto nano di casa nostra si vorrà accodare, assieme agli altri nani che può vantare nel manipolo di manigoldi che si è portato dietro, e fare una legge ad hoc anche nell'italietta nostrana, sempre più bigotta e asservita al poteruncolo. Concordo con chi sprona tutti quanti a passare ad un bel p2p cifrato e AVANTI SAVOIA!!!
  • Domani ti vengo a fregare il piatto di pasta sotto al naso! E guai a dirmi che è TUO! Ah porto anche un paio di amici senzatetto, poverini rischiano un collasso col caldo di sti giorni! Vediamo se la "condivisione" riguarda anche la roba tua o solo quella degli altri!
    non+autenticato
  • Ammesso e concesso che ci riescano, ormai gli utenti incalliti avranno già scaricato decine di GB di musica, film etc. e non farebbero (sempre in un ipotetico blocco del p2p) altro che passarsele "prestimano".

    E quoto Barbanera.Ficoso

    Ciaoj.
  • > E quoto Barbanera.Ficoso

    E siete altri due che non capiscono come funziona il p2p...

    Crittografato: così almeno non c'è più nessun dubbio sull'identità del peer.
    Decentrato: così siete direttamente responsabili di quello che condividete.
    Anonimo: ma certo... se uno non sa l'ip dell'altro allora che ci scambiamo?!?

    "Ma io uso il proxy..." - peccato che il proprietario del proxy sappia chi sei
    "Ma io uso tor..." - peccato che dal tuo nodo stia uscendo un tizio che scarica foto "strane"...
    "Ma io uso peerguardian..." - peccato che chi ti vuole controllare si collega da casa sua invece che dall'"ufficio controlli"
    "Ma io..." - no, non c'è storia, se usi il p2p ti possono prendere con le mani in pasta. Punto.

    Lettere intimidatorie e "dottrine" sono avvertimenti che, per quanto criticabili, fanno capire a chi "non capisce" che certe attività sono rischiose. Possiamo stare qui a farne una questione etica e sono il primo a non essere d'accordo con certi metodi e certe pretese, ma è meglio beccarsi una lettera d'avvertimento ed un taglio di banda piuttosto che finire dritti in giudizio, magari per colpa del vicino di casa che fa il piggyback sul tuo wireless...
  • - Scritto da: Arigato
    > > E quoto Barbanera.Ficoso

    > E siete altri due che non capiscono come funziona
    > il p2p...

    > Crittografato: così almeno non c'è più nessun
    > dubbio sull'identità del peer.
    > Decentrato: così siete direttamente responsabili
    > di quello che condividete.
    > Anonimo: ma certo... se uno non sa l'ip
    > dell'altro allora che ci scambiamo?!?
    > "Ma io uso il proxy..." - peccato che il
    > proprietario del proxy sappia chi sei
    > "Ma io uso tor..." - peccato che dal tuo nodo
    > stia uscendo un tizio che scarica foto "strane"...
    > "Ma io uso peerguardian..." - peccato che chi ti
    > vuole controllare si collega da casa sua invece
    > che dall'"ufficio controlli"
    > "Ma io..." - no, non c'è storia, se usi il p2p ti
    > possono prendere con le mani in pasta.

    Che ne pensi di gnunet ?


    > Punto.

    Virgola... ?

    > Lettere intimidatorie e "dottrine" sono
    > avvertimenti che, per quanto criticabili, fanno
    > capire a chi "non capisce" che certe attività
    > sono rischiose. Possiamo stare qui a farne una
    > questione etica e sono il primo a non essere
    > d'accordo con certi metodi e certe pretese, ma è
    > meglio beccarsi una lettera d'avvertimento ed un
    > taglio di banda piuttosto che finire dritti in
    > giudizio, magari per colpa del vicino di casa che
    > fa il piggyback sul tuo wireless...
    krane
    14377
  • Penso quello che giustamente scrivono gli sviluppatori nella faq: "L'anonimato è l'assenza di distinzione di un individuo da un (grande) gruppo..." (che è lo stesso principio sul quale si basa TOR) salvo il fatto che non si sa quanto è grande questo gruppo o come è localizzato, in ogni caso so quali sono i nodi collegati a me e sapendo quali sono questi nodi, come da faq: "it may be possible for a powerful adversary to do some analysis and potentially assign higher probabilities for being the originator of a message to a subset of the peers.".

    Complica la vita a chi vuole sapere cosa stai facendo? Per ora sì. Ma lo fanno anche proxy, socks e filtri vari.

    Garantisce l'anonimato? No - per il semplice fatto che la crittografia implica l'univocità delle chiavi. Se al peggio arrivano e ti beccano la chiave con cui decritti un dato, sono sicuri al 100% che il destinatario eri te proprio perchè non esistono chiavi uguali alla tua.
  • - Scritto da: Arigato
    > Penso quello che giustamente scrivono gli
    > sviluppatori nella faq: "L'anonimato è l'assenza
    > di distinzione di un individuo da un (grande)
    > gruppo..." (che è lo stesso principio sul quale
    > si basa TOR) salvo il fatto che non si sa quanto
    > è grande questo gruppo o come è localizzato, in
    > ogni caso so quali sono i nodi collegati a me e
    > sapendo quali sono questi nodi, come da faq: "it
    > may be possible for a powerful adversary to do
    > some analysis and potentially assign higher
    > probabilities for being the originator of a
    > message to a subset of the peers.".

    > Complica la vita a chi vuole sapere cosa stai
    > facendo? Per ora sì. Ma lo fanno anche proxy,
    > socks e filtri vari.

    > Garantisce l'anonimato? No - per il semplice
    > fatto che la crittografia implica l'univocità
    > delle chiavi. Se al peggio arrivano e ti beccano
    > la chiave con cui decritti un dato, sono sicuri
    > al 100% che il destinatario eri te proprio perchè
    > non esistono chiavi uguali alla tua.

    Ci sono delle difese riguardo a questo : ad esempio il sistema puo' generare una coppia di chiavi a comunicazione che poi distrugge. Esattamente come fa OTR ad esempio.
    krane
    14377
  • > Anonimo: ma certo... se uno non sa l'ip
    > dell'altro allora che ci
    > scambiamo?!?
    >

    Non per creare polemica ma se seguissi il tuo ragionamento nn dovrebbero funzionare rete anonime tipo freenet
    o programmi p2p derivati come i giapponesi winny, share e perfetdark, mi sono perso qualcosa?

    > "Ma io..." - no, non c'è storia, se usi il p2p ti
    > possono prendere con le mani in pasta.
    > Punto.
    >

    questo e da vedereSorride

    ciao
  • Non mi pare ci sia molto da polemizzare. Vogliamo metterne ancora altri? Chessò I2P su Azureus, Entropy, RShare, Imule... tutti si basano sul principio che un nodo può buttare fuori qualcosa che in realtà arriva da un altro nodo e che sul "mucchio" è difficile risalire al nodo originario. Comunque ho bisogno di un hash per identificare il file, comunque ho bisogno di una chiave o un id della rete univoco per fare arrivare il file al posto giusto, comunque un'altro nodo sulla mia super-anonimissima rete potrebbe essere un cluster che macina notte e giorno (oggi, domani un computerino da supermercato) per beccarmi. Poi ognuno faccia come crede, ma da qui a sentirsi in una botte di ferro ce ne passa...Occhiolino Senza contare che poi anche per loro spunteranno fuori le comunità più idiote del mondo, quelle che ti obbligano a registrarti su un forum per avere i link, che ti danno pure i punti o tengono il ratio su cosa/quando scarichi... e poi ti dicono "tranquilli, hanno sequestrato il server ma di voi non sanno nulla...". Certo, come no...Sorride
  • Si ma freenet/darknet nn è come TOR, il protocollo FCP e sostanzialmente più complesso, nn crypta solo i pacchetti
    e li spara nel mucchio, in ogni caso è vero hai bisogno
    di una chiava per risalire ad un file, ma la stessa
    chiave la puoi reperire all'interno della rete freenet
    tramite pagine web o board ( frost ), quello che puoi
    vedere su un nodo tirato su ad hoc è un passaggio di
    pacchetti cryptati ( tra i quali anche molti pacchetti
    dummy inseriti dal protocollo stesso ) e credimi e molto
    diverso che prendere qualche releaser sulla rete ed2k, poi
    se proprio non ti senti tranquillo puoi sempre cryptarti
    il disco o la partizione con truecrypt, io direi che la
    battaglia per le major e sempre in salita, certo è che ci
    saranno delle vittime e a cadere saranno prima gli utenti
    poco smaliziati, il vero problema sarà quando e se cominceranno
    ad analizzare i traffico che uno fa indipendentemente da
    perchè lo fà o ancora peggio renderanno illegali algoritmi
    e protocolli per cryptare, fantascenza forse ma pochi anni
    fa nessuno prevedeva che saremmo arrivati a quello che leggiamo
    ogni giorno sulle pagine di PI
    ciao

    - Scritto da: Arigato
    > Non mi pare ci sia molto da polemizzare. Vogliamo
    > metterne ancora altri? Chessò I2P su Azureus,
    > Entropy, RShare, Imule... tutti si basano sul
    > principio che un nodo può buttare fuori qualcosa
    > che in realtà arriva da un altro nodo e che sul
    > "mucchio" è difficile risalire al nodo
    > originario. Comunque ho bisogno di un hash per
    > identificare il file, comunque ho bisogno di una
    > chiave o un id della rete univoco per fare
    > arrivare il file al posto giusto, comunque
    > un'altro nodo sulla mia super-anonimissima rete
    > potrebbe essere un cluster che macina notte e
    > giorno (oggi, domani un computerino da
    > supermercato) per beccarmi. Poi ognuno faccia
    > come crede, ma da qui a sentirsi in una botte di
    > ferro ce ne passa...Occhiolino Senza contare che poi
    > anche per loro spunteranno fuori le comunità più
    > idiote del mondo, quelle che ti obbligano a
    > registrarti su un forum per avere i link, che ti
    > danno pure i punti o tengono il ratio su
    > cosa/quando scarichi... e poi ti dicono
    > "tranquilli, hanno sequestrato il server ma di
    > voi non sanno nulla...". Certo, come no...
    >Sorride
  • - Scritto da: Mixmatosis
    > Ammesso e concesso che ci riescano, ormai gli
    > utenti incalliti avranno già scaricato decine di
    > GB di musica, film etc. e non farebbero (sempre
    > in un ipotetico blocco del p2p) altro che
    > passarsele
    > "prestimano".
    >
    > E quoto Barbanera.Ficoso
    >
    > Ciaoj.

    si..hai ragone da una parte...
    ma non avrebbero le nuove opere quindi.....
    se volessi vedere l'uomo pippistrello...lo dovresti o comprare o noleggiare o vederlo al cinema....

    oppure accontentarti di vedere opere vecchieOcchiolino
    non+autenticato
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